Ascoltare il proprio battito durante il tiro aumenta il punteggio

1 studio · 36 arcieri misurati

A favoreContestoContro20102015202020252009, a favore, n = 362009, contesto, n = 36
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

C'è un solo studio, giapponese, del 2009: trentasei arcieri esperti tirano sei frecce a 50 metri due volte, con e senza il proprio battito in cuffia, in ordine bilanciato. Con il battito il punteggio sale da 42,3 a 44,4 su 60, il tempo di tiro varia meno da una freccia all'altra (coefficiente di variazione dal 16,7 al 12,5%) e il rilascio cade più spesso fra un battito e l'altro, in diastole: 139 frecce su 216 contro 102. Le frecce rilasciate in diastole valgono circa mezzo punto in più in tutte e due le condizioni, e un metronomo a ritmo fisso, provato su dodici universitari, non cambia niente, il che fa pensare che conti il proprio battito e non un ritmo qualsiasi. Il quadro però è fragile: due prove da sei frecce, una rivista regionale, nessuna replica, e un effetto che nessuno ha seguito oltre la novità. A sei arcieri su trentasei il battito in cuffia ha dato fastidio.

Formulata anche come: rilasciare fra un battito e l'altro; biofeedback del battito nel tiro con l'arco; ascoltare il cuore mentre si mira; il ritmo del cuore e il tiro

Nella pratica

Si sente dire che il tiro va messo in ritmo con il cuore, e che ascoltarlo aiuta a rilasciare fra un battito e l'altro, quando il corpo è più fermo.

Evidenze

Storia dello stato

  1. 1990 Non studiato Si comincia a guardare il battito al momento del rilascio, e in quattro arcieri d'élite le frecce buone sembrano partire in un momento costante del ciclo cardiaco. Nessuno però ha ancora fatto ascoltare all'arciere il proprio cuore mentre tira: sulla domanda di questa scheda non c'è evidenza.
  2. 2009 Riportato Arriva il primo e unico studio: trentasei arcieri giapponesi tirano sei frecce a 50 metri con e senza il proprio battito in cuffia, in ordine bilanciato. Con il battito il punteggio sale da 42,3 a 44,4 su 60, il tempo di tiro oscilla meno da una freccia all'altra e il rilascio si sposta in diastole in 139 frecce su 216 contro 102; un metronomo a ritmo fisso, provato su dodici universitari, non cambia niente. Un solo studio, con prove brevissime e in una rivista regionale: l'evidenza a favore c'è ed è limitata.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Ascoltare il proprio battito durante il tiro aumenta il punteggio (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/ascoltare-il-battito-durante-il-tiro

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