Dare a un arciere esperto un arco diverso dal suo non ne cambia la precisione
2 studi · 28 arcieri misurati
La sintesi di oggi
La domanda è stata posta di lato, in due studi costruiti per altro, e la risposta che danno va contro l'idea comune. Nel 1990 otto arcieri con esperienza di gara FITA hanno tirato con il proprio arco e con un arco standard imposto, più leggero del loro alle distanze corte e più pesante a 70 metri: né l'attività dei muscoli né la precisione del gruppo sono cambiate in modo significativo. Nel 1999, in venti giovani arcieri svedesi, il tipo di arco non distingueva punteggio, sforzo percepito e tensione muscolare media; cambiava un dettaglio del gesto, l'estensore delle dita contratto prima del rilascio all'11,71 per cento del massimo con il compound contro il 26,37 con il freestyle. Il quadro è fragile per tre ragioni. Le frecce sono pochissime, nove per distanza nel 1990, e la precisione è il contorno delle tre migliori. Nel 1999 il tipo di arco non è stato assegnato, è una caratteristica di chi tira, quindi non dice niente su che cosa succede quando l'arco cambia nelle mani della stessa persona. E nel 1990 la media nasconde i casi singoli: l'arciere con la trazione più debole aveva la precisione peggiore con l'arco imposto più pesante, quello più forte rendeva meglio con gli archi più pesanti. Che l'arco non conti, quindi, è un risultato su pochi tiri e non una smentita dell'idea opposta.
Formulata anche come: tirare con l'arco di un altro; ogni arciere ha il suo arco; cambiare arco fa perdere punti; arco standard contro arco personale; abituarsi a un arco nuovo
Nella pratica
Si dice che ogni arciere tiri bene solo con il proprio arco, e che passare a un arco diverso, anche di pari livello, costi punti per settimane prima di ritrovare il gruppo.
Evidenze
-
1990
A favore Arcieri Pubblicata dopo
Otto arcieri con esperienza di gara FITA, nove frecce per distanza, elettromiografia su sei muscoli di spalla e braccio, sul braccio dell'arco e su quello della corda: tirando con un arco standard imposto invece del proprio non emergono differenze significative né nell'attività muscolare né nella precisione, misurata come contorno delle tre frecce migliori su nove. L'arco imposto pesava 235,4 newton a 70 e 90 metri, 174,6 a 50, 145,2 a 25 e 133,4 a 18, contro archi personali fra 178,5 e 214,8 newton: più leggero alle distanze corte, più pesante a quelle lunghe.
Muscular Activity of Different Shooting Distances, Different Release Techniques, and Different Performance Levels, with and without Stabilizers, in Target Archery · J.P. Clarys, J. Cabri, E. Bollens, R. Sleeckx, J. Taeymans, M. Vermeiren, et al.
-
1990
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Nello stesso esperimento la forza di trazione del braccio non ha nessuna relazione con il libbraggio dell'arco personale, che gli autori leggono come una scelta arbitraria anche fra arcieri di livello. Sotto la media ci sono casi che vanno nell'altro senso: l'arciere con la trazione più debole aveva la precisione peggiore sia con il proprio arco sia con l'arco imposto più pesante, quello con la trazione più forte rendeva meglio con gli archi più pesanti, e gli autori ne ricavano che la forza del braccio conta nella scelta dell'arco per una distanza.
Muscular Activity of Different Shooting Distances, Different Release Techniques, and Different Performance Levels, with and without Stabilizers, in Target Archery · J.P. Clarys, J. Cabri, E. Bollens, R. Sleeckx, J. Taeymans, M. Vermeiren, et al.
-
1999
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Venti giovani arcieri svedesi, 15,75 anni di media, cinque di compound, tre di arco classico e dodici di freestyle, dentro uno studio sul galleggiamento in vasca di deprivazione sensoriale: il tipo di arco, che è una caratteristica dell'arciere e non una condizione assegnata, non cambia il punteggio (p 0,224), lo sforzo percepito (p 0,208) né la tensione muscolare media durante il tiro (p 0,562). Cambia la contrazione dell'estensore delle dita fra mezzo e un decimo di secondo prima del rilascio, misurata su dodici frecce nella condizione di controllo: 11,71 per cento della contrazione massima con il compound, 19,71 con l'arco classico e 26,37 con il freestyle (F 5,04, p 0,020), con la differenza significativa solo fra compound e freestyle.
Primary process in competitive archery performance: Effects of flotation REST · Torsten Norlander, Henrik Bergman, Trevor Archer
Storia dello stato
- 1990 Riportato Otto arcieri esperti di livello FITA tirano con il proprio arco e con un arco standard imposto, più leggero del loro sulle distanze corte e più pesante su quelle lunghe: nessuna differenza significativa né nell'attività muscolare né nella precisione del gruppo. Le frecce sono nove per distanza e la precisione è il contorno delle tre migliori, e sotto la media l'arciere più debole rende peggio con l'arco imposto più pesante. Un solo studio, su otto persone, con l'affermazione scritta nella direzione del suo risultato: riportato.
- 1999 Riportato In venti giovani arcieri svedesi il tipo di arco non cambia il punteggio (p 0,224), lo sforzo percepito (p 0,208) né la tensione muscolare media durante il tiro (p 0,562). Qualcosa cambia, ma nel gesto e non nel risultato: nell'istante prima del rilascio l'estensore delle dita è contratto all'11,71 per cento del massimo con il compound contro il 26,37 con il freestyle. Qui però il tipo di arco è una caratteristica di chi tira, non un arco messo in mano alla stessa persona, quindi lo studio aggiunge contesto e non una seconda prova: lo stato resta riportato.
Collegamenti
Articoli correlati
- Un arco migliore fa punti in più? Che cosa dicono le macchine lanciafrecce e gli arcieriMacchine lanciafrecce, arcieri con un arco non loro e giudizi alla cieca: che cosa dicono gli studi su quanto l'attrezzatura conti per il punteggio.
- Tuning dell'arco (bow tuning): la messa a punto secondo la scienzaBow tuning e ricerca: spine, centershot, bottone, punto d'incocco, brace height e tiller. Cosa dicono modelli e prove a macchina, e quanto serve essere precisi.
- Che arco comprare per iniziare, e quando farloChe arco comprare quando inizi: perché aspettare, il ricurvo smontabile, il libbraggio, le frecce e le regole di FITARCO, World Archery, FIARC e IFAA.
Filoni di ricerca
Cita
Campagna, M. (2026). Dare a un arciere esperto un arco diverso dal suo non ne cambia la precisione (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/attrezzatura/arco-diverso-dal-proprio-precisione
@misc{campagna2026_arcodiversoprestazione,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Dare a un arciere esperto un arco diverso dal suo non ne cambia la precisione},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/registro/attrezzatura/arco-diverso-dal-proprio-precisione},
note = {Versione 1; consultato il 2026-10-16}
}
Segui questa affermazione
Feed RSS di questa affermazione
RSS è un indirizzo da incollare in un lettore di feed: ogni volta che questa scheda cambia stato, aggiunge un anno alla sua storia o viene rivista, lì compare una voce nuova.
Aggiornamenti del registro, per email
Al massimo un'email al mese, e solo nei mesi in cui qualcosa cambia: affermazioni che cambiano stato, affermazioni nuove, previsioni del Laboratorio registrate o verificate, studi nuovi e l'uscita dei libri.
L'iscrizione la gestisce Systeme.io, il servizio della newsletter. In ogni email c'è il link per cancellarti con un clic.
Altre affermazioni di questo dominio
- CorroboratoAll'uscita dall'arco la freccia si flette e aggira il riser invece di partire dritta19 studi · 47 arcieri misuratiStato dal 2012
- CorroboratoLungo il volo la freccia perde una parte apprezzabile della velocità con cui è partita12 studiStato dal 2011
- RiportatoA settanta metri la freccia di un arciere d'élite arriva in poco più di un secondo, a una media fra cinquanta e sessanta metri al secondo3 studi · 59 arcieri misuratiStato dal 2005
- RiportatoA spine vicino, un'asta in alluminio pesa più di una in carbonio2 studiStato dal 2019
- RiportatoAnche un arco semplice lancia la freccia più veloce di quanto un propulsore lanci il suo dardo1 studioStato dal 1988