Scheda studio

Back tension in un arciere top: studio Yi 2007

Evaluation on Motion Features of the World's Second Archer during Back-Tension in Archery

J.-H. Yi, C.-K. Hah, J.-S. Ryu, K.-C. Kim2007

Citazione

Yi, J. -H., Hah, C. -K., Ryu, J. -S., & Kim, K. -C. (2007). Evaluation on Motion Features of the World's Second Archer during Back-Tension in Archery. Korean Journal of Sport Biomechanics, 17(3), 197-207. https://doi.org/10.5103/kjsb.2007.17.3.197

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APA

Yi, J. -H., Hah, C. -K., Ryu, J. -S., & Kim, K. -C. (2007). Evaluation on Motion Features of the World's Second Archer during Back-Tension in Archery. Korean Journal of Sport Biomechanics, 17(3), 197-207. https://doi.org/10.5103/kjsb.2007.17.3.197

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Scheda tecnica

Disegno
Caso singolo
Popolazione
Arcieri
Livello
Élite
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
1
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Coreano
Revisione tra pari
Sì
Sede
Korean Journal of Sport Biomechanics (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Lo studio segue un solo arciere coreano di ricurvo, allora secondo nella classifica mondiale FITA (185 cm, 82 kg, 21 anni, 12 anni di pratica), su 60 frecce a 70 metri riprese con un sistema di analisi del movimento. Lo scopo era descrivere la sua back tension, intesa come il movimento della scapola e della spalla dall'ancoraggio alla fine della follow-through, e vedere quali misure andassero con il punteggio della freccia (10, 9 o 8).

Dal rilascio all'uscita della freccia, il marcatore sull'arco non si spostava in modo rilevabile (0,00 mm sia in avanti sia in verticale), mentre in un arciere universitario usato come confronto si muoveva di frazioni di millimetro. La mano che rilascia dell'arciere di vertice arretrava di 1,24 mm e si spostava di 0,90 mm in verticale. Gli angoli medi di spalla e tronco erano quasi identici per le frecce da 10, da 9 e da 8: per esempio l'angolo orizzontale della spalla nella follow-through era di 32,36, 30,45 e 31,43 gradi. Le frecce da 10 avevano però, nella maggior parte delle misure, la variabilità più bassa nella follow-through, e la velocità angolare della spalla dopo il rilascio aveva lo stesso andamento nelle frecce da 10 e da 9 e uno diverso in quelle da 8.

Nella regressione, la velocità angolare orizzontale della spalla dopo il rilascio e l'angolo verticale della spalla nella stessa fase spiegavano insieme il 15,6% della variazione del punteggio; con quattro variabili si arrivava al 16,3%. Gli autori concludono che il tiro di questo arciere è molto stabile, che la velocità angolare orizzontale della spalla incide sul punteggio e che, oltre alla cinematica, entrano in gioco fattori non misurati.

Come è stato misurato

Le riprese sono state fatte all'aperto, a 70 metri su un bersaglio FITA da 122 cm, con un vento medio di 2,0 m/s e l'attrezzatura personale dell'arciere: cinque serie da 12 frecce, ognuna in quattro volée da tre. Undici marcatori riflettenti (dieci sul tronco e sugli arti superiori, uno sull'arco accanto al bottone) erano seguiti da sette telecamere a infrarossi Qualisys a 200 fotogrammi al secondo; due telecamere ad alta velocità a 1.000 fotogrammi al secondo riprendevano arco e mano. I dati sono filtrati a 30 Hz.

Il tiro è diviso in due fasi, dall'ancoraggio al rilascio e dal rilascio alla fine della follow-through. Per ogni fase gli autori hanno calcolato gli angoli orizzontale e verticale della spalla del braccio che tira, le loro velocità angolari e la rotazione del tronco sul piano orizzontale, e li hanno confrontati tra le frecce da 10, 9 e 8. Con allenatori esperti hanno poi scelto otto variabili da mettere in una regressione multipla sul punteggio, con selezione a passi e con inserimento forzato, e hanno provato anche modelli curvilinei. Per lo spostamento di arco e mano c'è un confronto con un arciere universitario.

Il metodo, spiegato: Gli angoli articolari dell'arciere: come si misurano, Il video ad alta velocità negli studi sul tiro, Motion capture e analisi video della cinematica

Limiti

È uno studio su un solo arciere, e gli autori lo dichiarano: non si può generalizzare, e restano fuori i fattori psicologici e fisiologici. In una giornata con 2 m/s di vento il punteggio di una freccia dipende anche da cose che il movimento della spalla non misura, e il numero di frecce da 10, da 9 e da 8 non è indicato. Anche il confronto con l'arciere universitario si basa su un solo tiratore, del quale non si sa altro.

Valori di spostamento al centesimo di millimetro sono ai limiti di ciò che due telecamere possono misurare, e l'articolo non riporta l'errore di misura: lo 0,00 mm va letto come movimento non rilevato. Ci sono incoerenze tra le parti: il riassunto parla di un modello a cinque variabili che spiega il 17,9%, mentre i risultati riportano il 15,6% e il 16,3%; una delle conclusioni assegna alla velocità angolare verticale un modello curvilineo, mentre i risultati dicono che quello lineare spiega meglio i dati; alcuni valori di spostamento differiscono tra testo e tabella. Le relazioni trovate, infine, sono deboli: presa da sola, nessuna variabile spiega più del 10% della variazione del punteggio (la velocità angolare orizzontale della spalla, l'unica significativa in entrambi i modelli, il 7,7%).

Cosa vuol dire per chi tira

Lo studio descrive come appare da vicino un tiro di altissimo livello. Dall'ancoraggio al rilascio la spalla del braccio che tira si muove di pochi gradi e sempre allo stesso modo, e tra le frecce da 10 e quelle da 8 gli angoli medi quasi non cambiano. A distinguere un poco le frecce migliori era la continuità del movimento dopo il rilascio: la velocità angolare della spalla aveva lo stesso andamento nelle frecce da 10 e da 9, e nella maggior parte delle misure le frecce da 10 erano le meno variabili. È una lettura coerente con l'idea, diffusa tra gli allenatori coreani, che la follow-through prosegua la back tension e ne mostri la qualità.

Per un altro arciere, però, questi numeri non sono un modello da copiare: valgono per un tiratore con una tecnica già molto stabile, e spiegano meno di un quinto delle differenze di punteggio. Il risultato più netto, anzi, è quanto poco del punteggio dipendesse da ciò che la cinematica della spalla riusciva a vedere.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Evaluation on Motion Features of the World's Second Archer during Back-Tension in Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/yi-2007-motion-features-second-archer

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