Scheda studio
Trazione e precisione nel compound: Yudho 2025
Pengaruh Kekuatan Drawing, Stabilitas Lengan Penumpu dan Kecepatan Laju Anak Panah Terhadap Akurasi Tembakan Divisi Compound Jarak 50 Meter
Citazione
Yudho, F. S. N., Sulaiman, I., Lubis, J., & Sujarwo (2025). Pengaruh Kekuatan Drawing, Stabilitas Lengan Penumpu dan Kecepatan Laju Anak Panah Terhadap Akurasi Tembakan Divisi Compound Jarak 50 Meter. Jurnal Porkes, 8(3), 1622-1634. https://doi.org/10.29408/porkes.v8i3.31980
DOI: 10.29408/porkes.v8i3.31980Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Yudho, F. S. N., Sulaiman, I., Lubis, J., & Sujarwo (2025). Pengaruh Kekuatan Drawing, Stabilitas Lengan Penumpu dan Kecepatan Laju Anak Panah Terhadap Akurasi Tembakan Divisi Compound Jarak 50 Meter. Jurnal Porkes, 8(3), 1622-1634. https://doi.org/10.29408/porkes.v8i3.31980
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio trasversale
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Livelli diversi
- Disciplina
- Compound
- Numero di soggetti
- 27
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Indonesiano
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Jurnal Porkes (rivista regionale)
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Ventisette arcieri compound di Giacarta, quindici uomini e dodici donne, misurati su quattro cose: la forza di trazione, la stabilità del braccio dell'arco sull'asse orizzontale e su quello verticale, la velocità della freccia e il punteggio a cinquanta metri. Le quattro misure entrano in un modello a percorsi, per vedere quali agiscono sul punteggio direttamente e quali passando per la velocità.
Nel corpo dell'articolo i risultati sono questi. Nessuna delle tre variabili tecniche agisce direttamente sul punteggio: la forza di trazione dà un coefficiente di -0,12 con p uguale a 0,483, la stabilità orizzontale -0,089 con p uguale a 0,568, la stabilità verticale 0,056 con p uguale a 0,714. Due soli percorsi risultano significativi, e sono in fila: la forza di trazione sulla velocità della freccia, con un coefficiente di 0,634 e p sotto 0,001, e la velocità sul punteggio, con 0,706 e p sotto 0,001. Il percorso indiretto che li unisce, dalla forza al punteggio attraverso la velocità, vale 0,448 con p uguale a 0,003, mentre l'effetto totale della forza sul punteggio è 0,386 con p uguale a 0,033. La velocità della freccia funziona quindi da mediatore completo: la forza conta, ma soltanto perché manda la freccia più veloce.
La stabilità del braccio dell'arco non fa niente da nessuna parte: non agisce sul punteggio, non agisce sulla velocità, e i suoi percorsi indiretti si fermano a p uguale a 0,501. Nemmeno la forza di trazione si lega alla stabilità, con p uguale a 0,266 sull'asse orizzontale e 0,167 su quello verticale.
Il riassunto e la discussione dello stesso articolo, però, dicono il contrario. Entrambi affermano che tutte e tre le variabili tecniche hanno un effetto diretto significativo sul punteggio, con coefficienti di 0,396 per la forza, 0,356 per la stabilità orizzontale e 0,349 per quella verticale, e valori di p di 0,025, 0,042 e 0,045. Quei sei numeri non compaiono in nessuna tabella dell'articolo. Nelle tabelle gli stessi tre effetti valgono -0,12, -0,089 e 0,056, tutti non significativi.
Nei numeri descrittivi, gli uomini tirano con 318 newton contro i 206 delle donne, con frecce più veloci (265 contro 248 chilometri all'ora), con una stabilità migliore (0,55 contro 1,09 sull'asse orizzontale) e con punteggi quasi uguali: 327 contro 320.
Come è stato misurato
Studio quantitativo non sperimentale, con disegno associativo causale e analisi dei percorsi. Il campione è di ventisette arcieri compound della regione di Giacarta, scelti per campionamento intenzionale in base a un solo criterio, appartenere alla divisione compound in quella regione. Quindici uomini di 19,2 anni di età media, fra i 13 e i 37, e dodici donne di 16,8 anni, fra i 13 e i 29. Peso medio 66,7 e 56,1 chilogrammi, statura 169 e 157 centimetri, indice di massa corporea 23,1 e 22,8.
Sulle misure l'articolo dice soltanto che sono stati usati strumenti già esistenti, adattati alle esigenze della ricerca, poi discussi e valutati da esperti di test e misurazione e di tiro con l'arco. Non è descritto nessuno strumento, nessun protocollo e nessuna unità: non si sa come sia stata misurata la forza di trazione, con che cosa sia stata rilevata la stabilità del braccio dell'arco, con quale strumento la velocità della freccia, né su quante frecce e su quale visuale sia stato calcolato il punteggio.
I valori permettono qualche inferenza. La forza è in newton, 318 di media negli uomini e 206 nelle donne, cioè circa 71 e 46 libbre: la prima cifra sta sopra il limite di sessanta libbre che il regolamento ammette per il compound, quindi o è una misura di forza dell'atleta e non il libbraggio dell'arco, o è un libbraggio fuori regolamento. Dal testo non si decide. La velocità è data in chilometri all'ora, e 265 chilometri all'ora sono 73,6 metri al secondo; il minimo riportato, 182 chilometri all'ora, fa 50,6 metri al secondo, che per un compound è basso, quindi o l'unità o quel valore vanno presi con cautela. La stabilità è un numero senza unità in cui più basso vuol dire più fermo. Il punteggio sta fra 275 e 352, compatibile con trentasei frecce su un massimo di 360, ma l'articolo non lo dice.
Il test di Shapiro e Wilk trova la maggior parte delle variabili non distribuite normalmente, compresa la stabilità su entrambi gli assi e il punteggio negli uomini; da qui la scelta di un modello lineare generalizzato per l'analisi dei percorsi, in Jamovi. Quale distribuzione e quale funzione di collegamento siano stati usati non è riportato. Una tabella di linearità dichiara lineari tutte e sette le relazioni, con lo stesso valore di F tabulato, 4,260, per tutte e sette.
L'analisi comprende statistica descrittiva, verifica delle assunzioni, una regressione iniziale e l'analisi dei percorsi, con effetti diretti, indiretti e mediazioni in serie, per rispondere a nove domande di ricerca. Il sesso non entra nel modello in nessun punto, benché tutte le tabelle descrittive siano divise per sesso. Ricevuto il 5 agosto 2025, rivisto tre volte, accettato il 15 novembre e pubblicato il 23. Sede regionale.
Il metodo, spiegato: Come si misura la velocità di una freccia
Limiti
Il riassunto e la discussione contraddicono le tabelle dello stesso articolo. Entrambi affermano che forza di trazione, stabilità orizzontale e stabilità verticale hanno un effetto diretto significativo sul punteggio, e ne danno i numeri: 0,396 con p uguale a 0,025, 0,356 con 0,042 e 0,349 con 0,045. Nelle tabelle dei risultati gli stessi tre effetti valgono -0,12 con p uguale a 0,483, -0,089 con 0,568 e 0,056 con 0,714, e la riga di conclusione di ciascuno dice «non significativo». La discussione arriva a ripetere il coefficiente 0,396 come se venisse dai dati, e a sostenere che entrambe le stabilità contribuiscono in modo significativo alla precisione, cosa che la sua stessa tabella nega. Chi legge solo il riassunto, che è il modo in cui questo studio verrà citato, porta via l'opposto di quello che lo studio ha trovato.
Il problema di fondo del disegno è che le due misure da cui tutto dipende sono anche marcatori del sesso. Gli uomini hanno più forza (318 contro 206 newton), frecce più veloci (265 contro 248), stabilità migliore (0,55 contro 1,09) e punteggi di poco più alti (327 contro 320). Il sesso non entra nel modello in nessun punto, benché tutte le tabelle descrittive siano divise per sesso: la correlazione di 0,634 fra forza e velocità, su un campione misto, è in buona parte la differenza fra uomini e donne, e lo stesso vale per lo 0,706 fra velocità e punteggio. Il modello non separa «la freccia veloce vola più dritta» da «l'arciere più forte, più grande e più esperto usa un arco più potente e tira meglio». Alla stessa famiglia appartiene l'età, che va dai 13 ai 37 anni negli uomini e dai 13 ai 29 nelle donne: in ventisette persone, con un modello a cinque variabili, mescolare un tredicenne e un trentasettenne non lascia margine.
Le misure non sono descritte. Dell'unico passaggio dedicato agli strumenti si ricava che erano già esistenti e che sono stati valutati da esperti, e nient'altro: niente su come si misuri la forza di trazione, niente sull'apparecchio con cui si rileva la stabilità del braccio dell'arco, niente sul cronografo, niente su quante frecce formino il punteggio. Senza quelle righe nessuno può ripetere lo studio, e due numeri restano ambigui: 318 newton sono circa settantuno libbre, sopra il limite di sessanta che il regolamento compound ammette, quindi o quella misura è la forza dell'atleta e non il libbraggio dell'arco, oppure il dato non torna; e la velocità data in chilometri all'ora ha un minimo che corrisponde a cinquanta metri al secondo, basso per un compound.
Il risultato nullo sulla stabilità va preso per quello che è, e non come prova che la stabilità non conti. Negli uomini la stabilità orizzontale ha media 0,553 ma mediana 0,240, deviazione standard 1,04 e massimo 4,25: media più del doppio della mediana, deviazione più grande della media, cioè una misura dominata da uno o due arcieri. Il test di normalità lo conferma con p sotto 0,001. Una variabile così distribuita, su quindici persone, non ha la forma che serve a far emergere un legame, quindi il suo zero è un'assenza di informazione più che un'informazione.
Sul fronte statistico restano tre cose. Il modello lineare generalizzato è la risposta giusta a variabili non normali, ma non si dice quale distribuzione e quale funzione di collegamento siano stati usati, quindi i coefficienti non si interpretano. La tabella di linearità riporta per tutte e sette le relazioni lo stesso valore di F tabulato, 4,260, benché i gradi di libertà cambino. E il 73,4 per cento di varianza spiegata, citato nella discussione come prova della bontà del modello, non compare in nessuna tabella dei risultati.
Infine il campionamento è intenzionale, con un unico criterio di inclusione, e lo studio è trasversale: nessuno ha tirato con due libbraggi diversi, nessuno è stato seguito nel tempo, e il punteggio è misurato una volta.
Cosa vuol dire per chi tira
La cosa che questo studio mette in fila, e che a un compoundista suona familiare, è una catena: più forza di trazione, freccia più veloce, punteggio più alto, con la velocità che fa da unico passaggio. L'effetto diretto della forza sul punteggio è nullo; tolta la velocità, la forza non spiega niente. È coerente con il motivo per cui si sceglie un libbraggio: non perché la forza in sé centri il giallo, ma perché una freccia più veloce arriva con una traiettoria più tesa e sta meno al vento.
Quello che però non si può ricavare da qui è di alzare il libbraggio. Lo studio è trasversale e il campione mescola quindici uomini e dodici donne, con una differenza di forza fra i gruppi del cinquanta per cento e punteggi quasi uguali: proprio quel confronto, nei loro numeri, mostra che la forza da sola non fa punti. Nessuno ha tirato con due archi diversi, e il sesso non entra mai nel modello. La catena resta un'associazione in un gruppo misto, non un'indicazione su che cosa cambiare nel proprio arco.
La seconda cosa riguarda la stabilità del braccio dell'arco, che in questi dati non si lega a niente: non al punteggio, non alla velocità, e nemmeno alla forza. Conviene però non prenderla come una smentita: la misura è dominata da uno o due arcieri, con una mediana di 0,24 e un massimo di 4,25 fra i quindici uomini, quindi il suo zero dice più sullo strumento che sul tiro. Interessante, in compenso, è il nullo fra forza e stabilità: in questo campione essere più forti non vuol dire tenere l'arco più fermo.
C'è infine una cosa da sapere prima di citare questo studio, e vale più di tutto il resto. Riassunto, discussione e conclusioni affermano che forza, stabilità orizzontale e stabilità verticale agiscono tutte e tre direttamente sul punteggio, con tre coefficienti e tre valori di p. Le tabelle dell'articolo dicono che nessuno dei tre effetti è significativo, e danno numeri diversi. Chi cita il riassunto cita il contrario dei dati.
Il registro tiene questo lavoro come un'associazione trasversale su ventisette arcieri compound regionali, per la catena forza-velocità-punteggio letta nelle tabelle e non nel riassunto, e con l'avvertenza che la stabilità, qui, non è stata misurata in modo utilizzabile.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoLe frecce del compound partono molto più veloci di quelle del ricurvo (contesto)
- ContestatoUomini e donne tirano con angoli diversi (contesto)
- ContestatoLa forza delle braccia è legata alla precisione del tiro (contro)
- TrasferitoL'allenamento di forza migliora la stabilità della mira (contesto)
- RiportatoUn libbraggio più alto porta a punteggi più alti (a favore)
- RiportatoTra gli arcieri, chi tira più libbre lancia la freccia più veloce (contesto)
- ContestatoMeno l'arco si muove in mira, migliore è il tiro (contro)
Articoli che lo usano
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Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Pengaruh Kekuatan Drawing, Stabilitas Lengan Penumpu dan Kecepatan Laju Anak Panah Terhadap Akurasi Tembakan Divisi Compound Jarak 50 Meter. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/yudho-2025-kekuatan-drawing
@misc{campagna2026_evidenceyudho2025kekuatandrawing,
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title = {Scheda studio: Pengaruh Kekuatan Drawing, Stabilitas Lengan Penumpu dan Kecepatan Laju Anak Panah Terhadap Akurasi Tembakan Divisi Compound Jarak 50 Meter},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/yudho-2025-kekuatan-drawing},
note = {consultato il 2026-10-16}
}
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