Scheda studio

Dove guardano gli arcieri esperti: Kim 2019

Visual Scanning Behavior and Attention Strategies for Shooting Among Expert Versus Collegiate Korean Archers

Youngsook Kim, Taiseok Chang, Inchon Park2019

Citazione

Kim, Y., Chang, T., & Park, I. (2019). Visual Scanning Behavior and Attention Strategies for Shooting Among Expert Versus Collegiate Korean Archers. Perceptual and Motor Skills, 126(3), 530-545. https://doi.org/10.1177/0031512519829624

Cita lo studio
APA

Kim, Y., Chang, T., & Park, I. (2019). Visual Scanning Behavior and Attention Strategies for Shooting Among Expert Versus Collegiate Korean Archers. Perceptual and Motor Skills, 126(3), 530-545. https://doi.org/10.1177/0031512519829624

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Livelli diversi
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
14
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Perceptual and Motor Skills

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Quattordici arcieri coreani, sette della squadra nazionale che aveva vinto l'oro olimpico nel 2016 e sette universitari senza esperienza di gare nazionali, hanno guardato un filmato del tiro girato dal punto di vista dell'arciere, mentre un eye-tracker registrava dove andava lo sguardo. Il filmato durava 34 secondi ed era diviso in sei fasi: attesa, ingresso sulla linea, incocco, attesa del segnale, sollevamento e trazione, mira.

Nella prima fase, prima di entrare in linea, i nazionali facevano più fissazioni degli universitari (6,37 contro 4,38) e meno saccadi, cioè meno salti dello sguardo da un punto all'altro (8,00 contro 11,47); guardavano di più il bersaglio e le bandierine del vento. Dalla seconda fase in poi il numero di fissazioni non era diverso tra i gruppi. I nazionali avevano in generale fissazioni più lunghe, e per tutti le fissazioni più lunghe erano in mira, in media 5666,57 millisecondi.

In un secondo esperimento si guardava solo la fase di mira, 8 secondi, con un bip o con alcuni cerchi colorati che comparivano per un secondo intorno al mirino. Con entrambi i disturbi gli universitari facevano più fissazioni (3,25 contro 2,47 con i cerchi, 3,04 contro 2,54 con il bip) e più saccadi (5,08 contro 3,57 e 4,42 contro 3,37), e le loro fissazioni erano più brevi (1800,57 contro 2387,66 millisecondi con i cerchi, 1857,60 contro 2342,06 con il bip). Il tipo di disturbo non faceva differenza.

Come è stato misurato

Il filmato è stato girato nello stadio del centro di allenamento nazionale con una videocamera Sony e una GoPro 4, mantenendo i rumori di fondo e del pubblico; tre allenatori hanno scelto le scene più rappresentative. Gli arcieri, seduti con il mento e la fronte appoggiati a un supporto, lo guardavano su un portatile, e un EyeLink 1000 posto a 45 centimetri registrava solo l'occhio destro. Una fissazione era un periodo di almeno 100 millisecondi con lo sguardo fermo dentro una finestra di 1,5 gradi; ogni spostamento fuori dalla finestra contava come saccade. Per le prime cinque fasi gli autori hanno definito alcune aree di interesse: bersaglio, mirino, bandierine del vento, poggiafreccia e alberi.

Nel primo esperimento c'erano una prova di familiarizzazione e tre prove registrate; nel secondo, a due ore di distanza, 20 prove da 8 secondi, dieci per tipo di disturbo in ordine casuale. Il bip arrivava tra 2 e 4 secondi dall'inizio, i cerchi erano da 3 a 5, di colori diversi. Data la piccolezza del campione i dati sono stati trasformati in ranghi prima dell'analisi della varianza, con confronti successivi non parametrici corretti con il metodo di Holm.

Il metodo, spiegato: Eye tracking ed elettrooculografia

Limiti

I gruppi sono di sette persone e alcuni numeri statistici non tornano con questo campione. I gradi di libertà riportati (72 nel primo esperimento, 24 nel secondo) sono più di quanti ne permettano 14 arcieri, segno che prove o celle sono state trattate come osservazioni indipendenti; inoltre la fase del tiro, che ogni arciere vedeva tutta, è indicata come fattore tra soggetti. Un'interazione con F = 3,33 è riportata con p < 0,001, valore che con quei gradi di libertà non si ottiene. Nel secondo esperimento le deviazioni standard sono così piccole da sembrare errori standard. Nella discussione, poi, una frase attribuisce ai nazionali nelle prime fasi fissazioni più brevi, mentre il resto del testo dice il contrario.

Il compito è guardare un video seduti, con la testa ferma, senza arco e senza tirare, e gli stessi autori notano che dal vivo lo sguardo si muoverebbe insieme alla testa e al corpo. Non c'è nessuna misura della prestazione, quindi non si sa se il modo di guardare dei nazionali sia legato a tirare meglio. Nel testo tutti i 14 sono chiamati arcieri di livello elite, anche gli universitari. La disciplina non è scritta, ma la squadra nazionale coreana olimpica tira con il ricurvo.

Cosa vuol dire per chi tira

Lo studio descrive due cose che chi tira riconosce. Prima di entrare in linea i nazionali coreani raccoglievano più informazioni, soprattutto sul vento e sul bersaglio, con uno sguardo che si fermava di più e saltava meno; in mira, quando compariva un disturbo, lo sguardo restava più fermo. Gli universitari invece si lasciavano portare via di più, sia da un suono sia da qualcosa che compariva vicino al mirino.

Questo non vuol dire che allenare lo sguardo faccia salire il punteggio: gli autori propongono di allenarsi con disturbi, ma lo studio non lo ha provato, e il compito era guardare un filmato. Con sette persone per gruppo e un'analisi statistica che non torna, è più prudente leggerlo come una descrizione di come guardavano questi arcieri in questa simulazione, utile per capire su cosa si concentrano i più forti nelle diverse fasi del tiro.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Visual Scanning Behavior and Attention Strategies for Shooting Among Expert Versus Collegiate Korean Archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/kim-2019-visual-scanning-expert

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