Scheda studio

VO2max per selezionare gli arcieri: Putra 2026

The Utilization of VO₂Max Data as Archery Athlete Selection and Monitoring Instrument

I Gede Ari Septena Putra, Kadek Yogi Parta Lesmana, I Made Satyawan2026

Citazione

Putra, I. G. A. S., Lesmana, K. Y. P., & Satyawan, I. M. (2026). The Utilization of VO₂Max Data as Archery Athlete Selection and Monitoring Instrument. ACTIVE: Journal of Physical Education, Sport, Health and Recreation, 15(2), 726-733. https://doi.org/10.15294/active.v15i2.41206

Cita lo studio
APA

Putra, I. G. A. S., Lesmana, K. Y. P., & Satyawan, I. M. (2026). The Utilization of VO₂Max Data as Archery Athlete Selection and Monitoring Instrument. ACTIVE: Journal of Physical Education, Sport, Health and Recreation, 15(2), 726-733. https://doi.org/10.15294/active.v15i2.41206

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Giovani
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
21
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
ACTIVE: Journal of Physical Education, Sport, Health and Recreation (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Ventuno studenti di una scuola superiore di Bali che fanno tiro con l'arco come attività extracurricolare hanno eseguito il test a navetta da 20 metri, da cui si stima il consumo massimo di ossigeno. La media è 27,84 millilitri per chilo al minuto, con deviazione standard 4,45, minimo 22,93 e massimo 38,84. Confrontando i valori con una tabella di riferimento per i 15-17 anni, la tabella dei risultati colloca 11 ragazzi su 21, il 52,4 per cento, nella fascia intermedia, 6 nella più bassa, 3 in quella buona e 1 nella più alta. I maschi avevano una media di 29,9 e le femmine di 25,1.

Da qui la proposta degli autori, che è di gestione sportiva più che di fisiologia: usare il dato come criterio dichiarato per scegliere chi va in squadra, per differenziare i carichi di allenamento e per seguire nel tempo ogni atleta, in modo che la scelta dell'allenatore sia verificabile dalla scuola e dalle famiglie. Nessuna misura di tiro è stata raccolta e nessun legame fra capacità aerobica e prestazione è stato calcolato: la parte dell'articolo che attribuisce al consumo di ossigeno il controllo della frequenza cardiaca, la tenuta della concentrazione e la stabilità del tiro è una rassegna di affermazioni prese da altri lavori, non un risultato di questi dati.

Come è stato misurato

Studio descrittivo quantitativo su 21 studenti arcieri, 12 maschi e 9 femmine, misurati nel campo della scuola. Lo strumento è il Multistage Fitness Test, la corsa a navetta su 20 metri con la cadenza scandita da un segnale acustico: non misura il consumo di ossigeno, lo stima dal livello raggiunto. I valori sono stati convertiti in millilitri per chilo al minuto e descritti con media, deviazione standard, minimo, massimo e distribuzione nelle fasce.

La tabella delle fasce distingue maschi e femmine con quattro soglie: per i maschi oltre 36 la fascia più alta, da 32 a 35,9 quella buona, da 28 a 31,9 quella intermedia e sotto 28 la più bassa; per le femmine le stesse fasce partono rispettivamente da 32, da 28 e da 24. L'articolo non dice da dove vengano queste soglie, non indica l'equazione usata per ricavare il consumo di ossigeno dal test, non riporta il protocollo seguito né le condizioni della prova, e non dà le misure individuali, nonostante le annunci.

Il metodo, spiegato: Test fisici da campo

Limiti

Lo studio misura una cosa sola, in un modo indiretto, su 21 studenti di una sola scuola, e non misura il tiro. Non c'è nessun punteggio, nessuna gara, nessun confronto nel tempo, quindi la conclusione che la capacità aerobica abbia un ruolo nella prestazione dell'arciere non poggia su questi dati; e nemmeno la proposta di usarla per selezionare, che è un'idea di gestione presentata come se fosse un risultato.

La presentazione dei numeri non è coerente. La tabella delle fasce assegna 1 studente alla fascia più alta e 6 alla più bassa, il testo poche righe dopo ne mette 2 nella più alta e 5 nella più bassa. I metodi annunciano cinque fasce e la tabella ne ha quattro. La differenza fra maschi e femmine viene chiamata significativa, ma nessun test statistico è stato eseguito: lo studio è dichiaratamente descrittivo. Due paragrafi interi della discussione sono ripetuti alla lettera e uno comincia con una parola rimasta da un articolo sul calcio a cinque. Un singolo studente viene citato per nome.

Con un consumo stimato medio di 27,8 millilitri per chilo al minuto i valori sono bassi per adolescenti attivi, ma mancano gli elementi per interpretarli: nessun dato di peso e statura, nessuna informazione su questi ragazzi oltre all'età scolastica, nessun riferimento al volume di allenamento.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira, la risposta è breve: questi dati non dicono niente su che cosa serva per tirare bene. Dicono che in un gruppo di ventuno studenti che fanno tiro a scuola il test a navetta restituisce valori modesti, e che gli autori propongono di tenerne conto nella scelta della squadra.

Vale la pena guardare la proposta per quello che è. Prendere una misura di capacità aerobica e usarla come criterio per entrare in squadra significa decidere l'accesso a una disciplina di precisione in base a una qualità il cui legame con il tiro, in questo lavoro, non è stato misurato. Nel registro lo studio resta come esempio di questa pratica, e come dato grezzo sul test a navetta in giovani arcieri scolastici, non come prova che l'allenamento aerobico cambi un punteggio.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Filone di ricerca

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APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: The Utilization of VO₂Max Data as Archery Athlete Selection and Monitoring Instrument. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/i-gede-ari-septena-putra-2026-utilization-max

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