Negli scontri diretti le sorprese arrivano quando i due arcieri sono di livello simile

3 studi · 182 arcieri misurati

A favoreContestoContro20142016201820202022202420262016, contesto, n = 1822014, a favore2014, contro2024, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Che le sorprese si concentrino fra arcieri vicini è più una conseguenza attesa del formato che un risultato misurato. Uno scontro diretto si gioca su poche frecce rispetto alla qualifica, e quando i due livelli si somigliano poche frecce bastano a rovesciare l'ordine: nei tabelloni della prima tappa di Coppa del Mondo del 2013 vince di solito chi è più in alto in qualifica, e le sorprese si vedono soprattutto intorno ai posti 32 e 56, dove il tabellone fa incontrare arcieri con posizioni vicine. Un modello del 2016, verificato su 182 grandi gare internazionali, arriva alla stessa conclusione per via di calcolo, cioè che con livelli vicini e punteggi moderati il più forte ha solo un piccolo vantaggio, e un'analisi del 2024 su più di seimila volée trova che il rapporto fra i punteggi di qualifica dei due arcieri è la variabile che pesa di più sull'ultima freccia del set. Nessuno però ha contato le sorprese con una definizione dichiarata, e lo studio del 2013 mostra che anche le condizioni contano: ai Mondiali, con raffiche oltre i 20 metri al secondo, nel ricurvo i primi venti circa della qualifica hanno tenuto, mentre nel compound molti arcieri di bassa classifica sono arrivati in alto, cioè sorprese fra arcieri lontani in classifica. Per questo lo stato è contestato: l'evidenza diretta è la lettura dei grafici di uno studio solo, e va in due direzioni.

Formulata anche come: sorprese nel tabellone; nello scontro diretto può vincere chiunque; il favorito che perde contro un pari livello; eliminazioni a sorpresa negli scontri diretti; teste di serie e sorprese

Nella pratica

In gara si dice che il tabellone è una lotteria solo fra pari: contro un arciere molto più forte serve una giornata storta sua, contro uno del proprio livello basta una volée venuta male per uscire.

Evidenze

  • 2014
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Tabelloni della prima tappa di Coppa del Mondo 2013 a Shanghai: le figure mostrano il ricurvo maschile e il compound femminile, e secondo gli autori le altre divisioni hanno le stesse caratteristiche. Nella maggior parte degli scontri vince l'arciere con la posizione di qualifica migliore, e le sorprese si vedono soprattutto intorno ai posti 32 e 56, dove si incontrano arcieri con posizioni vicine. Gli autori lo attribuiscono alle poche frecce dello scontro diretto rispetto alla qualifica. È una lettura dei grafici di posizione e piazzamento (figure 4 e 5), senza un conteggio delle sorprese.

    Analysis of scores and arrow grouping at major international archery competitions · James L Park, James E Larven

  • 2014
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Agli stessi Mondiali del 2013 gli scontri diretti si sono tirati con raffiche misurate oltre i 20 metri al secondo. Nel ricurvo i primi venti circa della qualifica hanno dominato comunque i piazzamenti finali, nel compound molti arcieri di bassa classifica sono arrivati nelle posizioni alte (figure 20 e 21). Gli autori lo collegano al modo diverso in cui gli arcieri compound azionano lo sgancio. Sono sorprese fra arcieri lontani in classifica, non di livello simile, nello stesso studio dell'evidenza precedente.

    Analysis of scores and arrow grouping at major international archery competitions · James L Park, James E Larven

  • 2016
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Un modello che usa il punteggio di qualifica come misura del livello e calcola la probabilità di vincere ogni scontro, confrontato con tutte le grandi gare internazionali dal 2000 al 2014, 182 in tutto. Alle Olimpiadi 2012, nel ricurvo maschile, nove arcieri classificati fra il 33° e il 64° posto hanno vinto il primo scontro contro 8,1 attesi dal modello, e sulle 182 gare i primi otto della qualifica occupano in media 4,2 degli otto posti finali più alti contro 4,3 attesi. L'autore conclude che quando i livelli sono vicini e i punteggi moderati il più forte ha solo un piccolo vantaggio, perché uno scontro si gioca su poche frecce. È un modello verificato sui totali, non un conteggio delle sorprese.

    Winning major international target archery competitions · James L Park

  • 2024
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Dati freccia per freccia degli scontri diretti del ricurvo a Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020, ai Mondiali di Yankton 2021 e al Grand Prix europeo di Antalya 2021: 6.374 volée da tre frecce. In una regressione quasi-Poisson sul punteggio dell'ultima freccia del set, il rapporto fra il punteggio di qualifica proprio e quello dell'avversario ha β 0,41 (IC 0,337-0,483; t 11,0; p<0,001), e gli autori lo indicano come la variabile più importante. Il rapporto medio è 1,002 (DS 0,057; da 0,648 a 1,543). Lo studio non conta le vittorie a sorpresa.

    Gender differences in skilled performance under failure competitive environments: evidence from elite archers · Chunhua Li, Yangqing Zhao

Storia dello stato

  1. 2014 Contestato Arriva la prima analisi che mette la qualifica accanto al risultato degli scontri diretti, sui tabelloni della prima tappa di Coppa del Mondo e dei Mondiali del 2013. Nella tappa di Coppa del Mondo di solito vince chi è più in alto in classifica, e le sorprese si addensano intorno ai posti 32 e 56, dove il tabellone fa incontrare arcieri con posizioni di qualifica vicine; gli autori lo spiegano con le poche frecce di uno scontro diretto. Ai Mondiali però, con raffiche oltre i 20 metri al secondo, nel compound molti arcieri di bassa classifica sono arrivati in alto, cioè sorprese fra arcieri lontani in classifica. Lo stesso studio va quindi in due direzioni e conta una volta a favore e una contro: contestato. È una lettura dei grafici, senza un conteggio delle sorprese.
  2. 2016 Contestato Un modello costruito sui punteggi di qualifica, dove la probabilità di vincere uno scontro dipende dalla distanza fra i livelli dei due arcieri, viene confrontato con 182 grandi gare internazionali dal 2000 al 2014 e regge: alle Olimpiadi 2012 nove arcieri fra il 33° e il 64° posto hanno passato il primo turno contro 8,1 attesi. L'autore ne ricava che con livelli vicini e punteggi moderati il più forte ha solo un piccolo vantaggio. Va nella direzione dell'affermazione, ma è un modello verificato sui totali e non conta le sorprese: contesto, e lo stato resta contestato.
  3. 2024 Contestato Un'analisi di 6.374 volée da tre frecce, tirate negli scontri diretti di tre Olimpiadi, dei Mondiali 2021 e di un Grand Prix europeo, trova che il rapporto fra il punteggio di qualifica di un arciere e quello del suo avversario è la variabile che pesa di più sull'ultima freccia del set (β 0,41). Mostra anche che nei tabelloni i due arcieri sono quasi sempre vicini: il rapporto medio è 1,002, con una deviazione standard di 0,057. Non conta però chi vince lo scontro e quindi non dice dove cadono le sorprese: è contesto, e lo stato resta contestato.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Negli scontri diretti le sorprese arrivano quando i due arcieri sono di livello simile (Versione 3). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/gara/sorprese-scontri-diretti

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