Scheda studio

Asta dritta e rosata delle frecce: Park 2017

Effect of arrow shaft straightness on arrow grouping

James L Park, Patrick J Aitchison, Adam J Bielby, Vincent Bleakley, Trent P Carberry, Richard M Ellis, Richard D Kerner, Andrew D MacDonald, Danie Oosthuizen, Scott B Pankhurst, Konstantinos Psarakis2017

Citazione

Park, J. L., Aitchison, P. J., Bielby, A. J., Bleakley, V., Carberry, T. P., Ellis, R. M., Kerner, R. D., MacDonald, A. D., Oosthuizen, D., Pankhurst, S. B., & Psarakis, K. (2017; fascicolo 2018). Effect of arrow shaft straightness on arrow grouping. Proceedings of the Institution of Mechanical Engineers, Part P: Journal of Sports Engineering and Technology, 232(3), 236-241. https://doi.org/10.1177/1754337117736705

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APA

Park, J. L., Aitchison, P. J., Bielby, A. J., Bleakley, V., Carberry, T. P., Ellis, R. M., Kerner, R. D., MacDonald, A. D., Oosthuizen, D., Pankhurst, S. B., & Psarakis, K. (2017; fascicolo 2018). Effect of arrow shaft straightness on arrow grouping. Proceedings of the Institution of Mechanical Engineers, Part P: Journal of Sports Engineering and Technology, 232(3), 236-241. https://doi.org/10.1177/1754337117736705

BibTeX
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Scheda tecnica

Disegno
Prova di laboratorio
Popolazione
Prove sull'attrezzatura, senza arcieri
Oggetto della prova
Attrezzatura, senza partecipanti
Livello
Non pertinente
Disciplina
Compound
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Proceedings of the Institution of Mechanical Engineers, Part P: Journal of Sports Engineering and Technology

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Un gruppo di tecnici di quattro paesi, coordinato da Park, ha misurato con una macchina lanciafrecce e un compound quanto cambia il raggruppamento a 25 metri quando le aste sono meno dritte, quando cambia la cocca e quando cambia l'inclinazione delle alette. Il gruppo è il diametro del cerchio più piccolo che contiene tutti i fori. Con aste in alluminio Easton X7 2315 dritte entro un millesimo di pollice e alette inclinate di 0,9 gradi, il gruppo era di 27 mm; piegate a tre millesimi diventava 30 mm, a sei millesimi 48. Con le alette dritte, senza inclinazione, gli stessi valori erano 39 mm per le aste dritte e 48 per quelle piegate a tre millesimi; con le alette a 2,1 gradi, 20, 28 e 40 mm. Anche tra due serie in carbonio dello stesso modello, la LightSpeed 3D, dritta entro un millesimo, ha raggruppato in 30 mm contro i 42 della LightSpeed normale, dritta entro tre.

La sorpresa è stata la cocca. Sulle X7 2315 dritte, con le cocche G e un doppio adattatore il gruppo era di 44 mm, con le 3D Super scendeva a 33 e con le MicroLite Super a 27. Sulle X7 2712 il passaggio dalle 3D Super alle MicroLite Super ha portato il gruppo da 32 a 15 mm, e le X7 2512 con un adattatore di precisione fatto apposta per le cocche G Pin hanno raggruppato in 13 mm, appena 3,1 mm più del diametro dell'asta. Gli autori ipotizzano che conti la lunghezza della plastica tra la fine dell'asta e la gola della cocca (circa 3,7 mm nelle MicroLite, 11,7 nelle 3D Super) e la concentricità degli adattatori. Le Protour 380 hanno raggruppato in 25 mm, e una sola Protour tirata più volte in 15.

Per le X7 2315 con alette Diamond 235, il calcolo dà circa 8,4 rotazioni nei 25 metri con 0,9 gradi di inclinazione e 19,6 con 2,1 gradi, con il primo giro completo a 6,9 e 4,4 metri.

Come è stato misurato

Le prove sono state fatte a Melbourne con una macchina Hooter Shooter imbullonata a terra e un compound Hoyt Pro Comp Elite con camme Spiral X, 700 mm di allungo e 240 newton di picco, con un fermo rigido che teneva l'allungo costante entro 1 mm. La mira era fatta con un peep piccolo e un puntino nero sulla lente del mirino, con una bolla per tenere l'arco verticale, e l'arco veniva rimirato prima di ogni tiro; gli autori stimano un errore di mira entro 5 mm a 25 metri. L'arco era stato accordato con il test della carta, al chiuso o all'aperto in un punto riparato e senza vento. Ogni freccia di ogni serie è stata tirata 10 volte per configurazione.

Le aste di alluminio X7 sono state scelte perché si possono raddrizzare e piegare: 18 aste 2315 divise in quattro serie, due da tenere dritte e due da piegare, ciascuna coppia con alette dritte e inclinate di 0,9 gradi. Le aste sono state piegate al centro con un raddrizzatore Arizona Archery, appena fino allo snervamento, e ricontrollate prima di ogni sessione perché tendevano a tornare un po' indietro; in una serie di quattro le pieghe erano orientate a 0, 90, 180 e 270 gradi, per cogliere il caso peggiore. Per confronto sono state provate aste X7 2213, 2512 e 2712, due serie di LightSpeed da spine 400 con tolleranze diverse e Protour 380. Le rotazioni della freccia sono calcolate con un modello pubblicato in precedenza da Park.

Il metodo, spiegato: Macchine lanciafrecce e robot negli studi sul tiro

Limiti

Il gruppo è descritto con un solo numero, il diametro del cerchio che contiene tutti i fori: gli autori stessi dicono che misurare la posizione di ogni freccia avrebbe permesso un'analisi statistica, ma avrebbe chiesto un bersaglio nuovo per ogni tiro. Non ci sono quindi né intervalli di incertezza né prove ripetute, e alcune differenze di pochi millimetri stanno vicino all'errore di mira stimato. La tabella non è completa: le aste piegate a sei millesimi sono state provate solo con le alette inclinate, e le altre misure di asta solo dritte.

Tutto è fatto con un compound e una macchina, a 25 metri, su aste di alluminio piegate apposta; in carbonio la rettilineità non si può modificare, per cui il confronto tra LightSpeed e LightSpeed 3D mescola rettilineità e altre differenze di produzione. Il ruolo della cocca è emerso per caso e la spiegazione sulla lunghezza della plastica è un'ipotesi degli autori, non provata. Che un arciere esperto ottenga gli stessi gruppi della macchina è un'aspettativa basata su prove separate di uno degli autori, non un risultato di questo lavoro.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira, il risultato più concreto è che tre cose piccole pesano sul gruppo più di quanto ci si aspetti. La rettilineità dichiarata conta: già a tre millesimi di pollice il gruppo si allarga in modo visibile, e gli autori ricordano che una freccia così, fatta girare sulle unghie, si distingue al tatto da una dritta entro un millesimo. Contano le alette inclinate, perché la freccia che gira in volo compensa in parte i propri difetti: con alette dritte il gruppo era sempre il più largo. E conta la cocca, che in queste prove ha cambiato il gruppo quasi quanto la rettilineità.

Gli autori ne ricavano qualche suggerimento: provare le frecce in gruppo con una macchina lanciafrecce prima delle gare importanti, mettere da parte quelle che finiscono fuori, ruotare la cocca delle frecce lontane dal gruppo per capire se il problema è lì. Sono indicazioni ragionevoli per chi ha un'attrezzatura da compound simile, ma lo studio misura gruppi di macchina a 25 metri. Quanto di questi millimetri resti visibile nei gruppi di un arciere, che ha i propri errori, dipende dal livello: per un arciere che sbaglia di più, la differenza rischia di perdersi nella sua dispersione.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effect of arrow shaft straightness on arrow grouping. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/park-2017-shaft-straightness-grouping

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