L'arco nudo, in inglese barebow, è un arco ricurvo senza mirino. Si mira usando come riferimento la punta della freccia, e per adattare l'alzo alla distanza si sposta qualcosa che l'arciere ha già con sé: le dita sulla corda (string walking), l'ancoraggio sul viso (face walking) oppure il punto in cui si tiene la punta rispetto al centro del bersaglio (gap). Lo si trova in tutti e due i mondi del tiro con l'arco, con regole che però non coincidono: in World Archery e nella FITARCO è una divisione senza stabilizzatori né clicker, con gare alla targa, di campagna e 3D; nella FIARC è la categoria Arco Nudo e nella IFAA lo stile Barebow, tutte e due nel tiro di campagna, e in tutte e due uno stabilizzatore è ammesso.
Chi lo sceglie, di solito, lo fa per il modo di mirare più che per il punteggio. Qui sotto trovi che cosa ammettono i regolamenti dei due mondi, a che distanze si gareggia, come funzionano i tre sistemi di mira e che cosa dicono gli studi che riguardano l'arco nudo.
Che cosa ammette il regolamento
In World Archery e nella FITARCO le regole dell'arco nudo partono da quelle del ricurvo e tolgono. Nel libro 3 di World Archery, quello del tiro alla targa nella versione in vigore dal 15 agosto 2026, l'articolo 9.3 dice che l'attrezzatura è la stessa del ricurvo con due esclusioni, il mirino e gli stabilizzatori, e poi scende nei dettagli; il libro 4, per campagna e 3D, ripete le stesse regole all'articolo 19.3, tranne quella sull'avvolgimento centrale della corda. La FITARCO ha lo stesso impianto all'articolo 11.4 del suo libro 3, in vigore dal 1° gennaio 2026, e all'articolo 22.3 del libro 4. Nell'altro mondo la FIARC descrive la categoria Arco Nudo all'articolo 2.6 del suo Regolamento Sportivo, nella versione del 2 dicembre 2023, con un elenco chiuso: sono ammessi soltanto gli accessori che nomina. La IFAA descrive lo stile Barebow, che esiste per il ricurvo e per il compound, all'articolo IV dei By-Laws del suo Book of Rules, e il 1° giugno 2026 il suo esecutivo ha aggiunto alcuni chiarimenti. Per chi deve comprare o montare un arco, i punti che contano sono questi.
| Elemento | World Archery e FITARCO | FIARC | IFAA |
|---|---|---|---|
| Arco | Ricurvo. | Ricurvo, con flettenti a doppia curvatura. | Ricurvo o compound, in due stili separati, Barebow Recurve e Barebow Compound. |
| Mirino | Non ammesso. | Non ammesso. | Non ammesso. |
| Stabilizzatori | Non ammessi. | Uno, anche in più pezzi, lungo al massimo 12 pollici (circa 30 cm) dal dorso dell'arco e largo al massimo 2; niente stabilizzazione laterale né contrappesi. | Ammessi, senza limiti di numero o di lunghezza nella regola dello stile; per il chiarimento n. 6 del 2026, nel Barebow Recurve qualsiasi sistema di stabilizzazione è accettabile. |
| Pesi e smorzatori | Ammessi, purché l'arco con tutto quello che porta passi in un anello di 12,2 cm di diametro (± 0,5 mm) e non aiuti a mirare o a stimare la distanza. | Pesi nella parte bassa dell'impugnatura, montati direttamente e senza prolunghe; altri pesi spessi al massimo 5 cm; smorzatori che non aiutino a mirare. | La regola dello stile non ne parla, e il chiarimento n. 6 del 2026 conferma che nel Barebow Recurve nessuna regola limita i pesi aggiunti al riser. |
| Segni sull'arco | L'arco deve essere nudo, a parte il rest, e libero da segni che possano servire alla mira; quelli nella zona di mira vanno coperti con del nastro. | Nessun segno, fregio o accorgimento sull'arco o sulla corda che faccia da riferimento di mira. | Arco, frecce, corda e accessori liberi da segni, imperfezioni o venature del laminato utilizzabili per mirare; se ce ne sono nella finestra, il fondo della finestra va coperto di nastro per tutta la lunghezza. |
| Clicker | Non ammesso, come qualsiasi altro indicatore d'allungo. | Non ammesso: non è fra gli accessori elencati. | Ammessi un indicatore d'allungo non regolabile e una livella, montati sull'arco e non sopra la freccia. |
| Rest e bottone | Ammessi; il punto di pressione non può stare più di 2 cm indietro rispetto al punto di perno dell'impugnatura. | Ammessi il rest, nella parte interna della finestra e senza parti sopra la freccia, e un regolatore laterale di pressione. | Ammesso un rest regolabile che non sporga sopra la freccia, salvo le parti necessarie al suo funzionamento, come il bottone. |
| Corda | Uno o due punti d'incocco (il libro 4 della FITARCO, per campagna e 3D, ne prevede uno), nessun kisser né altro segno per labbra o naso. Nella targa l'avvolgimento centrale non deve finire nel campo visivo a pieno allungo. | Un solo punto d'incocco, formato da uno o due riferimenti; silenziatori ad almeno 30 cm dal punto d'incocco. | Un solo punto d'incocco fisso, segnato da uno o due riferimenti; uno o due stopper fuori dal campo visivo. |
| Patella | Ammessa, anche con la piastra d'ancoraggio; le cuciture devono essere uniformi per dimensione e colore, i segni per dimensione, forma e colore, con al massimo due lunghezze diverse. | Ammessa, come il guantino; il regolamento non dice nulla sui segni. | Ammessa, con o senza segni, anche per stabilire lo scarto fra la freccia e le dita; non va tenuta verso il bersaglio per stimare la distanza o mirare. |
| String walking e face walking | Ammessi. | Ammessi: aggancio e rilascio possono cambiare in senso verticale durante la gara, e si può chiudere un occhio. | Non vietati: la regola dello stile non fissa né la presa né l'ancoraggio, come fa invece per il Bowhunter. |
Per chi deve comprare, la differenza che pesa di più è lo stabilizzatore: quello che FIARC e IFAA ammettono resta fuori dalle gare World Archery e FITARCO, per cui chi pensa di tirare in tutti e due i mondi deve poterlo smontare e rientrare nell'anello da 12,2 cm. Sulla patella il quadro si rovescia, perché le regole di World Archery e della FITARCO sui segni sono scritte nel dettaglio e quelle della FIARC no; e siccome il Regolamento Sportivo della FIARC esclude che sia lecito tutto ciò che non è scritto, prima di segnare la patella conviene chiedere agli organi tecnici della federazione. Anche sugli appunti i due mondi non vanno d'accordo fra loro: nelle gare FIARC non si possono prendere note che aiutino a stimare le distanze, mentre lo stile Barebow della IFAA ammette appunti scritti portati addosso.
La regola sui segni chiude anche una strada che ogni tanto si propone a chi tira senza mirino, cioè tracciare sul flettente una linea per ogni distanza. Un modello del 2023 ha calcolato dove andrebbero messe, ma nessun arciere le ha provate sul campo, e nel registro l'affermazione che dei segni sul flettente calcolati per ogni distanza possano fare da mirino è trasferita. Nell'arco nudo, in ogni caso, tutti e quattro i regolamenti vogliono l'arco libero da segni di mira.
Le distanze di gara
Nel tiro alla targa all'aperto l'arco nudo tira più vicino del ricurvo olimpico. Per World Archery (libro 2, versione del 15 agosto 2026) la gara di qualifica è di 72 frecce a 50 metri sulla visuale da 122 cm, a 30 metri per gli under 15; al chiuso si tira a 18 metri sulla visuale da 40 cm, la stessa del ricurvo, che nelle gare internazionali è la tripla. Nelle gare FITARCO il libro 2 in vigore dal 1° gennaio 2026 tiene i 50 metri e porta a 40 metri la classe Allievi e a 25 metri le classi Ragazzi e Giovanissimi, sempre sulla visuale da 122 cm.
Nel tiro di campagna di World Archery l'arco nudo tira dal picchetto blu (gli under 18 dal giallo, più vicino), fra 5 e 50 metri nei percorsi a distanze conosciute e fra 5 e 45 in quelli a distanze sconosciute. Nel 3D, sempre dal blu, le sagome stanno fra 5 e 30 metri e la distanza non è mai dichiarata, per cui stimarla fa parte della gara.
Nella FIARC tutti i tiri sono a distanza sconosciuta, e l'arco nudo tira dagli stessi picchetti delle altre categorie; gli Scout, nelle piazzole con bersagli dei gruppi 1 e 2, hanno un picchetto blu più vicino, tranne nel Round 3D, e i Cuccioli un picchetto rosso. Le distanze massime dipendono dalla gara e dal gruppo del bersaglio: 40 metri nella Battuta e nel Percorso, 55 metri nel Tracciato per i bersagli del gruppo 1, 35 metri nel Round 3D. Si tira su sagome di animali, in carta o tridimensionali, con tre zone di punteggio, la sagoma, lo spot e il super spot, e a differenza dell'arco storico, del longbow e del ricurvo l'arco nudo è esentato dai tiri a tempo limitato.
Nella IFAA anche il Barebow tira dagli stessi picchetti degli altri stili, che cambiano solo con la classe d'età. Nel round field, a distanze dichiarate, gli adulti tirano da 20 piedi (6,10 metri) a 80 iarde (73,15 metri) su visuali da 20 a 65 cm; nel round hunter, su visuali nere con il centro bianco, si arriva a 70 iarde (64 metri); nei round animal, su sagome di animali, il primo picchetto dei bersagli più grandi sta fra 60 e 40 iarde, e nella versione a distanze non dichiarate la distanza va stimata. Nei round field e hunter ogni freccia vale 5, 4 o 3 punti, e junior e cub tirano più vicino.
Tre modi di mirare senza mirino
In tutti e tre i sistemi il riferimento è lo stesso, la punta della freccia, che a pieno allungo si vede sotto l'occhio e si appoggia sul bersaglio. Quello che cambia è il modo in cui si adatta l'alzo alla distanza.
String walking. L'ancoraggio resta sempre lo stesso, di solito alto, con l'indice all'angolo della bocca, e la punta va sempre sul centro. A cambiare è il punto in cui le dita prendono la corda: più si scende sotto la cocca, più la cocca si alza rispetto alla punta, e con la punta ferma sul centro la freccia arriva più bassa. Per i bersagli vicini quindi si scende di più, per quelli lontani di meno. C'è una distanza, diversa per ogni arciere e per ogni arco, in cui si tira con le dita alla cocca e la punta sul centro, la distanza di punta (il point-on); per le distanze più corte si scende lungo la corda, e la misura della discesa si prende sui segni o sulle cuciture della patella, che World Archery e la FITARCO ammettono purché uniformi e che la IFAA ammette proprio per questo uso.
Face walking. Qui la presa resta alla cocca e si sposta l'ancoraggio sul viso. Più l'ancoraggio sale verso l'occhio, più la freccia si allinea allo sguardo e più il tiro è corto; più scende, più la freccia si alza e va lontano. È anche il sistema che il regolamento FITARCO lascia all'arco istintivo nelle gare di campagna e 3D, dove lo string walking è vietato.
Gap. Presa e ancoraggio restano fissi e si sposta il punto di mira. Alla distanza in cui la punta coincide con il centro si mira dritti; più vicino si tiene la punta sotto il centro, più lontano sopra. Lo scarto fra punta e centro, il gap appunto, si impara distanza per distanza, e nelle gare a distanze sconosciute, come tutte quelle della FIARC, va stimato insieme alla distanza.
Nella pratica molti combinano i sistemi: chi fa string walking alle distanze corte, per esempio, può passare al gap oltre la sua distanza di punta. Studi che confrontino i tre sistemi su arcieri non ne conosco, e nel registro non ce n'è nessuno, per cui la scelta dipende dalla disciplina in cui si gareggia e dal tecnico che ti segue più che da un dato. Siccome si mira con la punta della freccia sotto l'occhio, conviene sapere fin dall'inizio qual è il proprio occhio dominante.
I pesi sul riser
Senza stabilizzatori, l'arco nudo di World Archery e della FITARCO si appesantisce con pesi avvitati al riser, che devono restare dentro l'anello da 12,2 cm. Nella FIARC i pesi vanno nella parte bassa dell'impugnatura o non devono superare i 5 cm di spessore, e si può montare uno stabilizzatore fino a 12 pollici; nella IFAA gli stabilizzatori sono ammessi senza limiti di lunghezza, e un chiarimento del 1° giugno 2026 precisa che nel Barebow Recurve qualsiasi sistema di stabilizzazione è accettabile, pesi nel riser compresi. Su come sistemare i pesi c'è un solo studio, piccolo ma diretto: sette arcieri di club hanno giudicato in cieco undici configurazioni montate sullo stesso arco, e hanno preferito quelle che lo facevano vibrare e spostare meno dopo il tiro, in particolare quelle con due pesi, il più pesante al centro e l'altro in basso. Senza pesi l'arco si spostava di lato di 139 millimetri, con le due configurazioni preferite di 17-19. Nel registro l'affermazione che nel barebow l'arciere preferisce la configurazione di pesi che lascia l'arco più fermo è riportata. Lo studio non dice se quella configurazione faccia anche segnare di più: per vederlo, calcolano gli autori, servirebbero circa mille frecce per ogni configurazione.
Chi sceglie l'arco nudo
L'arco nudo piace a chi vuole un arco semplice da montare e da portare, e a chi trova nella mira con la freccia una parte del piacere di tirare. È di casa nel tiro di campagna e nel 3D, dove le distanze cambiano a ogni piazzola, e quindi nel mondo della FIARC e della IFAA, ma si tira anche alla targa, all'aperto e al chiuso: i campionati italiani FITARCO alla targa hanno la loro divisione arco nudo, in cui la FITARCO fa gareggiare anche il longbow e l'arco istintivo. Chi viene dal ricurvo olimpico ritrova lo stesso tipo di arco e lo stesso rilascio con le dita; cambia il modo di mirare, e all'inizio fidarsi della punta della freccia invece del mirino chiede pazienza. Per il libbraggio valgono le stesse attenzioni del ricurvo, e le differenze con l'istintivo e con il compound sono raccontate nel confronto fra istintivo, ricurvo olimpico e compound.
Prima di comprare
Prima di comprare conviene decidere in quale mondo si vuole gareggiare e leggere il regolamento di quello, nell'edizione in vigore: le differenze della tabella, a cominciare dallo stabilizzatore, bastano a far passare o fermare un arco al controllo dei materiali. Chi è tesserato FIARC può poi partecipare alle gare internazionali della IFAA, dove valgono le regole della IFAA; per le gare in Italia il riferimento resta il Regolamento Sportivo, che si chiede alla propria compagnia o si trova sul sito della federazione, fiarc.it. Per World Archery e FITARCO i regolamenti sono sui siti delle due federazioni, worldarchery.sport e fitarco.it.