Scheda studio

Test fisici e punteggio nel ricurvo: Rusdiawan 2024

Physical capacity and performance correlation in sub-elite Indonesian archery athletes

Afif Rusdiawan, Donny Ardy Kusuma, Muhammad Labib Siena Ar Rasyid, José Vicente García Jiménez, Mochammad Purnomo, Himawan Wismanadi, et al.2024

Citazione

Rusdiawan, A., Kusuma, D. A., Ar Rasyid, M. L. S., Jiménez, J. V. G., Purnomo, M., Wismanadi, H., et al. (2024). Physical capacity and performance correlation in sub-elite Indonesian archery athletes. Retos, 60, 1093-1101. https://doi.org/10.47197/retos.v60.107017

Cita lo studio
APA

Rusdiawan, A., Kusuma, D. A., Ar Rasyid, M. L. S., Jiménez, J. V. G., Purnomo, M., Wismanadi, H., et al. (2024). Physical capacity and performance correlation in sub-elite Indonesian archery athletes. Retos, 60, 1093-1101. https://doi.org/10.47197/retos.v60.107017

BibTeX
@article{rusdiawan2024physicalcapacity,
  author = {Rusdiawan, Afif and Kusuma, Donny Ardy and Ar Rasyid, Muhammad Labib Siena and Jiménez, José Vicente García and Purnomo, Mochammad and Wismanadi, Himawan and others},
  title = {Physical capacity and performance correlation in sub-elite Indonesian archery athletes},
  year = {2024},
  journal = {Retos},
  volume = {60},
  pages = {1093--1101},
  doi = {10.47197/retos.v60.107017}
}

Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Giovani
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
18
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Retos

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Diciotto giovani arcieri di ricurvo dei centri di allenamento di Giava Orientale e Occidentale, di 13 e 14 anni e con circa sette anni di pratica alle spalle, hanno svolto una batteria di test fisici e poi una qualifica da 72 frecce a 70 metri, chiusa con una media di 619,61 punti e una deviazione standard di 22,22.

Di tutti i test, solo due si muovono insieme al punteggio: la tenuta in trazione con le dita a destra, con un rho di Spearman di 0,748, e la stessa a sinistra, con 0,632. Un terzo test, la tenuta della posizione di tiro da fermo, resta appena fuori dalla soglia (0,445, p = 0,064).

Tutto il resto non è collegato. Gli addominali su panca inclinata danno 0,044, il plank sugli avambracci 0,053, l'equilibrio su una gamba -0,084 a destra e 0,174 a sinistra, la tenuta prona con braccia e gambe sollevate -0,150, e il test navetta convertito in massimo consumo di ossigeno 0,281.

I valori medi del gruppo: 24,22 addominali, 105,44 secondi di plank, 84 e 84,67 secondi di equilibrio su gamba destra e sinistra, 53,28 secondi di tenuta prona, 15,47 chili di forza del braccio misurata al momento della trazione con una bilancia da arco, 85,17 secondi di tenuta in trazione a destra e 77,22 a sinistra, e 27,4 millilitri per chilo al minuto di massimo consumo di ossigeno.

Su questi dati gli autori hanno poi costruito una classificazione: il metodo della silhouette indica sei gruppi, e l'algoritmo delle k medie distribuisce i diciotto atleti fra loro, con otto in uno solo e un atleta da solo in un altro. La lettura che danno è che in tutti i gruppi manchi l'equilibrio fra i muscoli che tengono la postura e quelli che tengono l'arco, e che solo tre atleti su diciotto siano bilanciati.

Come è stato misurato

Un punto va chiarito prima di tutto, perché cambia il senso del risultato principale. Il pinch grip di questo studio non è una forza. Il testo lo presenta come la forza isometrica di picco della mano e dell'avambraccio, ma la procedura descritta è un'altra: l'atleta esegue la trazione dell'arco con la tecnica a dita e tiene la posizione di partenza corretta, e il risultato è registrato in secondi. Allo stesso modo la tenuta della posizione di tiro è un tempo. I due test che risultano collegati al punteggio sono quindi tempi di tenuta nella posizione del tiro, non letture di un dinamometro, e vanno letti così in qualunque confronto con altri lavori.

Gli altri test: addominali su panca inclinata, contati per 30 secondi; plank sugli avambracci e sulle punte, tenuto finché la schiena non cede; tenuta prona con braccia e gambe sollevate insieme; equilibrio su una gamba, cronometrato fino a quando il piede sollevato tocca terra; test navetta su venti metri, convertito in massimo consumo di ossigeno. La forza del braccio è stata misurata con una bilancia digitale da arco Easton, mentre l'atleta tirava la corda al massimo, ed è espressa in chili.

La prestazione è il sistema di qualifica individuale del ricurvo, cioè 72 frecce a 70 metri.

L'analisi parte da una standardizzazione dei dati, sceglie il numero di gruppi con il metodo della silhouette, applica l'algoritmo delle k medie in ambiente R usando la distanza euclidea, e aggiunge una correlazione di Spearman fra ciascun test e il punteggio, con soglia 0,05.

Il metodo, spiegato: Dinamometri di trazione e riser strumentati, Test fisici da campo

Limiti

Diciotto arcieri, nove test e una correlazione per ciascuno, senza nessuna correzione per i confronti multipli: con questi numeri un risultato forte è più o meno quello che ci si aspetta di trovare per caso, e il più alto, 0,748, poggia su diciotto coppie di valori.

Il campione stesso non è coerente dentro l'articolo. L'abstract e le tabelle parlano di 18 atleti, la sezione sui partecipanti descrive 7 maschi e 6 femmine, che fanno 13. Il numero di prove è dato come nove nell'abstract e dieci nella sezione sugli strumenti, e le due variabili di equilibrio sono chiamate Bosy Right e Bosy Left in una tabella e Standing Balance Right e Left in un'altra.

Nella tabella dei dati standardizzati il valore dell'equilibrio destro, 0,43408, si ripete per quattordici atleti su diciotto, e quello sinistro, 0,32972, per tredici: i tempi grezzi erano quasi identici, quindi quelle due variabili non potevano correlare con niente, e il loro risultato nullo non dice niente sull'equilibrio.

L'età è 13-14 anni con circa sette anni di pratica dichiarati, il che significa aver cominciato a sei o sette anni, e il testo non lo discute. Non c'è una sezione di limiti.

La parte di classificazione è descrittiva e resta scollegata dal punteggio: nessun gruppo viene confrontato con i risultati di tiro. La lettura che i gruppi mostrino uno squilibrio fra muscoli posturali e muscoli che tengono l'arco è un'interpretazione della batteria di test da parte degli autori, non una misura; e l'abstract e la conclusione non concordano fra loro, perché il primo scrive che tronco e arti inferiori ricevono meno attenzione e la seconda che l'allenamento si concentra su braccia e tronco.

La qualifica è stata tirata una volta sola, quindi il punteggio porta con sé il vento e la forma di quel giorno.

Cosa vuol dire per chi tira

La cosa misurabile che esce da questo studio è una sola: fra questi giovani arcieri, chi riusciva a tenere la trazione con le dita più a lungo era anche chi faceva più punti a 70 metri. Si tratta di un tempo di tenuta nella posizione di tiro, non della forza della mano letta su un dinamometro, e la differenza conta perché i due numeri vengono spesso confusi quando si confrontano studi diversi.

Tutto il resto, addominali, plank, tenuta prona, equilibrio su una gamba e test navetta, non era legato al punteggio. Questo non dice che quelle qualità non servano: dice che, in diciotto tredicenni che si allenano tutti in un centro nazionale, le differenze fra loro in quelle prove non si allineavano con le differenze nei loro punteggi. Un gruppo omogeneo mostra poche distanze da misurare, ed è una ragione per cui i collegamenti si trovano o non si trovano.

I sei gruppi della classificazione servono a descrivere la batteria di test, non a giudicare l'allenamento di qualcuno: nessun gruppo è stato confrontato con i risultati di gara.

Resta aperta la domanda più interessante, e lo studio non la affronta: se tenere più a lungo venga prima di tirare meglio oppure dopo. Nessuno è stato seguito nel tempo.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

Popolazione e disciplina

Cita, nel registro

È citato nel registro da

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Physical capacity and performance correlation in sub-elite Indonesian archery athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/rusdiawan-2024-physical-capacity

BibTeX
@misc{campagna2026_evidencerusdiawan2024physicalcapacity,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Physical capacity and performance correlation in sub-elite Indonesian archery athletes},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/rusdiawan-2024-physical-capacity},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}