L'attività elettrica del cervello in mira è diversa prima delle frecce migliori

12 studi · 156 arcieri misurati

A favoreContestoContro199019952000200520102015202020252023, contesto, n = 301990, a favore, n = 282022, contesto, n = 282025, contesto, n = 262026, contesto, n = 122010, contro, n = 102015, a favore, n = 82015, contro, n = 82019, contesto, n = 52023, a favore, n = 52019, contesto, n = 42005, a favore2024, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

La domanda va fatta freccia per freccia: dentro lo stesso arciere, il cervello lavora in modo diverso prima di un dieci e prima di un sette? I confronti fatti così sono pochi, e non vanno nella stessa direzione. Il più grande, su ventotto arcieri d'élite nel 1990, trova differenze solo nell'emisfero sinistro, con più potenza a 6, 12 e 28 Hz nell'ultimo secondo prima delle frecce peggiori; un abstract del 2010 su dieci arcieri pre-élite cerca proprio l'alfa temporale sinistro e occipitale nei due secondi prima del rilascio e non lo trova diverso fra le frecce migliori e le peggiori. Gli altri due confronti usano fasce commerciali a un solo canale e mettono insieme le frecce di arcieri diversi, per cui mescolano le differenze fra frecce con quelle fra persone: in otto arcieri croati gli indici cambiano prima dei dieci nel compound ma non nel ricurvo, e in cinque giovani arcieri turchi le frecce tirate con indici di attenzione e di calma più alti fanno più punti (r = 0,34 e 0,39). Anche dove una differenza c'è, il verso cambia: nel compound l'indice di calma è più basso prima dei dieci, nei ragazzi turchi è più alto. Altri due confronti fra frecce escono in sedi che il registro segna come dubbie, e gli studi che confrontano gli arcieri fra loro rispondono a un'altra domanda, cioè chi tira meglio e non che cosa precede la freccia buona. Una rassegna del 2024 sugli sport di precisione arriva a una lettura simile: solo il ritmo sensomotorio mostra un legame coerente con la prestazione, mentre l'alfa temporale sinistro e il theta e l'alfa frontali danno risultati che non si ripetono da uno studio all'altro.

Formulata anche come: onde cerebrali e punteggio; eeg in mira; attività cerebrale prima del rilascio; il cervello prima di un dieci; onde alfa nel tiro con l'arco

Nella pratica

Si dice che prima del tiro buono la testa si svuota, e che quando la freccia va al centro il cervello dell'arciere in mira lavora in modo più quieto.

Evidenze

  • 1990
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    28 arcieri d'élite destrimani, 16 tiri a 45 m, EEG sulle tempie sinistra e destra: confrontando le quattro frecce migliori e le quattro peggiori di ciascun arciere nell'ultimo secondo prima del rilascio, l'emisfero destro non mostra differenze in nessuna delle tredici bande, il sinistro sì, con più potenza prima delle frecce peggiori a 6 Hz (F = 15,08), 12 Hz (F = 8,19) e 28 Hz (F = 5,52), tutte differenze dichiarate significative. Due soli elettrodi e otto frecce per arciere; gli stessi autori avvertono che il numero di test fatti alza il rischio di risultati per caso.

    Hemispheric Asymmetry, Cardiac Response, and Performance in Elite Archers · Walter Salazar, Daniel M. Landers, Steven J. Petruzzello, Myungwoo Han, Debra J. Crews, Karla A. Kubitz

  • 2005
    A favore Revisione Pubblicata dopo

    Capitolo di rassegna sugli aspetti psicologici del tiro con l'arco: negli sport di tiro l'aumento dell'onda alfa (8-13 Hz) nella regione temporale sinistra prima del rilascio accompagna sia l'esperienza sia i punteggi migliori, ma un'alfa troppo alta accompagna i tiri peggiori e quelli che il tiratore interrompe. Riprende studi di altri autori su arcieri e tiratori di pistola e carabina, senza riportarne i numeri.

    Psychological Aspects of Archery · Kathleen M. Haywood

  • 2010
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    10 arcieri pre-élite taiwanesi di 19,8 anni, 36 frecce ciascuno: per ogni arciere le 10 frecce migliori (9,48 di media) e le 10 peggiori (7,16) sono confrontate sull'EEG dei 2 secondi prima del rilascio, in finestre di mezzo secondo. La potenza alfa bassa (8-10 Hz) e alta (10-12 Hz) in T3 e Oz non distingue le frecce migliori dalle peggiori, né come effetto principale né come interazione, contro l'ipotesi degli autori. Abstract di congresso, senza valori di F e di p, e con due sole bande su due elettrodi.

    Pre-shot EEG alpha-power during archery shooting · I-Ting Chen, Tsung-Ming Hung

  • 2015
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri croati esperti, 4 di compound e 4 di ricurvo, 15 frecce a 18 m con una fascia EEG commerciale a un solo canale sulla fronte (Mindwave Mobile, elettrodo Fp1) e i suoi indici di attenzione e meditazione, letti due secondi e un secondo prima del rilascio, al rilascio e un secondo dopo. Nel compound le frecce si distinguono: due secondi prima del rilascio l'indice di meditazione vale 43,00 prima dei dieci contro 63,75 prima degli otto e 56,52 prima dei nove (p = 0,015 e 0,005), e l'indice di attenzione è più alto negli otto già due secondi prima del rilascio (84,00 contro 58,48 nei nove e 52,71 nei dieci), ma gli otto del compound sono solo quattro frecce. La direzione è quindi quella di una testa meno calma prima dei dieci, non più calma. Le frecce dei quattro arcieri sono analizzate insieme, quindi il confronto mescola frecce e arcieri; nella tabella i valori di meditazione dei dieci si ripetono a coppie, cosa che fa pensare a un errore di impaginazione. Rivista regionale.

    Heart rate values and levels of attention and relaxation in expert archers during shooting · Andrea Vrbik, Raphael Bene, Ivan Vrbik

  • 2015
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio i quattro ricurvisti vanno dall'altra parte: l'indice di attenzione non cambia fra frecce da otto, da nove e da dieci in nessuno dei quattro momenti, e l'indice di meditazione si separa solo un secondo dopo il tiro (43,00 nei dieci contro 52,50 negli otto e 58,69 nei nove), quando la freccia è già partita. In mira, nessuna differenza.

    Heart rate values and levels of attention and relaxation in expert archers during shooting · Andrea Vrbik, Raphael Bene, Ivan Vrbik

  • 2019
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    5 arcieri russi di alta qualificazione, 60 frecce ciascuno, EEG telemetrico a 19 derivazioni durante la mira, frecce da 10 confrontate con quelle da 7 e 8. Nelle mappe di gruppo i dieci sono preceduti da più attività theta (4-8 Hz) nella parte centrale dei lobi frontali e nell'area visiva laterale; prima delle frecce scarse quell'aumento manca e l'attività rapida (12-35 Hz) si distribuisce su entrambi gli emisferi, anche se il testo la dice non sostanzialmente diversa da quella dei dieci, mentre la conclusione le attribuisce il calo di precisione. Nei due arcieri con meno frecce scarse, 4 e 6 su 60, l'attività prima di una freccia scarsa non differisce da quella prima di un dieci. Nessun valore numerico né statistica riportati, e atti di convegno in una sede segnata come dubbia: per le regole del registro è contesto e non decide lo stato.

    BIOLOGICAL MARKERS OF GOAL-DIRECTED MOVEMENTS OF VARYING PRECISION AND STABILITY ON THE EXAMPLE OF ARCHERY OF HIGHLY-SKILLED ATHLETES Sede dubbia · A.B. Trembach, O.I. Shestakov, E.R. Minikhanova

  • 2019
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    4 maestri dello sport di Krasnodar, 60 frecce ciascuno, con 31, 28, 27 e 17 dieci. Confronta gli arcieri fra loro, non le frecce: chi fa più dieci ha in mira meno potenza nelle bande fra 4 e 12 Hz e più sincronizzazione fra le aree frontali (Fp1 con F7, F3 e Fz), che scende con la classifica insieme a quella fra area occipitale e parietale e fra area centrale, frontale e parietale; le bande sopra i 12 Hz non cambiano. Differenze dichiarate significative senza valori, in un riassunto di congresso. Dice qualcosa sugli arcieri più precisi, non su che cosa succede prima della singola freccia buona.

    Electrophysiological correlates of goal-directed movements depending on their accuracy and stability at the archery example · Alexander Trembach, Oleg Shestakov, Tatiana Ponomareva, Ekaterina Minikhanova

  • 2022
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    14 arcieri della nazionale cinese e 14 di squadra provinciale, EEG a 30 canali nell'ultimo secondo di mira, 30 frecce a testa, analisi della rete cerebrale. Il punteggio medio di ciascun arciere non si lega a nessuna misura globale della rete, solo a misure locali di singoli nodi; negli arcieri di nazionale alcune connessioni beta fra fronte e nuca (Fpz-O1 e Fp1-Oz in beta2, F3-P4, FC5-Oz e Cz-CP6 in beta1; p < 0,01) vanno con punteggi più alti. È un confronto fra arcieri, non fra le frecce dello stesso arciere.

    From Expert to Elite? Research on Top Archer's EEG Network Topology · Feng Gu, Anmin Gong, Yi Qu, Aiyong Bao, Jin Wu, Changhao Jiang, Yunfa Fu

  • 2023
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    5 giovani arcieri turchi di 11-16 anni, da pochi mesi a tre anni di pratica, fascia EEG commerciale a un solo canale frontale (Mindwave Mobile 2) con i suoi indici proprietari di attenzione e calma, 81 frecce analizzate su 105. Le frecce tirate con indici più alti fanno più punti: attenzione r = 0,335, calma r = 0,392 (entrambe p < 0,01); insieme i due indici spiegano il 24% della variabilità del punteggio fra una freccia e l'altra (R² = 0,244, F = 12,46), con la calma che pesa un po' di più (β = 0,365 contro 0,303). Le frecce dei cinque arcieri sono analizzate insieme, e nello stesso studio le ragazze fanno più punti per freccia dei ragazzi (5,76 contro 4,47, p = 0,029), quindi il legame mescola le differenze fra frecce e quelle fra arcieri; rivista regionale.

    Okçuluk Sporuyla Uğraşan Sporcuların Nöro-Geribildirim ile Odaklanma ve Sakinlik Analizi · Saygın Aydın, Vedat Ayan, Selami Yüksek

  • 2023
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Arcieri in allenamento (30 maschi secondo il metodo, 20 arcieri tradizionali secondo il riassunto) con una fascia EEG commerciale e i suoi indici di concentrazione e rilassamento, confronto per freccia su 169 frecce: nei dieci (51) l'indice di rilassamento vale 58,16 contro 45,42 nelle frecce sotto il 7 (118), p < 0,05, mentre la concentrazione non differisce (44,23 contro 41,19). La tabella dice «sotto l'8» e il testo «sotto il 7», e il campione è descritto in due modi diversi; sede segnata come dubbia, quindi contesto.

    CONCENTRATION IMPROVEMENT TEST FOR ATHLETES IN ARCHERY TRAINING Sede dubbia · Chen Feng

  • 2024
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    Rassegna narrativa sul neurofeedback negli sport di precisione, studi dal 1990 al 2023. Riporta due confronti fra prove migliori e peggiori: in 24 tiratori esperti le prove migliori sono precedute da più ritmo sensomotorio e meno alfa sul sito Fz-T3, e in principianti di tiro con l'arco seguiti per quattordici settimane frecce migliori e peggiori si distinguono per asimmetrie a 12 Hz a sinistra e a 4 Hz a destra. La sua sintesi, ripresa da una revisione del 2020, va però nell'altro verso: solo il ritmo sensomotorio ha un legame coerente con la prestazione di alto livello nel tiro di precisione, mentre alfa temporale sinistro e theta e alfa frontali danno risultati incoerenti.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

  • 2025
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    26 principianti universitari, 30 frecce a 10 m prima e dopo un corso di sette settimane con una seduta da 100 minuti a settimana, EEG a 32 canali ed elettromiografia di sei muscoli. L'informazione che passa dalla corteccia ai muscoli (entropia di trasferimento), misurata in una finestra di 1,5 s prima e dopo il picco dei flessori delle dita al rilascio, cambia fra frecce fuori bersaglio, frecce da 6-8 e frecce da 9-10 (p < 0,05; d di Cohen 0,56 e 0,51 prima del corso, 0,20 e 0,47 dopo). È un accoppiamento fra cervello e muscolo attorno al rilascio, non l'attività del cervello in mira, e su principianti a 10 m: contesto.

    Corticomuscular Coupling Analysis in Archery Based on Transfer Entropy · Yunrui Zhang, Yue Leng, Xiaozhi Li, Wenjing Zhang, Hairong Yu

  • 2026
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    12 arcieri indonesiani di 12-15 anni, 15 tiri con un arco strumentato su uno schermo a 1,5 m, fascia commerciale a due elettrodi frontali (AF7 e AF8). La potenza beta (12,5-30 Hz) non si lega né al punteggio (r = 0,145, p = 0,652) né alla dispersione dal centro del gruppo (r = -0,327, p = 0,300); un arciere con 42,24 µV², che la discussione chiama il valore più alto anche se nei risultati il massimo è 43,61, era sotto la media in entrambi, e il migliore per punteggio e raggruppamento stava a 38,65, appena sotto la media del gruppo (39,18). Confronta gli arcieri fra loro, non le frecce; rivista regionale.

    EEG-Based Analysis of Concentration with Shooting Accuracy and Precision in Archery Athletes: A Quantitative Correlational Study · Ainun Rahmansyah Gaffar, Pringgo Widyo Laksono, Bambang Suhardi, Rahmaniyah Dwi Astuti, Minoru Sasaki

Storia dello stato

  1. 1990 Riportato Il primo confronto freccia per freccia arriva da ventotto arcieri d'élite destrimani, con l'EEG sulle tempie sinistra e destra per sedici tiri a 45 m. Le quattro frecce migliori e le quattro peggiori di ciascuno, nell'ultimo secondo prima del rilascio, si distinguono solo a sinistra: prima delle peggiori c'è più potenza a 6, 12 e 28 Hz, mentre l'emisfero destro non cambia. È un solo studio, con due soli elettrodi e otto frecce per arciere: l'evidenza a favore c'è ed è limitata, quindi riportato.
  2. 2005 Riportato Un capitolo di rassegna riferisce che negli sport di tiro l'aumento dell'alfa nella regione temporale sinistra prima del rilascio accompagna l'esperienza e i punteggi migliori, ma che un'alfa troppo alta accompagna i tiri peggiori e quelli che il tiratore interrompe. Il dato arriva di seconda mano, senza numeri, e non aggiunge misure nuove: lo stato resta riportato sullo studio del 1990.
  3. 2010 Contestato Il secondo confronto freccia per freccia dentro lo stesso arciere va contro. Dieci arcieri pre-élite taiwanesi tirano trentasei frecce, e per ciascuno le dieci migliori, 9,48 di media, sono confrontate con le dieci peggiori, 7,16, sull'EEG dei due secondi prima del rilascio: l'alfa nella regione temporale sinistra e in quella occipitale, proprio la misura che la letteratura sui tiratori indicava, non distingue le une dalle altre. È un abstract di congresso, senza i valori dei test, e guarda solo due bande su due elettrodi, ma è un no sul disegno giusto, accanto al sì del 1990 su ventotto arcieri: gli studi su arcieri vanno in direzioni opposte, e lo stato è contestato.
  4. 2015 Contestato Il terzo confronto freccia per freccia viene da otto arcieri croati esperti, quattro di compound e quattro di ricurvo, con una fascia EEG commerciale a un solo canale sulla fronte e i suoi indici di attenzione e di meditazione. Nel compound le frecce si distinguono, ma non nel verso che ci si aspetta: due secondi prima dei dieci l'indice di meditazione vale 43, contro 64 prima degli otto e 57 prima dei nove, e l'attenzione è più alta prima degli otto che prima dei nove e dei dieci, anche se gli otto sono solo quattro frecce. Nel ricurvo invece gli indici in mira non cambiano con il valore della freccia, e la meditazione si separa solo un secondo dopo il tiro. Le frecce dei quattro arcieri di ogni gruppo sono messe insieme, e lo studio conta una volta a favore e una contro: il quadro resta diviso, contestato.
  5. 2019 Contestato Un gruppo di Krasnodar porta nuove registrazioni in mira su arcieri di alto livello, in due lavori. Il confronto fra le frecce dello stesso arciere, su cinque arcieri, trova i dieci preceduti da più attività a bassa frequenza nelle zone frontali centrali, ma nei due arcieri più costanti nessuna differenza; non pubblica numeri, ed esce in una sede con criteri editoriali dubbi, che per le regole del registro non decide uno stato. L'altro lavoro confronta quattro maestri dello sport fra loro e trova meno potenza a bassa frequenza in chi fa più dieci: dice chi tira meglio, non che cosa precede la freccia buona. Nessuna delle due misure sposta il quadro, che resta diviso fra il sì del 1990, il no del 2010 e il risultato doppio del 2015: contestato.
  6. 2022 Contestato In ventotto arcieri cinesi, quattordici di nazionale e quattordici provinciali, il punteggio medio non si lega a nessuna misura globale della rete cerebrale in mira, solo a misure locali di singoli nodi, e negli arcieri di nazionale alcune connessioni fra fronte e nuca vanno con punteggi più alti. È ancora un confronto fra arcieri: sulla singola freccia restano il sì del 1990, il no del 2010 e il sì e no del 2015, e lo stato resta contestato.
  7. 2023 Contestato Arriva un altro confronto freccia per freccia a favore in una sede che il registro può contare: in cinque giovani arcieri turchi, con una fascia EEG commerciale, le frecce tirate con indici di attenzione e di calma più alti fanno più punti (r = 0,34 e 0,39), anche se i due indici insieme spiegano solo un quarto della differenza fra una freccia e l'altra, e le frecce dei cinque sono messe tutte insieme invece di essere confrontate dentro ciascun arciere. Nello stesso anno un altro confronto per freccia, in una sede dubbia, trova l'indice di rilassamento più alto nei dieci e quello di concentrazione uguale. Il conto sulla singola freccia diventa di tre studi a favore, due dei quali minuscoli e con strumenti a un canale, e due contro, il 2010 che non trovava differenze nell'alfa e il ricurvo del 2015: gli studi su arcieri continuano ad andare in direzioni opposte, e lo stato resta contestato. Anche dove trovano una differenza, del resto, non concordano sul verso: qui la calma più alta va con le frecce migliori, nel compound del 2015 con le peggiori.
  8. 2024 Contestato Una rassegna sul neurofeedback negli sport di precisione raccoglie i confronti fatti finora: nei tiratori esperti le prove migliori sono precedute da più ritmo sensomotorio, e in principianti di tiro con l'arco frecce migliori e peggiori si distinguono per asimmetrie fra i due emisferi. La sua sintesi però avverte che solo il ritmo sensomotorio ha un legame coerente con la prestazione, mentre le misure di alfa e theta non si ripetono da uno studio all'altro. Nessun dato nuovo su arcieri, e la rassegna conferma che l'alfa è proprio la misura che non si ripete: lo stato resta contestato.
  9. 2025 Contestato In ventisei principianti che tirano a 10 m, l'informazione che passa dalla corteccia ai muscoli attorno al rilascio cambia fra frecce fuori bersaglio, da 6-8 e da 9-10, prima e dopo un corso di sette settimane (d di Cohen fra 0,20 e 0,56). È un segnale che coinvolge il cervello e distingue le frecce, ma misura il legame con i muscoli nel momento del rilascio, non lo stato del cervello in mira: è contesto, e lo stato non cambia.
  10. 2026 Contestato In dodici ragazzi indonesiani che tirano con un arco strumentato su uno schermo a un metro e mezzo, la potenza beta frontale non si lega né al punteggio né al raggruppamento, e uno degli arcieri con i valori più alti era sotto la media in entrambi. Anche questo lavoro confronta gli arcieri fra loro, con una fascia a due elettrodi, e non tocca la domanda sulla singola freccia: lo stato resta contestato, con tre studi a favore e due contro sulla singola freccia, contando una volta per parte lo studio del 2015.

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Campagna, M. (2026). L'attività elettrica del cervello in mira è diversa prima delle frecce migliori (Versione 4). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/eeg-mira-frecce-migliori

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