Scheda studio
Sonno, umore e precisione nel kyudo: Yoshioka 2024
Relationship between mood and sleep status with performance accuracy in university kyudo athletes
Citazione
Yoshioka, M., Takada, M., Matsuo, M., Maeda, S., & Kosaki, K. (2024). Relationship between mood and sleep status with performance accuracy in university kyudo athletes. Japanese Journal of Physical Fitness and Sports Medicine, 73(2), 63-74. https://doi.org/10.7600/jspfsm.73.63
DOI: 10.7600/jspfsm.73.63Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Yoshioka, M., Takada, M., Matsuo, M., Maeda, S., & Kosaki, K. (2024). Relationship between mood and sleep status with performance accuracy in university kyudo athletes. Japanese Journal of Physical Fitness and Sports Medicine, 73(2), 63-74. https://doi.org/10.7600/jspfsm.73.63
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio di coorte
- Popolazione
- Arcieri di kyudo
- Livello
- Livelli diversi
- Disciplina
- Kyudo
- Numero di soggetti
- 15
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Giapponese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Japanese Journal of Physical Fitness and Sports Medicine
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Quindici arcieri universitari di kyudo hanno tirato venti frecce al mattino in due o tre mattine diverse, e per ciascuno si è confrontata la mattina con la percentuale di centri più alta con quella più bassa. Nelle mattine buone la percentuale di frecce a segno era 83,7% (deviazione standard 16,5), in quelle scarse 61,7% (17,5); la sensazione di essere andati bene, segnata su una linea di 100 millimetri, seguiva il risultato, 58,0 contro 30,2 millimetri.
La notte prima delle mattine buone gli atleti avevano dormito meno, non più: 286,7 minuti contro 349,7, con un'efficienza del sonno di 88,7% contro 94,1%. Il tempo per addormentarsi e i risvegli dopo l'addormentamento non cambiavano, e il questionario sul sonno compilato al risveglio non mostrava nessuna differenza. Nel POMS2, riempito pochi minuti prima di tirare, nessuna delle sette scale separava le due mattine: l'unica che ci andava vicino era il vigore, più basso nelle mattine buone (46,8 contro 50,8 punti, p = 0,09). Le due differenze nel sonno, significative da sole, non restavano tali tenendo conto di quel vigore: il tempo di sonno passa da F = 6,57 con p = 0,02 a F = 3,11 con p = 0,10, l'efficienza da F = 5,77 con p = 0,03 a F = 2,74 con p = 0,12.
In un'analisi secondaria sui 10 arcieri per cui era disponibile anche il sonno della notte successiva, cioè quella che precedeva di poche ore il tiro, il verso si rovescia: nelle mattine buone i risvegli erano meno e l'efficienza più alta. Gli autori concludono che gli arcieri di kyudo potrebbero tirare meglio in condizioni di sonno e di umore meno che ottimali, e notano che questo non va d'accordo con molta letteratura sul sonno degli atleti, mentre assomiglia a due studi precedenti sul kyudo in cui chi colpiva più bersagli mostrava, prima di tirare, un sistema nervoso autonomo più attivato.
Come è stato misurato
Gli arcieri appartenevano al club di kyudo dell'Università di Tsukuba e sono stati reclutati per conoscenza diretta. Dei 22 iniziali sono stati esclusi 5 con meno di un anno di pratica e 2 di cui mancava la misura del sonno, lasciando 15 analizzati (11 uomini e 4 donne, 19,9 anni di media), tutti con una gara ufficiale nell'ultimo anno, che si allenavano 5,8 giorni a settimana per 3,7 ore al giorno, con 52 frecce al giorno e una percentuale di centri dichiarata del 61,1%.
Lo studio è durato otto giorni, dal 6 al 13 novembre 2022. Il sonno è stato registrato per sette notti con un sensore sotto il materasso all'altezza del torace (Nemuri SCAN), che legge i movimenti minuto per minuto e dà tempo a letto, latenza, risvegli, tempo di sonno ed efficienza; ogni mattina gli arcieri rispondevano anche a un questionario sul sonno (OSA MA). Le sessioni di tiro erano due o tre per arciere, nei giorni in cui l'atleta era disponibile, sempre alla stessa ora fissata in anticipo tra le 8:30 e le 11:00, con sveglia almeno un'ora prima, una barretta da circa 200 chilocalorie come colazione, nessun alimento oltre a quella e l'acqua, nessuna sigaretta e nessun alcol nelle dodici ore precedenti. Arrivati al campo gli arcieri compilavano il POMS2 in forma breve, tiravano e poi segnavano la sensazione di riuscita.
Il tiro era di venti frecce a un bersaglio di 36 centimetri posto a 28 metri, in cinque serie da quattro, cioè il formato delle gare universitarie a squadre, con il ritmo lasciato all'arciere. Non ha piovuto in nessuna delle mattine; la temperatura media dei giorni di prova era 12,4 gradi e il vento medio 1,8 metri al secondo. I confronti sono t test per dati appaiati, con un'analisi della varianza a un fattore per ripetere il confronto sul sonno tenendo conto del vigore.
Il metodo, spiegato: Che cosa misura, e che cosa non misura, un punteggio di gara, Come si misura il sonno: actigrafia, questionari e diari, Questionari psicologici
Limiti
Gli autori elencano cinque limiti: lo studio è osservazionale, quindi non stabilisce la direzione del legame; il sonno è misurato in quantità, per tempi, e non ne descrive la qualità, per cui servirebbe la polisonnografia; gli arcieri sono pochi e le donne pochissime; il campo di kyudo è all'aperto dalla linea di tiro al bersaglio, quindi il tempo atmosferico di ogni mattina può avere pesato sui centri; gli atleti venivano dallo stesso club ma da anni e facoltà diverse, con orari universitari diversi.
Va aggiunto che il confronto non mette due condizioni l'una contro l'altra, ma la mattina migliore e quella peggiore di due o tre: nessun arciere aveva lo stesso risultato in tutte le prove, e una differenza di ventidue punti percentuali fra due mattine può contenere molto caso, visto che poggia su venti frecce. Il sonno della notte prima è una notte sola. L'articolo non dice se chi somministrava le prove conoscesse i risultati, e l'analisi sulla notte più vicina al tiro riguarda solo 10 arcieri su 15. Nulla è stato manipolato: nessuno ha dormito meno di proposito. Il testo è in giapponese, con abstract e tabelle in inglese.
Cosa vuol dire per chi tira
Lo studio parla di kyudo, venti frecce a 28 metri su un bersaglio di 36 centimetri, e del numero di frecce che restano nel bersaglio: non misura punteggi di tiro con l'arco olimpico e non riguarda la gara, ma una mattina di allenamento. Il suo risultato va al contrario di quello che si aspettavano gli autori, perché le mattine con più centri sono venute dopo notti più corte e meno efficienti, e con un vigore riferito leggermente più basso.
Non ne viene che dormire meno aiuti a colpire. Il legame tra sonno e centri svanisce quando si tiene conto dell'umore, nessuno ha cambiato il proprio sonno di proposito e gli stessi autori chiedono uno studio di intervento per controllare l'ipotesi. Resta però un dato da conoscere per chi tira: in questo gruppo una notte corta non è stata seguita da una mattina peggiore, e la convinzione che una notte scarsa condanni la seduta non trova qui appoggio. Gli autori avanzano l'idea che nel kyudo una certa attivazione, più che la calma piena, accompagni la precisione, ma la appoggiano a due studi precedenti e a una tendenza statistica, non a una misura.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- ContestatoGli anni di pratica, da soli, non dicono il livello dell'arciere (a favore)
- ContestatoGli arcieri più ansiosi in gara fanno punteggi più bassi (contro)
- RiportatoIl livello di attivazione ideale per tirare bene cambia da arciere ad arciere (contesto)
- RiportatoUn arciere d'élite passa più di quindici ore a settimana in allenamento (contesto)
- RiportatoNei giorni di dolore mestruale il punteggio medio delle arciere non cala in modo significativo (contesto)
- RiportatoLa precisione dell'arciere cambia molto da un giorno all'altro (a favore, contesto)
- RiportatoGli arcieri di livello più alto hanno più massa muscolare (a favore, contesto)
- ContestatoGli arcieri dormono a sufficienza (contro)
- RiportatoDormire poco la notte prima non peggiora la precisione (a favore, contesto)
- RiportatoIl volume di allenamento degli arcieri agonisti cambia enormemente da un ambiente all'altro (contesto)
Articoli che lo usano
- Quanti punti servono per dire che un arciere è più bravo
- Quanto bisogna essere carichi per tirare bene: fasce individuali, distanza e rilassamento
- Destrezza, sensibilità e presa: in che cosa le mani degli arcieri sono diverse, e quanto pesano sul punteggio
- Sonno e recupero nel tiro con l'arco: che cosa dicono gli studi sugli arcieri
Filone di ricerca
Popolazione e disciplina
Stesso filone
- 2024A Comparative Study on the Joint Coordination of Archery Athletes of Different Skill Levels: Based on Functional Data Analysis Sede dubbia
- 2024Analyzing the Impact of Accumulated Training Shots on Electromyography Parameters in Trained Archery Athletes: Exploring Fatigue and Its Association with Training Practices
- 2024Anticipatory postural adjustments during an archery performance
- 2024Body composition, bone health status and isokinetic muscular performance among Malaysian young male badminton players, archers and non-athletes
- 2024Comparative analysis of the lactate and urea changes in the athletes-archers urine under different physical and psychological loads
- 2024Do the physical elements improving archery performance?
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Relationship between mood and sleep status with performance accuracy in university kyudo athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/yoshioka-2024-mood-sleep
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