La caffeina migliora la precisione nel tiro con l'arco

4 studi · 26 arcieri misurati

A favoreContestoContro20102015202020252026, a favore, n = 122026, contesto, n = 122025, contesto, n = 82009, contro, n = 72009, contesto, n = 72017, contro, n = 62017, contesto, n = 6
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Il punteggio con e senza caffeina, in percentuale del massimo: arcieri senza placebo, tiratori di tiro a volo in doppio cieco

Ogni barra è il punteggio medio del gruppo in percentuale del massimo possibile; i baffi sono la deviazione standard che riportano gli studi, portata sulla stessa scala. Gli universitari di Türker tirano 30 frecce a 18 metri sul trispot da sala, su un massimo di 300 punti (p. 92): 6,61 punti per freccia nella prima sessione, 8,33 nella seconda, un'ora dopo 200 milligrammi di caffeina (tabelle 1 e 2, pp. 95 e 96). La sessione con la caffeina era sempre la seconda e non c'era placebo, quindi una parte del salto può venire dal prendere la mano. I tiratori di Share, sette uomini d'élite, sparano a 200 piattelli per prova (p. 662) e prendono la caffeina o il placebo in doppio cieco: 155 piattelli col placebo, 151 con 2 milligrammi per chilo e 150 con 4, differenze che l'analisi non distingue dal caso (p = 0,406, p. 663); la dose da 2 milligrammi l'hanno provata solo in cinque. Le due percentuali non misurano la stessa cosa: nell'arco è il punteggio sui cerchi, nel tiro a volo la quota di piattelli rotti. Resta fuori l'altro studio che misura il punteggio degli arcieri, quello coreano del 2017, perché non dice su quale massimo si conta: dopo una notte in bianco sei ragazzi tirano 339,16 punti a 30 metri con la caffeina e 334,83 col placebo dato in cieco, una differenza che l'analisi non distingue dal caso (tabelle 5 e 6). Dati da: Türker et al. 2026, Share et al. 2009 e Park e Kwon 2017.
I numeri della figura
StudioGruppoValore (per cento del punteggio massimo)Intervallon
Türker et al. 2026, arcieri universitari del ricurvo, 30 frecce a 18 m, senza placeboSenza caffeina, 6,61 punti per freccia66,1± 12 (media ± deviazione standard)12
Türker et al. 2026, arcieri universitari del ricurvo, 30 frecce a 18 m, senza placeboCon 200 mg, 8,33 punti per freccia83,3± 3,9 (media ± deviazione standard)12
Share et al. 2009, tiratori d'élite di double trap, 200 piattelli, doppio ciecoPlacebo, 155 su 20077,5± 7,5 (media ± deviazione standard)7
Share et al. 2009, tiratori d'élite di double trap, 200 piattelli, doppio cieco2 mg per chilo, 151 su 20075,5± 5,45 (media ± deviazione standard)5
Share et al. 2009, tiratori d'élite di double trap, 200 piattelli, doppio cieco4 mg per chilo, 150 su 20075± 8,55 (media ± deviazione standard)7

Gli studi su arcieri sono due e non vanno d'accordo. Nel 2017 sei ragazzi coreani di scuola media, dopo una notte in bianco, hanno tirato a 30 metri 339 punti con 2,5 milligrammi di caffeina per chilo e 335 con un placebo dato in cieco, una differenza che l'analisi non distingue dal caso. Nel 2026 dodici universitari del ricurvo hanno tirato 8,33 punti per freccia dopo duecento milligrammi contro 6,61 nella sessione senza, un salto enorme. Il secondo ha il disegno più debole: niente placebo, niente randomizzazione e un punteggio di partenza, poco più di sei e mezzo per freccia a diciotto metri, così basso che il semplice prendere la mano resta una spiegazione aperta. Il primo è minuscolo e misura la caffeina in ragazzi che non avevano dormito, una domanda più stretta; in entrambi la caffeina veniva sempre per ultima. Fuori dall'arco, sette tiratori d'élite di tiro a volo, in doppio cieco con placebo, non hanno migliorato il punteggio e hanno riferito mal di testa, ansia e tremore, che in uno sport di tenuta pesano più del guadagno sperato; né lì né nei ragazzi coreani la caffeina ha alzato il battito.

Formulata anche come: il caffè prima della gara aiuta; la caffeina fa tirare meglio; caffeina e tiro con l'arco; il caffè fa tremare in mira; caffè prima della gara; caffeina e precisione; integratori di caffeina in gara; il caffè fa tremare la mira

Nella pratica

Si sente dire che un caffè prima della volée aiuti a tenere il centro e a reggere la concentrazione, e insieme che vada evitato perché fa tremare.

Evidenze

  • 2009
    Contro Altro sport Pubblicata dopo

    7 tiratori maschi d'élite di double trap, in doppio cieco con placebo, 200 piattelli: totale 150 ± 17,1 con 4 mg per chilo, 151 ± 10,9 con 2 mg per chilo (su 5 tiratori) e 155 ± 15,0 con il placebo, p = 0,406. È il disegno più solido disponibile su questa domanda, ma in un altro sport e su sette persone. Due cose rendono il nullo meno conclusivo di quanto sembri: nessun prelievo conferma che la caffeina sia arrivata, e il battito a riposo è identico nelle due condizioni (73 contro 73), mentre il consumo abituale dichiarato era di circa sei caffè al giorno con un'astensione di sole ventiquattro ore. L'effetto sul punteggio, poi, ha p = 0,102 con un eta quadro parziale di 0,304, cioè con sette persone resta indistinguibile un effetto assente da uno non visibile.

    Caffeine and performance in clay target shooting · Bianca Share, Nick Sanders, Justin Kemp

  • 2009
    Contesto Altro sport Pubblicata dopo

    Nello stesso studio la caffeina non accorcia il tempo di reazione né quello di inseguimento del bersaglio (il p più basso è 0,137) e non cambia frequenza cardiaca e pressione, né a riposo né in gara (p più bassi 0,105 e 0,193); nel questionario finale i tiratori riferiscono mal di testa, ansia e tremore, senza che le frequenze siano quantificate. In uno sport di tenuta come l'arco sono effetti che contano.

    Caffeine and performance in clay target shooting · Bianca Share, Nick Sanders, Justin Kemp

  • 2017
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    6 arcieri maschi di scuola media coreani, 14,5 anni di media e 4,7 anni di pratica, a 30 m in tre condizioni a una settimana di distanza, sempre nello stesso ordine: dopo una notte normale, dopo una notte in bianco con una capsula di placebo, dopo una notte in bianco con 2,5 mg di caffeina per chilo, data in cieco. Punteggio su sei volée: 339,16 ± 14,66 con la caffeina, 334,83 ± 9,62 con il placebo, 336,83 ± 15,98 dopo il sonno normale; F(2,10) = 0,986, p = 0,407. La caffeina arrivava sempre per ultima, e un vantaggio da pratica l'avrebbe favorita: non si vede comunque. Sei ragazzi sono pochi per vedere qualche punto, e la domanda è quella della caffeina dopo una notte senza sonno; rivista regionale.

    Effect of Blood Glucose and Growth Hormone on Performance of Middle School Archery Players with Sleep Loss and Caffeine Intake · Jeong Uk Park, Tae Dong Kwon

  • 2017
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio la frequenza cardiaca durante la prova a 30 m è più bassa con la caffeina: alla prima volée 93,90 battiti al minuto contro 102,25 con il placebo e 111,41 dopo il sonno normale (effetto della condizione F(2,10) = 5,996, p = 0,019), senza differenze fra i momenti della misura e senza interazione. Con l'ordine fisso non si può attribuirlo alla sola caffeina; di un battito più alto, cioè dell'agitazione che gli arcieri temono, non c'è segno.

    Effect of Blood Glucose and Growth Hormone on Performance of Middle School Archery Players with Sleep Loss and Caffeine Intake · Jeong Uk Park, Tae Dong Kwon

  • 2025
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri d'élite seguiti su quattro giorni di una tappa di Coppa del Mondo: nella routine alimentare della squadra c'erano circa 3,2 ± 0,2 mg di caffeina per chilo circa un'ora prima della gara e 7,5 ± 1 mmol di nitrato inorganico al giorno. Lo studio non misura il punteggio: dice che la pratica è diffusa ai vertici, non che produca punti.

    Sex differences in energy intake, sweat rate, and electrolyte loss among world-class archers during competition · Ozcan Esen, Stuart Goodall

  • 2026
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    12 arcieri universitari turchi del ricurvo, con 6,5 ± 1,8 anni di pratica, 30 frecce a 18 m: 8,33 ± 0,39 punti per freccia con 200 mg di caffeina, circa 3 mg per chilo, contro 6,61 ± 1,20 nella sessione senza, cioè 250,1 contro 198,6 su 300; F(1,11) = 30,88, p < 0,001, d = 1,90. Nessun placebo, nessuna randomizzazione, sessione con caffeina sempre a 72 ore dalla prima.

    An ergogenic approach to enhancing performance in archery: the acute effects of caffeine · Üstün Türker, Zeynep Hazal Ateş, Mümine Görgülü, Fatih Kıyıcı, Serdar Bayrakdaroğlu

  • 2026
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nella stessa prova il punteggio con la caffeina varia anche molto meno: deviazione standard della media per freccia 0,39 contro 1,20 e del totale 11,96 contro 36,09. Con il disegno che ha questo studio, una dispersione che si riduce così tanto può venire anche dal fatto che la seconda sessione è stata tirata su un protocollo già noto. Il vantaggio non è uniforme: in tre volée su dieci la differenza non è significativa (p = 0,058, 0,055 e 0,098), nelle altre sette sì.

    An ergogenic approach to enhancing performance in archery: the acute effects of caffeine · Üstün Türker, Zeynep Hazal Ateş, Mümine Görgülü, Fatih Kıyıcı, Serdar Bayrakdaroğlu

Storia dello stato

  1. 2009 Contraddetto La prima prova non è su arcieri ma su sette tiratori d'élite di tiro a volo: a 2 e 4 milligrammi per chilo la caffeina non migliora il punteggio in gara, non accorcia il tempo di reazione né quello di inseguimento del bersaglio e non cambia battito e pressione, mentre dà mal di testa, ansia e tremore. Il nullo va però preso per quello che è: con sette persone l'effetto sul punteggio ha un valore di p di 0,102 e un effetto grande, e nessun prelievo conferma che la dose sia arrivata. Sugli arcieri non c'è niente e l'unica prova disponibile viene da un altro sport e va contro: contraddetto, con due fragilità, lo sport diverso e le sette persone.
  2. 2017 Contraddetto Arriva il primo studio su arcieri, e va nella stessa direzione del tiro a volo. Sei ragazzi coreani di scuola media, dopo una notte in bianco, tirano a 30 metri 339 punti con 2,5 milligrammi di caffeina per chilo e 335 con un placebo dato in cieco, una differenza che l'analisi non distingue dal caso. È uno studio minuscolo, la notte senza sonno ne fa una domanda particolare, e la caffeina veniva sempre per ultima, il che semmai l'avrebbe aiutata. Un solo studio su arcieri, e va contro: contraddetto.
  3. 2025 Contraddetto Una nazionale d'élite seguita per quattro giorni di Coppa del Mondo risulta usare circa 3,2 milligrammi di caffeina per chilo un'ora prima della gara, come parte della routine alimentare. Dice che la pratica esiste ai vertici, non che funzioni: nessuno ha misurato il punteggio, e l'unico confronto su arcieri resta quello del 2017, senza effetto. Lo stato non si muove.
  4. 2026 Contestato Arriva il secondo studio su arcieri, e va nella direzione opposta al primo: dodici universitari del ricurvo tirano 8,33 punti per freccia dopo duecento milligrammi di caffeina contro 6,61 nella sessione senza, con un effetto grande, anche se in tre volée su dieci la differenza non è significativa. Il disegno però è debole: niente placebo, niente randomizzazione e la sessione con la caffeina sempre per seconda, su un punteggio di partenza così basso che il prendere la mano resta una spiegazione aperta. Adesso gli studi su arcieri sono due e si contraddicono: quello con il placebo in cieco, su sei ragazzi senza sonno, non trova niente; quello senza placebo, su dodici adulti, trova un salto enorme. Contestato.

Collegamenti

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). La caffeina migliora la precisione nel tiro con l'arco (Versione 3). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/salute/caffeina-precisione

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