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Il rilascio passivo: cinquant'anni di misure sulle dita, sui muscoli e sul clicker

Per decenni il rilascio è stato insegnato come un rilassamento: le dita non si aprono, si lasciano andare. Qui seguo gli studi che lo hanno misurato dal 1971 a oggi, con elettromiografia, telecamere veloci e cronometri sul clicker, e quello che resta in piedi di quell'idea.

Studi nel registro
24
Su arcieri
20
Anni
1971-2026

La domanda

Fra le regole del rilascio ce n'è una che quasi ogni arciere del ricurvo sente presto: le dita non si aprono, si rilassano, e la corda se ne va da sola. È un'immagine efficace, perché descrive quello che si vede in un buon rilascio, e ha dietro un'ipotesi precisa: chi apre le dita in modo attivo spinge la corda di lato e guasta il tiro. Nel registro questa idea è un'affermazione smentita, dal 1990, e le misure che la riguardano coprono più di cinquant'anni.

Qui seguo gli studi in ordine di tempo. Le indicazioni pratiche stanno nell'articolo sul rilascio e in quello sul clicker; questa pagina racconta che cosa è stato misurato, con quali strumenti, e quanto pesano i risultati.

1971-1990: l'idea incontra l'elettromiografia

La prima osservazione va nella direzione della regola. Nel 1971 un gruppo giapponese registrò l'attività di quattordici muscoli in tre praticanti di kyudo: al rilascio il principiante attivava tutti i muscoli del tronco superiore, mentre l'esperto li rilassava insieme. Erano tre persone, e i muscoli guardati erano quelli del tronco: sulle dita lo studio non diceva niente.

La prima misura sulla mano, nel 1987, andò nel senso opposto. Un altro gruppo giapponese riprese un arciere abile a 200 fotogrammi al secondo, con cinque tracciati elettromiografici sovrapposti: le dita cominciavano ad aprirsi 25 millesimi di secondo prima che la corda partisse, e l'estensore delle dita si accendeva proprio mentre il deltoide taceva. In dodici arcieri divisi per livello quel silenzio del deltoide compariva nel 70-100% dei tiri dei più bravi e meno spesso negli altri, ma senza i punteggi dei gruppi e senza un test.

Lo studio che pesa di più arrivò nel 1990. Quindici arcieri di alto livello, quasi tutti della nazionale statunitense, tirarono sei frecce a testa con gli elettrodi su flessore ed estensore delle dita. Il rilascio si divideva in due schemi stabili: otto arcieri lasciavano cadere l'attività di entrambi i muscoli, sette avevano una breve scarica degli estensori nei 200 millesimi prima del rilascio, e ognuno ripeteva sempre il proprio. Il punteggio medio dell'anno era quasi identico, 1.209 per chi rilassava e 1.213 per chi apriva, su 1.440. Le medie non erano confrontate con un test e i gruppi erano piccoli, ma due modi di rilasciare, allo stesso livello e con gli stessi risultati, toglievano alla prescrizione il suo fondamento.

2003-2022: gli estensori lavorano anche negli élite

Nel 2003 un laboratorio di Ankara misurò tre gruppi da dieci: arcieri d'élite della nazionale turca, principianti di club e persone che non avevano mai tirato. In tutti e tre, dopo lo scatto del clicker, l'estensore delle dita si contraeva mentre il flessore cedeva in modo graduale. Negli élite il flessore si rilassava più in fretta, e una sola arciera, fra le prime dieci al mondo, mostrava il calo dell'estensore che la regola prescriverebbe. Un secondo lavoro dello stesso laboratorio, nel 2005, ritrovò lo schema su un campione in parte sovrapposto, per cui non è una replica indipendente.

Gli studi successivi hanno descritto il meccanismo più che rimetterlo in discussione. Nei dati di quattro arcieri che avevano gareggiato per la Turchia, raccolti a Nicosia e pubblicati due volte, nel 2010 e nel 2011, il flessore scende dall'83,2 al 33,3% della contrazione massima nel secondo attorno al clicker, mentre l'estensore resta al 57,7%. In dieci arcieri della nazionale brasiliana, a 70 m, flessore ed estensore hanno andamenti opposti e ciascuno viaggia insieme a muscoli diversi del braccio, con correlazioni sopra 0,9. Nel 2022 una revisione sistematica di 41 studi ha messo insieme i lavori elettromiografici sul punto e ha concluso che le dita rilassate non danno punteggi migliori dell'estensione attiva.

Quello che si vede e quello che succede sotto la pelle

Le telecamere, intanto, confermavano la forma che la regola descrive. Nel 2012 sedici arcieri di livello mondiale, ripresi a 4.000 fotogrammi al secondo, mostrano dita che restano flesse: la corda le lascia in 1,9 millesimi di secondo in media, un tempo in cui nessuna apertura decisa sul momento ha spazio. Nel 2024, nei video di gara di 30 arcieri d'élite, 28 lasciano la corda con le dita rilassate e 2 le aprono. Le due cose stanno insieme, perché l'estensore può attivarsi senza che le dita si distendano: la forma visibile della mano è l'effetto del rilascio, non l'istruzione che lo produce.

L'unica misura della mano in tre dimensioni che il registro conosce viene da un arciere austriaco ripreso a 500 Hz nel 2009. L'apertura avviene nelle articolazioni intermedie e terminali, mentre le nocche si muovono di 6-9 gradi, e la velocità con cui si apre il medio non separa le X dalle frecce da 8 o meno. Rileggendo le stesse frecce nel 2011, gli autori trovarono anche che una deviazione laterale più ampia della corda andava con punteggi più alti, al contrario di quanto suppone la giustificazione del rilascio passivo. Resta un caso solo.

Prima del rilascio: i flessori e il clicker

Accanto alla regola è cresciuta una domanda vicina, cioè se nelle frecce migliori la mano della corda sia più rilassata già prima dello scatto. Negli stessi quattro arcieri turchi, a 18 m, il flessore delle dita stava all'80,0% del massimo nei 10 e all'85,6% negli 8, con una correlazione debole (r = -0,29). Nel 2025 otto arcieri francesi di alto livello, su 549 frecce a 70 m, hanno dato il risultato opposto: flessore ed estensore più attivi nei 10. Distanza, numero di arcieri e finestra di tempo sono diversi, e l'affermazione oggi è contestata.

Anche l'idea che il rilascio sia una reazione al clic ha la sua storia. Nel 1998 nove arcieri delle nazionali tedesche rilasciavano dopo il clicker in meno tempo di quanto impiegassero a reagire a un suono, in sette su nove con il compito semplice e in nove su nove con quello più vicino al tiro: il movimento, quando arrivava il clic, sembrava già avviato. Le misure successive (142-143 millesimi in quattro arcieri turchi, fra 144 e 176 con un microfono in Germania, 163 in media su 39 arcieri d'élite) descrivono quanto dura l'intervallo e non che cosa sia, e nessuno ha rifatto quel confronto sugli stessi arcieri.

Quanto dura il rilascio

La cifra che circola, tre centesimi di secondo, viene da un accelerometro montato nel 1987 sull'arco di un solo arciere della nazionale italiana, ed è stata ritrovata nel 1994 in dodici arcieri con una risoluzione di un centesimo. Le riprese a 4.000 fotogrammi del 2012 danno 14,7 millesimi dall'inizio del rilascio al distacco della cocca, circa la metà. Gli strumenti sono diversi, un accelerometro con un interruttore nel 1987 e l'immagine nel 2012, e per ora la cifra è contestata.

Che cosa resta aperto

Della regola resta la descrizione, perché le dita dei migliori, viste da fuori, restano flesse. Cade la prescrizione: nell'unico studio che ha confrontato i punteggi di chi rilassa e di chi apre le dita le medie sono quasi identiche, e negli altri l'estensore lavora anche nei migliori. Manca ancora lo studio che deciderebbe la questione, uno che leghi il modo di rilasciare, misurato con elettromiografia e video veloce, alla posizione di ogni freccia sul bersaglio, oppure un confronto in cui i due modi vengano insegnati a gruppi diversi. Quasi tutti i dati vengono dal ricurvo olimpico e da arcieri di buon livello; sul compound con lo sgancio meccanico e sull'arco nudo il registro non ha niente.

Come si è arrivati a saperlo

  1. 1971OrigineKamei et al. 1971 An Electromyographic Analysis of Japanese ArcheryElettromiografia su tre praticanti di kyudo: al rilascio il principiante attiva tutti i muscoli del tronco superiore, l'esperto li rilassa insieme. Guarda il tronco, non le dita.
  2. 1987ContraddizioneNishizono et al. 1987 Analysis of Archery Shooting Techniques by Means of ElectromyographyIn un arciere abile ripreso a 200 fotogrammi al secondo le dita cominciano ad aprirsi 25 ms prima del rilascio e l'estensore delle dita si attiva mentre il deltoide tace; nei più bravi di 12 arcieri quel silenzio compare nel 70-100% dei tiri.
  3. 1987MetodoLeonardi et al. 1987 Reduction of Lateral Bow Displacement Using Different Torque Flight Compensators and Stabilizers in ArcheryUn accelerometro sull'arco di un arciere della nazionale italiana, campionato a 2.500 Hz, dà circa 30 ms dall'inizio del ritorno dei flettenti al distacco della freccia.
  4. 1990ContraddizioneMartin et al. 1990 Electromyographic analysis of bow string release in highly skilled archersIn 15 arcieri di alto livello, quasi tutti della nazionale statunitense, il rilascio ha due schemi stabili: 8 rilassano i muscoli delle dita, 7 hanno una scarica degli estensori nei 200 ms precedenti. Punteggio medio dell'anno 1.209 per chi rilassa e 1.213 per chi apre, su 1.440.
  5. 1994ReplicaSquadrone et al. 1994 Multifactorial analysis of shooting archeryIn 12 arcieri italiani la fase di rilascio dura circa 0,03 s, cioè tre fotogrammi a 100 Hz: troppo pochi per analizzarla.
  6. 1998EstensioneEdelmann-Nusser et al. 1998 Coordinative Aspects of Archery - An Approach Using Surface-ElectromyographyIn 9 arcieri delle nazionali tedesche l'intervallo fra clicker e rilascio è più breve del tempo di reazione a un suono, in 7 su 9 con il compito semplice e in 9 su 9 con quello più vicino al tiro: il rilascio sembra già avviato.
  7. 2003ReplicaErtan et al. 2003 Activation patterns in forearm muscles during archery shootingDieci élite della nazionale turca, dieci principianti e dieci persone che non hanno mai tirato: in tutti e tre i gruppi l'estensore delle dita si contrae dopo il clicker mentre il flessore cede in modo graduale.
  8. 2009MetodoHorsak et al. 2009 A Kinematic Analysis of Finger Motion in ArcheryMotion capture a 500 Hz sulla mano di un arciere austriaco: l'apertura avviene nelle articolazioni intermedie e terminali, le nocche si muovono di 6-9 gradi, e la velocità del medio non separa le X dalle frecce da 8 o meno.
  9. 2010EstensioneErkek et al. 2010 Shooting Dynamics in ArcheryQuattro arciere d'élite che avevano gareggiato per la Turchia, 108 frecce a 18 m: nel secondo prima del clicker il flessore delle dita sta all'80,0% del massimo nei 10 e all'85,6% negli 8 (r = -0,29); fra clicker e rilascio passano 142-143 ms in ogni tipo di freccia.
  10. 2011EstensioneHorsak et al. 2011 A Three-Dimensional Analysis of Finger and Bow String Movements During the Release in ArcheryLe stesse 56 frecce del 2009: nelle frecce scarse varia di più la curva della nocca del medio, e una deviazione laterale più ampia della corda va con punteggi più alti.
  11. 2012ReplicaHeller 2012 Evaluation of arrow release in highly skilled archers using an acoustic measurement systemUn microfono su 7 arcieri delle nazionali tedesche dà medie individuali fra 144 e 176 ms dal clicker al rilascio, in un terzo laboratorio.
  12. 2012ContraddizionePark et al. 2012 High-speed video analysis of arrow behaviour during the power stroke of a recurve archery bow16 arcieri di livello mondiale a 4.000 fotogrammi al secondo: le dita restano flesse, la corda le lascia in 1,9 ms e la cocca si stacca 14,7 ms dopo l'inizio del rilascio, circa la metà dei 30 ms del 1987.
  13. 2014EstensioneSimsek et al. 2014 Kinetic and Kinematic Analysis of Recurve Archery Shooting Technique27 arcieri di tre livelli: prima del clicker i principianti tengono l'avambraccio sopra il proprio massimo volontario e gli élite più in basso di tutti; dopo lo scatto negli élite flessori ed estensori calano insieme, nei principianti vanno in direzioni opposte.
  14. 2017ReplicaSpratford et al. 2017 Postural stability, clicker reaction time and bow draw force predict performance in elite recurve archery39 arcieri d'élite a una tappa di Coppa del Mondo: 163 ms in media dal clicker al rilascio, con una variazione fra arcieri del 10%.
  15. 2018EstensioneMachado 2018 Temporal pattern in the muscles of the upper limbs and the trunk in the archery10 arcieri della nazionale brasiliana, 72 frecce a 70 m: flessore ed estensore delle dita hanno andamenti opposti attorno al clicker, e ciascuno si muove insieme ad altri muscoli del braccio.
  16. 2022RevisioneVendrame et al. 2022 Performance assessment in archery: a systematic reviewUna revisione sistematica di 41 studi conclude che il rilascio con le dita rilassate non dà punteggi migliori di quello con estensione attiva.
  17. 2023EstensioneSong et al. 2023 Multi-muscle Synergies of Postural Control in Self- and External-Triggered Force Release During Simulated Archery ShootingOtto persone che non tirano, con una trazione simulata, impiegano 318 ms a rilasciare dopo un segnale visivo: circa il doppio dell'intervallo clicker-rilascio degli arcieri.
  18. 2024ReplicaShafizadeh et al. 2024 Technical performance differences in elite Olympic recurve archersNei video di gara di 30 arcieri d'élite del ricurvo, 28 lasciano la corda con le dita rilassate e 2 le aprono.
  19. 2025ContraddizioneJacquot et al. 2025 A multi-parameter investigation of elite archery: distinguishing individual and shared performance strategies during the aiming and follow-through phases8 arcieri francesi di alto livello, 549 frecce a 70 m: per tutta la mira flessore ed estensore delle dita della mano della corda sono più attivi nei 10 che negli 8 o meno, al contrario dello studio del 2010.

Gli studi del filone

Le affermazioni collegate

Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.

111 affermazioni · 89% con evidenza su arcieri

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Campagna, M. (2026). Il rilascio passivo: cinquant'anni per smontare un'idea. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/rilascio-passivo-o-attivo

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