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Kyudo: cosa ha misurato la ricerca giapponese

Che cosa hanno misurato gli studi giapponesi sul kyudo dal 1964 al 2025: i quattro disturbi del rilascio, contati e distinti per tipo come in nessun'altra disciplina di tiro, il gesto registrato con l'elettromiografia e la telecamera, la torsione della mano dell'arco, il cuore in gara e il corpo di chi pratica. Quasi sempre su piccoli gruppi di studenti universitari, e quasi mai seguiti nel tempo.

Studi nel registro
18
Anni
1964-2025

Perché il kyudo ha una pagina sua

Il kyudo è il tiro con l'arco giapponese: uno yumi asimmetrico lungo circa due metri e venti, un bersaglio a 28 metri che si colpisce o si manca, un gesto codificato in ogni passaggio. Nel registro diciotto studi lo riguardano da vicino, dal 1964 al 2025, per lo più nei club universitari giapponesi. Gli do una pagina perché nel kyudo i disturbi del rilascio hanno un nome e sono stati contati e distinti per tipo come in nessun'altra disciplina di tiro. L'ingegneria dello yumi e la domanda pratica di chi sente la freccia partire da sola meritano pagine a parte: questa resta sulla pratica e sui suoi numeri.

I quattro disturbi del rilascio

La tradizione ne distingue quattro: l'hayake, il rilascio che parte prima che la mira sia completa; il motare, il blocco per cui la freccia non parte quando lo si vorrebbe; il biku, un sobbalzo del braccio in mira; lo yusuri, un tremore del braccio in trazione e in mira. Nel dicembre 2018 un gruppo di neurologi ha chiesto ai membri dei club di kyudo di due facoltà di medicina, a Gifu e a Kumamoto, se ne avessero mai avuto uno. Hanno risposto in 65 su 70 e 41 hanno detto di sì, il 63%, il 71% se si tolgono i sette che non sapevano dirlo: quasi due praticanti su tre, contando anche gli episodi superati.

Il più comune è l'hayake, con 35 casi su 41, e in 26 è l'unico disturbo. Biku e yusuri compaiono in sette persone ciascuno, il motare in tre e sempre da solo. Il biku non si presenta mai da solo e, quando c'è anche l'hayake, di solito arriva dopo, tanto che gli autori ipotizzano che nasca dallo sforzo di trattenere il rilascio anticipato.

Dei 35 con l'hayake, 12 dicono di averlo superato e 23 no, per cui due su tre lo hanno ancora quando rispondono. Per gli altri disturbi i casi sono meno di dieci, quindi dire che chi sviluppa un disturbo spesso non ne esce vale soprattutto per l'hayake. Chi ne ha avuto uno pratica in media da cinque anni, chi no da due e mezzo, ed è l'unico fattore che regge tenendo conto degli altri; ma gli anni di pratica misurano anche quanto tempo c'è stato per incontrarlo. Quando entrano nel conto spariscono i legami con gli infortuni e con un arco più duro.

Il motare è stato guardato più da vicino. Nel 2023 lo stesso gruppo di Gifu ha esaminato con un'intervista e l'elettromiografia nove praticanti, tre con il blocco, tre con l'hayake e tre senza disturbi. Nei tre con il blocco il disturbo è stereotipato e legato al gesto, si attenua con il tocco dell'istruttore in due casi, e in uno flessori ed estensori del polso si contraggono insieme a partire da circa un secondo prima del kai. Gli autori accostano questo profilo a una distonia focale legata al compito, e il registro lo tiene come somiglianza descritta, su sei casi in due studi e con un arco di gomma. L'hayake è anch'esso legato al gesto, ma degli altri segni non mostra nessuno.

In una squadra di liceali molti esperti tengono il kai due secondi o meno contro i cinque chiesti dall'istruttore, e dicono che anche quando provano a tenere la freccia parte da sola. Fuori dal kyudo c'è un solo conteggio, un sondaggio fra arcieri britannici in cui poco meno di uno su due dice di aver avuto il target panic, senza distinguere i tipi; di come il target panic si presenta in chi tira con il clicker parlo nell'articolo dedicato.

Il gesto misurato

Il kyudo ha uno dei primi tracciati elettromiografici del tiro con l'arco, del 1971, e le misure venute dopo, tutte piccole, seguono l'esperienza. Fra quindici liceali la posizione del gomito destro fra due frecce cambia di meno di un millimetro nel più regolare e di oltre 36 in uno al primo anno, e la variabilità cala con gli anni. In nove uomini il modulo muscolare della seconda metà del tiro pesa sui muscoli addominali profondi nei quattro esperti e sull'obliquo esterno negli altri. Con un eye tracker, in quattro studenti con almeno sei anni di pratica lo sguardo lascia il bersaglio quando il corpo prende il carico dell'arco, mentre nel principiante resta fermo.

Poi c'è il tenouchi, il modo di tenere l'arco con cui la mano sinistra lo torce attorno all'impugnatura. Diciannove membri di un club universitario, misurati con un arco strumentato, applicano una torsione di circa 0,6 newton metro attorno all'asse dell'arco. Che la torsione sposti la freccia lo dicono un modello del 1997 e un banco di prova del 2008, dove su un lanciatore meccanico la sola coppia sull'impugnatura, fra zero e circa 14 newton metro, porta il punto d'arrivo a 28 metri da un lato all'altro del bersaglio. Nessuno ha misurato nello stesso tiro la torsione di un arciere e il punto in cui arriva la sua freccia.

La testa e il cuore

Nel 1964 quindici studenti di Nagoya immaginano il proprio tiro mentre si registra la risposta elettrica della pelle: nei quattro esperti, dal secondo al quarto dan, non compaiono variazioni nette, nella maggior parte degli undici meno esperti sì. Nel kendo lo stesso studio trova il legame opposto, per cui che gli esperti reagiscano meno sembra un tratto del kyudo più che dell'esperienza.

In gara il cuore sale: in cinque arcieri del club di Gifu il battito più alto di ogni tiro cresce rispetto all'allenamento in tutti, e nella maggior parte arriva intorno ai 150 al minuto già nei primi turni dell'incontro, ben sopra i cento battiti che si misurano di solito mentre si tira; eppure in quattro su cinque la precisione non cala. Cambia molto, invece, da un giorno all'altro: in quindici universitari la percentuale di centri passa dall'83,7% della giornata migliore al 61,7% della peggiore, e prima delle mattine buone avevano dormito meno, 287 minuti contro 350. In trentasei universitari la memoria di lavoro non predice i centri, e in un compito al computer arcieri e kyudoka trattengono l'ammiccamento dopo uno stimolo meno dei praticanti di kendo, 10,6 contro 18,2% delle prove.

Il corpo di chi pratica

Nel 1971 un questionario a 122 praticanti della federazione giapponese, fra i 18 e i 78 anni, trova che circa tre su quattro riferiscono almeno un disturbo, con la spalla al primo posto (62 casi), poi la zona lombare (59) e mano e dita (53). È uno dei campioni che mettono la spalla in testa, e sulla mano dell'arco quasi tutti hanno un callo, dalla base del pollice allo spazio fra pollice e indice. Due casi singoli descritti da ospedali giapponesi, una frattura da stress della prima costola dal lato dell'arco e la testa ruotata della postura di tiro in un collo predisposto, dicono che una cosa può succedere, non quanto spesso. Il quadro generale sta nell'articolo sugli infortuni.

Dove la ricerca è sottile

Quasi tutto viene da club universitari, con campioni piccoli, storie ricostruite a memoria e comunicazioni a congresso di poche pagine. Nessuno ha seguito un gruppo di praticanti dal primo anno per vedere quando compare l'hayake e chi ne esce, e la stessa domanda non è mai stata posta nel ricurvo e nel compound, dove il rilascio è un altro gesto. Mancano anche i praticanti adulti, che nel campione federale del 1971 avevano in media 43 anni. Sulle spiegazioni proposte per il blocco del rilascio rimando all'articolo su perché viene il target panic.

Come si è arrivati a saperlo: Gli studi giapponesi sul kyudo dal 1964 al 2025

  1. 1964OrigineKatsube et al. 1964 Studies on Psychogalvanic Phenomenon in Physical Movements No.5: On Psychogalvanic Phenomenon in response to Kendo play and Kyudo play imaginated and viewed in motion pictureIl primo studio del registro sul kyudo registra la risposta elettrica della pelle mentre quindici membri del club dell'Università di Nagoya immaginano il proprio tiro: nei quattro di grado più alto, dal secondo al quarto dan, non compaiono variazioni nette, mentre nel kendo, nello stesso studio, i più esperti reagivano di più.
  2. 1971MetodoKamei et al. 1971 An Electromyographic Analysis of Japanese ArcheryArriva l'elettromiografia, con quattordici muscoli di collo, spalle e braccia registrati in tre praticanti, un quarto dan, un secondo dan e un principiante, insieme alla tensione dell'arco e al respiro. Al rilascio il principiante contrae tutti i muscoli della parte alta del corpo, l'esperto li rilascia insieme.
  3. 1971EstensioneTomizawa et al. 1971 An orthopaedical analysis of the kyudo athleteLa domanda si allarga al corpo di chi pratica: un questionario ortopedico a 122 praticanti della federazione, fra i 18 e i 78 anni, in cui circa tre su quattro riferiscono almeno un disturbo, con la spalla al primo posto (62 casi).
  4. 1994EstensioneSaito et al. 1994 Eye movements of kyudo playerCon un eye tracker su quattro studenti con più di sei anni di pratica e uno senza nessuna esperienza di kyudo, lo sguardo dei quattro esperti lascia il bersaglio durante la trazione, quello dell'altro resta fermo. È una comunicazione a congresso di due pagine, senza numeri.
  5. 1994EstensioneMiyamoto 1994 Changes of Heart Rate, Somatic Anxiety, and Performance of Japanese Archers during Practices and MatchesIl cuore in gara: in cinque arcieri del club dell'università di Gifu il battito più alto di ogni tiro è più alto nell'incontro ufficiale che in allenamento per tutti, per esempio da 103,0 battiti al minuto nell'allenamento libero a 146,5 in gara in un'arciera.
  6. 2007MetodoKoike et al. 2007 B39 Quantification of TENOUCHI for Playing KyudoUn arco strumentato misura il tenouchi in 19 membri di un club universitario: la torsione attorno all'asse dell'arco sta intorno a 0,57-0,61 newton metro nella maggior parte, e nei tracciati mostrati chi colpisce di più ripete le forze da un tiro all'altro più di chi colpisce meno.
  7. 2017EstensioneMatsunaga et al. 2017 Comparison of Modular Control of Trunk Muscle by Japanese Archery Competitive Level: A Pilot StudyL'elettromiografia passa al tronco: in nove uomini il secondo modulo muscolare del tiro è guidato dall'obliquo interno con il trasverso nei quattro di grado alto e dall'obliquo esterno nei cinque di grado basso. Gli autori lo presentano come studio pilota.
  8. 2018EstensioneKoyama et al. 2018 Study on motion analysis of archeryUna telecamera su quindici liceali, da sei mesi a tre anni di pratica, con due frecce a testa: lo spostamento del gomito destro fra un tiro e l'altro va da meno di un millimetro nel più regolare a oltre 36 in uno al primo anno.
  9. 2021EstensioneNishio et al. 2021 Yips in Kyudo (Japanese archery): prevalence, classification, and aggravating factorsI quattro disturbi del rilascio vengono contati: nei club di kyudo di due facoltà di medicina 41 su 65 dicono di averne avuto almeno uno, l'hayake in 35, e tenendo conto degli altri fattori resta legata al disturbo solo l'esperienza, 5,0 anni di pratica contro 2,5.
  10. 2023EstensioneOgiso et al. 2023 Abnormal movements “Motare” in Kyudo have the characteristics of task—specific focal dystoniaNeurologi di Gifu, in parte gli stessi del conteggio, guardano da vicino il motare, tre casi contro tre con l'hayake e tre senza disturbi: nei tre con il blocco il disturbo è stereotipato e legato al gesto, e in uno flessori ed estensori del polso si contraggono insieme da circa un secondo prima del kai. Nell'hayake, legato al gesto anche lui, gli altri segni mancano.
  11. 2024EstensioneYoshioka et al. 2024 Relationship between mood and sleep status with performance accuracy in university kyudo athletesLa precisione da una mattina all'altra: in quindici universitari i centri passano dall'83,7% della mattina migliore al 61,7% della peggiore, e la notte prima delle mattine buone avevano dormito meno, 287 minuti contro 350, una differenza che tenendo conto del vigore misurato prima del tiro non resta significativa.
  12. 2025EstensioneKitahara et al. 2025 The Effect of Working Memory Capacity and Kyudo Experience on Kyudo PerformanceIn trentasei membri di un club universitario la memoria di lavoro non è legata alla percentuale di centri su venti tiri (correlazione di -0,05). È il riassunto di un poster presentato a un congresso.

Gli studi

Le affermazioni collegate

Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.

65 affermazioni · 94% con evidenza su arcieri

Articoli

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Kyudo: cosa ha misurato la ricerca giapponese. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/popolazioni/kyudo

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