Scheda studio

Frecce in duralluminio nel kyudo: Suetsugu 2024

Buckling Fracture Behavior of Duralumin Arrows used for Japanese Archery

Masahiro Suetsugu, Kaori Shirakihara, Minoru Tamiaki2024

Citazione

Suetsugu, M., Shirakihara, K., & Tamiaki, M. (2024). Buckling Fracture Behavior of Duralumin Arrows used for Japanese Archery. Journal of Japan Society of Sports Industry, 34(4), 329-335. https://doi.org/10.5997/sposun.34.4_329

Cita lo studio
APA

Suetsugu, M., Shirakihara, K., & Tamiaki, M. (2024). Buckling Fracture Behavior of Duralumin Arrows used for Japanese Archery. Journal of Japan Society of Sports Industry, 34(4), 329-335. https://doi.org/10.5997/sposun.34.4_329

BibTeX
@article{suetsugu2024duraluminarrows,
  author = {Suetsugu, Masahiro and Shirakihara, Kaori and Tamiaki, Minoru},
  title = {Buckling Fracture Behavior of Duralumin Arrows used for Japanese Archery},
  year = {2024},
  journal = {Journal of Japan Society of Sports Industry},
  volume = {34},
  number = {4},
  pages = {329--335},
  doi = {10.5997/sposun.34.4_329}
}

Scheda tecnica

Disegno
Prova di laboratorio
Popolazione
Prove sull'attrezzatura, senza arcieri
Oggetto della prova
Attrezzatura, senza partecipanti
Livello
Non pertinente
Disciplina
Kyudo
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Giapponese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Journal of Japan Society of Sports Industry

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Nel kyudo può capitare che l'arciere tiri la corda troppo indietro, o usi una freccia troppo corta, e che la punta finisca dentro il fusto dell'arco invece di sporgere verso il bersaglio: è lo hikikomi. Se in quel momento la corda viene rilasciata, la freccia resta schiacciata tra corda e arco e riceve un forte carico lungo il suo asse. Gli autori hanno misurato in laboratorio quanto carico regge una freccia di duralluminio prima di piegarsi, e che cosa succede dopo.

Sono state provate due aste: la A, indicata per archi da circa 98 N (10 kg) in su, e la B, per archi da circa 147 N (15 kg) in su. Sotto un carico lento la A ha ceduto a circa 50 N e la B a circa 65 N, cioè a circa la metà della forza degli archi per cui sono vendute, o meno. I valori calcolati con la formula classica del carico di punta (46,8 e 62,2 N) e con un semplice modello agli elementi finiti (46,70 e 62,01 N) sono molto vicini a quelli misurati. Dopo il cedimento entrambe le aste, continuando a comprimersi per circa 250 mm, si sono spezzate a metà, con bordi metallici taglienti. Con un carico rapido, pensato per somigliare al rilascio, il comportamento è stato lo stesso: la rottura è arrivata in circa 200 ms e anche qui le aste si sono divise in due al centro. Il picco di carico iniziale corrispondeva a una sollecitazione di circa 30 MPa, molto sotto i circa 500 MPa di snervamento della lega: l'asta non si rompe per il colpo, ma perché si piega.

Come è stato misurato

Le aste sono tubi di duralluminio della serie 7000: la A ha diametro esterno 7,541 mm e interno 6,880 mm, la B 7,938 e 7,176 mm, con una massa di 18,06 e 22,30 g per 0,86 m di lunghezza. Sono state tagliate a 850 mm, l'allungo tipico di un arciere alto circa 170 cm, togliendo la cocca e lasciando le penne. Il modulo elastico, misurato con un estensimetro durante una prova di trazione, è risultato di 70,3 GPa.

Nella prova statica le estremità erano chiuse da cappucci conici appoggiati in sedi a imbuto stampate in 3D, così che l'asta fosse libera di ruotare ai due capi, come quando è stretta tra corda e arco; il carico era applicato da una macchina di prova universale Shimadzu a 10 mm al minuto. Nella prova dinamica un cilindro ad aria compressa spingeva l'asta a grande velocità, un sensore laser misurava lo spostamento dello stelo, una cella di carico all'altra estremità misurava la forza e una telecamera ad alta velocità riprendeva a 800 fotogrammi al secondo. Il calcolo agli elementi finiti usava mezza asta divisa in 10 elementi trave.

Il metodo, spiegato: Modelli matematici e simulazioni negli studi sull'arco, Prove sui materiali: flessione, vibrazione, fatica

Limiti

Le prove sono fatte su una macchina, non con un arco: lo hikikomi è riprodotto come un'asta compressa tra due appoggi, senza una corda reale che spinge e oscilla. Il testo non dice quante aste di ciascun tipo siano state provate, e i grafici sembrano mostrare una sola prova per tipo e per condizione. I frammenti che volano verso il viso dell'arciere sono una conclusione ragionata, non un'osservazione: in laboratorio non c'erano né arcieri né archi, e la traiettoria dei pezzi non è stata misurata. Il carico rapido viene da un cilindro pneumatico, il cui andamento di velocità e forza non è confrontato con quello di un arco al rilascio.

Le aste sono due modelli di duralluminio; frecce di bambù, di carbonio o di alluminio di altri diametri non sono state provate, e che punta e cocca non cambino il carico di punta è un'affermazione degli autori, ragionevole ma non verificata. L'articolo è in giapponese, con abstract in inglese.

Cosa vuol dire per chi tira

Lo studio misura un numero che spiega perché lo hikikomi è pericoloso: un'asta di duralluminio regge di punta circa la metà della forza dell'arco per cui è indicata, o meno, e quando cede si spezza a metà con un bordo tagliente. Per chi pratica kyudo il messaggio degli autori è che questo errore va evitato del tutto, ed è la ragione per cui l'articolo è stato scritto. Nel tiro con l'arco occidentale, notano gli stessi autori, l'ancoraggio sotto il mento e l'allungo più corto rendono la situazione meno probabile. Per analogia si può pensare a una meccanica simile ogni volta che una freccia troppo corta finisce stretta tra corda e arco al rilascio, ma nessuna freccia da ricurvo o da compound è stata provata, quindi i numeri valgono solo per queste due aste.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Buckling Fracture Behavior of Duralumin Arrows used for Japanese Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/suetsugu-2024-duralumin-arrows

BibTeX
@misc{campagna2026_evidencesuetsugu2024duraluminarrows,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Buckling Fracture Behavior of Duralumin Arrows used for Japanese Archery},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/suetsugu-2024-duralumin-arrows},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}