Scheda studio

Fatica e tiro compound: studio Lankford 2016

The Effect Of Fatigue And Elevated Heart Rate On Archery Shot Performance

David E. Lankford, Brian Higginson2016

Citazione

Lankford, D. E., & Higginson, B. (2016). The Effect Of Fatigue And Elevated Heart Rate On Archery Shot Performance. Medicine & Science in Sports & Exercise, 48, 858. https://doi.org/10.1249/01.mss.0000487571.81523.18

Cita lo studio
APA

Lankford, D. E., & Higginson, B. (2016). The Effect Of Fatigue And Elevated Heart Rate On Archery Shot Performance. Medicine & Science in Sports & Exercise, 48, 858. https://doi.org/10.1249/01.mss.0000487571.81523.18

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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Livello
Non dichiarato
Disciplina
Compound
Numero di soggetti
15
Tipo
Atti di convegno
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
No
Sede
Medicine & Science in Sports & Exercise

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Quindici arcieri compound esperti hanno tirato quattro frecce a 20 yard da riposati e quattro subito dopo uno sforzo, con due archi diversi, uno a camma singola e uno a camma doppia, in ordine assegnato a caso. Il tempo di mira non è cambiato: con l'arco a camma doppia 3,49 ± 1,41 secondi da riposati e 3,72 ± 1,41 sotto sforzo (p = 0,15), con quello a camma singola 3,62 ± 1,14 e 3,59 ± 1,33 (p = 0,67). Lo scarto fra la prima freccia tirata sotto sforzo e il centro del gruppo delle tre frecce migliori tirate da riposati era quasi identico con i due archi: 59,07 ± 49,83 mm con la camma doppia e 59,27 ± 52,69 mm con la camma singola (p = 0,96). La frequenza cardiaca, registrata in continuo, non ha un rapporto apprezzabile con quello scarto: r = -0,024 con la camma singola e r = 0,24 con la camma doppia.

Un dato va nella direzione opposta a quella che si aspetterebbe. Con l'arco a camma doppia il cerchio che racchiude le tre frecce migliori era più piccolo sotto sforzo (56,43 ± 31,09 mm) che da riposati (80,36 ± 32,38 mm): i gruppi, cioè, erano più chiusi dopo la corsa. Gli autori definiscono significativa questa differenza pur riportando p = 0,16, e aggiungono che non riguarda la prima freccia, quella che considerano più importante. La conclusione dichiarata è che una frequenza cardiaca alta non peggiora il tempo di mira né il primo tiro.

Come è stato misurato

Il testo è un riassunto di una pagina presentato al congresso dell'American College of Sports Medicine, non un articolo completo: il protocollo c'è, i dettagli sui partecipanti quasi no. I quindici arcieri sono descritti solo come esperti, senza età, sesso, anni di pratica, libbraggio o livello agonistico. Ognuno ha usato entrambi gli archi, a camma singola e a camma doppia, in un disegno incrociato con l'ordine assegnato a caso, e prima delle prove ha tirato 15 frecce di familiarizzazione a 20 yard.

Da riposati si tiravano quattro frecce a 20 yard, con l'indicazione di tirare il più in fretta possibile senza rinunciare alla precisione. Lo sforzo consisteva in cinque minuti di cammino su tappeto rotante al 10% di pendenza a 2,5 miglia all'ora, trenta secondi di pausa e una corsa di 300 yard a 7 miglia all'ora con l'1% di pendenza; subito dopo, altre quattro frecce con la stessa consegna. Di ogni serie si scartava la freccia peggiore e si calcolava il centro del cerchio che racchiude le tre rimaste. Il confronto chiamato precisione mette la prima freccia tirata sotto sforzo contro quel centro; quello chiamato accuratezza confronta i due cerchi, da riposati e sotto sforzo. La frequenza cardiaca è stata registrata per tutta la durata delle due condizioni e il tempo di mira misurato freccia per freccia, in secondi. Il rapporto fra frequenza cardiaca e prima freccia è stato calcolato con una correlazione di Pearson.

Il metodo, spiegato: Come si cronometrano le fasi del tiro, Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri

Limiti

Il limite più grosso è la natura del documento: una pagina di atti di congresso, senza tabelle, senza intervalli di confidenza e senza una descrizione del campione. Di quindici arcieri non si sa età, sesso, livello né che archi usassero oltre al tipo di camma, e non è indicato quante frecce entrassero nei confronti oltre alle quattro per condizione.

I numeri hanno incoerenze. Il testo chiama significativa una differenza con p = 0,16, che con qualunque soglia abituale non lo è. La frequenza cardiaca è il centro dell'ipotesi, ma i suoi valori non sono riportati: non si sa a quanto fossero arrivati i battiti dopo la corsa, quindi non si sa quanto fosse intenso lo sforzo a cui si attribuisce l'assenza di effetto. Le deviazioni standard dello scarto, circa 50 mm su una media di 59, sono grandi come la media stessa, e con quindici persone resta poco potere per vedere differenze piccole.

Il protocollo misura l'effetto immediato di una corsa breve su arcieri compound a 20 yard, quindi dice poco sull'affaticamento che si accumula in una giornata di gara, sul ricurvo e sulle distanze lunghe. La consegna di tirare in fretta allontana il gesto dal tiro normale, in cui i tempi sono quelli dell'arciere. E la prova riguarda la prima freccia dopo lo sforzo: che il tempo di mira non cambi non dice niente su come vada il resto della volée, quando lo sforzo è passato ma la fatica resta.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira il contenuto si riduce a una cosa: in questi quindici arcieri compound, arrivare sulla linea con il cuore ancora alto dopo cinque minuti di salita e una corsa breve non ha allungato il tempo di mira né spostato la prima freccia più di quanto facesse l'altro arco. Il tipo di camma non ha cambiato niente, e la frequenza cardiaca non prediceva lo scarto della prima freccia.

La conclusione va presa per quello che è: un riassunto di congresso su quindici persone, con uno sforzo di pochi minuti e quattro frecce per condizione. Non c'è nulla, qui, sulla stanchezza di un turno di qualifica da 72 frecce, sul ricurvo, sulle distanze olimpiche o sulle gare di campo, dove tra una piazzola e l'altra si cammina su terreno irregolare con l'arco in mano. Nemmeno il dato curioso dei gruppi più chiusi sotto sforzo regge: la differenza non supera la soglia che gli autori stessi dichiarano.

Il valore della scheda sta nel registrare che la domanda è stata posta su arcieri e che la risposta disponibile è questa, piccola e preliminare. Una sola freccia tirata col fiatone, in quindici persone, non ha mostrato il peggioramento che molti darebbero per scontato.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: The Effect Of Fatigue And Elevated Heart Rate On Archery Shot Performance. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/lankford-2016-fatigue-elevated

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