Già un secondo prima che la freccia arrivi al bersaglio l'attività elettrica del cervello è diversa da quella a riposo

1 studio · 11 arcieri misurati

A favoreContestoContro2022202420262022, a favore, n = 112022, contesto, n = 11
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Lo ha guardato un solo studio, su undici adulti che non avevano mai tirato e che in tre giorni hanno scoccato cento frecce al giorno con un ricurvo da 14 libbre a otto metri, con un EEG a sessantaquattro canali in testa. Gli autori hanno preso due finestre di mezzo secondo prima dell'impatto della freccia, da 700 a 200 millesimi e da 1.200 a 700, e le hanno confrontate con il riposo, arco basso e sguardo al bersaglio. Anche nella finestra più lontana, fra 1,2 e 0,7 secondi prima dell'impatto, theta e beta sono più bassi e alfa più alta che a riposo, in tutte e tre le sedute: la differenza dal riposo non compare solo nell'ultimo mezzo secondo. Il calo di beta coinvolge quasi tutta la corteccia, quello di theta poco meno in questa finestra, mentre l'aumento di alfa è meno diffuso nei primi due giorni. Tre cose limitano quello che se ne può dire. Il confronto è con il riposo e non con un'altra fase del tiro, quindi la differenza comprende anche l'arco teso e lo sforzo di tenerlo; nessuna finestra va oltre i 1.200 millesimi, per cui non si sa quando lo stato cominci; e sono principianti assoluti che alzano e tendono l'arco a comando, non arcieri allenati.

Formulata anche come: quando comincia la mira; il cervello durante la mira; onde cerebrali prima dello sgancio; eeg nel tiro con l'arco

Nella pratica

Si dice che la mira sia l'ultimo istante prima dello sgancio, e che quello che viene prima sia solo preparazione: molti arcieri la contano dal momento in cui il mirino si ferma sul giallo.

Evidenze

  • 2022
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    11 adulti senza esperienza, tre sedute da 100 frecce con EEG a 64 canali: anche nella finestra da 1.200 a 700 millesimi prima dell'impatto theta e beta sono più bassi e alfa più alta che a riposo in tutte e tre le sedute (theta p < 0,001, 0,004 e < 0,001; alfa p = 0,012, 0,01 e < 0,001; beta p < 0,001 nei tre giorni). Il riferimento è la fase di riposo, arco basso e sguardo al bersaglio, non un'altra fase del tiro.

    Archery under the (electroencephalography-)hood: Theta-lateralization as a marker for motor learning · Stefan Rampp, Kai Spindler, Gesa Hartwigsen, Christian Scheller, Sebastian Simmermacher, Maximilian Scheer, et al.

  • 2022
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio, quanto è estesa la differenza: il calo di theta e beta rispetto al riposo coinvolge quasi tutte le regioni corticali in tutti e tre i giorni nella finestra più vicina all'impatto, e in quella più lontana la theta lascia fuori qualche area nei primi due giorni, mentre l'aumento di alfa nei primi due giorni lascia fuori diverse aree e diventa diffuso solo il terzo. Ogni fase del tiro, comandata a voce, durava due o tre secondi, e nessun tiro ha avuto una mira più corta dei 1.200 millesimi analizzati.

    Archery under the (electroencephalography-)hood: Theta-lateralization as a marker for motor learning · Stefan Rampp, Kai Spindler, Gesa Hartwigsen, Christian Scheller, Sebastian Simmermacher, Maximilian Scheer, et al.

Storia dello stato

  1. 2022 Riportato Il primo e unico studio: undici adulti senza esperienza tirano cento frecce al giorno per tre giorni con un EEG a sessantaquattro canali. Anche nella finestra da 1.200 a 700 millesimi prima dell'impatto theta e beta sono più bassi e alfa più alta che a riposo, in tutte e tre le sedute; il calo di beta riguarda quasi tutta la corteccia e quello di theta poco meno, l'aumento di alfa è meno diffuso e cambia da seduta a seduta. Sono principianti che imparano a tirare, quindi arcieri alle prime frecce, il confronto è soltanto con il riposo e nessuna finestra precede i 1.200 millesimi: riportato.

Collegamenti

Articoli correlati

Filoni di ricerca

Cita
APA

Campagna, M. (2026). Già un secondo prima che la freccia arrivi al bersaglio l'attività elettrica del cervello è diversa da quella a riposo (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/attivita-cervello-prima-impatto

BibTeX
@misc{campagna2026_statomiraanticipo,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Già un secondo prima che la freccia arrivi al bersaglio l'attività elettrica del cervello è diversa da quella a riposo},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/registro/mente/attivita-cervello-prima-impatto},
  note = {Versione 2; consultato il 2026-10-16}
}

Altre affermazioni di questo dominio

Vedi tutte le affermazioni su mente e attenzione