Uno studio ha trovato che arrivare disidratati a una gara al caldo non abbassa il punteggio

3 studi · 36 arcieri misurati

A favoreContestoContro20202022202420262023, contesto, n = 202020, a favore, n = 102020, contesto, n = 102024, contesto, n = 6
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Su questa domanda esiste un solo esperimento con numeri leggibili, ed è costruito come andrebbe costruito: dieci arcieri di livello nazionale tirano la stessa gara due volte, a una settimana di distanza, una volta idratati e una volta dopo ventiquattro ore con 1,25 litri di liquidi, che bastano a portarli tutti sopra la soglia della disidratazione. Settantadue frecce a settanta metri, con trentasei o trentasette gradi e l'81-83% di umidità. Il punteggio non scende: 550 punti da idratati contro 562 da disidratati, differenza non significativa, e chi era arrivato più disidratato non è chi ha perso più punti. Cambia tutto il resto: da disidratati gli arcieri cominciano la gara con più sete, più fatica e meno concentrazione percepita, e il battito è più alto a riposo e nella seconda metà della gara. Quindi il bersaglio non se ne accorge, l'arciere sì. Il limite è semplice: l'esperimento è uno, il campione è di dieci persone e la gara dura una mattina, per cui la risposta vale per quella situazione e non per una disidratazione più severa o per un torneo di più giorni. Un secondo esperimento, su venti arcieri indonesiani con il 30% di acqua in meno, dichiara un cambiamento della precisione ma non ne pubblica né la misura né la direzione, e per questo non si può contare.

Formulata anche come: bere poco in gara fa perdere punti; disidratazione e precisione nel tiro con l'arco; idratazione e punteggio; quanto bere prima di una gara al caldo

Nella pratica

Si raccomanda di arrivare in gara ben idratati, con l'idea che bere poco faccia perdere punti già nelle prime volate.

Evidenze

  • 2020
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Dieci arcieri ciprioti di livello nazionale, sette uomini e tre donne di ventidue anni, disegno incrociato con le due prove a una settimana di distanza: settantadue frecce a settanta metri con trentasei o trentasette gradi e l'81-83% di umidità. Punteggio 550 ± 63 da idratati contro 562 ± 59 da disidratati, p = 0,155, mentre il peso specifico urinario sale da 1,015 ± 0,004 a 1,032 ± 0,005 (p < 0,001) dopo ventiquattro ore con 1,25 litri di liquidi invece di 3.

    Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition Simulation · Alexandros Savvides, Christoforos D. Giannaki, Angelos Vlahoyiannis, Pinelopi S. Stavrinou, George Aphamis

  • 2020
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso esperimento la variazione del peso specifico urinario non si lega alla variazione di punteggio del singolo arciere (figura 2): chi era arrivato più disidratato non è chi ha perso più punti. Dentro un campione di dieci persone non si vede quindi nemmeno una traccia di dose e risposta, che è la verifica più utile quando la media di gruppo non si muove.

    Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition Simulation · Alexandros Savvides, Christoforos D. Giannaki, Angelos Vlahoyiannis, Pinelopi S. Stavrinou, George Aphamis

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Il protocollo di restrizione fa quello che doveva fare, e questo è ciò che rende il risultato leggibile: con 1,25 litri di liquidi nelle ventiquattro ore tutti e dieci gli arcieri superano la soglia di 1,025 di peso specifico urinario, con una media di 1,032 ± 0,005 contro 1,015 ± 0,004 dopo i 3 litri (p < 0,001), a parità di acqua degli alimenti (circa 1,2 litri) e di piano alimentare. La condizione messa alla prova era una disidratazione reale, non una sfumatura.

    Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition Simulation · Alexandros Savvides, Christoforos D. Giannaki, Angelos Vlahoyiannis, Pinelopi S. Stavrinou, George Aphamis

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Quello che cambia è la sensazione, non il bersaglio: all'inizio della gara, da disidratati, gli arcieri riferiscono più sete (p = 0,003), più fatica (p = 0,016) e una concentrazione più bassa (p = 0,009). A fine gara la concentrazione è tornata uguale nelle due condizioni (p = 0,320) e la vigilanza non cambia mai (p = 0,223).

    Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition Simulation · Alexandros Savvides, Christoforos D. Giannaki, Angelos Vlahoyiannis, Pinelopi S. Stavrinou, George Aphamis

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    La frequenza cardiaca si comporta come la sensazione di fatica: effetto della condizione F(1,9) = 9,9 con p = 0,012, battito più alto a riposo (p = 0,003) e alle volate 7, 9, 10 e 11 (p da 0,016 a 0,043), mentre nelle prime sei volate le due condizioni restano simili (p > 0,106). Il costo della disidratazione, in questa gara, si vede nella seconda metà.

    Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition Simulation · Alexandros Savvides, Christoforos D. Giannaki, Angelos Vlahoyiannis, Pinelopi S. Stavrinou, George Aphamis

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Una gara di settantadue frecce a trentasei o trentasette gradi affatica comunque, idratati o no: la fatica percepita sale con il tempo (F(1,9) = 21,8, p = 0,001, eta quadro 0,708) in entrambe le condizioni, e la sete pure (F(1,9) = 56,5, p < 0,001, eta quadro 0,863). Durante le due prove, dalle 8:20 alle 10:50, non era consentito né bere né mangiare.

    Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition Simulation · Alexandros Savvides, Christoforos D. Giannaki, Angelos Vlahoyiannis, Pinelopi S. Stavrinou, George Aphamis

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Su quattordici rilevazioni, dalla misura basale alla fine di ogni volata, la frequenza cardiaca resta sopra il valore di riposo per tutta la gara in entrambe le condizioni: effetto del tempo F(13,117) = 136,3 con p < 0,001 ed eta quadro 0,931, effetto della condizione F(1,9) = 9,9 con p = 0,012, interazione F(13,117) = 2,2 con p = 0,006. Tirare settantadue frecce al caldo, anche da fermi, non è una condizione di riposo.

    Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition Simulation · Alexandros Savvides, Christoforos D. Giannaki, Angelos Vlahoyiannis, Pinelopi S. Stavrinou, George Aphamis

  • 2023
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    20 arcieri indonesiani di arco standard e ricurvo, scelti fra 35 di un distretto, in prevalenza giovani: 36 frecce a 30 metri il primo giorno con il fabbisogno d'acqua coperto al 100% e il secondo con il 30% in meno, idratazione stimata dal colore delle urine. Il t appaiato sulla precisione è 5,258 nella tabella e nel testo, con p riportato come 0,00, ma nel riassunto lo stesso confronto ha t = 15,215, che la tabella assegna all'idratazione. Nessuna media né deviazione standard, quindi la direzione del cambiamento non si legge nei dati; ordine dei due giorni fisso, campo all'aperto ma temperatura non riportata, rivista con criteri editoriali dubbi. Andrebbe contro l'affermazione, ma un risultato senza numeri leggibili non si conta da nessuna parte.

    The effect of water consumption level on dehydration status and archery accuracy in banyumas regency archery athletes Sede dubbia · Febriansyah Dwi Cahyo, Yudik Prasetyo, Cerika Rismayanthi, Enggista Hendriko Delano

  • 2024
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Sei arcieri di vertice seguiti durante un torneo internazionale: lo stato di idratazione è misurato con il peso specifico delle urine e il colore, e gli atleti risultano leggermente disidratati al risveglio, mentre fra prima e dopo le frecce il quadro resta in ordine. Il punteggio non viene messo in relazione con l'idratazione: lo studio descrive un'abitudine, non confronta due condizioni.

    Energy intake, hydration status, and sleep of world-class male archers during competition · Ozcan Esen, Ian Walshe, Stuart Goodall

Storia dello stato

  1. 2019 Non studiato Nel registro non c'è ancora niente su questa domanda: nessuno ha messo lo stesso arciere a tirare una gara intera prima idratato e poi disidratato, quindi la raccomandazione di bere circola senza una misura alle spalle.
  2. 2020 Riportato Arriva l'esperimento incrociato su dieci arcieri di livello nazionale: settantadue frecce a settanta metri con trentasei o trentasette gradi, una volta dopo tre litri di liquidi al giorno e una volta dopo 1,25 litri. Il punteggio non scende, anzi è leggermente più alto da disidratati, e il grado di disidratazione non si lega alla variazione del singolo; peggiorano invece sete, fatica, concentrazione percepita e frequenza cardiaca. Il disegno è quello giusto, perché ogni arciere fa da controllo a se stesso, ma lo studio è uno e il campione è di dieci persone: l'affermazione si scrive nella direzione del risultato e si ferma a riportato.
  3. 2023 Riportato Arriva un secondo esperimento, su venti arcieri indonesiani che tirano 36 frecce a 30 metri un giorno ben idratati e il giorno dopo con il 30% di acqua in meno. Gli autori scrivono che la precisione cambia in modo significativo, ma non pubblicano né le medie né la direzione del cambiamento, i due giorni vengono sempre nello stesso ordine, e il riassunto e la tabella si scambiano i due valori del test fra precisione e idratazione. In una rivista con criteri editoriali dubbi e senza un numero da leggere, il risultato non si può contare né a favore né contro: lo stato resta riportato, appeso all'esperimento del 2020.
  4. 2024 Riportato In quattro anni nessuno rimette alla prova il punteggio con numeri che si possano leggere. L'altro studio su arcieri che guarda l'idratazione segue sei atleti di vertice durante un torneo internazionale e misura soltanto quanto sono idratati, trovandoli leggermente disidratati al risveglio e in ordine prima e dopo le frecce: descrive un'abitudine, non confronta due condizioni. Lo stato resta dov'era, appeso a un solo esperimento.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Uno studio ha trovato che arrivare disidratati a una gara al caldo non abbassa il punteggio (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/salute/disidratazione-punteggio

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