Scheda studio

Robustezza mentale negli arcieri: studio Amit 2026

Comparative Analysis of Mental Toughness among Medallist and Non-Medallist University Archery Players

Amit2026

Citazione

Amit (2026). Comparative Analysis of Mental Toughness among Medallist and Non-Medallist University Archery Players. Guru Kashi University. https://doi.org/10.5281/zenodo.21470325

Cita lo studio
APA

Amit (2026). Comparative Analysis of Mental Toughness among Medallist and Non-Medallist University Archery Players. Guru Kashi University. https://doi.org/10.5281/zenodo.21470325

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
40
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
Guru Kashi University

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Quaranta arcieri universitari indiani, tra i 18 e i 25 anni, hanno compilato un questionario sulla robustezza mentale: venti avevano vinto una medaglia ai campionati inter-universitari di tutta l'India, venti avevano gareggiato allo stesso livello senza salire sul podio. Il questionario conta i punti deboli che l'arciere riconosce in sé, per cui un punteggio più basso indica più robustezza. I medagliati hanno ottenuto in media 4,45 su 24 (deviazione standard 1,61), i non medagliati 14,20 (2,42).

La differenza va nella stessa direzione in tutte e quattro le sezioni da sei voci: impegno e motivazione (1,20 contro 3,75), concentrazione (1,05 contro 3,85), controllo sotto pressione (1,05 contro 3,15) e fiducia in sé (1,15 contro 3,45). Tra le sezioni il valore t più alto è quello della concentrazione (8,913) e il più basso quello del controllo sotto pressione (6,513); sul totale arriva a 15,019, con p sotto 0,001 in ogni confronto. Gli autori leggono il risultato come un'associazione, non come prova che la robustezza mentale faccia vincere le medaglie.

Come è stato misurato

Gli arcieri sono stati scelti di proposito, non estratti a caso, tra i partecipanti ai campionati inter-universitari indiani, e la medaglia (oro, argento o bronzo a quel livello) è l'unico criterio che separa i due gruppi. Lo studio non dice quale arco usassero, da quanti anni tirassero né quali punteggi facessero.

Lo strumento è un adattamento del Mental Toughness Test di Alan Heary, un test pubblicato sul sito di un consulente di preparazione mentale: 24 affermazioni, sei per ciascuna delle quattro sezioni, e un punto per ogni affermazione spuntata. Secondo le indicazioni del test i punteggi individuali da 0 a 4 rientrano nella fascia "thriving", da 5 a 14 in "surviving" e da 15 a 24 in "struggling". I gruppi sono stati confrontati con un test t per campioni indipendenti, sezione per sezione e sul totale, con 38 gradi di libertà.

Il metodo, spiegato: Questionari psicologici

Limiti

Il campione è piccolo e scelto di proposito, e il questionario viene da un sito di coaching: gli autori stessi scrivono che per questo campione non hanno riportato né l'affidabilità né la validità della versione modificata. Non si sa quindi quanto le 24 affermazioni misurino la robustezza mentale e quanto, per esempio, l'umore di chi ha appena vinto. Il questionario è stato compilato quando la medaglia era già arrivata, o non era arrivata, e il disegno non permette di dire quale delle due cose venga prima.

Il riassunto iniziale parla di 54 medagliati e 32 non medagliati, mentre metodi e tabelle riportano 20 e 20: questa scheda usa le tabelle. Una differenza così ampia (t pari a 15 su 40 persone) è insolita per un questionario psicologico e andrebbe ritrovata con uno strumento validato. La sede è segnalata nel registro per criteri editoriali dubbi, e disciplina, livello tecnico e punteggi non sono riportati.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira lo studio dice poco di nuovo: tra arcieri universitari che gareggiano allo stesso livello, chi ha vinto una medaglia si descrive più motivato, più concentrato, più calmo sotto pressione e più sicuro di sé di chi non l'ha vinta. È un'associazione raccolta in un solo momento con uno strumento non validato, e non indica che lavorare su questi aspetti porti medaglie.

Gli autori suggeriscono di affiancare la preparazione mentale all'allenamento tecnico e fisico, adattandola al singolo arciere; è la loro opinione, appoggiata ad altri studi, perché questo lavoro non ha provato nessun intervento. Nel registro conta come un segnale debole sul legame tra aspetti psicologici e risultato in gara, da leggere con la cautela che la sede richiede.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Comparative Analysis of Mental Toughness among Medallist and Non-Medallist University Archery Players. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/amit-2026-mental-toughness

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