SCHEMA Più libbre, traiettoria più tesa Quanto valga in punti dipende da dove si tira e dal controllo che resta. ARCO MENO LIBBRE · PIÙ ARCO DI VOLO PIÙ LIBBRE · TRAIETTORIA PIÙ TESA Schema illustrativo, traiettorie esagerate.
Schema Stesso bersaglio, due traiettorie: la freccia dell'arco più potente vola più tesa, quella dell'arco più leggero sale di più. La differenza esiste, e quanto valga in punti dipende da dove si tira e da quanto controllo si perde per ottenerla.

Prima o poi la domanda arriva a tutti, di solito guardando l'attrezzatura di qualcuno che tira meglio: se salissi di libbre, farei più punti? Gli studi che hanno messo insieme libbraggio e punteggio rispondono con prudenza. Fra arcieri diversi chi tira più libbre tende a fare anche qualche punto in più, ma l'effetto è piccolo e arriva insieme al livello, perché in alcuni campioni gli arcieri di livello più alto tirano anche archi un po' più carichi; nessuno, poi, ha fatto tirare gli stessi arcieri con libbraggi diversi per vedere che cosa succede al punteggio. Per questo nel registro l'affermazione che un libbraggio più alto porta a punteggi più alti è soltanto riportata.

L'altra domanda che porta qui è quante libbre tiri un arciere olimpico, e in campo girano cifre che vanno dalle trenta alle cinquanta. Gli studi le spiegano tutte e due: i piccoli gruppi di nazionale misurati nel 1990 e nel 2010 stavano fra 30 e 37 libbre, mentre i campioni più ampi e più recenti del ricurvo di vertice hanno medie fra circa 43 e 54. Nelle sezioni che seguono ci sono gli studi su libbre e punteggio, i numeri dei gruppi di vertice studio per studio, poi quello che le libbre comprano in velocità e quello che costano in controllo.

Una premessa, per chi arriva direttamente qui: il libbraggio è la forza che serve per portare l'arco a pieno allungo, si misura in libbre, e il numero inciso sui flettenti vale a un allungo di riferimento, oggi di solito 28 pollici. Questo articolo raccoglie che cosa hanno misurato gli studi; come scegliere il proprio libbraggio, per livello, età e disciplina, e come salire o scendere di libbre è nella guida quale libbraggio scegliere.

Libbre e punteggio: che cosa trovano gli studi

Gli studi che collegano le due cose sono pochi, e tutti confrontano arcieri diversi in un momento solo. Il campione di livello più alto riguarda trentanove ricurvisti d'élite misurati prima di una tappa di Coppa del Mondo: il libbraggio dichiarato entrava, insieme al tempo di reazione al clicker e all'oscillazione del corpo dopo il rilascio, nel modello che prevedeva il punteggio della singola freccia, ma fra un arciere con una deviazione standard di libbre sotto la media e uno con una deviazione standard sopra la differenza valeva circa mezzo punto a freccia. Gli autori stessi giudicano semplicistico ricavarne un invito ad alzare il libbraggio.

In trentatré giovani arcieri indiani di livello nazionale e internazionale la correlazione fra libbraggio e punteggio sale a 0,608, ma il campione mette insieme il ricurvo a 70 metri e il compound a 50, due divisioni che differiscono sia nelle libbre sia nei punti, e una parte della correlazione può venire da lì. In ventisette arcieri compound di livello regionale, invece, una forza di trazione maggiore si accompagna a punteggi più alti solo passando per la velocità della freccia, perché l'effetto diretto è nullo; nello stesso gruppo gli uomini tiravano 318 newton contro i 206 delle donne, e i punteggi erano quasi uguali, 327 contro 320.

Dall'altra parte stanno due risultati. In trenta arcieri giapponesi divisi in tre livelli per punteggio a 70 metri il libbraggio non distingueva i gruppi, mentre età e anni di pratica sì. In quarantacinque ricurvisti iraniani di livello provinciale, con archi fra 34 e 48 libbre, il libbraggio non correlava con il punteggio (r = 0,11), ma è un dato secondario uscito in una rivista con criteri editoriali dubbi, e il registro non lo conta. Letti insieme, questi studi dicono che libbraggio e livello viaggiano insieme, non che siano le libbre a portare i punti.

Uno studio guarda invece il libbraggio in rapporto alla forza di chi tira: in quindici ricurvisti fra élite e sub-élite, quando l'arco superava il 40% della forza massima il punteggio tendeva a calare, ma il risultato si ferma appena sopra la soglia statistica (p = 0,054) e viene da un riassunto di congresso, per cui l'idea che oltre il 40% della forza massima un libbraggio più alto vada con punteggi più bassi nel registro è non studiata. Quanta della propria forza mettono nell'arco gli arcieri, e perché chi è più forte non tira per questo più libbre, l'ho raccolto nella guida alla scelta del libbraggio.

Quante libbre tirano gli arcieri di vertice

Per il ricurvo la cifra che si sente più spesso è fra trenta e quaranta libbre, spesso per frenare chi vuole salire troppo in fretta. Le misure che stanno in quella fascia vengono però da gruppi piccoli: tre ricurvisti australiani di livello nazionale nel 1990, con 30, 35 e 36 libbre; quattro arcieri della nazionale turca nel 2010, con 16,9 chili, circa 37 libbre; i quattordici arcieri della nazionale polacca nel 2023, con archi regolati fra 36 e 40. I campioni più grandi stanno sopra. All'Europeo all'aperto del 2012 i ricurvisti dichiaravano in media 42,9 libbre; nella tappa di Coppa del Mondo di Shanghai del 2025 la media del ricurvo era di 46,8, con valori da 37,2 a 58,3; e i trentanove arcieri d'élite dello studio sul punteggio dichiaravano 24,55 chili, circa 54 libbre, un valore alto per un gruppo con sedici donne, stampato in una tabella le cui unità lasciano un dubbio. Per questo l'affermazione che gli arcieri di vertice tirano libbraggi moderati, fra le trenta e le quaranta libbre nel registro è contestata.

FIG · 01 Quante libbre tira il ricurvo di vertice Gruppi di vertice negli studi, per anno di pubblicazione fascia 30-40 lb 25 30 35 40 45 50 55 60 65 LIBBRE 1990 3 ricurvisti di nazionale, Australia 30, 35, 36 1990 8 arcieri esperti di gare FITA ≈40-48 2010 4 della nazionale turca ≈37 2011 15 ricurvisti élite e sub-élite ≈44 2017 39 élite prima di una Coppa del Mondo * ≈54 2018 Europeo all'aperto 2012, 22 arcieri 42,9 2019 9 élite per punteggio FITA 44,0 2023 14 della nazionale polacca 36-40 2024 8 di squadra nazionale, Cina ** 46,3 2025 Coppa del Mondo, Shanghai 46,8 media ± 1 deviazione standard intervallo dichiarato * Dichiarati in kg, 24,55: le unità del paper lasciano un dubbio. ** Sede con criteri editoriali dubbi. Molti gruppi mescolano uomini e donne.
Fig. 01 Il libbraggio dei gruppi di vertice del ricurvo negli studi: il punto è la media, la barra piena una deviazione standard sopra e sotto, quella tratteggiata l'intervallo riportato dagli autori. I piccoli gruppi di nazionale del 1990 e del 2010 stanno nella fascia delle trenta-quaranta libbre, i campioni più ampi sopra.

Viene spontaneo leggere la figura come un vertice che negli anni è salito di dieci libbre, ma i dati non permettono di dirlo. I gruppi vecchi sono di tre o quattro persone e quelli recenti di decine; mescolano uomini e donne in proporzioni diverse, cosa che da sola sposta la media di parecchie libbre; e spesso il libbraggio è quello dichiarato dagli arcieri, non quello misurato. Già nel 1990, del resto, otto arcieri esperti di gare FITA tiravano archi fra circa 40 e 48 libbre. La fascia fra quaranta e cinquanta che si sente oggi corrisponde alla media dei campioni internazionali recenti, ma dentro uno solo di quei gruppi la deviazione standard arriva a sei libbre, e nessuna media dice che cosa tiri il singolo arciere. La storia di queste misure, studio per studio, è in fondo all'articolo.

Anche il confronto fra livelli non va in una direzione sola. In 62 ricurvisti, quelli dell'Europeo dichiaravano circa quattro libbre e mezzo in più di quelli di un campionato nazionale tedesco indoor, 42,9 contro 38,5, con una differenza significativa; in 27 ricurvisti divisi per punteggio FITA gli élite tiravano 44,0 libbre contro le 34,8 dei principianti e le 35,5 degli intermedi, ma la differenza non è stata testata; in 28 arcieri cinesi gli otto di squadra nazionale tiravano 46,3 libbre contro 42,1 e 42,3 dei provinciali, in uno studio uscito in una sede dubbia. Il campione giapponese, invece, non trovava differenze fra i tre livelli. Dove la differenza c'è, poi, il livello arriva insieme ad altro: gli arcieri dell'Europeo si allenavano quasi il doppio delle volte a settimana e tiravano all'aperto, gli élite degli altri due campioni avevano più anni di pratica. L'affermazione che gli arcieri di livello più alto tirano qualche libbra in più degli altri è quindi contestata.

Tutti questi numeri, poi, vanno letti con un margine: il libbraggio inciso sui flettenti vale all'allungo di riferimento, e negli studi è spesso quello dichiarato dagli arcieri, non quello pesato al loro allungo. Di quanto i due numeri possano scostarsi, e come pesare il proprio arco, l'ho scritto nella guida alla scelta del libbraggio.

Compound, kyudo e categorie giovanili

Nel compound il numero dichiarato è il picco della curva di trazione, che a pieno allungo le camme scaricano in gran parte, per cui le sue libbre non stanno sulla stessa scala del ricurvo e i campioni che mescolano le due divisioni dicono poco su tutte e due. Che cosa vuol dire per chi sceglie, nel compound come nel tiro tradizionale, è nella guida alla scelta del libbraggio.

Il kyudo fa storia a sé, perché misura in chili e a un allungo di 90 centimetri: 65 studenti universitari con un grado medio di 1,2 dan tiravano archi da 8 a 20 chili, in media 12,6, circa 28 libbre.

Per i ragazzi, infine, non c'è un dato che regga. L'unico studio che riporta il libbraggio per sesso, un questionario a 200 arcieri dei campionati europei giovanili, dà 15,44 libbre per le ragazze e 16,99 per i ragazzi, valori da arco per principianti che nella stessa tabella coincidono con altre righe, l'età media dei ragazzi e le ore di allenamento delle ragazze. L'affermazione che fra i giovani arcieri d'élite ragazze e ragazzi tirano libbraggi simili resta quindi non studiata.

Libbre e velocità: la radice quadrata

Quello che le libbre comprano è velocità, ma non in proporzione. A parità di allungo e di efficienza dell'arco l'energia accumulata cresce circa come il libbraggio, mentre la velocità della freccia, a parità di peso, cresce come la radice quadrata dell'energia. Passare da 30 a 36 libbre è un aumento del 20% dello sforzo che si sostiene a ogni freccia, per tutta la gara, e la velocità cresce di circa il 10%, con il tempo di volo che si accorcia più o meno della stessa frazione.

FIG · 02 Il rendimento decrescente delle libbre La velocità cresce come la radice dell'energia: +20% di libbre, circa +10% di velocità LIBBRAGGIO VELOCITÀ 30 lb 36 lb (+20%) ≈ +10% velocità radice quadrata se fosse proporzionale Stesso allungo, stessa efficienza, stessa freccia: energia circa proporzionale alle libbre. Assi senza scala numerica.
Fig. 02 Se la velocità crescesse in proporzione alle libbre, seguirebbe la linea tratteggiata; a parità di allungo e di freccia segue invece la curva piena, e ogni libbra in più rende un po' meno della precedente.

Le misure confermano la direzione, con una differenza che conta. Su una macchina di tiro un ricurvo laminato teso a 40 e poi a 50 libbre mandava la stessa freccia da 23 grammi da 45,5 a circa 54,3 metri al secondo, misurati a 20 metri: con il 25% di libbre in più la velocità saliva di circa il 19%, più di quanto dica la radice quadrata. La spiegazione più probabile è che l'arco fosse lo stesso, portato dalla macchina fino al libbraggio voluto: per arrivare a più libbre si tirava anche più corda, e libbraggio e allungo crescevano insieme. Fra arcieri c'è per ora un solo studio: nei 61 arcieri della tappa di Shanghai il libbraggio correlava con la velocità a 0,854, ma ricurvo e compound sono analizzati insieme e il tipo di arco da solo correlava a 0,787, per cui l'affermazione che fra gli arcieri chi tira più libbre lancia la freccia più veloce è riportata. Già nel 1990, poi, la velocità non separava i livelli: in tre arcieri olimpici e sei nazionali era di poco più alta nei primi, senza una differenza significativa, e a distinguerli era la sua costanza da una freccia all'altra.

Dove la velocità conta

La velocità in più pesa dove la traiettoria entra nel punteggio a ogni freccia, cioè in tre situazioni.

  1. Distanze sconosciute

    Nel campagna e nel 3D la distanza non è dichiarata, e l'errore di stima cresce con la distanza: in ventotto arcieri di tre stili la fascia di errore considerata nella media passava da 2,8-5,1 yard su un bersaglio a 17 yard a 19,3-31,5 yard su uno a 55, circa 50 metri, e l'affermazione che nel tiro a distanza sconosciuta l'errore di stima cresce con la distanza è riportata. Una traiettoria tesa cambia quota meno da un metro all'altro e trasforma meno di quell'errore in frecce alte o basse.

  2. Vento e distanze lunghe

    La freccia rallenta lungo tutto il volo, e su un campo da 70 metri perde intorno al 15% della velocità d'uscita: l'affermazione che la freccia perde in volo una parte apprezzabile della sua velocità è corroborata. Una freccia più veloce sta meno tempo in aria e lascia meno tempo al vento, e il vantaggio cresce con la distanza.

  3. Lo spine della freccia

    Più libbre chiedono una freccia più rigida, e la finestra è stretta: in un modello di ricurvo tarato al banco passare allo spine adiacente chiede circa 11 newton di libbraggio, due libbre e mezzo. L'affermazione che lo spine va accordato al libbraggio e alla lunghezza della freccia è riportata, e ogni cambio di libbre porta con sé una verifica dell'accordatura, con la tabella del produttore e il bare shaft.

Nelle gare a distanza nota la caduta si compensa con il mirino una volta per tutte, e il vantaggio della velocità si riduce al vento. Chi tira 3D e campagna ha ragioni concrete per curare la velocità; chi tira al chiuso a 18 metri ne ha poche.

Il costo: il controllo

Il conto dall'altra parte riguarda l'arciere. Le libbre in più si tengono a ogni tiro, in mira, nell'espansione e nella tenuta finale, per decine di frecce e per ore, e un libbraggio oltre le possibilità del momento lo riconosco nel gesto e poi sul bersaglio: il tremore del braccio dell'arco che cresce, l'allungo che si accorcia senza che l'arciere se ne accorga, un ancoraggio frettoloso perché tenere costa fatica. Sono osservazioni da campo, non misure, e pesano tutte dove l'errore costa di più, perché gli errori di controllo sono angolari e la distanza li moltiplica: un decimo di grado vale circa 12 centimetri a 70 metri, quanto il 10 della visuale da 122, che misura 12,2 centimetri.

È lo stesso conto che fa un lavoro di ingegneria sul tremore dell'arco, in cui un mirino che, a un metro di distanza, si sposta di 1,74 millimetri manda la freccia 122 millimetri più in là a 70 metri. Nel registro l'affermazione che in mira un movimento di frazioni di millimetro diventa centimetri di errore sul bersaglio è trasferita, perché si regge su un calcolo di geometria e non su una misura fatta su arcieri; il calcolo, però, basta a dire dove pesano le due cose. Il guadagno di velocità lavora sulla caduta e sul vento, mentre il controllo perso sposta la freccia in qualunque direzione; quanto valgano in punti l'uno contro l'altro, nessuno studio l'ha misurato.

Nel lungo periodo, poi, un carico che il corpo non è pronto ad assorbire può favorire gli infortuni da sovraccarico. Che cosa dice il registro sul libbraggio dei ragazzi e sulla spalla è nella guida alla scelta, alla sezione il libbraggio dei ragazzi.

Dagli studi alla scelta

Per chi deve decidere, questi studi lasciano due indicazioni: le libbre in più comprano una velocità che conta soprattutto a distanza sconosciuta, con il vento e sulle distanze lunghe, e nessuna misura ha mostrato che salire di libbre porti punti allo stesso arciere. Come scegliere il proprio libbraggio, quando salire e quando scendere, e perché la sensazione che l'arco sia diventato leggero è un metro debole, l'ho scritto nella guida quale libbraggio scegliere.