Gli arcieri migliori applicano sull'impugnatura una pressione più costante

3 studi · 34 arcieri misurati

A favoreContestoContro19952000200520102015202020252007, a favore, n = 192007, contesto, n = 191992, a favore, n = 151992, contesto, n = 152022, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Due studi hanno messo un sensore fra la mano e l'arco, a quindici anni di distanza l'uno dall'altro, e dicono la stessa cosa: quello che distingue gli arcieri non è quanto premono, è quanto ripetono. Su quindici arcieri del ricurvo esperti, divisi in otto di livello olimpico e sette meno forti, il modo medio di distribuire la pressione non cambia fra i due gruppi, mentre la variabilità tiro a tiro del braccio di momento verticale è più bassa nei più forti; in orizzontale nessuna differenza. Dettaglio che vale la pena tenere: gli stessi arcieri forti sbagliavano la metà in verticale, 2,7 centimetri contro 5,7, cioè l'asse su cui la pressione è più ripetibile è anche quello su cui le frecce si disperdono meno. Lo stesso quadro torna su diciannove praticanti universitari di kyudo con un arco strumentato: chi fa più centri applica forza e spinta verso l'alto molto ripetibili, chi ne fa meno varia molto. Oltre non si va, perché sono due associazioni trasversali su campioni piccoli, una delle due nel kyudo, e perché nessuno ha provato a rendere la pressione più costante per vedere se le frecce migliorano.

Formulata anche come: pressione della mano sull'impugnatura; come tenere l'impugnatura dell'arco; costanza del tenouchi; la mano dell'arco e la rosata

Nella pratica

Si insegna che la mano dell'arco va appoggiata sempre nello stesso punto e con la stessa pressione, senza stringere, perché è la ripetizione del contatto a tenere insieme la rosata.

Evidenze

  • 1992
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    15 arcieri del ricurvo esperti statunitensi, 8 di livello olimpico e 7 meno forti, con l'impugnatura strumentata a 30 m: la variabilità tiro a tiro del braccio di momento verticale è più bassa nel gruppo forte, F = 4,944 con p = 0,045, mentre in orizzontale non c'è differenza. La misura è la costanza del punto in cui la mano carica l'arco, non quanto lo carica.

    Archery Bow Grip Force Distribution: Relationships with Performance and Fatigue · Philip E. Martin, Gary D. Heise

  • 1992
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio il modo medio di distribuire la pressione non separa i due gruppi: momenti e bracci di momento medi non sono significativamente diversi, e i più forti tendono soltanto a caricare più in alto, con valori circa doppi. È la parte che dà la forma giusta all'affermazione, perché esclude l'esistenza di una pressione corretta da copiare.

    Archery Bow Grip Force Distribution: Relationships with Performance and Fatigue · Philip E. Martin, Gary D. Heise

  • 1992
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Il momento e il braccio di momento attorno all'asse orizzontale sono circa due volte maggiori negli arcieri di livello olimpico, ma le differenze dentro ciascun gruppo sono così grandi che il confronto non regge statisticamente; gli autori attribuiscono parte del valore più alto all'uso di archi di libbraggio superiore. Una tendenza, quindi, non un risultato.

    Archery Bow Grip Force Distribution: Relationships with Performance and Fatigue · Philip E. Martin, Gary D. Heise

  • 1992
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Il gruppo forte era davvero più forte, e questo serve a leggere il resto: a 30 m la distanza media dal centro è 4,3 ± 1,0 cm contro 8,6 ± 3,2 cm (F = 13,18, p < 0,01), con lo scarto verticale a 2,7 contro 5,7 cm. La differenza di prestazione sta quindi soprattutto sull'asse verticale.

    Archery Bow Grip Force Distribution: Relationships with Performance and Fatigue · Philip E. Martin, Gary D. Heise

  • 1992
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Le due misure coincidono su un punto che merita di restare: lo scostamento verticale medio dal centro è circa la metà negli arcieri di livello olimpico, 2,7 cm contro 5,7, ed è proprio in verticale che la pressione sull'impugnatura si ripete meglio (F = 4,944, p = 0,045). È una coincidenza, non una catena causale provata, ma indica dove guardare.

    Archery Bow Grip Force Distribution: Relationships with Performance and Fatigue · Philip E. Martin, Gary D. Heise

  • 2007
    A favore Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    19 praticanti universitari di kyudo, 8 frecce a 28 m ciascuno, con un arco strumentato che registra forza, momento di spinta verso l'alto e torsione: i soggetti con la percentuale di centri più alta mostrano forza sull'arco e momento di spinta molto ripetibili da un tiro all'altro, quelli con meno centri una grande variabilità. I tracciati pubblicati riguardano 6 dei 19 soggetti.

    B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori

  • 2007
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    Delle tre grandezze registrate, la torsione dell'impugnatura attorno all'asse lungo dell'arco si ripete peggio della forza di trazione e della spinta verso l'alto, nel confronto fra i tre tiri migliori e i tre peggiori per autovalutazione. Non tutto il contatto fra mano e arco è dunque ripetibile allo stesso modo.

    B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori

  • 2007
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    Nei secondi che precedono il rilascio forza, spinta e torsione applicate all'impugnatura restano praticamente invariate: non si apprezza alcuna variazione nei circa 5 s che precedono la finestra mostrata nei grafici, che parte intorno a mezzo secondo prima del distacco. La costanza di cui si parla è quindi fra un tiro e l'altro, non dentro il singolo tiro.

    B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori

  • 2007
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    A pari arco la forza applicata all'impugnatura cambia da arciere a arciere, e gli autori la attribuiscono alla diversa quantità di corda tirata: le forze confrontate arrivano fino a circa 200 N. Serve a ricordare che i valori assoluti non si confrontano fra persone diverse, mentre la loro ripetibilità sì.

    B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori

  • 2007
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    La spinta verso l'alto applicata all'impugnatura durante il tiro, che nel kyudo si chiama ue-oshi, vale fra 1 e 5 Nm in tutti i soggetti rappresentati, su 19 arcieri universitari con 8 frecce ciascuno a 28 m. È la grandezza di cui il gruppo più preciso mostra la ripetibilità migliore.

    B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori

  • 2007
    Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    La torsione attorno all'asse lungo dell'arco è di circa 0,6 Nm nella grande maggioranza degli arcieri, fra −0,57 e −0,61 Nm: un valore piccolo e simile fra persone diverse, che però è anche il meno ripetibile fra i tre registrati.

    B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori

  • 2022
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    Revisione sistematica sulla valutazione della prestazione nel tiro con l'arco: rileggendo lo studio del 1992 riporta che la distribuzione della forza sull'impugnatura non differisce in modo significativo né fra gruppi di livello diverso né dopo una serie prolungata di tiri, e che i più esperti mostrano soltanto la tendenza a concentrare una forza maggiore. Sono gli stessi dati già contati qui, quindi non aggiunge un campione.

    Performance assessment in archery: a systematic review · Eleonora Vendrame, Valeria Belluscio, Luigi Truppa, Lorenzo Rum, Aldo Lazich, Elena Bergamini, Andrea Mannini

Storia dello stato

  1. 1990 Non studiato Nella bibliografia del registro quello che la mano fa sull'impugnatura si descrive ma non si misura: nessuno studio ha ancora registrato forze e momenti fra mano e arco su arcieri in tiro.
  2. 1992 Riportato Il primo dato arriva da quindici arcieri del ricurvo esperti statunitensi, otto di livello olimpico e sette meno forti. Il modo medio di distribuire la pressione non distingue i due gruppi, e i più forti tendono soltanto a caricare più in alto con valori circa doppi ma senza differenza statistica; cambia invece la costanza, perché la variabilità tiro a tiro del braccio di momento verticale è più bassa nel gruppo forte, F = 4,944 con p = 0,045, mentre in orizzontale non c'è differenza. È un'associazione trasversale su quindici persone: riportato.
  3. 2007 Riportato Diciannove arcieri universitari di kyudo tirano otto frecce a ventotto metri con un arco strumentato, e la direzione è la stessa: chi fa più centri applica forza e spinta verso l'alto molto ripetibili fra un tiro e l'altro, chi ne fa meno varia molto. La misura è più diretta di quella del 1992, ma il gruppo è diviso per tasso di centri, i grafici presentano sei soggetti su diciannove e i praticanti di kyudo da soli non portano oltre riportato.
  4. 2022 Riportato Una revisione sistematica rilegge lo studio del 1992 e chiarisce che cosa non è stato trovato: la forza esercitata sull'impugnatura non distingue i principianti dagli arcieri d'élite e non cambia dopo una serie prolungata di tiri, con i più esperti che mostrano solo la tendenza a concentrare una forza maggiore. Quello che si associa alla prestazione è dunque la costanza della pressione e non la sua intensità. Sono però gli stessi dati del 1992, per cui lo stato non cambia.

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Gli studi descrivono gruppi di arcieri: quanto il risultato valga per il tuo tiro lo dicono i tuoi numeri.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Gli arcieri migliori applicano sull'impugnatura una pressione più costante (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/costanza-pressione-impugnatura

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