Scheda studio

Equilibrio, forza e punteggio con l'arco: Fan 2025

Associations of Scoring Accuracy with Postural Stability and Strength Measures in Archers on a Standard Archery Site

Chun-Hao Fan, Chien-Nan Liao, Wei-Hsiu Hsu2025

Citazione

Fan, C.-H., Liao, C.-N., & Hsu, W.-H. (2025). Associations of Scoring Accuracy with Postural Stability and Strength Measures in Archers on a Standard Archery Site. Sports, 13(9), 310. https://doi.org/10.3390/sports13090310

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Fan, C.-H., Liao, C.-N., & Hsu, W.-H. (2025). Associations of Scoring Accuracy with Postural Stability and Strength Measures in Archers on a Standard Archery Site. Sports, 13(9), 310. https://doi.org/10.3390/sports13090310

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Più discipline
Numero di soggetti
37
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Sports

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Trentasette arcieri taiwanesi di livello nazionale, 19 di ricurvo e 18 di compound, hanno tirato sei frecce ciascuno su un campo all'aperto alla propria distanza di gara (70 metri il ricurvo, 50 il compound), in piedi con il piede sinistro su una pedana di forza e con sensori inerziali su caviglia sinistra, zona lombare e i due polsi. A parte, un dinamometro a mano ha misurato la forza di quattro gruppi muscolari di spalla e scapola su entrambi i lati.

I ricurvisti risultavano più forti in quattro delle otto misure: abduzione orizzontale di spalla sul lato che traziona (19,0 contro 15,4 chili forza), adduzione orizzontale sullo stesso lato (15,5 contro 12,6), trapezio inferiore sul lato arco (6,5 contro 5,1) e abduzione orizzontale sul lato arco (19,1 contro 15,4). Il trapezio superiore non distingueva i gruppi, né su un lato né sull'altro. I compound hanno fatto più punti per freccia (9,1 contro 8,3), ma tiravano a distanza più breve su una visuale più piccola, quindi i due numeri non sono confrontabili fra loro.

Sulla stabilità il quadro si divide fra prima e dopo il rilascio. Nel mezzo secondo prima del rilascio i ricurvisti avevano uno spostamento complessivo del centro di pressione più piccolo (51,9 contro 61,6 millimetri) e un'oscillazione laterale più piccola (1,1 contro 1,5 millimetri), mentre l'oscillazione avanti e indietro non si distingueva. Nel decimo di secondo dopo il rilascio lo spostamento complessivo tornava simile (13,5 contro 14,0 millimetri), ma l'oscillazione avanti e indietro era molto più grande nel ricurvo (5,4 contro 3,2 millimetri). Dopo il rilascio le velocità angolari dei segmenti erano più basse nei compound quasi ovunque: caviglia sinistra 2,2 contro 3,9 gradi al secondo, polso del lato arco 104,7 contro 132,6, polso del lato che traziona 215,5 contro 271,4. La zona lombare era l'unica parte dove la differenza non arrivava alla significatività (19,8 contro 29,3). Prima del rilascio tutte queste velocità erano piccolissime, fra 1,7 e 12,4 gradi al secondo, e si distingueva solo il polso che traziona (3,1 contro 7,5).

Le regressioni, aggiustate per sesso, età, peso e forza, identificano fattori diversi per i due archi. Nel ricurvo il punteggio per freccia era predetto dallo spostamento complessivo del centro di pressione e dalla velocità angolare del polso del lato arco, entrambi nel decimo di secondo dopo il rilascio, con coefficienti standardizzati di meno 0,351 e meno 0,259. Nel compound era predetto dall'oscillazione avanti e indietro del centro di pressione e dalla velocità angolare del polso del lato che traziona, entrambe nel mezzo secondo prima del rilascio, con coefficienti di meno 0,242 e meno 0,259. In tutti e quattro i casi valori più piccoli si associano a punteggi più alti.

Come è stato misurato

I partecipanti venivano da squadre di liceo e università di Taiwan, reclutati fra gennaio e luglio 2024, fra i 15 e i 24 anni, con almeno tre anni di allenamento strutturato: gli autori li definiscono pre-élite, atleti che gareggiano regolarmente a livello nazionale ma senza esperienza internazionale. Tutti destrimani, cioè con la mano destra a trazionare. Sono stati esclusi chi avesse una storia di intervento a una spalla, una malattia muscolare della spalla o una sindrome da impingement. I punteggi di qualifica più vicini alla data del test erano in media 550 per il ricurvo del liceo, 624 per il ricurvo universitario, 663 per il compound del liceo e 670 per il compound universitario.

Il test si è svolto su un campo di gara regolamentare, in condizioni meteorologiche controllate: temperatura fra 26 e 33 gradi, umidità relativa fra il 75 e l'80 per cento, nessun vento misurabile. Dopo dieci minuti di riscaldamento standardizzato, ogni arciere ha tirato sei frecce su una visuale a cinque colori con dieci anelli: 122 centimetri con il dieci da 12,2 per il ricurvo a 70 metri, 80 centimetri con il dieci da 8 per il compound a 50 metri. Dopo il test posturale, trenta minuti di riposo prima delle misure di forza.

La cinetica viene da una pedana di forza AMTI sotto il piede sinistro, a 1.000 campionamenti al secondo, da cui si ricava lo spostamento del centro di pressione, scomposto in componente medio-laterale (attraverso la visuale) e antero-posteriore (in linea con la visuale). Le velocità angolari vengono da sensori inerziali Blue Trident a 1.000 campionamenti al secondo su caviglia sinistra, processo spinoso di L4, polso sinistro e polso destro: per ciascuno si calcola il vettore risultante dai tre assi e poi il valore quadratico medio. Una telecamera ad alta velocità a 100 immagini al secondo riprendeva il gesto, e tutto era sincronizzato nel sistema Nexus. Il rilascio è stato definito come l'istante in cui le dita sulla corda si distendono. La finestra di analisi va da mezzo secondo prima a un decimo di secondo dopo il rilascio, scelta sulla base di studi precedenti sul tempo di contatto fra corda e freccia (15-20 millesimi di secondo) e sulle finestre usate per l'elettromiografia e per il centro di pressione.

La forza è stata misurata con un dinamometro a mano MicroFET 2, sempre dallo stesso operatore, in una sequenza fissa: trapezio inferiore (destra poi sinistra), adduttore orizzontale di spalla, abduttore orizzontale, trapezio superiore. Il trapezio inferiore si misura a pancia in giù con il braccio in diagonale sopra la testa, allineato alle fibre; il trapezio superiore da seduti, con una forza di depressione applicata sulla spalla; adduttore e abduttore orizzontali da supini con spalla a 90 gradi di abduzione, rotazione neutra e gomito a 90, con il sensore sul terzo distale dell'avambraccio. Tre prove per braccio con trenta secondi di riposo, e la media delle tre nell'analisi.

Le differenze fra i due gruppi sono state analizzate con test t per campioni indipendenti e dimensioni dell'effetto con d di Cohen; le associazioni con la correlazione di Pearson; i predittori del punteggio con regressioni lineari multiple a inserimento forzato, aggiustate per sesso, età, peso e forza, dopo aver escluso le variabili fortemente correlate fra loro.

Il metodo, spiegato: Che cosa misura, e che cosa non misura, un punteggio di gara, Come si misura la mira negli studi sul tiro, Come si misurano vento, caldo e umidità nelle gare

Limiti

Sei frecce per arciere sono poche: sono il numero su cui poggiano sia la media del punteggio sia tutte le misure di stabilità, e in gara un ricurvista ne tira settantadue nel solo turno di qualifica. Gli autori riconoscono il campione piccolo e l'assenza di atleti di livello internazionale fra i limiti.

Il confronto fra ricurvo e compound ha un problema che l'articolo non segnala. I due gruppi hanno tirato a distanze diverse su visuali diverse, e il punteggio medio per freccia, 9,1 contro 8,3, viene presentato come una differenza fra i gruppi con un effetto grande: è una differenza fra due compiti, non fra due abilità. Lo stesso vale in parte per le misure di stabilità, perché il gesto del compound, con il calo di libbraggio al massimo allungo e lo sgancio meccanico, chiede un lavoro diverso. I compound, inoltre, erano più leggeri (65,8 contro 73,5 chili) e avevano una distribuzione di sesso rovesciata (7 uomini e 11 donne contro 12 e 7): le differenze non raggiungono la soglia per il sesso ma la raggiungono per il peso, e la forza è riportata in chili forza senza normalizzazione per massa corporea.

Le regressioni vanno guardate da vicino. Ciascuna mette dieci o tredici predittori contro 114 frecce per il ricurvo e 108 per il compound, e tratta ogni freccia come un'osservazione indipendente mentre le frecce vengono da 19 e 18 persone: il raggruppamento dentro il singolo arciere non è modellato. Il calcolo di potenza è presentato dopo, sul numero di frecce già raccolte. Non viene riportato nessun coefficiente di determinazione, quindi non si sa quanta parte della variazione del punteggio quei modelli spieghino, e i coefficienti standardizzati, fra 0,24 e 0,35 in valore assoluto, descrivono associazioni moderate. Dei quattro predittori che sopravvivono, nessuno ha un intervallo di confidenza lontano dallo zero: il più stretto arriva a meno 0,001.

Il centro di pressione viene da una sola pedana, sotto il piede sinistro: non è il centro di pressione dell'arciere ma quello di un piede. Alcune velocità angolari prima del rilascio hanno deviazioni standard enormi rispetto alla media, come il polso del lato arco nel ricurvo (12,4 con deviazione standard 26,5 gradi al secondo), segno che un paio di arcieri si muovevano molto più degli altri. Il tempo in cui tutto questo viene misurato è brevissimo, e il decimo di secondo dopo il rilascio comprende anche l'effetto del contraccolpo dell'arco, che è conseguenza del tiro oltre che condizione del tiro: una velocità angolare del polso più alta dopo la partenza della freccia può essere causa di un punteggio basso, o il suo effetto, e il disegno non permette di distinguere.

Altri fattori dichiarati fuori dagli autori: il vento non è stato controllato in modo sistematico, e nessuna variabile psicologica o di affaticamento è stata considerata. Infine, le indicazioni pratiche che l'articolo propone, allenamento su superfici instabili per il ricurvo ed esercizi di stabilità del tronco per il compound, non sono state provate qui: sono proposte costruite sui risultati, non interventi misurati.

Cosa vuol dire per chi tira

La cosa che questo studio aggiunge è che il momento in cui la stabilità conta non è lo stesso per i due archi. Nel ricurvo i due predittori del punteggio cadono nel decimo di secondo dopo il rilascio, quando la freccia è già partita e l'arco rincula: lo spostamento del piede sotto il peso del corpo e il movimento del polso del lato arco. Nel compound cadono nel mezzo secondo prima, nell'oscillazione avanti e indietro e nella fermezza del polso che traziona. Detto in modo più diretto, nel ricurvo pesa come si riceve la partenza della freccia, nel compound come si sta prima.

La spiegazione che gli autori propongono è meccanica. Un ricurvo tenuto a pieno allungo con tutto il libbraggio, al rilascio restituisce una spinta più grande: hanno misurato infatti un'oscillazione avanti e indietro nel decimo dopo il rilascio quasi doppia nel ricurvo rispetto al compound (5,4 contro 3,2 millimetri) e velocità angolari più alte in caviglia e polsi. Il compound, con il calo di libbraggio e lo sgancio meccanico, chiede meno nel dopo e, in questo campione, mostrava invece un centro di pressione più mosso nella fase di mira.

Sulla forza il dato è circoscritto: questi ricurvisti erano più forti dei compound in abduzione e adduzione orizzontale di spalla e nel trapezio inferiore del lato arco, mentre il trapezio superiore era uguale nei due gruppi. Non è un confronto fra tipi di atleta che si possa trasferire, perché i due gruppi facevano compiti diversi, ed è forza assoluta, non rapportata al peso.

Due avvertenze, infine, per non leggere troppo. I 9,1 punti per freccia dei compound non si confrontano con gli 8,3 dei ricurvisti: i primi tiravano a 50 metri su visuale da 80 centimetri, i secondi a 70 su visuale da 122. E le associazioni trovate sono moderate, misurate su sei frecce per arciere e su atleti di livello nazionale fra i 15 e i 24 anni che gli autori stessi descrivono come ancora in formazione, con risultati che non coincidono con quelli ottenuti su arcieri d'élite.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Associations of Scoring Accuracy with Postural Stability and Strength Measures in Archers on a Standard Archery Site. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/fan-2025-scoring-accuracy

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