Scheda studio
Mobilità e arco tradizionale turco: Kul 2026
The Effect of Postural Mobility Exercises on the Athletic Performance Success, Proprioceptive Sense and Various Strength Parameters of Traditional Archers
Citazione
Kul, M., Hazar, E. B., Boz, E., & Uçal, M. S. (2026). The Effect of Postural Mobility Exercises on the Athletic Performance Success, Proprioceptive Sense and Various Strength Parameters of Traditional Archers. Research in Sport Education and Sciences, 28(2), 92-101. https://doi.org/10.62425/rses.1787235
DOI: 10.62425/rses.1787235Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Kul, M., Hazar, E. B., Boz, E., & Uçal, M. S. (2026). The Effect of Postural Mobility Exercises on the Athletic Performance Success, Proprioceptive Sense and Various Strength Parameters of Traditional Archers. Research in Sport Education and Sciences, 28(2), 92-101. https://doi.org/10.62425/rses.1787235
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio randomizzato
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Livello di società
- Disciplina
- Arco tradizionale
- Numero di soggetti
- 24
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Research in Sport Education and Sciences (rivista regionale)
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Ventiquattro uomini dell'università di Bayburt, fra i 18 e i 30 anni, con almeno sei mesi di pratica regolare di tiro con l'arco tradizionale turco, sorteggiati in due gruppi da dodici dopo le misure iniziali. Il gruppo sperimentale fa otto settimane di esercizi di mobilità posturale con elastici, tre sedute a settimana da quaranta a sessanta minuti, dentro le quali stanno anche il riscaldamento, l'allenamento al tiro e il defaticamento. Il gruppo di controllo continua solo il suo allenamento al tiro, con la stessa frequenza settimanale e la stessa durata.
Si misurano sei cose: forza di presa con dinamometro, pinza del pollice, forza isometrica di schiena e gambe con dinamometro a piattaforma, senso di posizione della spalla a occhi chiusi su tre angoli, mobilità della spalla come distanza fra le mani dietro la schiena, e il punteggio secondo il regolamento della federazione turca di tiro tradizionale.
Nel confronto prima e dopo dentro il gruppo sperimentale migliorano tutte e sei le misure. Nel gruppo di controllo non si muovono presa, pinza, forza di schiena e gambe e propriocezione, mentre migliorano la mobilità della spalla e, soprattutto, il punteggio, con Z uguale a meno 3,243 e p uguale a 0,002: otto settimane di solo tiro bastano a far salire il punteggio.
Il confronto fra i due gruppi dopo l'intervento è la parte che decide, e gli autori lo riportano. Gli elastici lasciano un vantaggio chiaro sulla forza: presa con U uguale a 23,50 e p uguale a 0,005, pinza del pollice con 35,50 e 0,032, schiena e gambe con 2,50 e p sotto 0,001. Sul resto non c'è nessuna differenza fra i gruppi: propriocezione della spalla con U uguale a 54,50 e p uguale a 0,299, mobilità con 49,00 e 0,181, e il punteggio con 51,00 e p uguale a 0,221.
Il riassunto e le conclusioni, però, raccomandano di aggiungere gli elastici all'allenamento tradizionale «come metodo efficace per aumentare la forza muscolare, la stabilità articolare e la prestazione» degli arcieri. Delle tre cose, il confronto fra i gruppi sostiene la prima e nega le altre due.
Come è stato misurato
Disegno con misure prima e dopo e gruppo di controllo. L'assegnazione è avvenuta dopo le misure iniziali, con una sequenza di numeri casuali generata dal computer, cosa che nel lotto di studi su questa domanda è un'eccezione e va detta. Approvazione del comitato etico dell'università di Bayburt del 31 marzo 2023, consenso scritto e orale di tutti.
Criteri di inclusione: età fra 18 e 30 anni, almeno sei mesi di pratica regolare di tiro tradizionale turco, disponibilità a frequentare regolarmente, consenso scritto. Esclusi chi avesse avuto infortuni o interventi importanti all'arto superiore negli ultimi sei mesi, chi avesse una storia di disturbi neurologici, ortopedici o cardiovascolari, e chi non potesse frequentare.
Il punteggio è quello del regolamento della federazione turca di tiro tradizionale, registrato come totale per ciascun partecipante. La distanza di tiro e il numero di frecce non sono riportati.
La propriocezione è il senso di posizione articolare attivo della spalla: a occhi chiusi si chiede di riprodurre tre angoli di riferimento, sessanta, novanta e centoventi gradi, e si misura l'errore angolare assoluto con un goniometro universale, tre volte, prendendo la media. La mobilità della spalla viene dal test di mobilità del Functional Movement Screen: in piedi, un braccio sale in flessione e abduzione e l'altro scende in estensione e rotazione interna, cercando di avvicinare le mani dietro la schiena, e si misura la distanza fra le mani, tre prove e media.
La presa si misura con un dinamometro idraulico Jamar da seduti, spalla addotta, gomito a novanta gradi, avambraccio neutro, polso fra zero e trenta gradi di estensione, tre prove con un minuto di riposo; la pinza del pollice con un calibro Jamar nella stessa posizione, con la media delle tre prove. La forza isometrica di schiena e gambe con un dinamometro a piattaforma da 61 per 61 centimetri, intervallo da 22 a 272 chilogrammi a passi di 2,25, in piedi con le ginocchia leggermente flesse e il tronco eretto, tre prove con un minuto di riposo, prendendo il valore più alto.
Gli esercizi con gli elastici sono cinque e riguardano tutti la spalla: rotazione esterna da seduti con i gomiti al fianco a novanta gradi, apertura dell'elastico davanti all'altezza delle spalle, flessione di spalla da seduti con l'elastico sotto i piedi, estensione di spalla contro l'elastico fissato sotto i piedi, e lavoro di stabilità in cui l'elastico va tenuto fermo durante movimenti dinamici. Tre serie ciascuno, da otto a quindici ripetizioni secondo l'esercizio, con l'intensità aumentata nel tempo cambiando la resistenza dell'elastico o il volume.
L'analisi è non parametrica, perché il test di Shapiro e Wilk ha mostrato che i dati non erano distribuiti normalmente: confronti dentro il gruppo con il test dei ranghi segnati di Wilcoxon, confronti fra i gruppi con il test U di Mann e Whitney, soglia a 0,05, in SPSS 26. Entrambi i tipi di confronto sono stati eseguiti e riportati, sia prima dell'intervento, come controllo di partenza, sia dopo.
Lo studio è stato finanziato dal programma di sostegno ai progetti di ricerca studenteschi dell'università di Bayburt, ed era già stato presentato a un congresso nell'ottobre 2024. Ricevuto il 19 settembre 2025, accettato il 27 aprile 2026, pubblicato il 22 giugno. Sede regionale.
Il metodo, spiegato: Come si misurano dolore e mobilità: scale e goniometri, Test fisici da campo
Limiti
Il difetto è nel passaggio dai risultati alle conclusioni, non nei risultati. Le conclusioni raccomandano gli elastici per aumentare forza muscolare, stabilità articolare e prestazione. Il confronto fra i gruppi dopo l'intervento, eseguito e pubblicato dagli stessi autori, dà il punteggio a p uguale a 0,221 e la propriocezione a 0,299: due delle tre cose raccomandate sono proprio quelle che il loro test non trova. Resta la forza, dove il vantaggio è netto. Chi legge il riassunto porta via tre risultati, chi legge la tabella ne trova uno.
Allo stesso passaggio appartiene il modo in cui il riassunto descrive il gruppo di controllo, cioè con «aumenti limitati» in mobilità e punteggio. Sul punteggio l'aumento del controllo non è limitato: ha p uguale a 0,002, dello stesso ordine di quello del gruppo sperimentale, e questo è il numero più importante dello studio per chi vuole sapere se gli elastici facciano punti. Otto settimane di solo tiro li fanno salire da sole.
Nelle due tabelle di confronto fra i gruppi, i gruppi sono chiamati con nomi che in questo studio non esistono. Il testo dei risultati e il titolo della tabella 3 parlano di «elite and amateur archers», mentre lo studio ha un gruppo sperimentale e un gruppo di controllo sorteggiati fra ventiquattro universitari con almeno sei mesi di pratica. Dal contesto si capisce che il confronto è fra sperimentali e controlli, perché quello prima dell'intervento è il consueto controllo di partenza, ma un lettore che si fermi a quelle due pagine legge un'altra ricerca.
Tre coppie di Z e p, su dodici riportate nel testo, non stanno insieme. La forza di schiena e gambe nel gruppo sperimentale ha Z uguale a meno 2,699 con p dichiarato 0,036, mentre a quel valore corrisponde 0,007; la mobilità nel controllo ha meno 2,819 con p dichiarato 0,036 contro 0,005; la presa nel controllo ha meno 0,892 con p dichiarato 0,112 contro 0,372. Le altre nove coppie stanno dentro un fattore 1,7, cioè compatibili con la differenza fra test esatto e approssimazione normale su dodici persone, mentre queste tre si scostano di cinque, sette e tre volte, in direzioni opposte: sono quindi errori di trascrizione, non una scelta di metodo. Nessuna delle tre cambia una conclusione, perché in tutti e tre i casi il risultato sta dalla stessa parte della soglia con entrambi i valori.
Sul disegno restano tre cose. La mobilità della spalla differiva già fra i gruppi all'inizio, con p uguale a 0,061, ed è anche una delle misure di esito: su quella il confronto finale parte da una differenza di partenza. Il gruppo sperimentale si allenava sotto supervisione e il controllo no, quindi l'attenzione ricevuta è una differenza non controllata, e chi somministrava gli esercizi era anche chi misurava. E le durate sono dichiarate uguali, quaranta a sessanta minuti, ma nella seduta del gruppo sperimentale dentro quel tempo stanno anche riscaldamento, elastici e defaticamento: a parità di minuti, quel gruppo ha probabilmente tirato meno frecce del controllo, e lo studio non riporta quante ne abbia tirate nessuno dei due.
Un risultato merita una riserva per quanto è grande. La forza di schiena e gambe separa i due gruppi quasi completamente, con U uguale a 2,50, mentre i cinque esercizi con l'elastico riguardano tutti la spalla. Il test consiste nel tirare verso l'alto un'impugnatura stando su una piattaforma, ed è un gesto che si impara: otto settimane di pratica supervisionata e una seconda esecuzione del test spiegano una parte di quella separazione almeno quanto un aumento di forza di schiena e gambe ottenuto lavorando sulle spalle.
Infine la portata. Ventiquattro uomini di un solo ateneo, tutti di arco tradizionale turco, con almeno sei mesi di pratica e nessuna indicazione del livello agonistico; nessun calcolo di numerosità; e la prova di tiro senza distanza né numero di frecce, quindi il punteggio non si può confrontare con nessun altro studio. Il tiro tradizionale turco non si tira come il ricurvo olimpico, per impugnatura, rilascio e distanze, quindi il trasferimento al ricurvo e al compound è una domanda aperta e non un dato.
Cosa vuol dire per chi tira
Questo è uno dei pochi studi su questa domanda costruito nel modo giusto, e per questo le sue risposte contano più di quelle di altri. I gruppi sono stati sorteggiati, il controllo ha continuato a tirare con la stessa frequenza, e il confronto fra i gruppi è stato fatto e pubblicato invece di essere promesso nei metodi e dimenticato nei risultati.
E la risposta è doppia. Otto settimane di elastici per la spalla, tre volte a settimana, danno più forza: presa, pinza del pollice e forza di schiena e gambe salgono rispetto a chi ha solo tirato. Sul punteggio no: fra i due gruppi non c'è differenza, con p uguale a 0,221. Nemmeno sulla propriocezione della spalla e sulla mobilità, dove i gruppi finiscono uguali.
La cosa più istruttiva, per chi legge il registro, è il gruppo di controllo. Anche chi ha solo tirato ha alzato il punteggio, con p uguale a 0,002: in tutti e dodici. È esattamente la ragione per cui gli studi che misurano solo prima e dopo, senza un termine di confronto, trovano sempre miglioramenti e non dicono niente sull'intervento. Otto settimane di pratica fanno salire il punteggio da sole, e un intervento va giudicato su quanto fa meglio di quello.
Che cosa ne ricava un arciere, allora. Gli elastici sono un modo pratico e poco costoso per diventare più forti, e questo studio lo mostra con un confronto pulito. Che quella forza si trasformi in punti, in otto settimane e con questa numerosità, non si vede. Non è una prova che non serva mai, perché dodici persone per gruppo e un solo blocco di otto settimane non bastano a escludere un effetto piccolo; è una prova che il guadagno di punti non è immediato né automatico.
Il registro tiene questo lavoro come il disegno più solido disponibile sugli elastici, con un risultato nullo sul punteggio nel confronto fra gruppi e un risultato positivo sulla forza, su arcieri di arco tradizionale turco, e segnala che le conclusioni dell'articolo raccomandano anche prestazione e stabilità articolare, che i suoi stessi test non trovano.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoUn programma di forza fuori dal campo aumenta la forza misurata dell'arciere (a favore)
- ContestatoGli esercizi con gli elastici migliorano il punteggio (contro)
- RiportatoLa preparazione fisica migliora la precisione nel tiro (contesto)
- RiportatoTirare con l'arco aumenta la forza di chi parte da sedentario (contesto)
- RiportatoQualche settimana di solo allenamento al tiro migliora la mobilità della spalla (a favore, contesto)
Articoli che lo usano
- Esercizi, tape e massaggio per la spalla dell'arciere: che cosa è stato provato
- Il tiro con l'arco fa bene? Che cosa cambia nel corpo di chi tira, e che cosa no
- Gli arcieri sono atleti? Che cosa dicono le misure sulla condizione fisica di chi tira
- Forza specifica per arcieri: 8 esercizi e il loro perché
Filone di ricerca
Popolazione e disciplina
Stesso filone
- 2026Associations between changes in postural control, shoulder proprioception, and shooting accuracy in professional compound archers
- 2026Changes in the mechanical properties of myotonometric muscles following manual therapy during archery: a single-group, single-session repeated measurement study
- 2026Concentration Level and Arm Muscle Endurance Relationship to Archery Accuracy
- 2026Do archery athletes’ hand dexterity, strength, and cognition exceed those of age-matched athletes and non-athletes? A cross-sectional study
- 2026Effects of yoga training on anthropometric and selected health-related fitness components in female archery players Sede dubbia
- 2026From play to performance: effects of fun-based circuit training on muscular strength, endurance, and competitive performance in Indonesian archery athletes
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: The Effect of Postural Mobility Exercises on the Athletic Performance Success, Proprioceptive Sense and Various Strength Parameters of Traditional Archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/kul-2026-postural-mobility
@misc{campagna2026_evidencekul2026posturalmobility,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: The Effect of Postural Mobility Exercises on the Athletic Performance Success, Proprioceptive Sense and Various Strength Parameters of Traditional Archers},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/kul-2026-postural-mobility},
note = {consultato il 2026-10-16}
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