In mira un movimento di frazioni di millimetro diventa centimetri di errore sul bersaglio

3 studi · 15 arcieri misurati

A favoreContestoContro20142016201820202022202420262021, contesto, n = 152017, a favore, n = 52014, a favore
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Il conto è geometrico e regge. L'anello del dieci di una faccia da 80 centimetri, a 50 metri, sottende 5,5 primi d'arco, e con una freccia di 70 centimetri tenere il mirino lì dentro vuol dire tenere l'arco fermo entro circa mezzo millimetro; un lavoro di ingegneria sul tremore dell'arco arriva allo stesso ordine di grandezza dall'altra parte, perché un mirino che a un metro di distanza si sposta di 1,74 millimetri manda la freccia 122 millimetri più in là a 70 metri. Sono però calcoli, non misure: nessuno studio in bibliografia ha registrato su arcieri quanto si muove il mirino nell'istante del rilascio e l'ha confrontato con il punto in cui arriva la freccia. Su arcieri c'è soltanto la scala del fenomeno, e mostra dove la proporzione si ferma: in 15 arcieri di livello nazionale a 18 metri il punto di mira si muove di circa 8 centimetri sul bersaglio negli ultimi tre decimi di secondo prima del rilascio, ma quell'ampiezza si lega al punteggio solo in due delle quattro condizioni provate: chi si muove di più in mira non fa sempre meno punti, e quanta parte di quel movimento finisca nella freccia nessuno l'ha misurato.

Formulata anche come: un millimetro in mira è un metro sul bersaglio; piccoli movimenti in mira grandi errori sul bersaglio; basta un niente per uscire dal dieci; l'errore si amplifica con la distanza

Nella pratica

Si dice che in mira basta un niente, un movimento che a occhio non si vede, per mandare la freccia fuori dal giallo, e che per questo la fermezza dell'arco conta più di qualsiasi correzione.

Evidenze

  • 2014
    A favore Modello Pubblicata dopo

    Studio sui punteggi e sui gruppi di frecce a due grandi gare internazionali del 2013; il passaggio che interessa qui è un calcolo, non una misura. L'anello del 10 della faccia da 800 mm sottende 5,5 primi d'arco a 50 m, e con una freccia di 0,7 m tenere il mirino dentro il dieci vuol dire tenere l'arco fermo entro circa ±0,5 mm. Gli arcieri dello studio non sono stati misurati su questo punto.

    Analysis of scores and arrow grouping at major international archery competitions · James L Park, James E Larven

  • 2017
    A favore Modello Pubblicata dopo

    Lavoro di ingegneria sul tremore dell'arco, con un modello del braccio e misure accelerometriche su 5 soggetti. Nell'introduzione dà il conto che interessa qui: se il mirino, a 1 m di distanza, si sposta di 1,74 mm per il tremore, a 70 m la freccia arriva 122 mm più in là. È una proporzione geometrica posta come premessa, non un risultato dell'esperimento.

    Suppression of tremor on bow by using dynamic vibration absorber · Yusuke Mizuno, Ikuma Ikeda, Nobuyuki Iwatuki

  • 2021
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    15 arcieri maschi di squadre nazionali turche, gara simulata al chiuso a 18 m, 30 frecce per prova: nei tre decimi di secondo prima del rilascio il punto di mira, tracciato con un laser sul bersaglio, si muove di 8,29 ± 1,91 cm nella prova di controllo e di 8,41 ± 2,02 cm con il placebo, mentre il centro di pressione percorre 11,03 ± 4,00 e 11,86 ± 3,74 cm. L'ampiezza del movimento del punto di mira si lega al punteggio con il placebo (r = −0,776) e in una delle due prove con il farmaco (r = −0,516), non nella prova di controllo né nell'altra. Dà la scala reale del movimento in mira, non il passaggio dal millimetro all'arco al centimetro sul bersaglio.

    Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviour · Emin Ergen, Tahir Hazir, Mesut Celebi, Ayşe Kin-Isler, Serdar Aritan, Volkan Daghan Yaylıoglu, et al.

Storia dello stato

  1. 2014 Trasferito Il primo numero arriva da uno studio sui punteggi di due grandi gare internazionali, ed è un conto di geometria: l'anello del dieci a 50 metri sottende 5,5 primi d'arco, e con una freccia di 70 centimetri restarci dentro vuol dire tenere l'arco fermo entro circa mezzo millimetro. Nessuno ha misurato la cosa su arcieri: l'affermazione si regge su un calcolo, e lo stato è trasferito.
  2. 2017 Trasferito Un lavoro di ingegneria sul tremore dell'arco arriva allo stesso ordine di grandezza partendo dal mirino: 1,74 millimetri di spostamento a un metro di distanza diventano 122 millimetri di scarto a 70 metri. Due conti indipendenti si accordano, ma restano geometria e modelli, e lo stato non cambia.
  3. 2021 Trasferito Arriva la prima misura su arcieri della scala del fenomeno, non del passaggio da millimetri a centimetri. In 15 arcieri di livello nazionale a 18 metri il punto di mira si muove di circa 8 centimetri sul bersaglio negli ultimi tre decimi di secondo, e quell'ampiezza si lega al punteggio solo in due condizioni su quattro: chi si muove di più in mira non fa sempre meno punti. Il legame fra il millimetro all'arco e il centimetro sul bersaglio resta calcolato, e lo stato resta trasferito.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). In mira un movimento di frazioni di millimetro diventa centimetri di errore sul bersaglio (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/millimetri-in-mira-centimetri-sul-bersaglio

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