Fissare obiettivi specifici fa migliorare più in fretta i principianti

2 studi · 45 arcieri misurati

A favoreContestoContro198019902000201020201979, a favore, n = 301979, contesto, n = 302026, contesto, n = 15
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Sulla domanda c'è una sola prova sperimentale, ed è del 1979. Quaranta studenti universitari di tre corsi per principianti vengono assegnati a caso a due gruppi da venti: per dieci settimane i primi fissano ogni settimana per iscritto obiettivi di punteggio e di tecnica, gli altri hanno solo un colloquio di gruppo con l'istruttore. Fra i trenta che arrivano in fondo, a parità di livello di partenza, la media dei test di metà e di fine corso è di 37,1 punti per volée di sei frecce a 20 yard nel primo gruppo contro 32,0 nel secondo, e all'ultimo test le medie grezze sono 40,3 contro 36,6. Tre dettagli contano quanto il risultato: a metà corso il vantaggio non c'è ancora, 33,0 contro 33,2, e compare solo all'ultimo test; gli esclusi sono molto sbilanciati, due su venti nel gruppo con gli obiettivi contro otto su venti nell'altro, e un gruppo che perde due arcieri su cinque può cambiare la sua media anche solo per questo; infine nessuno ha più ripetuto l'esperimento. L'unico dato successivo, del 2026, è una correlazione su quindici giovani arcieri indonesiani fra una scala di definizione degli obiettivi e il punteggio di allenamento, che non dice chi viene prima e non riguarda principianti.

Formulata anche come: goal setting nel tiro con l'arco; obiettivi per principianti; darsi obiettivi in allenamento; obiettivi SMART per arcieri

Nella pratica

Ai principianti si consiglia di darsi obiettivi concreti, un punteggio da raggiungere o un dettaglio tecnico da sistemare in ogni allenamento, invece di tirare e basta, perché un obiettivo preciso tiene l'attenzione sul lavoro da fare.

Evidenze

  • 1979
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Quaranta studenti della Wayne State University iscritti a tre corsi per principianti, assegnati a caso a due gruppi da venti per dieci settimane; ne vengono analizzati trenta, 18 contro 12. Chi fissava ogni settimana obiettivi scritti di punteggio e di tecnica ha una media corretta per il livello iniziale, sui test di metà e di fine corso, di 37,05 punti per volée di sei frecce a 20 yard, contro 31,95 di chi aveva solo un colloquio con l'istruttore (F(1,27) = 5,31, p < 0,05); all'ultimo test le medie grezze sono 40,26 contro 36,62. A metà corso, però, i due gruppi sono appaiati, 32,97 contro 33,18, e l'interazione fra gruppo e tempo non è significativa (F(1,28) = 3,85): il vantaggio compare solo all'ultimo test.

    Effects of Goal Setting on Achievement in Archery · Mary L. Barnett, Jean A. Stanicek

  • 1979
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso esperimento gli esclusi dall'analisi sono 2 su 20 nel gruppo con gli obiettivi, nessuno per ritiro, contro 8 su 20 nel gruppo con il solo colloquio, 7 dei quali ritirati per le assenze; gli autori non testano la differenza. Al test finale anche la dispersione è minore nel gruppo con gli obiettivi, deviazione standard 6,49 contro 9,14, anche questa senza test. Esclusioni così sbilanciate possono da sole spostare il confronto finale.

    Effects of Goal Setting on Achievement in Archery · Mary L. Barnett, Jean A. Stanicek

  • 2026
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Quindici arcieri di un centro di formazione sportiva per studenti della Giava Centrale: chi dichiara obiettivi più strutturati ha anche punteggi medi di allenamento più alti, r = 0,575, p = 0,025. Non sono principianti e non c'è nessun intervento, e una correlazione non dice la direzione: chi tira meglio può semplicemente avere obiettivi più chiari.

    The Correlation of Self-Confidence, Concentration, and Goal Setting with Routine Training Scores among Archery Athletes at BPPLOP Central Java · Richa Lintang Amtajawi, Heny Setyawati, Tommy Soenyoto

Storia dello stato

  1. 1979 Riportato Il primo e per ora unico esperimento: quaranta studenti universitari di tre corsi per principianti, assegnati a caso a due gruppi da venti per dieci settimane. Chi fissa ogni settimana obiettivi scritti di punteggio e di tecnica ha, a parità di livello di partenza, una media di 37 punti per volée di sei frecce a 20 yard fra il test di metà corso e quello finale, contro 32 di chi ha solo un colloquio con l'istruttore. A metà corso, però, il vantaggio non c'è ancora, e gli esclusi sono sbilanciati, due su venti contro otto su venti, il che toglie forza al confronto fra i trenta rimasti. È una prova randomizzata, ma una sola: riportato.
  2. 2026 Riportato In quasi cinquant'anni nessuno ha ripetuto quell'esperimento. L'unica aggiunta è una correlazione su quindici arcieri indonesiani di un centro di formazione giovanile, che non sono principianti, fra una scala di definizione degli obiettivi e il punteggio medio di allenamento: 0,58. Non dice la direzione, perché chi tira bene può semplicemente dichiarare obiettivi più chiari, e non dice niente sulla velocità con cui si impara. Lo stato non si muove: riportato.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Fissare obiettivi specifici fa migliorare più in fretta i principianti (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/obiettivi-specifici-principianti

BibTeX
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