Scheda studio

Vibrazioni di arco e freccia: Zaniewski 2009

Modeling of the Archery Bow and Arrow Vibrations

I. Zaniewski2009

Citazione

Zaniewski, I. (2009). Modeling of the Archery Bow and Arrow Vibrations. Shock and Vibration, 16(3), 307-317. https://doi.org/10.1155/2009/513134

Cita lo studio
APA

Zaniewski, I. (2009). Modeling of the Archery Bow and Arrow Vibrations. Shock and Vibration, 16(3), 307-317. https://doi.org/10.1155/2009/513134

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Scheda tecnica

Disegno
Simulazione
Popolazione
Modello, senza partecipanti
Oggetto della prova
Modello, senza partecipanti
Livello
Non dichiarato
Disciplina
Arco olimpico
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Shock and Vibration

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Un modello matematico delle vibrazioni dell'insieme arco e freccia nel piano verticale, costruito in vista della regolazione dell'altezza del punto d'incocco. L'autore tratta arco e freccia come una catena cinematica: flettenti come travi rigide incernierate al riser con una molla al posto della flessione, corda elastica, freccia come trave di Euler-Bernoulli libera alle due estremità con un oscillatore attaccato alla cocca. Scrive le energie, ricava le equazioni di Lagrange e cerca le frequenze proprie annullando il determinante del sistema, con MathCAD.

Due risultati. Il primo: le frequenze proprie della freccia calano al crescere dell'accelerazione longitudinale, e a certi valori una forma di vibrazione diventa instabile, cioè l'angolo della freccia con l'asse di volo cresce senza tornare indietro. In forma adimensionale la soluzione esatta mette queste soglie a 14,79 e a 56,47; la forma approssimata a tre termini dà 14,56 (errore 1,6%) e 65,68 (16,3%), quella a due termini trova solo la prima, 15,42 (4,3%), e la freccia trattata come asta rigida non coglie nessuna delle due. Il secondo: con l'approssimazione a tre termini l'errore sulle frequenze resta intorno al 2% sia alle accelerazioni basse sia a quelle alte, abbastanza per un calcolo di ingegneria.

Per un arco e una freccia di misura media le prime due frequenze circolari risultano 132,3 e 1730 radianti al secondo; trascurando l'elasticità della corda la prima cambia dello 0,05%, quindi la corda si può considerare inestensibile. L'unico confronto con la realtà è un periodo: per una freccia da 712 mm, il modello dà alla forma a due nodi un periodo di 18,4 millesimi di secondo, e la durata del moto comune di arco e freccia in un filmato ad alta velocità sta fra 18 e 19 millesimi.

Come è stato misurato

L'asimmetria dell'arco nel piano verticale, con la freccia che passa sopra la mano, è stimata nel 3 o 4%, e per questo l'autore la trascura e lavora su uno schema simmetrico, dopo aver dimostrato che le piccole oscillazioni dei due flettenti sono uguali e opposte. Le coordinate generalizzate sono tre: la rotazione del riser, l'oscillazione dei flettenti e lo spostamento della cocca.

La freccia è trattata prima come asta rigida, con una massa virtuale concentrata alla cocca, poi come trave elastica. In questo secondo passo la forma di vibrazione non è ricavata in modo esatto ma costruita a mano, come somma di una funzione lineare e di due sinusoidi, una intera e una mezza; la bontà della scelta si giudica confrontando le frequenze che ne escono con quelle della soluzione esatta pubblicata dallo stesso autore nel 1999, e con tre forme diverse l'autore riporta l'errore caso per caso.

I numeri dell'arco di esempio vengono dai cataloghi dei costruttori: flettenti da 95,3 grammi, braccio virtuale di 434,3 mm, rigidezza del flettente 120,78 Nm, rigidezza di un ramo della corda 14.000 N/m, freccia da 9,1 grammi lunga 700 mm. Per il confronto finale la freccia del filmato è lunga 712 mm, con asta da 14,3 grammi e rigidezza distribuita di 4,76 Nm², e l'accelerazione adimensionale corrispondente è 5,28.

Il metodo, spiegato: Il video ad alta velocità negli studi sul tiro, Modelli matematici e simulazioni negli studi sull'arco

Limiti

Non c'è nessuna misura. Lo studio è calcolo, e l'unico appoggio ai dati è il confronto fra un periodo calcolato, 18,4 millesimi di secondo, e la durata del moto comune di arco e freccia letta in un filmato ad alta velocità. Quel filmato, nella bibliografia, è un video dimostrativo del 1992 di un costruttore di accessori, non uno studio, e il confronto riguarda un numero solo. Anche l'accelerazione della freccia, data intorno a 600 o 700 volte quella di gravità, è citata da un lavoro precedente dell'autore e non misurata qui.

Lo schema è simmetrico per scelta, i flettenti sono travi rigide con una molla al posto della flessione, e l'arciere non c'è: la mano dell'arco e le dita non entrano nel modello, e l'arco è vincolato a un punto fermo. Il modello si ferma alla spinta della corda e non dice niente di quello che accade dopo la partenza della freccia.

Soprattutto, l'obiettivo dichiarato è la regolazione verticale, cioè l'angolo di attacco nullo della freccia, ma lo studio non arriva a una procedura. Consegna un metodo di calcolo e la constatazione che le forme di vibrazione approssimate bastano, non l'altezza del punto d'incocco per un arco dato. Il lavoro, infine, ha una storia editoriale lunga: ricevuto nel 2005, rivisto nel 2007, pubblicato nel 2009, e la rivista lo ha poi ripubblicato con un secondo DOI, che è quello registrato in questa scheda.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira, lo studio non cambia nulla in modo diretto: non dice dove mettere il punto d'incocco né come accordare l'arco. Restano un'idea utile e una messa in guardia.

L'idea è che la freccia, nei millesimi di secondo in cui la corda la spinge, non è una bacchetta rigida ma una trave caricata di punta, e che una trave caricata di punta, oltre un certo carico, si piega e non torna. L'autore calcola proprio quella soglia e mostra che le frequenze proprie della freccia non sono quelle che si misurano a freccia ferma: sotto l'accelerazione della spinta si abbassano. Chi prova le aste appoggiandole e facendole vibrare sta misurando qualcosa di diverso da quello che accade al tiro, ed è lo stesso motivo per cui lo spine statico e lo spine dinamico non coincidono.

La messa in guardia riguarda l'uso dei modelli. Qui un calcolo arriva a un periodo di vibrazione che coincide con la durata del moto comune di arco e freccia vista in un filmato, e quella coincidenza è l'unico appoggio ai dati di tutto il lavoro. Un modello che azzecca un numero non è per questo affidabile su tutti gli altri.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Modeling of the Archery Bow and Arrow Vibrations. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/zaniewski-2009-modeling-vibrations

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