Scheda studio
Dinamica del tiro con l'arco: studio Erkek 2010
Shooting Dynamics in Archery
Citazione
Erkek, M. E., & Tinazci, C. (2010). Shooting Dynamics in Archery. IFMBE Proceedings, 151-154. https://doi.org/10.1007/978-3-642-14515-5_39
DOI: 10.1007/978-3-642-14515-5_39
Cita lo studio
Erkek, M. E., & Tinazci, C. (2010). Shooting Dynamics in Archery. IFMBE Proceedings, 151-154. https://doi.org/10.1007/978-3-642-14515-5_39
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Scheda tecnica
- Disegno
- Serie di casi
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Élite
- Disciplina
- Arco olimpico
- Numero di soggetti
- 4
- Tipo
- Atti di convegno
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Non dichiarata
- Sede
- IFMBE Proceedings
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Quattro arciere turche di livello internazionale hanno tirato 30 frecce a testa a 18 metri indoor, con elettromiografia sul braccio della corda, due pedane di forza, un sistema che registra il movimento della mira sul bersaglio e un cronometro collegato al clicker. Tutti gli strumenti erano sincronizzati sullo scatto del clicker. Delle 120 frecce ne sono state analizzate 108, quelle che hanno fatto 8, 9 o 10: trentaquattro otto, trentacinque nove, trentanove dieci.
Sul totale delle frecce, due cose cambiano con il punteggio. L'attività dei flessori delle dita nel secondo che precede lo scatto del clicker è più bassa nei dieci: 80,0 per cento della contrazione massima, contro 84,4 nei nove e 85,6 negli otto (F 5,4, correlazione con il punteggio di meno 0,29). E il tempo di trazione, misurato dalla prima attivazione del trapezio fino al clicker, è più breve nei dieci: 4,8 secondi, contro 5,0 e 5,6 (F 5,0, correlazione di meno 0,28). Anche l'attività del deltoide nel secondo dopo il clicker scende con il punteggio salendo (31,6, 30,6 e 29,7 per cento), pur senza differenza significativa fra i gruppi.
Il tempo di reazione al clicker, che l'abstract indica come più breve nelle prestazioni migliori, nei dati non si muove: 143,4 millesimi di secondo negli otto, 142,5 nei nove, 142,3 nei dieci, con F pari a 0,05 e correlazione di meno 0,03. Non cambiano neanche l'estensore delle dita, il trapezio, il tempo di mira sul bersaglio (3,6, 3,7 e 3,7 secondi) e l'ampiezza dell'oscillazione della mira sul bersaglio, di circa 13 centimetri in orizzontale e 12 in verticale a ogni punteggio. L'oscillazione posturale laterale risulta correlata al punteggio, ma le medie non seguono un ordine (31,7 mm negli otto, 12,5 nei nove, 16,7 nei dieci) e il confronto fra i gruppi non è significativo.
Guardata arciera per arciera, la faccenda si scompone. Nella prima il tempo di reazione al clicker scende dai 159,8 millesimi degli otto ai 140,4 dei dieci; nella seconda calano con il punteggio i flessori, il trapezio e l'estensore, e scende il tempo di trazione da 6,6 a 5,3 secondi; nella terza l'estensore è più attivo nei tiri migliori, cioè il contrario; nella quarta calano i flessori e l'oscillazione laterale. Gli autori concludono che ogni arciera sviluppa una strategia muscolare e posturale propria.
Come è stato misurato
Le quattro partecipanti avevano rappresentato o rappresentavano la Turchia in gare nazionali o mondiali, tutte destrimani con arco ricurvo. Le caratteristiche riportate sono: età media 25,7 anni, peso 54,0 kg, statura 168 cm e libbraggio 16,9 kg, con deviazioni standard piccolissime, in particolare 0,1 kg sul libbraggio.
L'elettromiografia di superficie ha registrato a 600 Hz quattro muscoli del braccio della corda: flessore superficiale delle dita, estensore delle dita, deltoide posteriore e trapezio. Prima dei tiri è stata misurata per ciascun muscolo la contrazione volontaria massima, e le ampiezze sono espresse in percentuale di quel massimo. Poiché il trapezio è il primo a contrarsi, gli autori hanno usato la sua prima attivazione per definire il tempo totale di trazione, che finisce allo scatto del clicker, e il raggiungimento del suo massimo per definire il tempo di trazione piena.
Le pedane di forza registravano alla stessa frequenza gli spostamenti del centro di pressione, con l'asse parallelo al bersaglio per l'oscillazione laterale e quello perpendicolare per l'oscillazione avanti e indietro, oltre allo scarico di peso sulle gambe dopo lo scatto. I piedi erano segnati a terra e la posizione tenuta per tutta la sessione. Per la mira è stato usato un allenatore elettronico con un trasmettitore montato sull'arco, che inizia a registrare quando il puntamento resta sul bersaglio per più di un decimo di secondo. Il tempo di reazione al clicker è stato preso con un cronometro da tiro con risoluzione di un millesimo di secondo e un errore dichiarato dello 0,01 per cento.
L'analisi è stata fatta con correlazioni, analisi della varianza con correzione di Bonferroni e test t, con soglia a 0,05. Le frecce, non le arciere, sono l'unità del confronto principale: i tre gruppi di punteggio hanno 34, 35 e 39 frecce provenienti dalle stesse quattro persone.
Il metodo, spiegato: EMG di superficie nel tiro con l'arco: come si legge, Il clicker strumentato è la misura dell'allungo, Posturografia: il centro di pressione
Limiti
Quattro persone, una sola sessione, 108 frecce trattate come osservazioni indipendenti quando provengono da quattro arciere soltanto: un'arciera che tira molti dieci e che per abitudine traziona in fretta sposta da sola la media del gruppo dei dieci. Gli autori lo riconoscono di fatto, mostrando quanto cambia il quadro quando guardano una per una. Le frecce sotto l'8 sono state scartate senza dirne il numero (sono dodici, per differenza).
Abstract e conclusioni non corrispondono alle tabelle. Il testo afferma che il tempo di reazione al clicker è più breve nelle prestazioni migliori, mentre i tre valori sono 143,4, 142,5 e 142,3 millesimi con F di 0,05: è una differenza nulla. Gli stessi autori, in discussione, scrivono di avere formulato quell'ipotesi dopo avere guardato i risultati di due arciere su quattro, e l'introduzione cita uno studio precedente che su sedici arcieri non aveva trovato nessuna relazione fra reazione al clicker e punteggio.
I segni delle correlazioni nella tabella individuale non coincidono con la direzione delle medie: per la seconda arciera i flessori scendono da 87,0 a 80,2 per cento passando dagli otto ai dieci, e la correlazione riportata è positiva, 0,557. Lo stesso accade per trapezio, estensore e tempo di trazione della stessa arciera. Anche sull'oscillazione laterale il testo dice che la prestazione migliora quando l'oscillazione cala, mentre la correlazione riportata è positiva e le medie non sono ordinate.
La tabella delle caratteristiche fisiche è sospetta: quattro arciere con un libbraggio che varia di un etto. La stessa tabella, con gli stessi numeri, compare in un secondo articolo del 2011 firmato dal solo Tinazci, dove le stesse quattro persone diventano uomini.
Infine, lo studio misura il punteggio della singola freccia, non il raggruppamento né il risultato di una gara, e tutto si svolge a 18 metri al chiuso, senza vento e senza pressione competitiva.
Cosa vuol dire per chi tira
Il dato che regge meglio è quello sui flessori delle dita: nel secondo che precede il clicker, nelle frecce da dieci la mano della corda lavora meno, 80 per cento della contrazione massima contro 86 nelle frecce da otto. È coerente con l'idea, diffusa fra gli allenatori, che la mano della corda debba restare il meno attiva possibile fino al rilascio, ma qui è misurata su quattro persone in una sessione e non dice quale sia la causa: può essere che la mano rilassata produca il dieci, o che il tiro già ben allineato permetta alla mano di restare rilassata.
Il tempo di trazione più breve nelle frecce migliori, 4,8 contro 5,6 secondi, è il secondo risultato significativo. Vale come osservazione sul gruppo, non come indicazione: una delle quattro arciere mostra l'andamento opposto su altre misure, e nessuno ha provato a modificare il tempo di trazione per vedere cosa succede al punteggio.
La cosa che questo studio non mostra, ma che viene spesso citata a partire da esso, è che reagire più in fretta al clicker faccia fare più punti. Qui i tre tempi medi sono praticamente lo stesso numero. Chi cita questo lavoro per sostenere il contrario sta citando l'abstract, non i dati.
Resta un'indicazione di metodo: con quattro arcieri, le medie di gruppo coprono strategie opposte. La stessa tabella mostra un'arciera che tira meglio con l'estensore più attivo e un'altra che tira meglio con tutti i muscoli più silenziosi. Guardare la media di un piccolo gruppo di arcieri d'élite e ricavarne una regola porta fuori strada.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- ContestatoMeno lavorano i muscoli dell'avambraccio della mano della corda, migliore è il tiro (a favore, contro)
- ContestatoA pieno allungo il peso sta più sulla gamba davanti (a favore)
- RiportatoAl rilascio il carico sui piedi cala di colpo (a favore, contesto)
- ContestatoNelle frecce migliori i flessori delle dita lavorano meno prima dello scatto del clicker (a favore)
- ContestatoTenere attivi i muscoli della spalla nel follow-through si associa a frecce migliori (contro, contesto)
- RiportatoIl gruppo delle frecce è più largo in orizzontale che in verticale (contesto)
- ContestatoGli arcieri di vertice tirano libbraggi moderati, fra le trenta e le quaranta libbre (a favore)
- RiportatoGli arcieri d'élite tirano con un libbraggio molto più basso della loro forza massima di trazione (contesto)
- ContestatoTenere la mira troppo a lungo peggiora il tiro (contro, a favore)
- RiportatoMeno il corpo oscilla in mira, migliore è il tiro (a favore, contesto)
- ContestatoIn mira il corpo oscilla più di lato, rispetto al bersaglio, che avanti e indietro verso il bersaglio (a favore)
- RiportatoIn mira l'arco oscilla più in orizzontale che in verticale (a favore)
- RiportatoPiù la reazione al clicker è rapida, migliore è il tiro (contro, contesto)
- ContestatoIn mira i muscoli del braccio della corda lavorano oltre l'80 per cento del massimo, e al rilascio si spengono quasi tutti tranne il trapezio (a favore)
- ContestatoMeno l'arco si muove in mira, migliore è il tiro (contro)
- ContestatoIl tempo che si impiega nelle fasi del tiro non predice il punteggio della freccia (contro)
- ContestatoGli arcieri di livello più alto completano la trazione più in fretta (contesto)
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
- Il rilascio passivo: cinquant'anni per smontare un'idea
- Stabilità dell'arco e tempi di mira: la ricerca dal 1971
- Trazione finale, clicker e tempo di reazione dal 1993
- Variabilità e tecnica individuale: la ricerca dal 1971
- L'EMG del tiro dal 1971 a oggi
- La stabilità posturale degli arcieri dal 1990
- Piedi, carico e stance: cosa ha misurato la posturografia dal 1990
- Quante libbre tirano gli arcieri: le misure dal 1967
- Tremore e oscillazione in mira: separare due fenomeni dal 1990
Popolazione e disciplina
È citato nel registro da
Stesso filone
- 2009A Kinematic Analysis of Finger Motion in Archery
- 2009Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships
- 2009Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery
- 2010Activation and tremor of the shoulder muscles to the demands of an archery task
- 2010Comparing three methods for measuring the movement of the bow in the aiming phase of Olympic archery
- 2022Performance assessment in archery: a systematic review
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Shooting Dynamics in Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/erkek-2010-dynamics
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note = {consultato il 2026-10-16}
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