Metodo
Come si misurano vento, caldo e umidità negli studi sulle gare
Quasi tutto quello che la ricerca dice su meteo e punteggio dipende da come è stato preso il tempo atmosferico, e quasi mai è stato preso sulla linea di tiro. Qui spiego da dove vengono i numeri degli studi, cioè stazioni lontane, stime fatte in campo o strumenti sul campo, che cosa vuol dire «caldo» quando si parla di indice di calore e quali trappole ci sono prima di mettere un dato di vento accanto a un punteggio.
- Studi nel registro
- 13
- Su arcieri
- 10
- Anni
- 2005-2025
- Primo studio nel registro
- 2005
- Mediana dei soggetti
- 15
Tre modi di avere il meteo
Gli studi sul tiro si sono procurati il meteo in tre modi: dalle stazioni meteorologiche, con una stima di chi era sul campo, oppure con uno strumento vicino alla linea di tiro; altri si fermano a dichiarare le condizioni della giornata. I risultati sono nel filone su vento e caldo; qui guardo come sono stati ottenuti, perché da questo dipende quanto si possono leggere.
Le stazioni meteo
Lo studio più grande, quello sulle qualifiche cinesi fra il 2010 e il 2016, prende il meteo dal sistema nazionale di condivisione dei dati, con circa 800 stazioni. Per ogni contea in cui si è tirato, i valori del giorno sono la media delle stazioni entro 150 chilometri, pesate in modo inverso alla distanza. Per una prova su dieci la data esatta non si conosce, e allora il meteo è la media dei primi tre giorni della gara. Ne viene un dato giornaliero di zona: manca la temperatura dell'ora in cui si tirava e manca la direzione del vento, anche se gli stessi autori ricordano in nota che sui campi di gara ci sono spesso i misuratori di velocità e direzione.
Anche lo studio turco su dieci arciere compound prende temperatura e umidità dai bollettini ufficiali, e le trova diverse in modo significativo fra le due sedute confrontate, per cui il giorno si confonde con quello che si voleva misurare.
Le stime fatte in campo
World Archery pubblica i risultati delle gare ma non le condizioni meteo, e chi ha studiato i punteggi di vertice ha supplito con quello che aveva visto. Per i suoi modelli del punteggio l'australiano James Park ha scelto, fra le gare a cui aveva assistito, quelle con poco vento, e il vento del pomeriggio ai Mondiali 2013 di Antalya, circa 3-5 m/s, è una sua stima. Nello studio sui gruppi fotografati nello stesso anno, il vento di Shanghai è stimato sotto 1 m/s e quello dei pomeriggi di Belek fino a 5 m/s; le uniche dette misurate sono le raffiche oltre i 20 m/s degli scontri diretti.
Nel 2011 la soglia dei 3 m/s, dalla quale i punteggi calano, nasceva dal vento medio di alcuni tornei, misurato senza dire come e messo accanto ai commenti degli arcieri e ai punteggi ottenuti, e l'autore la presentava come una verifica soggettiva. Lo stesso vale per la simulazione del 2025 che legge le foto dei bersagli di una Coppa del Mondo a Shanghai: per un giorno il vento è dato come circa 2 m/s di traverso e 2 in faccia, per la semifinale circa 1 di traverso e quasi 4 in faccia, senza indicare con che cosa sia stato misurato.
Lo strumento vicino alla linea
Il cronometro da campo messo alla prova nel 2005 con venti arcieri della nazionale turca e candidati alla squadra aveva i misuratori del vento a metà della distanza di tiro, paralleli alla linea, e registrava velocità e direzione nell'istante in cui cadeva il clicker. È l'unico caso nel registro in cui il vento è legato alla singola freccia. Ripetendo dodici frecce a 70 m una settimana dopo, il coefficiente di correlazione intraclasse era 1,000 per la velocità del vento, 0,938 per la temperatura e 0,742 per la direzione, con un intervallo di confidenza che scendeva fino a 0,456. Le due sessioni erano dichiarate nelle stesse condizioni, senza pioggia né vento forte, eppure il test t trova differenze significative per velocità e direzione del vento e per la temperatura: il tempo era cambiato, e la ripetibilità dello strumento si mescola con la stabilità dell'aria.
Nel programma di mindfulness taiwanese del 2021 un anemometro a ventola ha registrato fra 0,1 e 1,2 m/s nella gara simulata iniziale e fra 0,0 e 1,3 in quella finale. Il vento era misurato come possibile disturbo, e poi è rimasto fuori dall'analisi.
Le condizioni soltanto dichiarate
La prova sulla disidratazione a Cipro si è svolta a 36 o 37 gradi con un'umidità fra l'81 e l'83%; quella su sei arcieri della nazionale turca in un Grand Prix europeo riporta 14,5 °C di media, il 47% di umidità e un vento intorno alle 6,5 miglia orarie per tutta la gara. Un lavoro taiwanese del 2025 scrive di condizioni controllate e di nessun vento misurabile, ma fra i limiti ammette che il vento non è stato controllato in modo sistematico. Nel caso singolo malese del 2018 le condizioni erano definite a parole: vento fra 1 e 5 m/s, cielo coperto con brezza sotto 1 m/s, caldo con sole diretto fino a 45 gradi. Dicono in che giornata ci si trovava, ma da nessuna si ricava un effetto del meteo.
Che cosa vuol dire caldo
Quando lo studio cinese parla di 34 gradi intende l'indice di calore, costruito dalla temperatura media della giornata e dall'umidità relativa con la formula del servizio meteorologico statunitense. Non è la temperatura del termometro, né quella della linea di tiro a mezzogiorno. La scelta conta: nelle specifiche che separano i due fattori l'umidità da sola non è mai significativa e la temperatura da sola dà coefficienti più piccoli, per cui l'effetto riportato nella scheda sul caldo estremo appartiene alla combinazione. L'umidità media del campione era del 75,1%, fra il 30,4 e il 98,3, e la scheda su pioggia, umidità e temperatura si divide proprio qui. Anche la pioggia è una media giornaliera della zona, non quella caduta mentre si tirava.
Il vento ha una direzione e cambia lungo la distanza
Lo studio cinese ha soltanto la velocità, con una media di 2,35 m/s sul campione, e nessuna direzione. I modelli di volo hanno il problema opposto, perché il vento lo scelgono loro: la rassegna del 2019 ricorda che tutti assumono aria ferma o in movimento uniforme, cioè proprio la condizione che un campo di gara non offre, dove il vento cambia a raffiche lungo la distanza. Per questo la scheda sul vento laterale e frontale conosce il segno della differenza e non la sua grandezza sul campo. Come si costruiscono quei calcoli lo dicono le pagine sui modelli e le simulazioni e sulla galleria del vento.
Le giornate che restano fuori
Un limite non lo risolve nessuno strumento: le gare si rinviano quando il vento è troppo forte e si sospendono sotto gli acquazzoni, per cui nel campione cinese il vento massimo osservato è 5,38 m/s. E chi mette alla prova uno strumento sceglie giornate adatte al tiro, senza pioggia né vento forte, come quelle del cronometro del 2005. L'effetto del vento sul punteggio vale quindi dentro l'intervallo in cui si gareggia, e oltre non dice niente. Anche la scheda sull'abitudine al caldo poggia sul meteo di zona, con i giorni torridi contati nella città di allenamento.
Che cosa controllare
- dove è stato preso il dato: una stazione lontana, la stima di chi era in campo, uno strumento sulla linea o a metà distanza;
- su che scala di tempo: la media della giornata, la sessione, la volée o la singola freccia;
- quale grandezza: temperatura dell'aria o indice di calore, velocità del vento con o senza direzione e raffiche;
- se lo strumento è dichiarato, e se il dato entra nell'analisi o è soltanto riportato;
- se le condizioni erano uguali fra le prove confrontate;
- quali giornate mancano, perché le gare sospese e i giorni in cui non si è tirato non sono nel campione.
Come si pesano disegno e campione è spiegato in Come leggiamo uno studio; come si legge il vento sulla linea di tiro, nell'articolo su vento e condizioni meteo.
Gli studi che lo usano
- 2005Reliability and validity testing of an archery chronometer
- 2011Minimizing wind drift of an arrow
- 2014Analysis of scores and arrow grouping at major international archery competitions
- 2014Modelling archers’ scores at different distances to quantify score loss due to equipment selection and technique errors
- 2018Classifying the Archery Performance with Conditional Effects on Angular and Linear Shooting Techniques Sede dubbia
- 2019Investigation factors that effect shooting performance in the menstrual period of female archery athletes Sede dubbia
- 2019The impact of the atmosphere on target archery
- 2020Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition Simulation
- 2021Adaptation and the distributional effects of heat: Evidence from professional archery competitions
- 2021The Effects of Mindfulness-Based Intervention on Shooting Performance and Cognitive Functions in Archers
- 2024Energy intake, hydration status, and sleep of world-class male archers during competition
- 2025Associations of Scoring Accuracy with Postural Stability and Strength Measures in Archers on a Standard Archery Site
- 2025Influences of an Arrow’s Aerodynamic Pressure Center on Recurve Bow Shooting
Le affermazioni collegate
Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.
85 affermazioni · 72% con evidenza su arcieri
- RiportatoEsperienza di gara e anni di allenamento al caldo riducono l'effetto del caldo sul punteggio1 studio · 3196 arcieri misuratiStato dal 2021
- RiportatoIl tipo di aletta cambia quanto in fretta la freccia si raddrizza in volo11 studiStato dal 2011
- ContestatoL'allenamento delle abilità mentali migliora il punteggio26 studi · 855 arcieri misuratiStato dal 2011
- ContestatoGli arcieri più ansiosi in gara fanno punteggi più bassi25 studi · 1299 arcieri misuratiStato dal 2015
- Non studiatoAppesantire l'arco riduce l'effetto delle raffiche di vento1 studioNel registro da marzo 2026
- RiportatoIn gara l'arciere adatta energia e carboidrati al carico della giornata2 studi · 14 arcieri misuratiStato dal 2024
- ContestatoMolti arcieri arrivano all'allenamento già disidratati e bevono meno di quanto servirebbe4 studi · 45 arcieri misuratiStato dal 2026
- Non studiatoCerte aste escono dall'arco già ruotando, e le alette vanno montate nel verso di quella rotazione1 studioNel registro da ottobre 2026
- ContestatoMolti arcieri agonisti hanno un peso sopra la norma per la loro altezza16 studi · 458 arcieri misuratiStato dal 2023
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- RiportatoUno studio ha trovato che la disidratazione non cambia la vigilanza che l'arciere si sente addosso in gara1 studio · 10 arcieri misuratiStato dal 2020
- RiportatoNei giorni di dolore mestruale il punteggio medio delle arciere non cala in modo significativo5 studi · 175 arcieri misuratiStato dal 2021
- CorroboratoFra un arciere di club e uno di nazionale ci sono circa centocinquanta punti su una FITA13 studi · 492 arcieri misuratiStato dal 2003
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- RiportatoL'allenamento mentale rende di più se dura almeno dodici settimane4 studi · 59 arcieri misuratiStato dal 2011
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- RiportatoMeno il corpo oscilla in mira, migliore è il tiro30 studi · 423 arcieri misuratiStato dal 2017
- ContestatoIn mira il corpo oscilla più di lato, rispetto al bersaglio, che avanti e indietro verso il bersaglio7 studi · 101 arcieri misuratiStato dal 2017
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- Che cosa succede nel corpo il giorno di gara: saliva, sangue, urine, cibo e liquidiCortisolo, IgA salivari, glicemia, lattato nelle urine, cibo e liquidi: che cosa cambia nel corpo dell'arciere il giorno di gara secondo le misure.
- La posizione dei piedi: quale stance tenere e quanto peso dare a ogni piedeParallela, aperta o chiusa: che cosa usano gli arcieri di vertice, quanto costa cambiare stance e come si divide il peso fra i piedi secondo gli studi.
- Il punteggio cala nella seconda metà della gara? Stanchezza e referto a confrontoNegli studi che dividono la gara in due metà la stanchezza dichiarata cresce e il punteggio no. Che cosa hanno misurato, quanto pesa e dove si fermano.
- Le prime regolazioni dell'arco: che cosa si regola e in che ordineAltezza della corda, tiller, punto d'incocco, centershot e bottone, tacche del mirino: che cosa sono e in che ordine si regolano sull'arco nuovo.
- Sonno e recupero nel tiro con l'arco: che cosa dicono gli studi sugli arcieriChe cosa dicono gli studi sul sonno degli arcieri: la notte prima della gara, quante ore dormono, il legame con il cibo e le abitudini serali.
- Asimmetrie muscolari dell'arciere: dove si trovano, dove no e se serve allenare l'altro latoIl tiro carica i due lati in modo diverso. Che cosa hanno misurato gli studi su braccia, dita e tronco degli arcieri, e se serve allenare anche l'altro lato.
- Quale freccia deriva meno con il ventoAsta più sottile o freccia più pesante per le gare con il vento? Cosa dicono i modelli su diametro, peso, velocità e uscita, e dove manca una misura.
- Periodizzazione per arcieri: come strutturare la stagioneMacro, meso e microcicli applicati al tiro con l'arco: come pianificare la stagione per arrivare al picco di forma. Cosa dice la ricerca.
- Tirare con il caldo: quanti punti si perdono, chi ne perde di più e che cosa riduce la perditaQuanti punti costa il caldo in gara, da quale soglia comincia, chi perde di più e che cosa ha ridotto la perdita in 3.196 arcieri professionisti.
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Filoni
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- Attenzione e cognizione negli arcieri: la ricerca dal 1986
- Che cosa predice il punteggio, e come si è provato a scegliere i talenti
- Choking e pressione di gara negli arcieri
- Dal totale sul referto alle coordinate della freccia
- Distanza, rosata e punteggio
- Il battito e il tiro: frequenza cardiaca e HRV dal 1981
- Il corpo dell'arciere: metabolismo, consumo e peso dal 1981
- Il divario di punteggio fra arcieri e arciere
- Il paradosso dell'arciere nella ricerca: dal 1987 a oggi
- Il profilo fisico dell'arciere: forza, resistenza e misure
- La meccanica del compound: camme, flettenti e simmetria
- La stabilità posturale degli arcieri dal 1990
- Le asimmetrie del tiro: cinquant'anni di misure
- Misurare il tiro fuori dal laboratorio: dal cronometro del 2005 alla stima della posa
- Piedi, carico e stance: cosa ha misurato la posturografia dal 1990
- Quanto pesa una giornata di gara
- Stabilità dell'arco e tempi di mira: la ricerca dal 1971
- Trazione finale, clicker e tempo di reazione dal 1993
- Tremore e oscillazione in mira: separare due fenomeni dal 1990
- Vento e caldo nel tiro con l'arco: la ricerca dal 2011
- Volume e carico di allenamento: dal 1966 a oggi
Cita
Campagna, M. (2026). Come si misurano vento, caldo e umidità nelle gare. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/metodi/misurare-vento-caldo-e-umidita
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