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Allenamento mentale: che cosa è stato provato sugli arcieri dal 1979

Quarantasette anni di esperimenti su arcieri che scrivono obiettivi, visualizzano, meditano, respirano o allenano il cervello davanti a uno schermo. Qui c'è la storia di quegli studi in ordine di tempo: chi ha misurato il punteggio, chi soltanto i questionari, e quanto sono poche, ancora oggi, le prove con un gruppo di confronto.

Studi nel registro
52
Su arcieri
48
Anni
1979-2026

La domanda

Che il tiro con l'arco si giochi anche nella testa lo dicono quasi tutti, e dal 1979 qualcuno prova a misurarlo. Sugli arcieri sono stati messi alla prova obiettivi scritti, visualizzazione, rilassamento, dialogo interno, biofeedback, neurofeedback, mindfulness, yoga e perfino un diario. In tutti questi studi la domanda di fondo è se un programma mentale cambi il punteggio o soltanto quello che gli arcieri scrivono in un questionario.

Qui seguo gli studi in ordine di tempo, con i loro numeri e i loro limiti. Le indicazioni pratiche stanno nell'articolo sul mental skills training; questa pagina dice da dove vengono le cose che sappiamo e quanto sono solide.

1979-1999: i primi esperimenti

Il primo esperimento viene dalla Wayne State University di Detroit. Barnett e Stanicek assegnarono a caso quaranta studenti di tre corsi per principianti a due gruppi: per dieci settimane entrambi i gruppi avevano un colloquio settimanale con l'istruttore, ma solo il primo fissava ogni volta obiettivi scritti di punteggio e di tecnica. Sulla media dei test di metà e di fine corso, corretta per il livello di partenza, il gruppo degli obiettivi faceva 37,1 punti per volée di sei frecce a 20 yard contro 32,0. A metà corso, però, i due gruppi erano appaiati, quindi il vantaggio stava tutto nell'ultimo test, e gli esclusi dall'analisi erano due su venti da una parte e otto su venti dall'altra: abbastanza per spostare da soli il confronto. Nessuno l'ha più ripetuto, e la scheda sugli obiettivi nei principianti poggia ancora su quel lavoro.

Nel 1986 Landers e colleghi studiarono 188 arcieri statunitensi: fra i 115 con i dati completi, le ore settimanali dichiarate di allenamento mentale non si legavano alla media annua (r = 0,15), l'uso dichiarato dell'immaginazione visiva sì (r = 0,33).

Il primo confronto controllato con gare ufficiali come misura è greco. Zervas e Kakkos diedero quattro settimane di visualizzazione e rilassamento ai nove arcieri della nazionale e presero come controllo nove fra i migliori non selezionati: due gruppi di livello diverso, non assegnati a caso. Su due gare da sessanta frecce a 18 m gli allenati guadagnarono quindici punti e i controlli venti, senza differenza fra i gruppi una volta tenuto conto del punto di partenza. La scarsa adesione non lo spiega, e l'ansia misurata un quarto d'ora prima della gara non si mosse. Otto anni dopo Norlander e colleghi spostarono la domanda sulla seduta singola: quarantacinque minuti in una vasca di galleggiamento prima di tirare non cambiavano il punteggio di venti giovani arcieri svedesi, ma abbassavano la fatica percepita.

2008-2018: squadre nazionali e casi singoli

Nel decennio successivo gli studi entrano nelle squadre, e diventano piccoli. A Taiwan Hung e colleghi seguirono per circa diciotto mesi sei arcieri della squadra olimpica: al questionario migliorarono quattro abilità su cinque, ma il punteggio non era fra gli esiti. In Corea tre giovani arciere seguite per ventiquattro settimane con il biofeedback cardiaco abbassarono l'ansia cognitiva da 2,68 a 2,26 e alzarono la fiducia da 1,85 a 2,85, ma quasi tutto il cambiamento arrivò dopo l'ultima fase, quella in condizioni di gara.

Il solo confronto controllato sul neurofeedback che il registro ha letto in originale è del 2012. Paul e colleghi diedero a dodici arcieri universitari indiani dodici sedute per alzare il ritmo sensomotorio: il segnale allenato cambiò, il punteggio su 72 frecce a 70 m no, da 527,3 a 529,9 contro da 526,6 a 526,7 nei controlli. Negli stessi anni risposte nulle arrivano anche da un diario guidato tenuto per cinque settimane da otto arcieri della nazionale di Singapore, e da un programma sulla mentalità di crescita in cinquanta principianti di prima media, dove chi cambiava di più il modo di pensare non migliorava di più al tiro. Fa eccezione un caso singolo ben documentato: un'arciera britannica che dopo sette sedute di terapia razionale emotiva passò dal 75,64 all'84,88 per cento del punteggio ottenibile, su nove gare prima e nove dopo.

La meta-analisi coreana

Nel 2021 Kim e colleghi misero insieme diciassette studi coreani dal 1990 al 2017, 273 arcieri, con un effetto medio di g = 0,47. Il numero va letto con tre dettagli: l'esito aggrega ansia, questionari e prestazione, quindi l'effetto sul solo punteggio non è isolato; le tesi di laurea danno effetti circa doppi rispetto agli articoli, 0,75 contro 0,38; e i programmi oltre le dodici settimane rendono più di quelli corti, 0,58 contro 0,39, in un confronto fra studi diversi. Da qui viene la scheda sulla durata dei programmi.

Dal 2020: mindfulness, yoga e qualche gruppo di controllo

Gli ultimi sei anni hanno portato più studi dei quarant'anni precedenti. La mindfulness entra con undici arcieri della nazionale turca, che dopo otto settimane migliorano in quattro abilità su dodici, e con ventitré arcieri universitari taiwanesi, che salgono da 613,5 a 621,7 su 72 frecce (d = 0,27) senza un gruppo di controllo. Nella nazionale cinese di arco e tiro a segno, invece, i venticinque arcieri presi da soli non cambiano il tempo di reazione al test delle reti attentive.

Il risultato a favore più solido arriva nel 2024 da Hong Kong. Nello studio di Lo e colleghi dodici arcieri della squadra seguono dodici settimane di mindfulness e passano da 626,8 a 638,2 su 72 frecce, mentre dodici controlli abbinati scendono da 625,7 a 622,7. Nel 2025 Keskin e Tunali Van Den Berg trovano in trentasei principianti turchi un guadagno di 4,92 punti su nove frecce a 18 m con la visualizzazione e di 2,25 con la respirazione lenta, contro un controllo fermo; l'assegnazione però è sequenziale e i questionari sull'uso dell'immaginazione non si muovono. Lo stesso anno un randomizzato con valutatori in cieco, quello di Baishya e colleghi, riduce con otto settimane di yoga di 36,7 millisecondi il costo dei distrattori in giovani arcieri indiani, senza guardare il bersaglio.

I guadagni più grandi, diciassette punti in dodici settimane o più di quindici in quattro, vengono da randomizzati indiani come quelli di Thepfukolie e Saon e di Tiwari e colleghi, usciti in riviste con criteri editoriali dubbi e con una prova di tiro descritta poco o niente.

Che cosa regge oggi

Sulla domanda principale, se l'allenamento mentale migliori il punteggio, gli studi su arcieri con un gruppo di confronto, lasciando da parte i due randomizzati indiani usciti in riviste dubbie, vanno due a due: Hong Kong e i principianti turchi a favore, i greci del 1991 e un piccolo randomizzato ucraino del 2024 contro. Lo stato è contestato, come per la visualizzazione, il dialogo interno e l'ansia prima della gara. Su meditazione, fiducia, concentrazione e yoga c'è evidenza a favore, ma limitata. Il registro raccoglie anche quello che non ha spostato il punteggio: la seduta di rilassamento prima del tiro, il diario, la mentalità di crescita e il neurofeedback, dove il segnale cambia e il punteggio no.

Che cosa resta aperto

Nei programmi di più settimane il gruppo di controllo continua di solito il solo allenamento, senza un'attività alternativa dello stesso peso, quindi l'attenzione ricevuta non si separa dal contenuto del programma. I questionari, poi, sono spesso compilati solo da chi fa il programma: a Hong Kong il controllo esiste per il punteggio, non per ansia e fiducia. Resta da provare anche l'ipotesi che conti la durata: i due risultati nulli vengono dai programmi più brevi, una settimana e quattro, ma uno dei randomizzati indiani trova un guadagno grande proprio dopo quattro settimane, e nessuno ha confrontato due durate sugli stessi arcieri. Manca infine un randomizzato su arcieri di alto livello che usi come misura il punteggio di gare ufficiali, e quasi tutto è stato misurato alla fine del programma, senza controllare che cosa ne resti qualche mese dopo.

Come si è arrivati a saperlo

  1. 1979OrigineBarnett et al. 1979 Effects of Goal Setting on Achievement in ArcheryPrimo esperimento con arcieri: quaranta principianti assegnati a caso, dieci settimane di obiettivi scritti contro un colloquio con l'istruttore. Il vantaggio compare solo all'ultimo test, con abbandoni molto sbilanciati fra i gruppi.
  2. 1986EstensioneLanders et al. 1986 A Psychobiological Study of Archery PerformanceSu 188 arcieri statunitensi le ore dichiarate di allenamento mentale non si legano alla media annua (r = 0,15), mentre l'uso dichiarato dell'immaginazione sì (r = 0,33). Sono associazioni, non un programma.
  3. 1991ContraddizioneZervas et al. 1991 Visuomotor Behavior Rehearsal in Archery Shooting PerformancePrimo confronto controllato con il punteggio di gara come misura: diciotto arcieri greci, quattro settimane di visualizzazione e rilassamento, e i due gruppi, di livello diverso e non assegnati a caso, migliorano senza differenza fra loro.
  4. 1999EstensioneNorlander et al. 1999 Primary process in competitive archery performance: Effects of flotation RESTSposta la domanda sulla seduta singola: quarantacinque minuti in vasca di galleggiamento prima di tirare non cambiano il punteggio di venti giovani arcieri svedesi, ma abbassano la fatica percepita.
  5. 2005RevisioneHaywood 2005 Psychological Aspects of ArcheryCapitolo di rassegna che raccoglie di seconda mano casi di ipnosi e di controllo dell'attivazione: effetti visibili in singoli arcieri, non nei gruppi.
  6. 2008EstensioneHung et al. 2008 Provision of sport psychology services to Taiwan archery team for the 2004 Athens Olympic GamesDiciotto mesi di supporto psicologico alla squadra olimpica di Taiwan: il questionario migliora in quattro sottoscale su cinque, il punteggio non è fra gli esiti, e durante le selezioni gli arcieri rifiutano di cambiare routine.
  7. 2010ContraddizioneKim et al. 2010 The Effects of Psychological Skills Training in the Archery FieldTre arcieri della nazionale coreana di riserva, otto settimane di programma: ansia e fiducia al questionario non mostrano nessuna tendenza, e gli autori parlano di effetto soffitto.
  8. 2011EstensioneHong 2011 Effect of Arousal Control Training Conjugated Heart Rate Biofeedback for National Substitute Archery PlayersVentiquattro settimane di biofeedback cardiaco su tre giovani arciere coreane: ansia e fiducia si muovono poco fino alla ventunesima settimana e cambiano soprattutto dopo l'ultima fase, quella in condizioni di gara.
  9. 2012ContraddizionePaul et al. 2012 Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery playersL'unico confronto controllato sul neurofeedback che il registro ha letto in originale: il segnale allenato cambia, ma su 72 frecce a 70 m il punteggio dei ventiquattro arcieri indiani non si separa da quello dei controlli.
  10. 2016EstensioneTan et al. 2016 The perception of elite athletes’ guided self-reflection and performance in archeryCinque settimane di diario guidato in otto arcieri della nazionale di Singapore: sei calano di poco, due salgono di poco, e nessuno compila il diario per intero.
  11. 2017EstensioneWood et al. 2017 Developing Performance Using Rational Emotive Behavior Therapy (REBT): A Case Study with an Elite ArcherUn'arciera britannica, sette sedute di terapia razionale emotiva, nove gare prima e nove dopo: la media sale di 9,24 punti percentuali e diventa più costante.
  12. 2018ContraddizioneThomas 2018 The Impact Of Teaching Growth Mindset On Archery Skill Achievement: An Action Research StudyIn cinquanta principianti di prima media, chi sposta di più la propria mentalità verso la crescita non migliora più degli altri al tiro.
  13. 2019ReplicaLi et al. 2019 Sede dubbia Effects of a Single-Dose of Mind-Body Practice on the Heart Rate Variability, Brain Activity and Shooting Performance in Archers: A Pilot StudyDieci minuti di Tai Chi contro dieci di stretching in diciannove arcieri esperti di Hong Kong: nessuna differenza nella distanza delle frecce dal centro, come nella vasca del 1999.
  14. 2020EstensioneTerzioğlu et al. 2020 Effectiveness of a Mindfulness-Based Skill Development Program on Elite Archers’ Mental Skills and Mindfulness LevelsArriva la mindfulness: undici arcieri della nazionale turca, otto settimane, e al questionario migliorano quattro abilità su dodici, non la fiducia.
  15. 2021RevisioneKim et al. 2021 The Effects of Psychological Skills Training for Archery Players in Korea: Research Synthesis Using Meta-AnalysisMeta-analisi di diciassette studi coreani: effetto medio g = 0,47, che però mescola ansia, questionari e prestazione, ed è circa doppio nelle tesi rispetto agli articoli.
  16. 2021EstensioneWu et al. 2021 The Effects of Mindfulness-Based Intervention on Shooting Performance and Cognitive Functions in ArchersVentitré arcieri universitari taiwanesi dopo otto sedute di mindfulness: il punteggio su 72 frecce sale poco (d = 0,27), i tempi allo Stroop molto di più, senza gruppo di controllo.
  17. 2021ContraddizioneLu et al. 2021 Efficiency and Enhancement in Attention Networks of Elite Shooting and Archery AthletesNella nazionale cinese di arco e tiro a segno la mindfulness migliora due condizioni del test delle reti attentive nel gruppo misto, senza gruppo di controllo, ma nei venticinque arcieri presi da soli non cambia niente.
  18. 2022EstensioneIsar et al. 2022 Sede dubbia Effects of Imagery Training and Self-Talk towards State Anxiety and Archery PerformanceVisualizzazione, dialogo interno o tutte e due in quarantacinque giovani arcieri malesi: il punteggio sale in modo significativo nei due gruppi con il dialogo interno e non con la sola visualizzazione, ma fra i gruppi non c'è differenza; nessun gruppo di controllo, e una sede dubbia.
  19. 2023EstensioneXu et al. 2023 Applying skill-oriented and spirit-oriented psychological training to Chinese national archery team athletes: a single-case mixed-methods studyCinque mesi di preparazione psicologica nella nazionale cinese: la fiducia cresce in modo significativo solo dopo la fine del programma, e un atleta peggiora in tutte le misure.
  20. 2023EstensioneLee et al. 2023 Psychological skills training impacts autonomic nervous system responses to stress during sport-specific imagery: An exploratory study in junior elite shootersDal tiro a segno con la pistola: in cinque tiratori il rapporto LF/HF scende solo mentre immaginano la gara, non a riposo. Un altro sport, nessun controllo.
  21. 2024ContraddizioneLo et al. 2024 Examining the Feasibility of a Mindfulness Flow Program for the Hong Kong ArchersUn confronto controllato a favore, in una sede affidabile: dodici arcieri di Hong Kong salgono di 11,3 punti su 72 frecce dopo dodici settimane di mindfulness, i controlli abbinati calano di tre.
  22. 2024ContraddizioneSybil et al. 2024 Comparative analysis of the lactate and urea changes in the athletes-archers urine under different physical and psychological loadsSedici arcieri ucraini randomizzati all'autotraining o al controllo: dopo una settimana il contributo al punteggio non è significativo, e i dati del punteggio non sono pubblicati.
  23. 2024RevisioneCorrado et al. 2024 Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative ReviewRassegna sul neurofeedback negli sport di precisione: risultati misti, e una lettura dello studio indiano del 2012 che non corrisponde all'articolo originale.
  24. 2025ReplicaKeskin et al. 2025 Effects of breathing and imagery exercises on postural sway and shooting performance in Olympic archersUn altro confronto con un gruppo di controllo, a favore: trentasei principianti turchi, otto settimane, e visualizzazione e respirazione lenta battono il solo allenamento su nove frecce a 18 m.
  25. 2025EstensioneBaishya et al. 2025 Effects of Yoga on the Efficiency of the Attentional Networks in Competitive Archers: A Randomized Controlled TrialUn randomizzato con valutatori in cieco: otto settimane di yoga riducono di 36,7 ms il costo dei distrattori in giovani arcieri indiani. Il punteggio non è misurato.
  26. 2025EstensioneLee et al. 2025 Aim high, hit ×10: psychological strategies driving the success of South Korean archersSessantacinque arcieri coreani di alto livello raccontano il loro tiro da X: le tecniche di regolazione psicologica sono la categoria meno citata, l'11 per cento.
  27. 2025ReplicaThepfukolie et al. 2025 Sede dubbia Effect of a 12 week psychological skills intervention on performance of national-level archersTrenta arcieri indiani randomizzati, dodici settimane: la visualizzazione batte il controllo di 17 punti, ma della prova di tiro si dice solo che segue il numero regolamentare di frecce e la sede ha criteri editoriali dubbi.
  28. 2026ReplicaTiwari et al. 2026 Sede dubbia Cognitive Arrows: Exploring the Power of Psychological Skills Training in Competitive ArcheryTrenta arcieri indiani randomizzati, quattro settimane: visualizzazione e dialogo interno salgono di oltre tredici punti, il controllo resta fermo, con una prova di tiro mai descritta e una sede dubbia.

Gli studi del filone

Le affermazioni collegate

Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.

120 affermazioni · 93% con evidenza su arcieri

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Campagna, M. (2026). Allenamento mentale negli arcieri: gli studi dal 1979. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/allenamento-mentale

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