Scheda studio

Rilascio e postura negli arcieri: studio Kuch

Postural adjustments preceding string release in trained archers

A. Kuch, R. Tisserand, F. Durand, T. Monnet, J-F. Debril2023

Citazione

Kuch, A., Tisserand, R., Durand, F., Monnet, T., & Debril, J.-F. (2023). Postural adjustments preceding string release in trained archers. Journal of Sports Sciences, 41(7), 677-685. https://doi.org/10.1080/02640414.2023.2235154

Cita lo studio
APA

Kuch, A., Tisserand, R., Durand, F., Monnet, T., & Debril, J.-F. (2023). Postural adjustments preceding string release in trained archers. Journal of Sports Sciences, 41(7), 677-685. https://doi.org/10.1080/02640414.2023.2235154

BibTeX
@article{kuchndposturaladjustmentsrelease,
  author = {Kuch, A. and Tisserand, R. and Durand, F. and Monnet, T. and Debril, J-F.},
  title = {Postural adjustments preceding string release in trained archers},
  year = {2023},
  journal = {Journal of Sports Sciences},
  volume = {41},
  number = {7},
  pages = {677--685},
  doi = {10.1080/02640414.2023.2235154}
}

Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Élite
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
13
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Journal of Sports Sciences

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Quando la corda parte, l'arco rincula verso l'arciere e il corpo deve assorbire quella spinta. Lo studio chiede se arcieri allenati la aspettino, anticipandola con un movimento del proprio peso, e se anticiparla prima serva a fare più punti. Tredici arcieri di ricurvo, sei d'élite e sette sub-élite, hanno tirato 18 frecce a 70 metri stando con un piede su ciascuna di due pedane di forza.

In tutti i tiri di tutti gli arcieri, il centro di pressione si sposta nella direzione opposta al bersaglio, con un'ampiezza fra 15 e 20 millimetri: da otto a dieci volte l'oscillazione misurata in fase di mira, che era di 1,9 millimetri, e da quattro a cinque volte lo spostamento del centro di massa che gli autori stimano provocato dal rinculo, circa 4 millimetri. Nel 67 per cento dei tiri questo movimento comincia prima della partenza della corda, cioè prima della perturbazione che dovrebbe causarlo.

Gli élite lo fanno più spesso e prima. Hanno usato la strategia anticipata nel 77 per cento dei tiri contro il 59 per cento dei sub-élite, e nei tiri anticipati il movimento partiva in media 23 millesimi di secondo dopo la caduta del clicker, cioè circa 130 millesimi prima del rilascio, contro i 119 millesimi dei sub-élite, che equivalgono a circa 30 millesimi prima del rilascio. Ventitré millesimi di secondo sono meno di qualunque latenza riflessa posturale, che si aggira sui 40: il movimento era quindi già programmato. Nei tiri non anticipati il movimento partiva a 163 millesimi negli élite e a 180 nei sub-élite.

Gli élite reagivano anche più in fretta al clicker: 146 contro 156 millesimi di secondo. In fase di mira oscillavano meno, ma solo su un asse: la distanza media e quadratica media dal centro di pressione medio erano più piccole in senso antero-posteriore, cioè perpendicolarmente alla direzione di tiro, e nel piano, mentre nella direzione del tiro i due gruppi non si distinguevano.

La parte che non torna è la prestazione. Gli élite hanno fatto più punti, 9,2 contro 8,9 per freccia, ma i tiri con aggiustamento anticipato non valevano più punti di quelli con aggiustamento tardivo (9,0 contro 8,9), né nel confronto complessivo né dentro ciascun gruppo. E una volta allineati i tracciati al momento in cui il movimento parte, la forma dello spostamento era identica nei due gruppi e nelle due strategie: cambia quando il corpo si muove, non come.

Come è stato misurato

Gli élite erano sei (tre uomini e tre donne, età media 27,0 anni, 16,0 anni di pratica), reclutati nel centro nazionale francese di allenamento, con due criteri: più di dieci anni di tiro e almeno una partecipazione, nell'anno precedente, a una gara internazionale all'aperto da senior (campionati europei, tappe di coppa del mondo, mondiali, qualificazioni olimpiche o Giochi). I sub-élite erano sette (quattro uomini e tre donne, età media 16,5 anni, 8,0 anni di pratica), di un centro per giovani, con meno di dieci anni di pratica e nessuna gara internazionale da senior. Chi aveva avuto un infortunio nei sei mesi precedenti era escluso.

Ognuno ha fatto il proprio riscaldamento di gara per quindici minuti, compresa una dozzina di frecce, poi ha tirato 18 frecce su una visuale da competizione a dieci anelli di 122 centimetri a 70 metri, senza vento, con il proprio arco completo di stabilizzatori e mirino e con le proprie frecce. Prima di ogni tiro l'arciere saliva sulle due pedane, un piede per pedana, tirava al proprio ritmo, poi scendeva e ricominciava. Il punteggio di ogni freccia è stato raccolto.

Le due pedane Kistler, campionate a 1.000 volte al secondo, erano affiancate e orientate in modo che l'asse medio-laterale coincidesse con la direzione del tiro e quello antero-posteriore le fosse perpendicolare. I segnali sono stati filtrati con un passa-basso Butterworth di terzo ordine a 6 hertz e combinati nel centro di pressione globale. Ogni tiro è stato ripreso da una telecamera ad alta velocità a 1.000 immagini al secondo, posta a due metri dall'arciere e puntata sul riser dal lato del clicker; pedane e telecamera erano sincronizzate con un segnale esterno.

Dalle immagini sono stati individuati due istanti: la caduta del clicker, cioè la prima immagine in cui il clicker tocca il riser, e il rilascio, cioè la prima immagine in cui la punta della freccia si muove verso il bersaglio. La differenza fra i due è il tempo di reazione dell'arciere. La fase di mira è stata caratterizzata sul secondo che precede la caduta del clicker, scelto come durata minima osservata in tutti i partecipanti fra il massimo allungo e il rilascio, con sei indicatori di stabilità: distanza media e quadratica media dal centro di pressione medio, velocità media e massima, ampiezza di oscillazione e area dell'ellisse di confidenza al 95 per cento. La fase di tiro va dalla caduta del clicker a mezzo secondo dopo il rilascio.

L'inizio del movimento del centro di pressione lungo l'asse di tiro è stato definito come l'istante, dopo la caduta del clicker, in cui la velocità di oscillazione su quell'asse supera una soglia posta a due deviazioni standard sopra la velocità media della fase di mira. Se quell'istante precede il rilascio, il tiro è classificato come anticipato, altrimenti come tardivo. Sono stati analizzati 230 tiri, 107 degli élite e 123 dei sub-élite. Poiché le distribuzioni non erano normali, i risultati sono riportati con mediane e intervalli interquartili e confrontati con test non parametrici: U di Mann-Whitney per gli indicatori di mira e per i punteggi, Kruskal-Wallis con due fattori per tempo di reazione e istante di inizio, test esatto di Fisher per la percentuale d'uso delle due strategie. Per confrontare la forma delle traiettorie è stata usata una mappatura parametrica statistica monodimensionale sui mezzi secondi successivi all'inizio del movimento.

Il metodo, spiegato: Il clicker strumentato è la misura dell'allungo, Posturografia: il centro di pressione, Sensori di forza: impugnatura, corda, dita e pedane

Limiti

Il limite che gli autori mettono per primo è il numero: sei élite e sette sub-élite, con la difficoltà di tempo e di disponibilità che comporta lavorare con atleti di quel livello. Hanno partecipato solo arcieri allenati, quindi il quadro non si estende a chi tira da poco, e per capire come si impari questa anticipazione servirebbe misurare gli stessi ragazzi a maturazione completata o dei principianti. Non è stata usata l'elettromiografia, scelta deliberata per non disturbare la sequenza di tiro, e senza quella non si sa quali muscoli si pre-attivino.

Il confronto fra i due gruppi non separa esperienza e crescita. Gli élite avevano in media 27 anni e sedici di pratica, i sub-élite 16,5 anni e otto di pratica: sono adolescenti, e gli autori stessi propongono come spiegazione, oltre alla minore esperienza, una maturazione biologica e uno schema corporeo non ancora completi. Non si può dire se a fare la differenza sia l'allenamento o l'età, e non si può dire quale delle due sia la causa del punteggio.

Una parte della costruzione dell'analisi resta discutibile, e lo riconoscono: la soglia scelta per dividere i tiri anticipati da quelli tardivi è il momento del rilascio, una scelta che funziona per gli élite, i cui tempi di inizio si dispongono in due gruppi distinti, ma meno per i sub-élite, dove i tiri anticipati partono solo 30 millesimi prima del rilascio e quelli tardivi 30 dopo, cioè troppo vicini perché la distinzione significhi qualcosa. Letto così, il dato suggerisce che i sub-élite anticipino il rilascio e gli élite la caduta del clicker, che è un'interpretazione a posteriori.

Alcuni numeri chiave non sono misurati qui ma presi da altri lavori: l'energia cinetica del rinculo di circa 0,2 joule, la velocità di rinculo di 0,26 metri al secondo e il tempo di contatto fra corda e freccia sotto i 16 millesimi di secondo. Lo spostamento del centro di massa di circa 4 millimetri, che fa da termine di confronto per l'ampiezza osservata, è una stima costruita su quei valori assumendo arciere e arco come un corpo rigido.

Infine la domanda centrale resta senza risposta, e gli autori lo scrivono: anticipare non si associa a un punteggio migliore. Con 18 frecce per arciere, aggiungono, non si può escludere che una differenza esista e sia troppo piccola per vedersi, dato che in una qualifica se ne tirano 72, e citano un modello secondo cui 0,2 punti per freccia valgono dieci posizioni in classifica. È un calcolo preso da un'altra fonte, applicato a una differenza che qui non è significativa.

Cosa vuol dire per chi tira

Il dato più concreto per chi tira è la dimensione del movimento che il corpo fa al rilascio. Il centro di pressione si sposta verso il tallone, lontano dal bersaglio, di 15 a 20 millimetri: da otto a dieci volte l'oscillazione della fase di mira, che era di meno di due millimetri. Succede in ogni tiro di ogni arciere misurato, anche nei migliori. Non è quindi un difetto di tenuta: fa parte del gesto, ed è la risposta a una spinta che l'arco restituisce quando la freccia parte.

La seconda cosa è che quel movimento comincia prima della spinta, non dopo. Nel 67 per cento dei tiri parte prima che la corda lasci le dita, e negli élite in media solo 23 millesimi di secondo dopo la caduta del clicker, un intervallo troppo breve per essere una reazione: il corpo era già partito. È uno degli esempi più chiari di che cosa vogliano dire gli automatismi del tiro, e fissa quanto fine sia il legame fra il clicker e il resto del gesto.

La terza, e la più importante da non travisare, è che anticipare prima non faceva più punti. Gli élite anticipavano più spesso e prima dei sub-élite, e facevano più punti, ma dentro lo stesso arciere i tiri anticipati e quelli tardivi valevano lo stesso. Lo studio quindi non dà nessuna indicazione da applicare: non c'è niente da anticipare volontariamente, e gli autori stessi concludono che non si può dire se anticipare prima aiuti.

Un dettaglio sulla mira merita di essere notato per la direzione. Gli élite oscillavano meno dei sub-élite nell'asse perpendicolare alla direzione del tiro, quello avanti e indietro rispetto al corpo, e non in quello che punta al bersaglio. La base di appoggio di un arciere in piedi è più stretta in quella direzione, e lì il controllo spetta ai muscoli della caviglia: è l'asse in cui, in questo campione, il livello si vedeva.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

Popolazione e disciplina

Cita, nel registro

È citato nel registro da

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Postural adjustments preceding string release in trained archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/kuch-nd-postural-adjustments-release

BibTeX
@misc{campagna2026_evidencekuchndposturaladjustmentsrelease,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Postural adjustments preceding string release in trained archers},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/kuch-nd-postural-adjustments-release},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}