Scheda studio

Battito e ansia negli arcieri di kyudo: Miyamoto 1994

Changes of Heart Rate, Somatic Anxiety, and Performance of Japanese Archers during Practices and Matches

Masakazu Miyamoto1994

Citazione

Miyamoto, M. (1994). Changes of Heart Rate, Somatic Anxiety, and Performance of Japanese Archers during Practices and Matches. The Japanese Journal of Experimental Social Psychology, 33(3), 191-200. https://doi.org/10.2130/jjesp.33.191

Cita lo studio
APA

Miyamoto, M. (1994). Changes of Heart Rate, Somatic Anxiety, and Performance of Japanese Archers during Practices and Matches. The Japanese Journal of Experimental Social Psychology, 33(3), 191-200. https://doi.org/10.2130/jjesp.33.191

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri di kyudo
Livello
Livello di società
Disciplina
Kyudo
Numero di soggetti
5
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
The Japanese Journal of Experimental Social Psychology

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Cinque arcieri di kyudo del club dell'università di Gifu (tre donne e due uomini, tra i 19 e i 21 anni) hanno portato un cardiofrequenzimetro durante tre tipi di allenamento e durante un incontro ufficiale a squadre, e dopo ogni turno hanno dato un voto alla propria ansia somatica, cioè alle sensazioni fisiche della tensione. Per tutti e cinque la frequenza cardiaca massima di ogni tiro era più alta in gara che in allenamento, con differenze significative: da 103,0 battiti al minuto nell'allenamento libero a 146,5 in gara per un'arciera, da 110,9 a 149,0 per un arciere. Nella maggior parte dei casi il cuore arrivava intorno ai 150 battiti nei primi turni dell'incontro. A ogni tiro il battito saliva, con il picco circa 10 secondi dopo il rilascio, e poi scendeva.

Anche l'ansia somatica era più alta in gara che negli allenamenti formali (quattro arcieri analizzati, F(1/22) = 11,76, p < 0,01). Mettendo insieme tutti i dati, battito e ansia somatica erano legati in modo moderato (r = 0,388 su 35 misure; 0,945 in una sola arciera). La precisione invece non cambiava: la percentuale di frecce a segno non era diversa tra allenamenti e gara, né tra la gara e gli ultimi cinque giorni di allenamento. Quattro arcieri su cinque hanno tirato in gara almeno come in allenamento. Il quinto, che aveva il battito alto già negli allenamenti prima dell'incontro (da 139,6 nell'allenamento libero a 161,7 in gara), ha tirato peggio ed è stato sostituito per questo durante l'incontro. Nessuna correlazione tra battito o ansia e precisione era significativa.

Come è stato misurato

Le misure sono state raccolte sul campo, nel dojo dell'università di Gifu, in cinque incontri ufficiali tra club universitari disputati in giorni diversi, uno per arciere. Il bersaglio era il mato del kyudo, un cerchio di 36 centimetri a 28 metri con un centro di 12 centimetri, e ogni freccia contava solo come colpo a segno o mancato. Ogni incontro aveva cinque turni da quattro frecce, con il pubblico che faceva il tifo per la propria squadra. Prima dell'incontro gli arcieri facevano un allenamento libero, senza registrare i risultati, un allenamento formale che imitava la gara, con i risultati annotati, e infine un allenamento libero insieme alla squadra ospite.

La frequenza cardiaca era registrata ogni cinque secondi da un cardiofrequenzimetro PE3000; per ogni tiro si è preso il valore massimo. L'ansia somatica era misurata dopo ogni turno degli allenamenti formali e della gara con cinque frasi (il cuore che batte forte, la tensione, le ginocchia che tremano, l'agitazione, il panico da palcoscenico), ciascuna da 1 a 4, per un punteggio da 5 a 20. Come riferimento della precisione abituale si è usata la percentuale di colpi negli ultimi cinque giorni prima dell'incontro, tra 0,464 e 0,594 su 136-192 frecce. Le analisi sono fatte arciere per arciere (analisi della varianza a una via sul battito, con confronti post hoc), più un'analisi della varianza sull'ansia e correlazioni di Pearson.

Il metodo, spiegato: Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri, Questionari psicologici

Limiti

Cinque arcieri di un solo club, e di una di loro mancano i questionari sull'ansia negli allenamenti formali: le conclusioni valgono per loro, e lo stesso autore scrive che i dati non bastano per trarre conclusioni più ampie. La frequenza cardiaca sale anche per lo sforzo fisico, e in gara si tirava davanti a un pubblico che faceva il tifo; il confronto non separa l'effetto della posta in gioco da quello della situazione. Le frecce per ogni condizione sono poche e l'esito è solo a segno o mancato, quindi un piccolo cambiamento della precisione difficilmente risulterebbe significativo.

Nel riassunto l'autore parla di relazioni curvilinee tra battito, ansia e prestazione, a forma di U rovesciata, ma nei risultati non c'è un'analisi che le metta alla prova: c'è solo il rimando alla somiglianza con un suo lavoro precedente, mentre le correlazioni lineari non sono significative. La lettura a U rovesciata resta quindi un'interpretazione dell'autore.

Cosa vuol dire per chi tira

Lo studio mostra quanto la gara cambi il corpo anche quando il gesto resta lo stesso. In arcieri che tiravano con la stessa tecnica in allenamento e in gara, il battito più alto di 20-44 battiti al minuto rispetto all'allenamento libero e una sensazione di tensione più forte non hanno peggiorato la precisione in quattro casi su cinque. Per chi tira è un dato utile da conoscere: un cuore che batte forte in gara è la norma, anche in arcieri abituati a competere, e da solo non dice come andrà la freccia. Il caso del quinto arciere, con il battito alto già negli allenamenti prima dell'incontro e un risultato peggiore, va nella direzione opposta, ma è un caso solo.

Il kyudo ha bersaglio, distanza e punteggio molto diversi dal tiro alla targa, e qui le misure riguardano cinque studenti. Lo studio quindi non dice a che livello di attivazione si tiri meglio, né se esista per ciascuno un livello ideale: sono domande che apre senza rispondere.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Changes of Heart Rate, Somatic Anxiety, and Performance of Japanese Archers during Practices and Matches. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/miyamoto-1994-heart-rate-anxiety

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