Il cuore dell'arciere rallenta nei secondi che precedono il rilascio

8 studi · 84 arcieri misurati

A favoreContestoContro199019952000200520102015202020252025, a favore, n = 321990, contro, n = 282015, contro, n = 82020, a favore, n = 71994, contesto, n = 51990, a favore, n = 42005, contesto2024, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Il rallentamento del battito prima del rilascio è una delle osservazioni più vecchie sulla fisiologia del tiro, ma gli studi non si accordano su quando succeda e in chi. Nel 1990 due lavori escono insieme e si contraddicono: in quattro arcieri d'élite il ciclo cardiaco si allunga a partire da almeno sei battiti prima del rilascio delle frecce buone, mentre in alcune frecce medie o cattive si accorcia (da 678 a 558 ms); in ventotto arcieri d'élite registrati con elettrocardiogramma ed elettroencefalogramma per sedici tiri, nei 3-4 secondi prima del rilascio il battito non rallenta ma accelera, da 100,7 a 104,2 battiti al minuto, e la media in mira è la stessa che tenendo l'arco in trazione senza tirare. Nel 2015 un piccolo studio su otto arcieri esperti non vede la discesa nei due secondi prima del tiro: nel compound il battito sale di continuo e nel ricurvo cala di un terzo di battito per poi risalire. Le misure dirette del 2020 e del 2025, entrambe di uno stesso gruppo indiano, vedono la discesa: in sette arcieri d'élite e 210 frecce a 18 m la frequenza scende in modo significativo da cinque secondi prima a un secondo dopo il rilascio, e in trentadue arcieri su due sessioni da trenta frecce il punto più basso cade due o tre secondi dopo il rilascio, a freccia già partita. Le rassegne riportano anche un rallentamento più marcato prima delle frecce migliori in principianti seguiti per quattordici settimane, ma di seconda mano e senza numeri. Il battito intorno al rilascio tende quindi a scendere nella maggior parte delle misure, però lo studio più ampio su arcieri d'élite trova un'accelerazione negli ultimi secondi di mira, e i dati più recenti mettono il minimo dopo il tiro, dove potrebbe essere la semplice fine dello sforzo di trazione più che una preparazione dell'attenzione.

Formulata anche come: il battito rallenta in mira; decelerazione cardiaca prima dello sgancio; il cuore si calma prima di tirare; frequenza cardiaca durante la mira; bradicardia prima del rilascio

Nella pratica

Si racconta che nei secondi di mira il cuore dell'arciere esperto rallenti, e che sentire il battito calare sia il segno di un tiro pronto a partire.

Evidenze

  • 1990
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    4 arcieri d'élite registrati in due sessioni a distanza fino a cento giorni, 240 frecce classificate buone (164), medie (45) o cattive (31): prima delle frecce buone il ciclo cardiaco si allunga in modo significativo in tutti gli arcieri (p da < 0,05 a < 0,01), a partire da almeno sei cicli prima del rilascio. Con alcune frecce medie o cattive succede il contrario, il ciclo si accorcia avvicinandosi al rilascio, per esempio da 678 ± 44 a 558 ± 19 ms.

    Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in Archery · David Keast, Bruce Elliott

  • 1990
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    28 arcieri d'élite destrimani, frequenza cardiaca ed elettroencefalogramma temporale sinistro e destro registrati per 16 tiri a 45 m: nei 3-4 secondi prima del rilascio, su cinque intervalli fra battiti per tiro, il battito non rallenta ma accelera in modo significativo, da 100,7 a 104,2 battiti al minuto, e la media nel tiro (104,4) non è diversa da quella tenendo l'arco in trazione senza tirare (103,0). Gli autori leggono l'accelerazione come effetto dello sforzo di tenere un arco da 14-22 kg, che coprirebbe la decelerazione legata all'attenzione. Nello stesso periodo l'attività alfa è più alta nell'emisfero sinistro, e le frecce migliori e peggiori si distinguono solo a sinistra (6, 12 e 28 Hz).

    Hemispheric Asymmetry, Cardiac Response, and Performance in Elite Archers · Walter Salazar, Daniel M. Landers, Steven J. Petruzzello, Myungwoo Han, Debra J. Crews, Karla A. Kubitz

  • 1994
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    5 arcieri universitari di kyudo misurati in allenamento e in gara con un cardiofrequenzimetro letto ogni cinque secondi: a ogni tiro la frequenza sale e tocca il picco circa dieci secondi dopo il rilascio. La risoluzione non permette di vedere che cosa succeda nei secondi prima del distacco.

    Changes of Heart Rate, Somatic Anxiety, and Performance of Japanese Archers during Practices and Matches · Masakazu Miyamoto

  • 2005
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    Capitolo di rassegna sulla psicologia del tiro con l'arco: riporta che in arcieri esperti il battito rallenta nei secondi prima del rilascio, e che il rallentamento compare anche nel tiro simulato e in quello a occhi chiusi, citando due lavori del 1994 e del 1998. Nessun numero riportato.

    Psychological Aspects of Archery · Kathleen M. Haywood

  • 2015
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Otto arcieri esperti, quattro del ricurvo e quattro del compound, quindici frecce ciascuno a 18 metri al chiuso, centoventi in tutto, con la frequenza letta due secondi e un secondo prima del rilascio, al rilascio e un secondo dopo: nel compound il battito sale di continuo, da 107,57 a 109,10, 111,48 e 112,90 battiti al minuto; nel ricurvo scende appena fra il secondo e il primo secondo prima, da 101,08 a 100,75, e poi risale a 103,18 e 104,73. Nessun test sull'andamento nel tempo e una rivista regionale, ma nei due secondi che contano la discesa non si vede.

    Heart rate values and levels of attention and relaxation in expert archers during shooting · Andrea Vrbik, Raphael Bene, Ivan Vrbik

  • 2020
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    7 arcieri d'élite indiani (4 compound, 3 ricurvo), 30 frecce ciascuno a 18 m al chiuso, 210 in tutto, frequenza registrata secondo per secondo da cinque prima a cinque dopo il rilascio: la discesa da -5 s a +1 s è significativa (misure ripetute, F(10,200) = 82,64, p < 0,0001, eta quadro 0,805), la risalita fino a +5 s no. Il minimo arriva a +2 s per tutte le frecce e si tiene fino a +4 s nelle frecce da 9 e da 10, fino a +3 s in quelle da 8; gli autori precisano che questa differenza non è statisticamente significativa. Sede regionale.

    Heart Rate Values During Shooting is a Field-Side Performance Analysis Tool in Archery-A study of Elite Indian Archers · Chandra Sekara Guru, Anup Krishnan, Uma Mahajan, Deep Sharma

  • 2024
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    Rassegna narrativa sul neurofeedback negli sport di precisione, studi dal 1990 al 2023. Riporta due lavori su arcieri: in principianti seguiti per quattordici settimane la prestazione sale del 62% e prima delle frecce migliori il battito rallenta di più, con asimmetrie dell'elettroencefalogramma a 12 Hz a sinistra e 4 Hz a destra; negli arcieri d'élite dello studio del 1990 in mira nessuna decelerazione. Letture di seconda mano.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

  • 2025
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    32 arcieri indiani, 15 d'élite e 17 no, compound e ricurvo, due sessioni da 30 frecce al chiuso con fascia cardio e video: undici valori di frequenza per freccia da -5 s a +5 s rispetto al rilascio, 21.120 in tutto. Il battito scende in entrambe le sessioni, la decelerazione massima cade a +2 e +3 s, nella fase di follow-through, poi la frequenza risale; i valori sono solo nella figura. Lo stesso gruppo dello studio del 2020, su un campione diverso.

    Can we predict archery performance using shooting heart rate and other biophysical parameters? A machine learning approach · Chandra Sekara Guru, Uma Mahajan, Anup Krishnan, Karuna Datta, Deep Sharma

Storia dello stato

  1. 1990 Contestato Due studi su arcieri escono nello stesso anno e vanno in direzioni opposte. In quattro arcieri d'élite, su 240 frecce in due sessioni, prima delle frecce buone il ciclo cardiaco si allunga in modo significativo a partire da almeno sei battiti prima del rilascio, mentre in alcune frecce medie o cattive il battito accelera. In ventotto arcieri d'élite registrati per sedici tiri, invece, nei 3-4 secondi prima del rilascio il battito accelera, da 100,7 a 104,2 battiti al minuto, come quando si tiene l'arco in trazione senza tirare. Studi su arcieri in direzioni opposte, e quello contrario è sette volte più grande: contestato.
  2. 1994 Contestato Dal kyudo arriva una misura sul campo, cinque arcieri universitari con il cardiofrequenzimetro letto ogni cinque secondi: a ogni tiro la frequenza disegna un'onda con il picco circa dieci secondi dopo il rilascio. Con una lettura ogni cinque secondi i secondi prima del distacco non si vedono, quindi la domanda non si sposta e lo stato resta contestato.
  3. 2005 Contestato Un capitolo di rassegna riporta altri due lavori su arcieri esperti in cui il battito rallenta prima del rilascio anche nel tiro simulato e a occhi chiusi. Sono resoconti di seconda mano, senza numeri, e lo studio contrario del 1990 resta il più grande: contestato.
  4. 2015 Contestato Otto arcieri esperti misurati intorno al rilascio, centoventi frecce a diciotto metri: nei due secondi prima del tiro il battito non scende, nel compound sale di continuo e nel ricurvo cala di un terzo di battito per poi risalire. È il secondo studio che non vede la discesa nella parte finale della mira; è piccolo, senza test sull'andamento e in una rivista regionale, quindi rafforza il lato contrario senza chiudere la questione, e lo stato resta contestato.
  5. 2020 Contestato Una misura diretta su sette arcieri d'élite indiani, quattro del compound e tre del ricurvo, 210 frecce a 18 m: la frequenza cardiaca scende in modo significativo da cinque secondi prima a un secondo dopo il rilascio, poi risale senza che la risalita raggiunga la significatività. Nelle frecce da 9 e da 10 il minimo si tiene fino al quarto secondo, in quelle da 8 fino al terzo, ma gli autori precisano che la differenza non è stata verificata. Un secondo studio a favore, piccolo e in una sede regionale, non pesa più del contrario su ventotto arcieri: contestato.
  6. 2024 Contestato Una rassegna narrativa sul neurofeedback rimette in fila i due lati: in principianti seguiti per quattordici settimane, con la prestazione salita del 62%, il battito rallenta di più prima delle frecce migliori; negli arcieri d'élite dello studio del 1990 in mira non rallenta. Nessun dato nuovo, e il quadro resta diviso.
  7. 2025 Contestato Lo stesso gruppo indiano misura trentadue arcieri, quindici d'élite e diciassette no, in due sessioni da trenta frecce, con undici valori di frequenza per freccia da cinque secondi prima a cinque dopo il rilascio: il battito scende in entrambe le sessioni, ma la decelerazione massima cade due o tre secondi dopo il rilascio, poi la frequenza risale. Il rallentamento comincia quindi prima del tiro ma tocca il fondo a freccia già partita, il che sposta la domanda invece di chiuderla. Essendo lo stesso laboratorio del 2020 non vale come conferma indipendente, e lo stato resta contestato.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Il cuore dell'arciere rallenta nei secondi che precedono il rilascio (Versione 3). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/battito-rallenta-prima-del-rilascio

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