Nelle frecce migliori l'attività parasimpatica in mira è più alta

5 studi · 65 arcieri misurati

A favoreContestoContro19952000200520102015202020252019, contesto, n = 302011, contro, n = 172008, a favore, n = 161992, contesto, n = 12014, contesto, n = 1
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

L'idea ha un solo sostegno diretto, un riassunto di congresso del 2008: in sedici arcieri pre-élite taiwanesi, confrontando per ciascuno le tre frecce migliori con le tre peggiori di una gara simulata da 24 frecce, nelle migliori la banda ad alta frequenza della variabilità del battito era più alta, la bassa più bassa e il rapporto fra le due spostato verso il parasimpatico. L'abstract però non riporta un solo valore né un test. Lo studio pubblicato per esteso che è arrivato dopo dice il contrario: in diciassette arcieri adolescenti seguiti in una gara indoor a 18 metri, con circa mille frecce analizzate sui 20 secondi che precedono ogni rilascio, il punteggio della freccia cresce con la banda bassa e con il rapporto fra le bande, cioè con la parte che di solito si legge come simpatica, e negli esperti l'aumento dell'alta frequenza dalla prima alla seconda freccia della volée va insieme a un calo del punteggio. Gli effetti sono piccoli: il modello, che contiene anche il tempo impiegato per tirare, spiega circa il 12 per cento della variazione del punteggio. A complicare la lettura c'è la misura stessa, perché la banda alta dipende da come si respira, il rapporto fra le bande non misura davvero l'equilibrio fra i due sistemi, e in mira l'arciere controlla il respiro. Un lavoro del 2019 su trenta principianti va nella stessa direzione del 2011, con il rapporto fra le bande più alto in chi tira più preciso, ma confronta gli arcieri fra loro su tutta la sessione e non le frecce. Oggi gli studi su arcieri vanno in direzioni opposte, e nessuno dei due è abbastanza solido da chiudere la questione.

Formulata anche come: parasimpatico e punteggio; variabilità cardiaca in mira; hrv e frecce buone; la freccia buona parte da un corpo rilassato; tono vagale e precisione

Nella pratica

Si dice che la freccia buona parta da un corpo calmo, con il battito che rallenta e il sistema nervoso in modalità di riposo, e che chi riesce a portarsi lì in mira tira meglio.

Evidenze

  • 1992
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Un arciere olimpico giapponese registrato nelle gare di selezione e allo US Open del 1987, con analisi di 20 s da seduto fra una volée e l'altra: quando la tensione riferita è alta l'intervallo fra i battiti si accorcia e la componente legata al respiro cala, nel giorno in cui la vittoria è già sicura salgono entrambi. Nessuna statistica, nessuna misura in mira e nessun legame con le singole frecce.

    Development of an Apparatus for Monitoring Degree of Mental Tension · Mieko Ohsuga, Futomi Shimono, Chie Akashi

  • 2008
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    16 arcieri pre-élite taiwanesi (7 uomini, 9 donne), gara simulata di due serie da 12 frecce, battito registrato durante la mira: confrontando per ciascuno le 3 frecce migliori con le 3 peggiori, nelle migliori la banda ad alta frequenza è più alta, quella a bassa frequenza più bassa e il rapporto fra le due più basso. È un riassunto di congresso: nessun valore numerico, nessun p, nessuna indicazione su come è stato trattato il respiro.

    A study of the relationship between heart rate variability and archery performance · C.-T. Lo, S.-H. Huang, T.-M. Hung

  • 2011
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    17 arcieri adolescenti maschi (7 principianti, 10 esperti) in una gara indoor a 18 m in Grecia, 60 frecce a testa, variabilità calcolata sui 20 s prima di ogni rilascio: nella regressione sul punteggio della freccia entrano il tempo di tiro (beta 0,311, p < 0,001), la banda bassa (beta 0,070, p = 0,02) e il rapporto fra bassa e alta (beta 0,064, p = 0,03), tutti con segno positivo. Più componente che si legge come simpatica, punteggio un poco più alto; il modello intero spiega l'11,8 per cento della variazione.

    Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archers · Andres E. Carrillo, Vasilios X. Christodoulou, Yiannis Koutedakis, Andreas D. Flouris

  • 2011
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Nei 10 esperti dello stesso studio l'alta frequenza sale dalla prima alla seconda freccia della volée, da 15,7 ± 16,8 a 21,3 ± 22,3 unità normalizzate, e nello stesso passaggio il punteggio cala in modo significativo (p < 0,05). Le deviazioni standard sono grandi quanto le medie, e il calo dalla prima freccia può avere altre spiegazioni.

    Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archers · Andres E. Carrillo, Vasilios X. Christodoulou, Yiannis Koutedakis, Andreas D. Flouris

  • 2014
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Un arciere esperto, tre mire da 3 s: in media l'alta frequenza è il 46,88 per cento della potenza, la bassa il 36,51, il rapporto fra le due 0,80, con un battito di 112 al minuto. Freccia per freccia l'alta frequenza vale 47,83, 40,19 e 50,51, e i punteggi 8, 7 e 8: la freccia con meno alta frequenza è l'unica da 7. Tre frecce, tre secondi di segnale per mira e una rivista a diffusione regionale: un'illustrazione, non un test.

    Biomechanics Measurements in Archery · Zulkifli Ahmad, Zahari Taha, Hasnun Arif Hassan, Mohd Azrul Hisham, Nasrul Hadi Johari, Kumaran Kadirgama

  • 2019
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    30 principianti turchi, 10 frecce a 18 m su un bersaglio da 80 cm, variabilità del battito misurata per 4 minuti da seduti a riposo e poi per tutta la sessione di tiro, precisione data dalla distanza mediana delle frecce dal centro. Il rapporto fra banda bassa e banda alta sale dal riposo al tiro (z = 3,24, p = 0,001), e chi ha il rapporto più alto mentre tira è più preciso (r = -0,49, p = 0,006): la stessa direzione dello studio del 2011, opposta all'affermazione. Confronta però gli arcieri fra loro su tutta la sessione, non le frecce fra loro né i secondi di mira, quindi è contesto; rivista regionale.

    Heart Rate Variability, Flow and Emotional Intelligence as Predictors of Novice Archers’ Shooting Accuracy · Nihal Dal, Erman Doğan

Storia dello stato

  1. 1992 Non studiato Il primo lavoro della bibliografia che misura la variabilità del battito in un arciere olimpico, registrata da seduto fra una volée e l'altra, la mette in relazione con la tensione che lui stesso riferisce: con la tensione alta il battito accelera e la componente legata al respiro cala. Nessuno però l'ha ancora misurata in mira né confrontata con la qualità delle frecce.
  2. 2008 Riportato Un riassunto di congresso su sedici arcieri pre-élite in gara simulata pone la domanda per la prima volta: confrontando le tre frecce migliori con le tre peggiori di ciascuno, nelle migliori la banda ad alta frequenza è più alta, quella a bassa frequenza più bassa e il loro rapporto spostato verso il parasimpatico. Non ci sono valori né statistiche: basta a far nascere l'idea, non a reggerla, e lo stato è riportato.
  3. 2011 Contestato Diciassette arcieri adolescenti seguiti in una gara indoor danno il risultato opposto due volte: la banda bassa e il rapporto fra le bande, cioè la parte che si legge come simpatica, si associano a punteggi più alti, e negli esperti l'aumento dell'alta frequenza fra la prima e la seconda freccia della volée coincide con un punteggio più basso. Gli effetti sono piccoli, circa il 12 per cento della variazione spiegata insieme al tempo di tiro, ma adesso gli studi su arcieri vanno in direzioni opposte.
  4. 2014 Contestato Un caso singolo misurato in mira aggiunge poco e non scioglie niente: la variabilità del battito di un arciere esperto è dominata dall'alta frequenza, con il rapporto fra bassa e alta a 0,80, e su tre sole frecce quella con meno alta frequenza è anche l'unica da 7. Tre frecce di un arciere non spostano lo stato, che resta contestato.
  5. 2019 Contestato In trenta principianti turchi che tirano dieci frecce a 18 metri, chi ha il rapporto più alto fra banda bassa e banda alta durante la sessione è anche più preciso (r = -0,49 con la distanza dal centro), cioè la parte che di solito si legge come simpatica va di nuovo con il tiro migliore, come nel 2011. Lo studio però confronta gli arcieri fra loro su tutta la sessione, non le frecce né i secondi di mira, e non può decidere sulla domanda: lo stato resta contestato.

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APA

Campagna, M. (2026). Nelle frecce migliori l'attività parasimpatica in mira è più alta (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/variabilita-cardiaca-frecce-migliori

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