Al rilascio le dita si aprono soprattutto nelle articolazioni intermedie e terminali, appena in quelle alla base

1 studio · 1 arcieri misurati

A favoreContestoContro20102015202020252009, a favore, n = 12009, contesto, n = 12011, contesto, n = 1
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

La misura c'è, ma su un arciere solo. Nel 2009 otto telecamere a infrarossi hanno ripreso a 500 fotogrammi al secondo le dita di un arciere della squadra B austriaca, 49 anni e un record indoor di 1131 su 1200, in 56 tiri utilizzabili a 18 metri. Le nocche, cioè le articolazioni alla base delle dita, si muovono appena, fra 6 e 9 gradi, mentre il grosso dell'apertura sta nelle due articolazioni più esterne. Il dito che si muove di più è l'indice, 81 gradi in tutto, seguito dal medio con 58 e dall'anulare con 48, e lo snodo che comanda non è lo stesso in tutte le dita: nell'indice e nell'anulare lavora soprattutto l'articolazione terminale (il 52% e il 57% dell'escursione del dito), nel medio quella intermedia (il 55%). Un secondo articolo del 2011 rilegge le stesse frecce e conferma le escursioni; aggiunge che nelle frecce scarse la curva dell'articolazione alla base del medio si scosta di più dalla media del gruppo che nelle buone, cioè proprio lo snodo che si muove meno è quello che cambia di più fra un tiro riuscito e uno no. È una descrizione accurata di un solo rilascio a tre dita: non dice se valga per altri arcieri, per altri livelli o per altre prese.

Formulata anche come: come si aprono le dita al rilascio; le nocche al rilascio; rilascio a uncino; falangi e rilascio; le dita non devono aprirsi

Nella pratica

Si insegna che al rilascio la mano della corda non deve aprirsi ma rilassarsi, con le dita che lasciano scorrere via la corda restando piegate a uncino invece di distendersi dalla base.

Evidenze

  • 2009
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Un arciere della squadra B austriaca con l'arco ricurvo, 49 anni, record indoor di 1131 su 1200, ripreso da otto telecamere a infrarossi a 500 fotogrammi al secondo: 56 tiri utilizzabili su 90 a 18 m. Le articolazioni alla base delle dita si muovono fra 6 e 9 gradi, l'11-13% dell'escursione del dito; le intermedie e le terminali fanno il resto (indice 30 ± 2 e 42 ± 5 gradi; medio 32 ± 2 e 19 ± 2; anulare 15 ± 2 e 28 ± 4).

    A Kinematic Analysis of Finger Motion in Archery · B. Horsak, M. Heller, A. Baca

  • 2009
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso arciere l'indice è il dito che si muove di più (81 ± 5 gradi in tutto), poi il medio (58 ± 3) e l'anulare (48 ± 5), e lo snodo che comanda cambia da dito a dito: l'articolazione terminale nell'indice (52 ± 6% dell'escursione) e nell'anulare (57 ± 9%), quella intermedia nel medio (55 ± 4%). La velocità con cui si apre l'articolazione intermedia del medio non separa le frecce migliori dalle peggiori (p = 0,870 e p = 0,221).

    A Kinematic Analysis of Finger Motion in Archery · B. Horsak, M. Heller, A. Baca

  • 2011
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Le stesse 56 frecce dello stesso arciere, rilette nel 2011: le escursioni sono le stesse (81, 58 e 48 gradi; nocche fra 6 e 9) e lo studio conta una volta. Dividendo i tiri in buoni (10 o zona interna, 12 frecce) e scarsi (8 o meno, 18 frecce), la curva dell'articolazione alla base del medio varia di più nelle frecce scarse (t = -2,98, p = 0,006), mentre l'intermedia (p = 0,122) e la terminale (p = 0,545) no.

    A Three-Dimensional Analysis of Finger and Bow String Movements During the Release in Archery · Brian Horsak, Mario Heller

Storia dello stato

  1. 2009 Riportato Il primo dato arriva da un arciere della squadra B austriaca ripreso a 500 fotogrammi al secondo su 56 frecce a 18 metri: le articolazioni alla base delle dita si muovono di 6-9 gradi, quelle intermedie e terminali di 15-42 a seconda del dito, e l'indice si apre quasi il doppio dell'anulare. Nell'indice e nell'anulare comanda l'articolazione terminale, nel medio quella intermedia. È un caso singolo, descritto con cura: riportato.
  2. 2011 Riportato Gli stessi autori rileggono le stesse 56 frecce: le escursioni sono le stesse, quindi lo studio conta una volta. La parte nuova è la variabilità: nelle frecce scarse la curva dell'articolazione alla base del medio si scosta di più dalla media del gruppo che nelle buone (p = 0,006), le altre due no. Il caso resta uno solo, e lo stato non cambia.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Al rilascio le dita si aprono soprattutto nelle articolazioni intermedie e terminali, appena in quelle alla base (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/apertura-dita-rilascio-articolazioni

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