Scheda studio

Arcieri paralimpici in carrozzina: Mahlovanyy 2023

Characterization of the influence of physical rehabilitation means and special physical exercises of archery on the sports performance of Paralympic athletes

A. Mahlovanyy, I. Grygus, O. Kunynets, S. Duliba, L. Strelbytskyi, O. Ivanochko, V. Homyshyn2023

Citazione

Mahlovanyy, A., Grygus, I., Kunynets, O., Duliba, S., Strelbytskyi, L., Ivanochko, O., & Homyshyn, V. (2023). Characterization of the influence of physical rehabilitation means and special physical exercises of archery on the sports performance of Paralympic athletes. Rehabilitation and Recreation(15), 17. https://doi.org/10.32782/2522-1795.2023.15.2

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APA

Mahlovanyy, A., Grygus, I., Kunynets, O., Duliba, S., Strelbytskyi, L., Ivanochko, O., & Homyshyn, V. (2023). Characterization of the influence of physical rehabilitation means and special physical exercises of archery on the sports performance of Paralympic athletes. Rehabilitation and Recreation(15), 17. https://doi.org/10.32782/2522-1795.2023.15.2

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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Livello
Élite
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
20
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Rehabilitation and Recreation (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Venti arcieri paralimpici ucraini, tutti uomini fra i 24 e i 39 anni che tirano da seduti in carrozzina, sono stati seguiti per dodici settimane e divisi in due gruppi da dieci. Il gruppo sperimentale aggiungeva alla seduta normale un complesso di esercizi speciali al simulatore di tiro nella parte iniziale, un 30 o 35% di frecce in più nella parte centrale, massaggio della schiena, del cingolo scapolare e delle braccia alla fine, e una seduta di nuoto da 45 minuti nel giorno libero. Il gruppo di controllo ha continuato con i piani stabiliti.

Alla partenza i due gruppi non differivano su nessuna misura. Nelle settimane successive le differenze sono comparse solo nel gruppo sperimentale. La frequenza cardiaca sulla linea di tiro era più bassa: al diciassettesimo giorno 72,2 ± 1,1 battiti prima della seduta e 76,4 ± 1,5 dopo, contro 78,7 ± 2,1 e 83,5 ± 2,6 nel controllo; al trentatreesimo giorno 71,3 ± 1,3 contro 87,6 ± 2,4. La forza di presa della mano che traziona è passata da 37,4 ± 2,5 a 45,5 ± 1,4 chilogrammi, con un aumento di 8,1, e quella dell'altra mano è cresciuta di 5,2 chilogrammi; nel gruppo di controllo non è cambiata.

Nella prova in cui si deve riprodurre a memoria una forza di 20 chilogrammi al dinamometro il gruppo sperimentale si è avvicinato al bersaglio (20,4 ± 0,7 a destra e 19,6 ± 0,9 a sinistra prima della gara) mentre il controllo è rimasto fra 16,7 e 17,8. Nella prova in cui si riproduce a memoria un intervallo di cinque secondi il gruppo sperimentale restava sui 5,0 secondi, il controllo è scivolato verso 4,2 e 4,4, cioè contava il tempo più in fretta di come passava. Nella gara di controllo a 18 metri otto dei primi dieci classificati venivano dal gruppo sperimentale e due dal controllo.

Come è stato misurato

Lo studio arriva dal poligono di un'università di Leopoli e dura dodici settimane: 48 sedute divise in tre blocchi di quattro settimane e sedici sedute ciascuno, con una gara di controllo al quarantanovesimo giorno. Le sedute erano quattro a settimana, di 90 minuti, nelle stesse condizioni e alla stessa ora per i due gruppi. I venti partecipanti sono maestri di sport e maestri di sport di classe internazionale, medagliati a campionati nazionali, europei e paralimpici, divisi per diagnosi: cinque con paralisi cerebrale, cinque con amputazione dell'arto inferiore destro, quattro con lussazione congenita dell'anca destra, sei con esiti di frattura o lesione della colonna.

Le misure sono state ripetute prima e dopo la prima seduta di ciascun blocco e prima e dopo la gara. La frequenza cardiaca è stata contata sulla linea di tiro con un cronometro elettronico per dieci secondi e poi riportata al minuto. La forza di presa viene da un dinamometro a mano tenuto con il braccio teso di lato. Quella che gli autori chiamano sensibilità muscolare consiste nel riprodurre tre volte una forza di 20 chilogrammi al dinamometro guardando la scala e poi tre volte a memoria; il senso del tempo nel riprodurre tre volte un intervallo di cinque secondi prima guardando il cronometro e poi a memoria, con la mano destra e con la sinistra.

La gara era un 18 metri con il regolamento ufficiale: 60 frecce sul bersaglio triplo da 40 centimetri. L'articolo dichiara di avere usato metodi di statistica matematica senza nominare nessun test, e riporta la soglia del 5% nelle note delle tabelle.

Il metodo, spiegato: Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri, Test fisici da campo

Limiti

L'articolo non dice come i venti atleti siano stati assegnati ai due gruppi: parla di una divisione in due gruppi uguali, senza sorteggio e senza criteri. Nessuno era in cieco, e chi misurava è chi aveva progettato l'intervento. Il campione è piccolo e tenuto insieme nonostante quattro quadri clinici diversi, che cambiano l'appoggio in carrozzina e l'uso del tronco.

Il punto più serio riguarda l'intervento, che non è una cosa sola ma quattro: esercizi al simulatore, un aumento del 30 o 35% delle frecce, massaggio a fine seduta e nuoto nel giorno libero. Se qualcosa ha funzionato, l'articolo non permette di dire quale parte, e l'aumento del volume di tiro basterebbe da solo a spiegare la crescita della forza di presa. Anche l'esito principale resta in sospeso: dei punteggi della gara non viene riportato nemmeno un numero, solo la composizione dei primi dieci posti, e con dieci atleti per gruppo quella composizione può cambiare per pochi punti.

Gli strumenti sono grossolani rispetto a quello che devono misurare. Una frequenza cardiaca contata a mano per dieci secondi e riportata al minuto porta sei battiti di errore per ogni battito contato male, e le differenze fra i gruppi sono di sei o quindici battiti. Le prove di sensibilità muscolare e di senso del tempo sono costruite in casa, senza dati di affidabilità e senza un confronto esterno, e nessun test statistico è nominato.

A questo si aggiunge come è scritto il testo: diversi paragrafi sono ripetuti alla lettera, e la forza di presa iniziale della mano destra e della sinistra compare due volte con lo stesso valore, 37,4 ± 2,5, un numero che non può valere per entrambe. Le tabelle sono di lettura difficile e la rivista è regionale.

Cosa vuol dire per chi tira

La scheda riguarda arcieri paralimpici di alto livello che tirano da seduti in carrozzina, e questo ne definisce il campo: non si trasferisce a un arciere in piedi e non dice niente sui principianti. Dentro quel campo lo studio descrive un blocco di dodici settimane in cui un gruppo ha aggiunto lavoro al simulatore, più frecce, massaggio e nuoto, e in cui la forza di presa è salita di otto chilogrammi sulla mano che traziona mentre la frequenza cardiaca sulla linea di tiro restava più bassa che nel gruppo di confronto.

Quello che non dice conta di più. Non dice quale dei quattro ingredienti abbia prodotto il risultato, quindi non autorizza nessuna conclusione sul massaggio o sul nuoto in particolare. Non dice di quanto siano cambiati i punteggi, perché non ne riporta nessuno: l'unico dato di gara è che otto dei primi dieci venivano da un gruppo di dieci persone. E le due prove che gli autori leggono come segno di stabilità, riprodurre una forza e un intervallo di tempo a memoria, sono prove costruite per l'occasione, non misure validate di qualcosa che si sappia legato al punteggio.

Un'ultima cosa riguarda chi legge: qui si parla di atleti con diagnosi precise, e nel loro caso le scelte su carichi, recupero e trattamenti passano dal medico e dal fisioterapista che li seguono. Il registro descrive quello che lo studio ha osservato e si ferma lì.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Characterization of the influence of physical rehabilitation means and special physical exercises of archery on the sports performance of Paralympic athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/mahlovanyy-2023-characterization-physical

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