Scheda studio
Colore degli occhi e precisione con l'arco: Beer 1989
Effects of Eye Color and Sex on Accuracy in Archery
Citazione
Beer, J., Fleming, P., & Knorr, W. (1989). Effects of Eye Color and Sex on Accuracy in Archery. Perceptual and Motor Skills, 68(2), 389-390. https://doi.org/10.2466/pms.1989.68.2.389
DOI: 10.2466/pms.1989.68.2.389
Cita lo studio
Beer, J., Fleming, P., & Knorr, W. (1989). Effects of Eye Color and Sex on Accuracy in Archery. Perceptual and Motor Skills, 68(2), 389-390. https://doi.org/10.2466/pms.1989.68.2.389
@article{beer1989eyecolor,
author = {Beer, John and Fleming, Paula and Knorr, William},
title = {Effects of Eye Color and Sex on Accuracy in Archery},
year = {1989},
journal = {Perceptual and Motor Skills},
volume = {68},
number = {2},
pages = {389--390},
doi = {10.2466/pms.1989.68.2.389}
}
Scheda tecnica
- Disegno
- Studio trasversale
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Livelli diversi
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 126
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Perceptual and Motor Skills
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Il colore degli occhi non ha cambiato la precisione nel tiro, il sesso sì: fra i ragazzi i maschi hanno fatto più punti delle femmine. Lo studio, lungo due pagine, ha coinvolto 126 persone di un distretto scolastico del Kansas orientale: 47 alunni del settimo anno di scuola, 49 dell'ottavo e 30 adulti che tiravano da uno a sei anni. L'ipotesi veniva da lavori precedenti secondo cui chi ha gli occhi scuri risponde meglio agli stimoli esterni e chi li ha chiari si affida di più a segnali interni; in un gesto che ciascuno fa con i propri tempi, come il tiro, la differenza avrebbe potuto vedersi.
Fra i ragazzi, su 20 frecce con un massimo di 100 punti, la media era 40,57 per i maschi e 23,84 per le femmine, una differenza netta. Tra occhi chiari e scuri, e tra le due classi, le differenze non erano significative, e non c'erano interazioni tra i fattori. Negli adulti, su 60 frecce con un massimo di 300 punti, chi aveva gli occhi scuri faceva in media 238,44 punti e chi li aveva chiari 225,42, una differenza che il test non considera significativa. Negli adulti il confronto tra uomini e donne non è stato fatto: le donne erano tre.
Come è stato misurato
Le prove si sono svolte in un poligono al chiuso, su un bersaglio a cerchi con punteggio da 0, per una freccia fuori, a 5 per il centro. Il settimo anno tirava 20 frecce da 20 piedi (circa 6 metri), l'ottavo 20 frecce da 30 piedi (circa 9 metri), gli adulti 60 frecce da 20 iarde (circa 18 metri). I ragazzi usavano archi e frecce della scuola, gli adulti la propria attrezzatura, senza che sia indicato di che tipo. Il colore degli occhi era dichiarato dai partecipanti e diviso solo in chiaro e scuro.
Per i ragazzi gli autori hanno usato un'analisi della varianza con tre fattori (colore degli occhi, sesso e classe), per gli adulti una con il solo colore degli occhi. La tabella riporta medie e deviazioni standard di ogni sottogruppo: per esempio, tra i ragazzi i maschi con gli occhi scuri facevano 40,96 punti e quelli con gli occhi chiari 40,25, tra le ragazze 24,90 e 23,42.
Limiti
Il campione è di comodo e molto sbilanciato: fra gli adulti c'erano 27 uomini e 3 donne, nessuna con gli occhi scuri, e fra le ragazze dell'ottavo anno con gli occhi scuri ce n'erano solo 4. L'esperienza precedente non era controllata, e per i ragazzi si dice soltanto che la maggior parte ne aveva poca. Le due classi tiravano a distanze diverse, per cui il confronto tra classi mescola età e distanza, e l'assenza di differenze non significa molto.
La differenza tra maschi e femmine nei ragazzi può dipendere da molte cose che lo studio non misura, come la forza, l'esperienza o gli archi forniti dalla scuola, che lo studio non descrive e che per qualcuno potevano essere più duri da tendere. Ci sono anche refusi: per gli adulti il test è riportato come F = 0,48 con p < 0,05, che dal testo va letto p > 0,05, e nella tabella gli uomini con gli occhi scuri hanno una deviazione standard di 53,90 mentre il loro gruppo, che è lo stesso, ne ha 33,90. Lo studio non riporta la grandezza degli effetti.
Cosa vuol dire per chi tira
Per chi tira, o insegna, lo studio chiude una curiosità: in questo gruppo il colore degli occhi non aveva niente a che fare con la precisione, né nei ragazzi, quasi tutti con poca esperienza, né negli adulti con qualche anno di pratica. È un risultato piccolo, su pochi tiri e a distanze brevi, e non c'è motivo di aspettarsi altro a distanze più lunghe, ma lo studio non lo prova.
La differenza tra ragazzi e ragazze non va letta come un limite delle ragazze nel tiro. Con archi forniti dalla scuola e un'esperienza di partenza non controllata, può riflettere la forza, la familiarità con il gesto o l'attrezzatura più che la capacità di mirare. Lo studio non misura né la forza né il libbraggio, quindi non permette di dire quale di queste spiegazioni conti.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
Popolazione e disciplina
Stesso filone
- 1986A Psychobiological Study of Archery Performance
- 1994Eye movements of kyudo player
- 2005Reliability and validity testing of an archery chronometer
- 2009Interaction of Hand Preference with Eye Dominance on Accuracy in Archery
- 2010The role of vision and visual skills in archery*
- 2016Vision Examination Protocol for Archery Athletes Along With an Introduction to Sports Vision
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effects of Eye Color and Sex on Accuracy in Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/beer-1989-eye-color
@misc{campagna2026_evidencebeer1989eyecolor,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: Effects of Eye Color and Sex on Accuracy in Archery},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/beer-1989-eye-color},
note = {consultato il 2026-10-16}
}
Aggiornamenti del registro, per email
Al massimo un'email al mese, e solo nei mesi in cui qualcosa cambia: affermazioni che cambiano stato, affermazioni nuove, previsioni del Laboratorio registrate o verificate, studi nuovi e l'uscita dei libri.
L'iscrizione la gestisce Systeme.io, il servizio della newsletter. In ogni email c'è il link per cancellarti con un clic.