Il tiro con l'arco non si accompagna a tempi di reazione più rapidi

9 studi · 275 arcieri misurati

A favoreContestoContro201220142016201820202022202420262025, a favore, n = 802025, contro, n = 802012, a favore, n = 362025, contesto, n = 362021, a favore, n = 352026, contesto, n = 252025, a favore, n = 202012, contesto, n = 182021, contesto, n = 182014, a favore, n = 152014, contro, n = 152014, contesto, n = 152024, contesto, n = 10
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Il tempo di reazione degli arcieri accanto al gruppo di confronto, studio per studio

Ogni riga è un gruppo e le righe vanno a blocchi, uno per studio, con il nome dello studio in testa: i test non sono gli stessi, quindi i valori si confrontano dentro lo stesso studio e non fra studi diversi. Hamaguchi misura la risposta in un compito Go/NoGo (Tabella 4), Mylchenko la reazione visivo-motoria semplice al computer (Tabelle 1, 2 e 3), Geçitli il righello che cade (Tabella 1), Erten il test visivo della mano di Nelson (Tabella 2), Akyürek e Öztürk la reazione a un quadrato che compare sullo schermo (Tabella 3). Il punto è la media. I baffi sono la deviazione standard per Hamaguchi, Geçitli ed Erten, e il ± che Akyürek e Öztürk scrivono senza dire che cosa sia; per Mylchenko la barra chiara va dal più rapido al più lento dei cinque arcieri del gruppo, e per la seconda categoria il testo indica come migliore 232 ms, mentre la tabella dà 229, che qui si tiene. Geçitli ed Erten danno i tempi in secondi, qui scritti in millisecondi; Erten usa due decimali, quindi 0,13 secondi diventa 130 ms con un margine di arrotondamento di 5 ms, e in tutti e due gli studi anche le deviazioni standard sono arrotondate al centesimo di secondo. Akyürek e Öztürk non scrivono l'unità dei tempi: valori fra 380 e 499 si leggono come millisecondi. Fra gli arcieri e il gruppo di confronto nessuna differenza è significativa: t = 0,22 per Hamaguchi, p = 0,471 e 0,268 per Geçitli, p = 0,354 e 0,791 per Erten; fra i bambini, chi fa solo tiro con l'arco non si distingue da chi fa un altro sport né da chi non ne fa. Il punto vuoto segna i due risultati che vanno nell'altra direzione: i dodici bambini che uniscono l'arco a un altro sport, più rapidi degli altri tre gruppi (p = 0,034), e la seconda categoria di Mylchenko, la più lenta dei tre livelli, in uno studio senza test statistici. Erten confronta arcieri e cestisti paralimpici in carrozzina, con disabilità diverse, e resta come contesto, in grigio. Dati da: Hamaguchi et al. 2012, Mylchenko 2014, Geçitli et al. 2021, Erten et al. 2021 e Akyürek e Öztürk 2025.
I numeri della figura
Studio o gruppoValore (millisecondi)IntervallonPosizione
Hamaguchi 2012, arcieri e kyudoka318,3± 32,9 (media ± deviazione standard)18a favore
Hamaguchi 2012, kendo320,9± 35,5 (media ± deviazione standard)18a favore
Mylchenko 2014, candidati maestro dello sport234198–276 (intervallo dal minimo al massimo riportato)5a favore
Mylchenko 2014, prima categoria225212–244 (intervallo dal minimo al massimo riportato)5a favore
Mylchenko 2014, seconda categoria273229–351 (intervallo dal minimo al massimo riportato)5contro
Geçitli 2021, arcieri, mano destra134± 40 (media ± deviazione standard)16a favore
Geçitli 2021, arcieri, mano sinistra127± 40 (media ± deviazione standard)16a favore
Geçitli 2021, bocce, mano destra142± 40 (media ± deviazione standard)19a favore
Geçitli 2021, bocce, mano sinistra143± 40 (media ± deviazione standard)19a favore
Erten 2021, arcieri in carrozzina, mano destra130± 40 (media ± deviazione standard)9contesto
Erten 2021, arcieri in carrozzina, mano sinistra190± 140 (media ± deviazione standard)9contesto
Erten 2021, basket in carrozzina, mano destra140± 20 (media ± deviazione standard)9contesto
Erten 2021, basket in carrozzina, mano sinistra140± 30 (media ± deviazione standard)9contesto
Akyürek e Öztürk 2025, solo tiro con l'arco450,43± 121,52 (± come riportato dallo studio)28a favore
Akyürek e Öztürk 2025, un altro sport463,92± 127,05 (± come riportato dallo studio)24a favore
Akyürek e Öztürk 2025, nessuno sport498,94± 129,89 (± come riportato dallo studio)16a favore
Akyürek e Öztürk 2025, arco e un altro sport380,75± 98,02 (± come riportato dallo studio)12contro

Cinque studi, tutti piccoli, misurano il tempo di reazione di chi tira con l'arco, e nessuno trova il vantaggio che ci si aspetterebbe. Diciotto universitari giapponesi di arco e kyudo reagiscono in 318 millisecondi, diciotto praticanti di kendo in 321; sedici giovani arcieri olimpici turchi non si distinguono da diciannove giocatori di bocce; fra ottanta bambini turchi chi fa solo tiro con l'arco reagisce agli stimoli visivi in 450 millisecondi, come chi fa un altro sport (464). L'unico studio con assegnazione casuale, venti adulti principianti, trova che sei settimane di tiro non accorciano i tempi più di quanto faccia il semplice rifare il test. Le crepe sono due, ed entrambe stanno dentro studi che per il resto vanno nella stessa direzione: fra quindici giovani arcieri ucraini il gruppo meno qualificato è il più lento, di quasi quaranta millisecondi, e fra i bambini turchi quelli che uniscono l'arco a un altro sport sono i più rapidi (381 millisecondi), il che somiglia più all'effetto di fare due sport che a un effetto dell'arco. Nessuno di questi studi ha calcolato quante persone servissero per vedere una differenza piccola, e due confrontano gli arcieri con altri sport di precisione: quello che si può dire è che un vantaggio grande non si vede, non che una differenza non ci sia.

Formulata anche come: riflessi degli arcieri; tempo di reazione nel tiro con l'arco; l'arco rende più rapidi; prontezza di riflessi e tiro con l'arco

Nella pratica

Si sente dire che il tiro con l'arco allena i riflessi, e che un arciere esperto sia per forza più pronto a rispondere a un segnale di chi non tira.

Evidenze

Storia dello stato

  1. 2012 Riportato Il primo confronto arriva dal Giappone: diciotto universitari di tiro con l'arco e kyudo hanno lo stesso tempo di reazione semplice di diciotto praticanti di kendo, 318 contro 321 millisecondi, e arcieri e kyudoka non si distinguono nemmeno fra loro. Il riflesso allenato non si vede. È un solo studio trasversale, su un campione piccolo, quindi l'affermazione, scritta nella direzione del risultato, parte da riportato.
  2. 2014 Riportato In quindici giovani arcieri ucraini di tre livelli, cinque per gruppo, il gruppo più qualificato non è il più rapido: 234 millisecondi contro i 225 del livello appena sotto, e la regolarità della risposta non segue il livello. Lo stesso studio però tira anche dall'altra parte, perché il gruppo meno qualificato è chiaramente il più lento, 273 millisecondi. Conta una volta a favore e una contro, e senza nessun test statistico pesa poco in entrambe le direzioni: due studi a favore contro uno contrario lasciano lo stato a riportato.
  3. 2021 Riportato Sedici giovani arcieri olimpici turchi e diciannove giocatori di bocce fanno il test del righello: 0,134 e 0,127 secondi per gli arcieri, 0,142 e 0,143 per le bocce, nessuna differenza con nessuna delle due mani. È un altro risultato nullo nella stessa direzione, ma il confronto è con un altro sport di precisione, cioè il meno informativo per questa domanda, e la sede è regionale: lo stato non cambia. Lo stesso anno nove arcieri paralimpici in carrozzina non reagiscono più in fretta di nove cestisti in carrozzina, 0,13 secondi contro 0,14 con la destra; è un confronto fra persone con disabilità diverse e resta come contesto.
  4. 2024 Riportato Da una scuola sportiva russa arrivano dieci arcieri di livello nazionale testati prima delle gare: alla reazione semplice sette su dieci risultano in uno stato di attivazione nervosa debole, e nella reazione complessa quattro hanno risultati insoddisfacenti. Nessun tempo in millisecondi, nessun gruppo di confronto e una rivista con criteri editoriali dubbi: il dato non si può contare, e lo stato resta riportato.
  5. 2025 Riportato Arrivano i due studi più informativi. Venti adulti principianti assegnati a sorte: dopo sei settimane di tiro i tempi di reazione nei test di attenzione scendono quanto nel gruppo che non ha tirato, segno che a migliorare è soprattutto la familiarità con il test. Fra ottanta bambini turchi, chi fa solo tiro con l'arco non reagisce più in fretta di chi fa un altro sport o di chi non ne fa, né agli stimoli visivi né a quelli uditivi; i più rapidi sono i dodici che uniscono l'arco a un altro sport, 381 millisecondi contro 450, ed è la seconda crepa. Nello stesso anno, in trentasei giovani arcieri, i tempi di reazione scendono in otto settimane in tutti i gruppi, compreso quello di controllo, il che conferma quanto questi test risentano della ripetizione. Cinque studi a favore e due crepe dentro studi che vanno nella stessa direzione, tutti piccoli: riportato.
  6. 2026 Riportato Venticinque giovani arciere indiane fanno otto settimane di yoga e il loro tempo di reazione visivo resta a sette decimi di secondo, 0,703 prima e 0,702 dopo. Senza un gruppo di controllo e in una rivista con criteri editoriali dubbi è solo una misura descrittiva: i cinque studi piccoli che non trovano un vantaggio dell'arco restano il quadro, e lo stato non cambia.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Il tiro con l'arco non si accompagna a tempi di reazione più rapidi (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/tiro-con-l-arco-tempi-di-reazione

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