Scheda studio
Equilibrio e precisione nel compound: Acaroz 2026
Associations between changes in postural control, shoulder proprioception, and shooting accuracy in professional compound archers
Citazione
Acaröz, S., Yerlikaya, T., Özkader, H. B., & Kıngır Soykurt, Y. (2026). Associations between changes in postural control, shoulder proprioception, and shooting accuracy in professional compound archers. BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation. https://doi.org/10.1186/s13102-026-01975-4
DOI: 10.1186/s13102-026-01975-4Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Acaröz, S., Yerlikaya, T., Özkader, H. B., & Kıngır Soykurt, Y. (2026). Associations between changes in postural control, shoulder proprioception, and shooting accuracy in professional compound archers. BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation. https://doi.org/10.1186/s13102-026-01975-4
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Scheda tecnica
- Disegno
- Prima e dopo, senza gruppo di controllo
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Livello nazionale
- Disciplina
- Compound
- Numero di soggetti
- 30
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Trenta arcieri compound della federazione cipriota hanno fatto per dodici settimane due sedute a settimana di equilibrio sul Bosu, in aggiunta al loro allenamento abituale, e sono stati misurati prima e dopo su punteggio, equilibrio, forza di presa e senso della posizione della spalla dell'arco. Il punteggio su 15 frecce a 18 metri è salito in media da 88,62 a 104,60 punti su 150, con una variazione media di 15,98 punti ma una deviazione standard di 25,49: non tutti sono migliorati, e qualcuno è peggiorato.
La domanda dello studio non era se il Bosu funzioni, ma quali cambiamenti accompagnassero i progressi di punteggio. Dopo la correzione per i confronti multipli restano quattro collegamenti. Chi ha guadagnato di più nell'equilibrio statico a destra ha guadagnato di più anche nel punteggio (rho di Spearman 0,594), e lo stesso vale per l'equilibrio statico a sinistra (0,489) e per quello dinamico a sinistra (0,514). Il quarto riguarda la spalla dell'arco: chi ha ridotto di più l'errore nel riprodurre 125 gradi di flessione ha migliorato di più il punteggio (rho -0,505). In numeri assoluti l'equilibrio statico è passato da 4,11 a 5,03 secondi a destra e da 3,49 a 4,50 a sinistra, l'errore di posizione in flessione a 125 gradi da 4,51 a 4,03 gradi.
Tutto il resto non è legato ai progressi: l'equilibrio dinamico a destra (0,379, che prima della correzione sarebbe stato significativo), la forza di presa di ciascuna mano e quella bilaterale, il deficit bilaterale, e il senso della posizione a 55 e 90 gradi in flessione e a qualsiasi angolo in abduzione. La forza di presa bilaterale si è mossa di poco, da 44,93 a 45,96 chili. In un'analisi esplorativa, nemmeno i valori di partenza di equilibrio, propriocezione e forza spiegavano il punteggio di partenza.
Come è stato misurato
Lo studio è una coorte longitudinale a un solo gruppo, senza controllo: gli autori scrivono di non aver potuto formarne uno, per il numero limitato di arcieri professionisti disponibili e per la riluttanza a togliere allenamento ad atleti in stagione. I dati sono stati raccolti negli impianti all'aperto della federazione cipriota fra il 10 agosto 2024 e il 10 giugno 2025, con approvazione etica dell'International Cyprus University e registrazione su ClinicalTrials.gov avvenuta dopo l'inizio. I partecipanti erano 21 uomini e 9 donne, età media 28,2 anni, ventiquattro con dominanza destra, quasi tutti con braccio dell'arco destro e braccio che traziona sinistro.
Il programma prevedeva due sedute settimanali di 50-55 minuti guidate da un fisioterapista in piccoli gruppi: posizione statica a due piedi sul Bosu con un piede incrociato sull'altro, appoggio su una gamba sola, posizione scivolata, sollevamento sulle punte, e raggiungimento in più direzioni stando su una gamba. Le posizioni statiche si tenevano 30 secondi per tre ripetizioni, con 30-45 secondi di recupero; i compiti dinamici erano da 10-12 ripetizioni. La progressione passava da due gambe a una, aumentava l'instabilità, introduceva gli occhi chiusi e allungava le tenute. La frequenza media è stata di circa l'85 per cento delle sedute previste, e chi è sceso sotto quella soglia è stato escluso dall'analisi.
Il punteggio è la somma di cinque volée da tre frecce a 18 metri, con l'arco compound dell'atleta e il punteggio a dieci zone. L'equilibrio statico è lo Standing Stork Test, a piedi nudi, mani sulle creste iliache, tallone sollevato, tre prove per gamba e il tempo più lungo; quello dinamico è lo Y Balance Test, con allungo anteriore, posteromediale e posterolaterale, tre prove per direzione, normalizzato sulla lunghezza dell'arto. La forza di presa è stata misurata con un dinamometro digitale Smedley, seduti con il gomito a 90 gradi, tre contrazioni massimali di circa 3 secondi per mano, e poi con entrambe le mani sullo stesso strumento; il deficit bilaterale è la differenza fra la somma delle due prese separate e la presa bilaterale, in percentuale. Il senso della posizione è stato misurato solo sul braccio dell'arco, a occhi chiusi, con un inclinometro digitale: l'esaminatore porta passivamente la spalla all'angolo bersaglio, lo tiene 5 secondi, torna indietro e ripete, e l'atleta dice quando sente di esserci arrivato; tre ripetizioni per ciascuno dei tre angoli, in flessione e in abduzione.
L'analisi è una correlazione di Spearman fra i punteggi di variazione, con correzione di Benjamini-Hochberg per i confronti multipli. La numerosità è stata calcolata con G*Power per un rho atteso di 0,50 con potenza 0,80, che richiedeva 29 partecipanti. Chi misurava non teneva le sedute e non vedeva i punteggi di variazione, ma non poteva ignorare se stesse misurando prima o dopo.
Il metodo, spiegato: Che cosa misura, e che cosa non misura, un punteggio di gara, Come si misurano dolore e mobilità: scale e goniometri, Test fisici da campo
Limiti
Non c'è un gruppo di confronto, quindi i miglioramenti del punteggio non si possono attribuire al lavoro sul Bosu: tutti hanno fatto il programma, e tutti hanno continuato il loro allenamento di tiro, che non era standardizzato. Gli autori lo dicono apertamente e chiamano i loro risultati generatori di ipotesi, non prove che allenare l'equilibrio alzi il punteggio.
I partecipanti sono trenta, e la variazione del punteggio ha una deviazione standard più grande della sua media: la dispersione fra gli atleti è ampia, e con numeri così pochi arcieri molto migliorati possono sostenere da soli una correlazione. Modelli multivariati che tenessero conto del punteggio di partenza, del sesso e della dominanza erano stati previsti ma non sono stati eseguiti, per non ottenere stime instabili; la confusione dovuta a quelle variabili resta quindi dentro i risultati.
L'equilibrio è stato misurato con test da campo, in piedi scalzi su una gamba, e non con una pedana di forza durante il tiro: gli stessi autori scrivono che questo può aver mancato gli aggiustamenti posturali fini del gesto. L'angolo di 125 gradi è presentato come un'approssimazione ragionata dell'elevazione del braccio dell'arco, non come una misura della posizione di mira reale. La propriocezione è stata misurata due volte in dodici settimane, senza niente in mezzo. Fattori psicologici, vista, stanchezza e variabilità del gesto da una freccia all'altra non sono entrati nello studio.
Il punteggio pone una domanda che il testo non affronta: 88,62 su 150 in quindici frecce sono circa 5,9 punti a freccia, un valore molto basso per arcieri compound a 18 metri con il punteggio a dieci zone, e l'articolo non descrive la visuale usata né commenta il dato. Nella tabella dei descrittivi la variazione dell'errore di posizione in abduzione a 125 gradi è data come -0,84 gradi con deviazione standard 0,12, molto più piccola di quelle delle due misure da cui deriva. I criteri di inclusione parlano di almeno tre anni di pratica mentre i risultati riportano da quattro a otto. La versione letta è una bozza accettata e non ancora rivista dalla redazione, che l'editore stesso segnala come possibile fonte di errori.
Cosa vuol dire per chi tira
Lo studio descrive quali cambiamenti sensomotori hanno accompagnato i cambiamenti di punteggio in arcieri compound di livello nazionale nell'arco di tre mesi. Chi è migliorato di più nei test di equilibrio su una gamba, e chi ha ridotto di più l'errore nel ritrovare l'angolo alto della spalla dell'arco, è anche chi ha guadagnato più punti. Che allenare l'equilibrio faccia alzare il punteggio è un'altra affermazione, e questo disegno non la sostiene: nessuno ha fatto da confronto senza il programma.
Il lato negativo del risultato è altrettanto concreto. La forza di presa, misurata con il dinamometro a una mano e a due, si è mossa di circa un chilo in dodici settimane e non ha seguito i progressi; il deficit bilaterale, che misura quanto si perde stringendo con due mani insieme rispetto alla somma delle due mani separate, è sceso senza che questo avesse a che vedere con il tiro. Secondo gli autori, in arcieri già allenati la forza della mano può aver superato la soglia che serve, e da lì in avanti conta altro.
C'è anche un dato sulla misura: all'inizio nessuno dei test prediceva il punteggio. In un gruppo omogeneo di arcieri allenati, la fotografia singola non separava nessuno, e solo la variazione nel tempo si è mossa insieme alla prestazione. Per chi tiene traccia di qualcosa, è un'indicazione sul come misurare più che sul cosa allenare: i test usati qui sono un cronometro su una gamba sola, un allungo in tre direzioni e la prova di ritrovare l'angolo della spalla a occhi chiusi, tutti ripetibili in un campo di tiro.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoGli arcieri stanno più fermi in piedi di chi non tira (contesto)
- ContestatoMolti arcieri agonisti hanno un peso sopra la norma per la loro altezza (contro)
- RiportatoL'equilibrio dinamico è legato al punteggio (a favore, contro, contesto)
- ContestatoAllenare l'equilibrio migliora la precisione del tiro (a favore)
- ContestatoL'equilibrio statico su una gamba è legato al punteggio (contro, a favore)
- ContestatoLa forza delle braccia è legata alla precisione del tiro (contro)
- RiportatoGli arcieri classificati di livello più alto segnano più punti (contesto)
- ContestatoUn senso più fine della posizione della spalla si accompagna a punteggi migliori (a favore, contro)
- CorroboratoNegli studi su arcieri agonisti il punteggio medio per freccia sta intorno a sette punti, non a nove (a favore)
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Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Associations between changes in postural control, shoulder proprioception, and shooting accuracy in professional compound archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/acaroz-2026-postural-control
@misc{campagna2026_evidenceacaroz2026posturalcontrol,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: Associations between changes in postural control, shoulder proprioception, and shooting accuracy in professional compound archers},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/acaroz-2026-postural-control},
note = {consultato il 2026-10-16}
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