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Archi tradizionali e storici: cosa ha misurato la ricerca

Gli studi su chi tira tradizionale e sugli archi che nessuno tira più: quaranta libbre in due piccoli gruppi di esperti di oggi, archi da guerra stimati intorno alle cento, compositi che lanciano meglio del legno per i materiali più che per la forma, un pollice che sulla corda impegna i muscoli un po' meno delle dita. E campioni piccoli, da poche scuole: sulla tecnica e sul libbraggio mai più di dieci arcieri per studio.

Studi nel registro
24
Anni
1983-2026

Chi tira tradizionale negli studi

Sotto la parola «tradizionale» la ricerca mette cose molto diverse: arcieri malesi di tecnica mamelucca, squadre turche con l'arco composito, un club polacco, un campione del mondo di tiro a cavallo, studenti indiani con l'arco nazionale, e poi archi che nessuno tira più, ricostruiti in laboratorio o calcolati da un modello. Nel registro sono ventiquattro studi, con campioni che vanno da una persona a centosessanta. Il kyudo ha una letteratura propria e una pagina sua, per cui qui resta fuori.

Quanto tirano gli arcieri di oggi, e quanto tiravano gli archi da guerra

Il numero che circola nei gruppi di tiro tradizionale, quaranta libbre per un adulto con qualche anno di esperienza, ha oggi due misure dietro, entrambe del 2024: dieci arcieri malesi d'élite tirano in media 41,5 libbre, dieci arcieri turchi con circa sei anni di pratica 42,25, con archi fra 38 e 55. Che gli esperti tirino intorno alle quaranta libbre è quindi riportato: i due gruppi concordano, ma sono piccoli. Nel kyudo gli studenti universitari stanno su 12,6 chili, circa 28 libbre: quaranta libbre non valgono per tutte le tradizioni.

Per gli archi da guerra non c'è più nessun arciere da misurare, e il dato più solido è una stima del 1997. Un modello matematico di archi antichi, verificato su repliche, calcola che la freccia da guerra da 60 grammi usata ad Agincourt poteva partire da archi di oltre 450 newton, circa cento libbre, e dà 465 newton all'arco lungo in tasso del Mary Rose, la nave affondata nel 1545. Il legno di quegli archi è troppo degradato per misurarne il libbraggio, e un lavoro del 2018 riporta da fonti secondarie una media di 30 chili, circa 66 libbre. Che gli archi lunghi medievali fossero molto più duri di quanto si immagini resta trasferito: si regge su un modello, non su archi misurati.

Che cosa rende un arco più veloce

Sugli archi le misure dirette più numerose riguardano il confronto fra composito e legno. Nel 1988 un arciere tira sei repliche di archi storici davanti a due schermi di misura, e un composito da 27 chili lancia la freccia da 50 grammi alla stessa velocità di un arco lungo in tasso da 36. Nel 2020 due archi di forma simile, entrambi da 34 libbre, vengono montati su un dispositivo meccanico: con la stessa freccia l'arco di olmo è circa il 14% più lento di quello con l'anima di legno fra due strisce di fibra di vetro. Che un composito lanci meglio di un arco di legno di pari libbraggio è riportato, con un limite: le prove confrontano un solo arco per tipo.

I modelli dicono dove sta il vantaggio. A parità di libbraggio, allungo e massa dei flettenti sei tipi di arco, dal dritto antico al ricurvo moderno, lanciano la freccia quasi alla stessa velocità; contano i materiali, perché tendine e corno accumulano 2.500 e 1.500 newton metro per chilo contro i 1.100 del tasso, e il composito arriva allo stesso libbraggio con flettenti più corti e leggeri. All'altro estremo c'è la replica di un arco apache in tasso con una freccia di canna da 9,7 grammi, che parte fra 33,5 e 39,2 metri al secondo e ha una gittata utile ben sotto i 20 metri.

Il legno è stato studiato su tabelle di proprietà, non su archi. Su 431 campioni di 326 specie la maclura e i due tassi, considerati i migliori per gli archi in un solo pezzo, si raggruppano dove è più alto il rapporto fra resistenza a rottura e rigidità, mentre la maggior parte delle specie australiane cade lontano da quella zona. Sulla mira senza mirino c'è solo un calcolo, che ricava dove tracciare dei segni sul flettente distanza per distanza: a 70 metri, stimare male il rallentamento della freccia sposta il colpo di 35-38 centimetri, e nessun arciere l'ha provato.

Il pollice, la corda e la mano dell'arco

Il rilascio con il pollice è la tecnica di molte tradizioni asiatiche e della scuola mamelucca. Nel 1990 nove arcieri di livello internazionale, abituati alle tre dita, provano quattro prese con l'elettromiografia del braccio della corda. Con il pollice l'attività media è la più bassa, il 53,4% della contrazione massima contro il 59,3 con tre dita, ma muscolo per muscolo trapezio, estensore delle dita, bicipite e deltoide non cambiano in modo significativo, e tutti e nove trovano il pollice la presa più difficile. Che la presa con il pollice affatichi meno è riportato, su poche frecce e con prese appena imparate.

Sul braccio dell'arco c'è una persona sola, un campione del mondo di tiro a cavallo con un arco da 45 libbre e il rilascio khatrah: al rilascio il flessore radiale del carpo sviluppa 176 newton dal lato dell'arco contro 132 dal lato della corda. Da qui viene l'idea che con il pollice il braccio dell'arco lavori più di quello della corda, ma le forze sono stimate e manca un confronto con le tre dita.

In dieci arcieri di livello nazionale il tiro rapido conserva la tecnica del tiro singolo nel braccio dell'arco, con curve degli angoli che correlano fra 0,95 e 0,97. In quattro arcieri che hanno provato le impugnature di un antico trattato, per nessuno la migliore è stata quella che il trattato assegna alla sua statura, e l'idea che la presa vada scelta in base all'altezza risulta contraddetta da un pilota con sei frecce per presa.

Il corpo di chi tira tradizionale

Il tiro tradizionale turco ha i campioni più ampi. Sessantacinque arcieri da gara e sessantacinque studenti di scienze motorie hanno la stessa forza massima di flessione del gomito, ma al 50% di quella forza gli arcieri la tengono più costante, con un coefficiente di variazione del 6,17% contro il 7,20. In quarantacinque arcieri di club la forza di presa non si lega al punteggio, misurato però su cinque frecce, e in ventiquattro arcieri universitari otto settimane di elastici alzano la forza senza che i punteggi dei due gruppi si distinguano.

In venti arcieri tradizionali polacchi, dopo cento frecce, l'infraspinato del braccio della corda cala in ampiezza e in frequenza mediana mentre deltoidi e trapezio superiore alzano l'attivazione, e il deltoide posteriore va nella direzione opposta alla fatica: l'idea che oltre le cento frecce la spalla vada in fatica resta contestata. Ai campionati universitari indiani del 2014 i 62 arcieri con l'arco indiano erano alti in media 160,5 centimetri contro i 176,7 dei ricurvisti, senza test statistici, e la differenza di taglia fra tipi di arco è contestata. In 81 scheletri ungheresi del decimo secolo, infine, i segni di carico muscolare dei sepolti con l'arco compaiono in gran parte anche in quelli sepolti senza armi, e quei segni non bastano a riconoscere un arciere.

Dove la ricerca è sottile

Quasi tutto viene da campioni piccoli, da riviste regionali e da poche scuole. Mancano soprattutto una rilevazione dei libbraggi divisa per scuola e per tipo di arco, un confronto fra pollice e tre dita in arcieri allenati ciascuno nella propria presa, e prove su più esemplari per tipo di arco. Sulle differenze fra stili c'è l'articolo su istintivo, ricurvo olimpico e compound, e sul libbraggio quello sulla scelta del libbraggio.

Come si è arrivati a saperlo: Archi tradizionali e storici, dai modelli agli arcieri

  1. 1983OrigineKooi 1983 On the mechanics of the bow and arrowUna tesi di dottorato studia l'arco con modelli matematici, senza arcieri: un arco a orecchie rigide non è di per sé migliore di un arco lungo e dritto, mentre legno, corno e tendine combinati con perizia accumulano più energia per unità di massa del solo legno.
  2. 1988EstensioneBergman et al. 1988 Experimental archery: projectile velocities and comparison of bow performancesVelocità misurate con barriere ottiche su repliche di archi storici, tirate tutte dallo stesso arciere: un composito tartaro da 27,2 chili lancia la freccia da 50 grammi a 51 metri al secondo, un arco lungo in tasso da 36,2 a 53, e il composito la porta oltre 90 metri più lontano. Per ogni arco c'è il tiro migliore, non la media.
  3. 1990EstensioneClarys et al. 1990 Muscular Activity of Different Shooting Distances, Different Release Techniques, and Different Performance Levels, with and without Stabilizers, in Target ArcheryIl rilascio con il pollice provato da nove arcieri internazionali abituati solo alle tre dita: con il pollice l'attività media dei muscoli del braccio della corda è la più bassa delle quattro prese, il 53,40% della contrazione massima contro il 59,26 con tre dita. Dopo un quarto d'ora di prova senza bersaglio, la rosata di tre frecce scende da 175,7 a 42,0 centimetri in tre serie, contro i 14,1 delle tre dita alla terza.
  4. 1997EstensioneKooi et al. 1997 An approach to the study of ancient archery using mathematical modellingIl modello passa agli archi antichi ed è verificato su repliche: a pari libbraggio, allungo e massa dei flettenti, archi egizi, persiani e turchi lanciano la freccia quasi alla stessa velocità del ricurvo moderno, e il vantaggio del composito sta nei materiali. Dagli stessi calcoli vengono gli oltre 450 newton, circa cento libbre, stimati per gli archi da guerra di Agincourt.
  5. 2015EstensioneThakare 2015 Sede dubbia Comparative study of peak expiratory flow rate of archery players participated in all India inter university archery competitionAi campionati universitari indiani del 2014 un gruppo ampio tira con l'arco tradizionale nazionale: i 62 arcieri con l'arco indiano sono alti in media 160,5 centimetri contro i 176,7 dei 56 ricurvisti. Non c'è nessun test statistico, e lo studio misurava altro, il picco di flusso espiratorio.
  6. 2015EstensioneTihanyi et al. 2015 Investigation of Hungarian Conquest Period (10th c. AD) archery on the basis of activity-induced stress markers on the skeleton – preliminary resultsSi passa alle ossa: in 81 scheletri ungheresi del decimo secolo, l'epoca degli arcieri a cavallo, i segni di carico muscolare dei 49 sepolti con arco, frecce o faretra compaiono quasi nelle stesse sedi nei 32 uomini sepolti senza armi. Un segno che distingua chi tirava non c'è, e gli autori presentano i risultati come preliminari.
  7. 2016EstensioneŠmit 2016 Archery by the Apaches – implications of using the bow and arrow in hunter-gatherer communitiesUna replica di arco apache in tasso, circa 18 chili a 70 centimetri ma tirata a circa 16, con una freccia di canna da 9,7 grammi: velocità di partenza calcolate fra 33,5 e 39,2 metri al secondo e una gittata utile stimata ben sotto i 20 metri. Una freccia sola e sei tiri, con i tempi presi a mano.
  8. 2018EstensioneAriffin et al. 2018 Wrist muscle activity of khatrah approach in Mameluke technique using traditional bow archeryLa tecnica mamelucca entra in laboratorio con un solo arciere, campione del mondo di tiro a cavallo, un arco da 45 libbre e cinque frecce con il rilascio khatrah: al rilascio il flessore radiale del carpo sviluppa una forza stimata di 176 newton dal lato dell'arco contro 132 dal lato della corda.
  9. 2018EstensioneButnariu et al. 2018 An Interactive Haptic System for Experiencing Traditional ArcheryUn simulatore con ritorno di forza, pensato per i musei, è regolato su repliche che gli autori stimano a circa un terzo degli originali. Per l'arco lungo inglese riporta da fonti secondarie una media di 30 chili, circa 66 libbre, molto sotto la stima del 1997.
  10. 2020EstensioneAriffin 2020 Sede dubbia Upper Extremity Muscle Force for Traditional Archery using Khatrah TechniqueGli stessi dati dello stesso campione del mondo, letti su dieci muscoli delle braccia e del tronco: sul braccio dell'arco il deltoide sale a 800 newton stimati al rilascio, il 98% del massimo teorico che il metodo consente, un valore che fa dubitare della contrazione di riferimento.
  11. 2020EstensioneLepers et al. 2020 The important role of bow choice and arrow fletching in projectile experimentation. A ballistic approachDue archi di forma simile da 34 libbre montati su un dispositivo meccanico: l'arco di olmo fa partire la freccia fra il 13,90 e il 14,25% più lenta del laminato con fibra di vetro, con circa il 26% di energia in meno. Un arco per tipo, senza statistica inferenziale.
  12. 2021ContraddizioneKamarudin et al. 2021 The Influence of Saracen Archery Grasping Techniques and Forearm Muscles Activation on Shooting Performance in Traditional Archery: A Pilot StudyQuattro arcieri tradizionali malesi provano le impugnature di un trattato mamelucco del 1386, che le assegna in base alla statura: per nessuno dei quattro la migliore è quella prevista per la sua altezza. Sei frecce per impugnatura, a 5 metri.
  13. 2022EstensioneKulunkoglu et al. 2022 Geleneksel Okçuluk Eğitimi Alan Bireylerde Stabilizasyon Egzersizlerinin Core Kas Fonksiyonu ve Denge Üzerine Etkisinin Karşılaştırılması: Pilot ÇalışmaQuindici adulti sedentari che cominciano il tiro tradizionale, sorteggiati fra sette settimane di solo tiro e tiro più esercizi per il tronco: alla fine i due gruppi non differiscono in nessuna misura. È un pilota, nove persone contro sei.
  14. 2023MetodoJihad 2023 Physics Application in Traditional Archery: Sight-lines Method for Aiming Using a Traditional BowUn calcolo per mirare senza mirino con linee tracciate sul flettente, una per distanza, mai provato su un arciere: a 70 metri, stimare male il rallentamento della freccia sposta il colpo di 35-38 centimetri, e un errore di 3 metri al secondo sulla velocità di partenza di 69-80.
  15. 2024EstensioneAriffin et al. 2024 Kinematic Comparison for Single Shooting and Fast Shooting in Traditional ArcheryDieci arcieri malesi d'élite di scuola mamelucca, con archi da 41,5 libbre in media: nel tiro rapido le curve degli angoli del braccio dell'arco correlano con quelle del tiro singolo fra 0,95 e 0,97. Il confronto è fra curve medie, a 6 metri e senza punteggio.
  16. 2024EstensioneÖdek 2024 Factors Affecting Shooting Skill in Turkish Archery The Relation between Final Pull Distance and Logarithmic Dimensionless JerkDieci arcieri turchi con il proprio composito, 42,25 libbre in media, misurati con accelerometri sulla trazione finale della loro scuola: il movimento più liscio arriva fermandosi al 98 o al 96% dell'allungo, con differenze fra 0,00 e 0,05 unità di indice e tiri da un metro e mezzo. Con lo studio malese, sono due i gruppi di esperti intorno alle quaranta libbre.
  17. 2024EstensioneGeorge 2024 Is Australian Flora Unsuitable for the Bow-and-Arrow?Il legno degli archi in un solo pezzo viene studiato su tabelle di proprietà: su 431 campioni di 326 specie, maclura e tassi stanno dove il rapporto fra resistenza a rottura e rigidità è alto, e quasi tutte le 106 specie australiane cadono lontano da quella zona. Nessun arco è stato costruito.
  18. 2024EstensioneNaderza et al. 2024 Analyzing the Impact of Accumulated Training Shots on Electromyography Parameters in Trained Archery Athletes: Exploring Fatigue and Its Association with Training PracticesVenti arcieri tradizionali polacchi tirano cento frecce: fra la cinquantesima e la centesima l'infraspinato del braccio della corda cala in ampiezza e in frequenza mediana, mentre deltoide medio e trapezio superiore alzano l'attivazione e il deltoide posteriore va nella direzione opposta alla fatica. Il riassunto dell'articolo descrive un cedimento uniforme che i dati non mostrano.
  19. 2024MetodoBüyükcura et al. 2024 Investigation of Aerodynamics Behaviors, Shape of Feathers on Traditional Turkish ArcheryUna simulazione al computer di nove impennature per la freccia turca tradizionale, tre profili in tre lunghezze: nessuna freccia tirata né velocità misurata, e la conclusione indica come migliore un profilo diverso da quello che il testo dà come più veloce.
  20. 2025EstensioneÇilli et al. 2025 Geleneksel okçular ve okçu olmayan bireylerin kuvvette kararlılık özelliklerinin karşılaştırılmasıSessantacinque arcieri tradizionali turchi e sessantacinque studenti di scienze motorie hanno la stessa forza massima dei flessori del gomito, 71,2 e 71,5 chili, ma al 50% di quella forza gli arcieri la tengono più costante, con un coefficiente di variazione del 6,17% contro il 7,20.
  21. 2025EstensioneEyibil et al. 2025 The Effects of Physical Fitness and Physiological Variables on Archery Performance in Traditional Turkish ArchersQuarantacinque arcieri turchi di club, con meno di due anni di pratica in media: la forza di presa non si lega al punteggio in nessuno dei due sessi, la frequenza cardiaca media durante il tiro sì, con segno negativo (r = -0,877 nelle donne, -0,552 negli uomini). Il punteggio è una sola serie di cinque frecce a 18 metri.
  22. 2026EstensioneKul et al. 2026 The Effect of Postural Mobility Exercises on the Athletic Performance Success, Proprioceptive Sense and Various Strength Parameters of Traditional ArchersVentiquattro arcieri universitari turchi in due gruppi: otto settimane di elastici alzano la forza di presa, del pollice e di schiena e gambe rispetto al solo tiro, ma i punteggi dei due gruppi non si distinguono (p = 0,221), e anche il gruppo che tira soltanto migliora il suo (p = 0,002).

Gli studi

Le affermazioni collegate

Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.

91 affermazioni · 70% con evidenza su arcieri

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Archi tradizionali e storici: cosa ha misurato la ricerca. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/popolazioni/arco-tradizionale-e-storico

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