Nel kyudo la torsione che la mano dà all'impugnatura sposta il punto d'arrivo della freccia

3 studi · 19 arcieri misurati

A favoreContestoContro2000200520102015202020252007, contesto, n = 191997, a favore2008, a favore2008, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Che nell'arco giapponese la torsione dell'impugnatura cambi la strada della freccia lo dice prima un modello, nel 1997, e poi un banco di prova, nel 2008. Il modello a tre segmenti, tarato su un apparato di lancio, trova che a parità di torsione complessiva conta il momento in cui la si applica: cambiando solo il valore iniziale la traiettoria cambia del tutto, mentre la velocità della freccia varia meno dell'uno per cento. Il banco di prova toglie di mezzo l'arciere: archi da 13 e 15 chili su un lanciatore meccanico, una sola freccia in duralluminio, bersaglio a 28 metri, e la sola coppia applicata all'impugnatura, fra zero e circa 14 newton metro, basta a spostare il punto d'arrivo da un lato all'altro del bersaglio. La relazione non è lineare, e secondo gli autori una torsione troppo debole fa deviare la freccia più di una troppo forte. I limiti pesano: è una sola prova all'aperto, con il vento laterale che disturba i dati e senza nessuna statistica, e nessuno ha ancora misurato nello stesso tiro la torsione che un arciere applica e il punto in cui arriva la sua freccia. Diciannove praticanti universitari, misurati nel 2007 con un arco strumentato, torcono l'impugnatura attorno all'asse dell'arco di circa 0,6 newton metro, ma in quello studio il punto d'impatto dei tiri non entra nell'analisi; e sul lanciatore la coppia, che agisce attorno allo stesso asse, arriva a più di venti volte tanto, per cui gran parte della curva provata sta fuori da quello che fa chi tira.

Formulata anche come: tenouchi; tsunomi; la torsione della mano sinistra nel kyudo; torcere l'arco giapponese; la mano dell'arco nel kyudo

Nella pratica

Nel kyudo si insegna che la mano dell'arco deve torcere l'impugnatura con il tenouchi, perché senza quella rotazione la freccia parte di lato, e che dosarla bene è una delle cose più difficili da imparare.

Evidenze

  • 1997
    A favore Modello Pubblicata dopo

    Modello a tre segmenti dell'arco giapponese, verificato su un apparato di lancio con estensimetri: tre profili di torsione sinusoidali regolati perché l'integrale sui 26 millesimi di secondo, e quindi la rotazione trasferita, fosse lo stesso. Con profili che differiscono solo nel valore iniziale la traiettoria cambia completamente, mentre la velocità della freccia varia meno dell'1 per cento.

    Dynamics of Japanese Bows and Arrows : Analysis of "Tsunomi" with Link Model and Experiment · Koji Kobayashi, Keiji Kyogoku, Tsunamitsu Nakahara

  • 2007
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    Arco strumentato con estensimetri sull'impugnatura, 19 arcieri universitari di kyudo, 8 tiri a 28 metri ciascuno: la torsione attorno all'asse lungo dell'arco vale da 0,57 a 0,61 newton metro nella maggior parte dei soggetti, il momento che spinge in avanti la parte alta dell'arco fra 1 e 5 newton metro. Il punto d'impatto dei tiri è registrato ma non entra nell'analisi.

    B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori

  • 2008
    A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Archi giapponesi da 13 e 15 chili su lanciatore meccanico, una freccia in duralluminio, bersaglio a 28 metri all'aperto, coppia sull'impugnatura da zero a circa 14 newton metro, due serie di dati (2005 e 2006): la sola variazione della torsione sposta il punto d'arrivo da circa meno 40 a più 80 sulla scala del grafico, da un lato all'altro del bersaglio. La relazione è non lineare ed è mostrata solo in un grafico, senza statistica.

    B4 Effect of Te-no-uchi in Japanese-style archery · Tetsuhiko Yamamoto, Hiroshi Kinjo, Motoki Tanaka

  • 2008
    A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Leggendo lo stesso grafico, gli autori concludono che una torsione più forte non è sempre meglio, ma che una torsione troppo debole fa deviare la freccia più di una troppo forte. È la loro interpretazione, su dati disturbati dal vento laterale e senza nessun test statistico.

    B4 Effect of Te-no-uchi in Japanese-style archery · Tetsuhiko Yamamoto, Hiroshi Kinjo, Motoki Tanaka

  • 2008
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Dalle stesse prove a 28 metri gli autori osservano che la freccia va più spesso a segno quando l'arco è sostenuto proprio sotto la freccia incoccata. È un'osservazione qualitativa, senza nessun conteggio dei colpi.

    B4 Effect of Te-no-uchi in Japanese-style archery · Tetsuhiko Yamamoto, Hiroshi Kinjo, Motoki Tanaka

Storia dello stato

  1. 1997 Trasferito La domanda entra in bibliografia con un modello a tre segmenti dell'arco giapponese, verificato su un apparato di lancio con estensimetri. Gli autori regolano tre profili di torsione perché trasferiscano all'arco la stessa quantità complessiva di rotazione nei 26 millesimi di secondo del lancio, e trovano che profili diversi solo nel valore iniziale danno traiettorie del tutto diverse, con la velocità della freccia che cambia meno dell'uno per cento. Dice che la torsione conta e che conta quando la si applica, ma è una simulazione, senza arcieri e senza bersaglio: trasferito.
  2. 2007 Trasferito Arriva la prima misura su chi tira. Con un arco strumentato, diciannove arcieri universitari di kyudo tirano otto frecce a 28 metri: la torsione attorno all'asse lungo dell'arco sta fra 0,57 e 0,61 newton metro nella maggior parte di loro, e il momento che spinge in avanti la parte alta dell'arco fra 1 e 5 newton metro. La torsione adesso ha un ordine di grandezza reale, ma il punto d'impatto dei tiri non entra nei confronti e nessuno fa variare la torsione per vedere dove va la freccia: per il punto d'arrivo resta il solo modello, e lo stato non cambia.
  3. 2008 Riportato Un lanciatore meccanico prova la cosa direttamente sull'attrezzatura: archi da 13 e 15 chili, una freccia in duralluminio, bersaglio a 28 metri all'aperto, e una coppia sull'impugnatura che va da zero a circa 14 newton metro. Variando solo quella, il punto d'arrivo si sposta da un lato all'altro del bersaglio, con un'ampiezza complessiva di circa 120 sulla scala del grafico; la relazione non è lineare, e una torsione troppo debole fa deviare più di una troppo forte. Per un'affermazione sull'attrezzatura è evidenza diretta, ma è una prova sola, con il vento laterale che disturba i dati e nessuna statistica: riportato.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Nel kyudo la torsione che la mano dà all'impugnatura sposta il punto d'arrivo della freccia (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/attrezzatura/kyudo-torsione-impugnatura-punto-arrivo

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