Allenarsi sulle distanze lunghe migliora la resistenza alla fatica

1 studio · 40 arcieri misurati

A favoreContestoContro202420262024, a favore, n = 402024, contro, n = 402024, contesto, n = 40
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

C'è un solo studio, e quello che mostra riguarda il modo di tirare più che la distanza. Quaranta arcieri sub-élite di Giava Orientale, fra i 14 e i 20 anni, sono stati divisi a sorte in quattro gruppi da dieci per dodici settimane: tre tiravano a 20, 50 o 70 m con un protocollo fisso, 108 frecce a seduta e non più di dieci secondi per freccia, il quarto faceva l'allenamento abituale, anche lui a 70 m. L'indice di fatica in un test di sprint ripetuti scende a 50 m (da 3,29 a 1,68) e a 70 m (da 4,84 a 2,95), mentre non cambia in modo significativo a 20 m né nel gruppo abituale, e fra le tre distanze del protocollo le differenze non sono significative. Chi tirava a 70 m senza protocollo non è migliorato, quindi la distanza da sola non basta, e in ogni caso uno sprint di corsa non è la tenuta del punteggio nelle ultime volée di una gara.

Formulata anche come: tirare lungo per la resistenza; allenarsi a 70 metri stanca di più; le distanze lunghe costruiscono la tenuta; volée lunghe per la fatica di gara

Nella pratica

Si dice che la tenuta si costruisce sulle distanze lunghe: tirare a 70 m stanca di più, abitua il fisico a reggere l'arco più a lungo e prepara alla fatica della gara meglio delle volée a distanza corta.

Evidenze

  • 2024
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    40 arcieri sub-élite di 14-20 anni, divisi a sorte in quattro gruppi da dieci per dodici settimane (20 m, 50 m e 70 m con un protocollo di 108 frecce a seduta e non più di dieci secondi per freccia, più un gruppo di allenamento abituale), resistenza misurata come indice di fatica al test di sprint ripetuti (sei corse massimali da 35 m con 10 s di recupero): a 50 m da 3,29 a 1,68 (p=0,037), a 70 m da 4,84 a 2,95 (p=0,018), a 20 m da 3,58 a 3,07 (p=0,480). Contro il gruppo abituale, 50 m p=0,028 e 70 m p=0,012.

    The Impact of Training Distances (20 m, 50 m, and 70 m) on Concentration and Anaerobic Endurance in Archery Sub-Elite Athletes · Lilies Handayani, Nurhasan, Hari Setijono, Oce Wiriawan, Dwi Cahyo Kartiko, Mochamad Purnomo, et al.

  • 2024
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio, il gruppo di allenamento abituale tirava anch'esso a 70 m, ma senza il protocollo dei dieci secondi per freccia: in dodici settimane il suo indice di fatica passa da 3,71 a 3,47 (p=0,777). Allenarsi alla distanza lunga, senza altro, non ha cambiato la misura.

    The Impact of Training Distances (20 m, 50 m, and 70 m) on Concentration and Anaerobic Endurance in Archery Sub-Elite Athletes · Lilies Handayani, Nurhasan, Hari Setijono, Oce Wiriawan, Dwi Cahyo Kartiko, Mochamad Purnomo, et al.

  • 2024
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio, i confronti fra i gruppi: 50 contro 70 m p=0,731, 20 contro 50 m p=0,182, 20 contro 70 m p=0,096, allenamento abituale contro 20 m p=0,362, con un'ANOVA complessiva a p=0,044. Le due distanze lunghe del protocollo battono l'allenamento abituale ma non i 20 m, e fra loro non si distinguono.

    The Impact of Training Distances (20 m, 50 m, and 70 m) on Concentration and Anaerobic Endurance in Archery Sub-Elite Athletes · Lilies Handayani, Nurhasan, Hari Setijono, Oce Wiriawan, Dwi Cahyo Kartiko, Mochamad Purnomo, et al.

Storia dello stato

  1. 1990 Non studiato Nella bibliografia del registro nessuno studio su arcieri aveva confrontato distanze di allenamento diverse su una misura di resistenza alla fatica.
  2. 2024 Contestato Arriva il primo studio, e va in due direzioni. Quaranta arcieri sub-élite di 14-20 anni, divisi a sorte in quattro gruppi: dodici settimane di protocollo a 50 e a 70 m, con 108 frecce a seduta e non più di dieci secondi per freccia, abbassano l'indice di fatica al test di sprint ripetuti (da 3,29 a 1,68 e da 4,84 a 2,95), mentre a 20 m non cambia in modo significativo. Il gruppo dell'allenamento abituale, però, tirava anche lui a 70 m, e il suo indice resta fermo (da 3,71 a 3,47, p=0,777). Con un caso a favore e uno contro nello stesso studio, dieci arcieri per gruppo e una misura di corsa invece che di tiro, il quadro è conteso.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Allenarsi sulle distanze lunghe migliora la resistenza alla fatica (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/allenamento-fisico/distanze-lunghe-resistenza-fatica

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