Scheda studio

Tirare con entrambi i lati: studio Bund 2010 sull'arco

Bilaterales Üben im Bogenschießen

Andreas Bund, Timm Wöltjen2010

Citazione

Bund, A., & Wöltjen, T. (2010). Bilaterales Üben im Bogenschießen. Deutsche Schützenzeitung, 2/2010, 34-35. https://orbilu.uni.lu/handle/10993/3749

Cita lo studio
APA

Bund, A., & Wöltjen, T. (2010). Bilaterales Üben im Bogenschießen. Deutsche Schützenzeitung, 2/2010, 34-35. https://orbilu.uni.lu/handle/10993/3749

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Scheda tecnica

Disegno
Studio randomizzato
Popolazione
Arcieri
Livello
Principianti
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
40
Tipo
Altro
Lingua
Tedesco
Revisione tra pari
No
Sede
Deutsche Schützenzeitung

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Quaranta principianti destrimani hanno imparato a tirare con l'arco su un bersaglio a 10 metri, divisi a caso in quattro gruppi che usavano in modo diverso i due lati del corpo. Il primo gruppo tirava metà delle frecce di allenamento da destrimane e metà da mancino; il secondo il 75% con il lato dominante e il 25% con l'altro; il terzo il contrario, 25% con il lato dominante e 75% con l'altro; il quarto, di controllo, tirava solo con il lato dominante.

Misurato con il lato dominante, il punteggio è salito in media di circa il 15% dal test iniziale ai due test finali nei tre gruppi che si allenavano con tutti e due i lati, e di poco meno dell'8% nel gruppo che usava solo il lato dominante. Il guadagno più grande è del gruppo metà e metà, quasi il 20%, seguito dal gruppo 75 e 25 con il 15%; il gruppo che tirava soprattutto con il lato non dominante si è fermato in media al 9%, comunque più del gruppo di controllo. Due settimane dopo i gruppi bilaterali conservavano meglio il miglioramento. Alla nuova distanza di 15 metri chi si era allenato con i due lati guadagnava il 4% rispetto al test iniziale, mentre chi aveva usato solo il lato dominante perdeva il 9%.

Come è stato misurato

Lo studio, dell'Istituto di scienze dello sport dell'Università di Oldenburg, è raccontato in un articolo di due pagine sulla Deutsche Schützenzeitung, la rivista della federazione tedesca di tiro. Dopo un'introduzione standard alla tecnica, ogni partecipante ha fatto un test iniziale di tre frecce con ciascun lato del corpo, poi tre giorni di allenamento per un totale di 60 frecce, divise tra i due lati secondo il gruppo. Sono seguiti un test finale dieci minuti dopo l'ultimo allenamento e un altro due settimane dopo, sempre a 10 metri, e due test di trasferimento negli stessi momenti, a 15 metri. Ogni test era di tre frecce per lato, con il punteggio calcolato secondo il regolamento della federazione internazionale, allora FITA, come somma di una volée da tre frecce.

Limiti

L'articolo è una sintesi divulgativa, non un lavoro sottoposto a revisione: mancano il numero di persone per gruppo, i punteggi grezzi, le deviazioni standard e qualunque test statistico, e i risultati sono dati solo come percentuali di miglioramento del lato dominante. Con una decina di persone per gruppo e un test di tre frecce, una singola freccia sposta molto la percentuale, quindi differenze di qualche punto tra i gruppi possono venire dal caso.

Non è detto con che arco si tirasse, né come si facesse a tirare con il lato non dominante, cioè se ci fossero archi per mancini o un'attrezzatura adatta ai due lati. I partecipanti erano principianti assoluti con 60 frecce di pratica in tutto, e gli autori stessi lasciano aperta la domanda se l'effetto valga anche per arcieri più esperti.

Cosa vuol dire per chi tira

Per un arciere esperto lo studio non dice nulla di diretto, perché riguarda chi tira le sue prime sessanta frecce. Per chi insegna ai principianti è un dato interessante: nei primi giorni, alternare le frecce tra il lato dominante e l'altro non ha frenato l'apprendimento del lato dominante, ed è stato anzi seguito da un miglioramento più ampio e da un adattamento migliore a una distanza nuova. Gli autori lo leggono come l'effetto dell'allenamento bilaterale già osservato in altri gesti sportivi, e suggeriscono che almeno metà delle frecce resti al lato dominante; è una loro lettura dei tre gruppi, non una regola provata.

Resta un esperimento piccolo, raccontato in breve e con tre frecce per test, su principianti che hanno tirato per tre giorni. Non dice quanto durerebbe il vantaggio, né se abbia senso tirare con il lato non dominante quando la tecnica si è già consolidata.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Bilaterales Üben im Bogenschießen. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/bund-2010-bilateral-practice

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