Scheda studio
Arco e frecce degli Apache: studio Šmit 2016
Archery by the Apaches – implications of using the bow and arrow in hunter-gatherer communities
Citazione
Šmit, Ž. (2016). Archery by the Apaches – implications of using the bow and arrow in hunter-gatherer communities. Documenta Praehistorica, 43, 515-525. https://doi.org/10.4312/dp.43.28
DOI: 10.4312/dp.43.28Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Šmit, Ž. (2016). Archery by the Apaches – implications of using the bow and arrow in hunter-gatherer communities. Documenta Praehistorica, 43, 515-525. https://doi.org/10.4312/dp.43.28
@article{smit2016archeryapaches,
author = {Šmit, Žiga},
title = {Archery by the Apaches – implications of using the bow and arrow in hunter-gatherer communities},
year = {2016},
journal = {Documenta Praehistorica},
volume = {43},
pages = {515--525},
doi = {10.4312/dp.43.28}
}
Scheda tecnica
- Disegno
- Prova di laboratorio
- Popolazione
- Prove sull'attrezzatura, senza arcieri
- Oggetto della prova
- Attrezzatura, senza partecipanti
- Livello
- Non pertinente
- Disciplina
- Arco tradizionale
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Documenta Praehistorica
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
L'articolo ha due parti. La prima è una rassegna delle fonti scritte sull'uso dell'arco presso gli Apache Chiricahua e Occidentali nell'Ottocento: memorie come quella di Geronimo, studi etnografici pubblicati tra il 1930 e il 1960, fotografie d'epoca. Ne escono archi di gelso a curva semplice lunghi circa un metro, frecce composite di canna con avanstecca di legno duro lunghe circa 75 cm, frecce tutte di legno un po' più corte per i tiri lunghi, da 30 a 40 frecce portate negli scontri importanti e un addestramento che cominciava nell'infanzia, con giochi di tiro rapido e di precisione.
La seconda parte è un esperimento. L'autore ha costruito una freccia di canna leggerissima, 70,7 cm per 9,7 g con punta di selce, e un arco di tasso lungo 105,5 cm incordato, da circa 18 kg a 70 cm di allungo, e ha tirato a diversi angoli misurando gittata e tempo di volo. Le gittate sono andate da 35,5 a 51,5 metri, con velocità di partenza calcolate tra 33,5 e 39,2 metri al secondo. Con un modello balistico l'autore stima che una freccia così perda metà dell'energia entro 15 metri e conclude che la gittata utile delle frecce di canna era molto sotto i 20 metri, compensata da una traiettoria quasi piatta nel primo tratto e dalla possibilità di tirare in fretta con archi non troppo potenti.
Come è stato misurato
Per la parte storica l'autore mette a confronto le memorie e le raccolte etnografiche, segnalando dove una fonte è dubbia (per esempio gli archi fatti da Geronimo per i turisti). Per l'esperimento ha usato materiali sloveni: canna secca per il fusto, corniolo per avanstecca e cocca, piume di uccelli piccoli fissate con filo e colla moderna, una scheggia di selce da 0,4 g come punta. Non trovando rami di gelso adatti, ha fatto l'arco con un ramo di tasso stagionato tre anni, con una corda di canapa doppia trattata con cera d'api.
La velocità non si poteva misurare con un cronografo per proiettili, così l'autore ha fatto sei tiri a diversi angoli, misurando la gittata con una rotella metrica e il tempo di volo con un cronometro tenuto nella mano dell'arco; i primi due tiri sono stati esclusi dal calcolo. Un modello con resistenza dell'aria proporzionale al quadrato della velocità, tarato cercando la sezione efficace che rendeva più simili le velocità stimate dei diversi tiri, ha dato 3,61 ± 0,5 cm².
Il metodo, spiegato: Come si misura la velocità di una freccia
Limiti
La parte sperimentale si regge su una sola freccia e sei tiri. Il tempo di volo è preso a mano con un cronometro, avviato e fermato dall'arciere stesso, e tenere il cronometro impediva di arrivare alla trazione piena: la velocità di partenza non è misurata ma ricavata dal modello, e l'imprecisione dei tempi pesa direttamente sul risultato. L'arco è di tasso e non di gelso, la corda di canapa, la freccia fatta con materiali europei: l'autore pensa che le differenze contino poco, ma non lo controlla.
La soglia dei 20 metri non viene da una prova di penetrazione o di efficacia su un bersaglio: è dedotta dal calo di energia calcolato, confrontato con quello di un proiettile calibro 22 e di un pallino ad aria compressa, e l'abstract parla di circa 20 metri mentre il testo dice molto meno. I conti di energia partono inoltre da 45 metri al secondo, più delle velocità stimate nei tiri (da 33,5 a 39,2). La rassegna storica si basa su ricordi raccolti spesso a decenni di distanza, con distanze riferite a memoria, e l'applicazione al Mesolitico e al Neolitico europei è un'analogia proposta dall'autore.
Cosa vuol dire per chi tira
Per un arciere di oggi lo studio è soprattutto una finestra sull'arco storico. Secondo i calcoli dell'autore una freccia molto leggera, 9,7 g da un arco di 16-18 kg, parte abbastanza veloce ma perde in fretta velocità ed energia, e questo aiuta a capire perché per i tiri lunghi gli Apache usassero frecce più pesanti tutte di legno. Chi tira con l'arco tradizionale e costruisce le proprie frecce ci ritrova un principio noto: una freccia leggera ha una traiettoria più tesa nei primi metri, una più pesante conserva meglio l'energia sulla distanza. I numeri vengono da un arco e da una freccia ricostruiti in modo approssimato, quindi valgono come ordine di grandezza, non come riferimento per l'attrezzatura moderna.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoUn arco di legno di media potenza con una freccia di canna molto leggera non supera i quaranta metri al secondo e serve solo a distanza ravvicinata (a favore)
- RiportatoCon lo stesso arco una freccia più pesante riceve più energia (contesto)
- CorroboratoLungo il volo la freccia perde una parte apprezzabile della velocità con cui è partita (a favore)
- ContestatoUn'asta più dritta dà impatti più raccolti (contesto)
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
Popolazione e disciplina
Stesso filone
- 2015Applications of Physics to Archery
- 2015Comparative study of peak expiratory flow rate of archery players participated in all India inter university archery competition Sede dubbia
- 2015Investigation of Hungarian Conquest Period (10th c. AD) archery on the basis of activity-induced stress markers on the skeleton – preliminary results
- 2015The relation between the boundary layer transition and the attitude of archery arrow
- 2016A model of the twin-cam compound bow with cam design options
- 2016The boundary layer transition and the attitude of archery allow
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Archery by the Apaches – implications of using the bow and arrow in hunter-gatherer communities. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/smit-2016-archery-apaches
@misc{campagna2026_evidencesmit2016archeryapaches,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: Archery by the Apaches – implications of using the bow and arrow in hunter-gatherer communities},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/smit-2016-archery-apaches},
note = {consultato il 2026-10-16}
}
Aggiornamenti del registro, per email
Al massimo un'email al mese, e solo nei mesi in cui qualcosa cambia: affermazioni che cambiano stato, affermazioni nuove, previsioni del Laboratorio registrate o verificate, studi nuovi e l'uscita dei libri.
L'iscrizione la gestisce Systeme.io, il servizio della newsletter. In ogni email c'è il link per cancellarti con un clic.