Scheda studio
Betabloccanti e tiro con l'arco: studio Ergen 2021
Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviour
Citazione
Ergen, E., Hazir, T., Celebi, M., Kin-Isler, A., Aritan, S., Yaylıoglu, V. D., et al. (2021). Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviour. BMJ Open Sport & Exercise Medicine, 7(2), e001071. https://doi.org/10.1136/bmjsem-2021-001071
DOI: 10.1136/bmjsem-2021-001071Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Ergen, E., Hazir, T., Celebi, M., Kin-Isler, A., Aritan, S., Yaylıoglu, V. D., et al. (2021). Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviour. BMJ Open Sport & Exercise Medicine, 7(2), e001071. https://doi.org/10.1136/bmjsem-2021-001071
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author = {Ergen, Emin and Hazir, Tahir and Celebi, Mesut and Kin-Isler, Ayşe and Aritan, Serdar and Yaylıoglu, Volkan Daghan and others},
title = {Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviour},
year = {2021},
journal = {BMJ Open Sport \& Exercise Medicine},
volume = {7},
number = {2},
pages = {e001071},
doi = {10.1136/bmjsem-2021-001071}
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio crossover
- Popolazione
- Arcieri
- Tipo
- Articolo in rivista
- Revisione tra pari
- Non dichiarata
- Sede
- BMJ Open Sport & Exercise Medicine
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Quindici arcieri di squadra nazionale hanno tirato quattro volte, in cieco, dopo una dose singola di un betabloccante selettivo (bisoprololo 5 mg), di uno non selettivo (propranololo 40 mg), di un placebo, e in una condizione di controllo senza nulla. I farmaci hanno fatto quello che si aspetta da loro sul cuore: la frequenza cardiaca durante il tiro è scesa del 12,8% con il bisoprololo e dell'8,6% con il propranololo, e la frequenza a riposo in piedi è passata da 94,0 battiti al minuto nel controllo a 76,5 con il bisoprololo e 80,5 con il propranololo, mentre con il placebo è rimasta a 89,7.
Sul bersaglio non è cambiato niente. L'analisi trova una differenza sui punteggi nella direzione di un peggioramento con il propranololo, ma dopo la correzione per i confronti multipli nessun confronto resta significativo. L'oscillazione del punto di mira, misurata in centimetri sul bersaglio nei tre decimi di secondo prima del rilascio, era 8,29 cm nel controllo e 8,41 con il placebo, 7,86 con il bisoprololo e 9,05 con il propranololo: i due farmaci differivano fra loro, nessuno dei due differiva dal controllo. Il percorso del centro di pressione nello stesso intervallo era 11,03 cm nel controllo, 11,86 con il placebo, 10,29 con il bisoprololo e 10,26 con il propranololo, senza differenze.
Le correlazioni fra punteggio e oscillazione sono negative in tutte le condizioni, cioè più il mirino si muove meno si segna, e raggiungono la significatività con il placebo (-0,776) e il propranololo (-0,516). Il punteggio con il bisoprololo era legato al percorso del centro di pressione (-0,675).
Come è stato misurato
Disegno incrociato, con l'ordine estratto a sorte, un placebo fra le quattro condizioni e né l'arciere né chi valutava informati di quale fosse stata somministrata: ogni arciere ha affrontato tutte e quattro, con sette giorni di intervallo per smaltire la sostanza. I tiri di controllo sono stati fatti 24 ore prima della somministrazione. I partecipanti erano quindici uomini di squadra nazionale con almeno quattro anni di allenamento, età media 20,5 anni, altezza 177,9 cm, peso 78,3 kg, senza terapie in corso e senza alcol né caffeina nel periodo delle prove.
Ogni giornata cominciava alle nove in una palestra chiusa, per avere condizioni ambientali costanti, con la richiesta di prepararsi come per una gara normale. Prima si misurava la frequenza a riposo da coricati, sulla media dell'ultimo minuto di venti minuti, poi in piedi per quattro minuti. Due ore dopo la somministrazione gli arcieri tiravano 30 frecce, tre frecce per dieci volée con i due minuti del regolamento, poi aspettavano altre due ore, ripetevano la misura a riposo e tiravano altre 30 frecce: in tutto 60 frecce per condizione, con le due finestre scelte sui tempi di picco dei due farmaci. Si tirava a 18 metri con giudici e regolamento indoor, a coppie come in gara, per circa 45 minuti.
L'oscillazione del punto di mira è stata registrata con un puntatore laser a infrarossi fissato all'arco e due telecamere modificate, con il filtro infrarosso rimosso e obiettivi tele, calibrate ogni giorno e convertite in centimetri sull'altezza nota del bersaglio; il fascio è invisibile all'occhio, quindi non disturba. Il centro di pressione è stato misurato con due piattaforme di forza da 120 per 120 centimetri a quattro celle di carico ciascuna, calcolando la distanza percorsa. La frequenza cardiaca è stata registrata ogni secondo con un cardiofrequenzimetro. Tutte le variabili meccaniche sono state prese nei tre decimi di secondo prima del rilascio.
Il metodo, spiegato: Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri, Posturografia: il centro di pressione
Limiti
Quindici uomini, tutti dello stesso livello, in gara simulata. Gli autori indicano loro stessi il limite principale: gli arcieri non accettano di portare sensori addosso e sull'arco in una gara ufficiale, quindi il contesto resta il laboratorio, e la frequenza cardiaca durante questi tiri era più bassa di quella registrata altrove in gara. Se l'effetto di un betabloccante dipende dall'attivazione, misurarlo quando l'attivazione è già bassa riduce lo spazio in cui potrebbe comparire. Il secondo limite dichiarato è la dose singola.
I punteggi assoluti non compaiono nel testo, solo nei grafici, quindi non si legge di quanti punti si parla. Il campione è di soli uomini, scelta motivata con la differenza di frequenza cardiaca fra i sessi, e il risultato non si estende alle donne. Con quindici persone, l'assenza di differenza non esclude un effetto piccolo: lo studio può dire che non si è visto nessun vantaggio, non che non ci sia niente al di sotto di una certa dimensione.
Un'incoerenza interna va segnalata: la discussione afferma che tutte le correlazioni fra oscillazione, centro di pressione e punteggio erano non significative, mentre nei risultati tre di esse lo sono. Le correlazioni, inoltre, sono calcolate su quindici osservazioni per condizione e vanno guardate con prudenza.
Cosa vuol dire per chi tira
Il risultato pratico è una smentita di un'idea diffusa: abbassare la frequenza cardiaca non fa segnare di più. Qui il battito è stato abbassato per via farmacologica, in modo netto e misurato, e il punteggio è rimasto dov'era; anche l'oscillazione del mirino e il movimento del corpo sulle piattaforme non sono migliorati. Se il cuore più lento fosse la chiave della stabilità, questo era il modo più diretto di farlo vedere.
Resta in piedi, e questo studio la conferma, l'altra metà del quadro: dove il mirino si muove meno, il punteggio è più alto. È l'oscillazione del punto di mira a correlare con i punti, non la frequenza cardiaca.
Due precisazioni che servono. I betabloccanti sono farmaci su prescrizione, e lo studio ricorda che nel tiro con l'arco sono vietati dal 1985 proprio sulla base di vecchi lavori sul tiro con la pistola: il registro descrive quello che è stato misurato e non entra nell'uso. E il registro non dà indicazioni mediche: chi assume questi farmaci per una condizione di salute ne parla con il proprio medico, non con una scheda di studio.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- ContraddettoI beta-bloccanti migliorano la precisione nel tiro con l'arco (contro)
- ContestatoUna frequenza cardiaca più bassa al momento del tiro migliora il punteggio (contro)
- RiportatoIn gara la frequenza cardiaca dell'arciere resta molto sopra i valori di riposo (contesto)
- TrasferitoIn mira un movimento di frazioni di millimetro diventa centimetri di errore sul bersaglio (contesto)
- RiportatoMeno il corpo oscilla in mira, migliore è il tiro (contesto)
- ContestatoMeno l'arco si muove in mira, migliore è il tiro (a favore)
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
Cita, nel registro
- 1990Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in Archery
- 1990Muscular Activity of Different Shooting Distances, Different Release Techniques, and Different Performance Levels, with and without Stabilizers, in Target Archery
- 2009Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery
- 2011Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archers
- 2011Shooting dynamics in archery: A multidimensional analysis from drawing to releasing in male archers
- 2017Postural stability, clicker reaction time and bow draw force predict performance in elite recurve archery
- 2019Effect of heart rate on shooting performance in elite archers
- 2020Relationship between bow stability and postural control in recurve archery
È citato nel registro da
Stesso filone
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Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviour. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/ergen-2021-beta-blockers
@misc{campagna2026_evidenceergen2021betablockers,
author = {Campagna, Matteo},
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year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
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note = {consultato il 2026-10-16}
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