Scheda studio

Circuito a corpo libero per arcieri: Yachsie 2022

Circuit bodyweight training: does it affect increasing arm muscle endurance and archery accuracy in pandemic conditions?

Betrix Teofa Perkasa Wibafied Billy Yachsie, Suharjana, Ridho Gata Wijaya, Ahmad Nasrulloh2022

Citazione

Yachsie, B. T. P. W. B., Suharjana, Wijaya, R. G., & Nasrulloh, A. (2022). Circuit bodyweight training: does it affect increasing arm muscle endurance and archery accuracy in pandemic conditions? Jurnal Keolahragaan, 10(2), 208-216. https://doi.org/10.21831/jk.v10i2.48112

Cita lo studio
APA

Yachsie, B. T. P. W. B., Suharjana, Wijaya, R. G., & Nasrulloh, A. (2022). Circuit bodyweight training: does it affect increasing arm muscle endurance and archery accuracy in pandemic conditions? Jurnal Keolahragaan, 10(2), 208-216. https://doi.org/10.21831/jk.v10i2.48112

BibTeX
@article{yachsie2022circuitbodyweight,
  author = {Yachsie, Betrix Teofa Perkasa Wibafied Billy and Suharjana and Wijaya, Ridho Gata and Nasrulloh, Ahmad},
  title = {Circuit bodyweight training: does it affect increasing arm muscle endurance and archery accuracy in pandemic conditions?},
  year = {2022},
  journal = {Jurnal Keolahragaan},
  volume = {10},
  number = {2},
  pages = {208--216},
  doi = {10.21831/jk.v10i2.48112}
}

Scheda tecnica

Disegno
Altro
Popolazione
Arcieri
Livello
Giovani
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
12
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Jurnal Keolahragaan (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Dodici arcieri maschi delle scuole superiori del reggente di Banyumas, in Giava centrale, in un unico gruppo misurato prima e dopo. Sedici sedute di circuito a corpo libero fra il test iniziale e quello finale, con otto esercizi: piegamento classico, a diamante, a braccia larghe, verticale, pseudo, dell'arciere, hindu e a ginocchia piegate. Due esiti, la tenuta dell'arco con il holding bow digit test e il punteggio a cinquanta metri.

Entrambi salgono. La tenuta passa da 12,33 ± 0,88 a 14,08 ± 1,16; il punteggio da circa 219 ± 38 a circa 284 ± 29, cioè sessantaquattro punti in più. L'articolo conclude che il circuito a corpo libero migliora resistenza e precisione e lo raccomanda come lavoro da fare in casa.

Il contesto spiega il risultato meglio della conclusione, e sta nell'introduzione dell'articolo stesso: durante la pandemia gli arcieri di Banyumas «non si erano mai allenati», e i loro punteggi mensili risultavano nella categoria insufficiente, insieme alla tenuta delle braccia. Un gruppo che riprende dopo mesi di fermo, misurato una prima volta appena rientrato e una seconda volta sedici sedute dopo, migliora comunque. Senza un gruppo che riprenda l'attività senza il circuito, i sessantaquattro punti non si possono attribuire al circuito.

Un'altra cosa non torna, e riguarda i conti. La tabella dei test dà valori di t di 34,019 per la tenuta e 41,894 per la precisione, su undici gradi di libertà. Dalle medie e dalle deviazioni pubblicate il massimo valore possibile, supponendo la correlazione fra prima e dopo perfetta, è 21,7 per la tenuta e 24,8 per la precisione; per la tenuta, che si misura a numeri interi, il massimo scende a 13,4. Per arrivare al 41,894 della precisione servirebbe una correlazione fra prima e dopo di 1,024, che non esiste. I due numeri più grandi dell'articolo, quelli su cui si appoggia la conclusione, non possono venire dai dati della tabella accanto.

Come è stato misurato

Un solo gruppo, misura prima e dopo, nessun controllo, e l'articolo lo dichiara. Dodici atleti scelti a scelta ragionata con quattro criteri: essere arcieri d'élite, essere ancora alle scuole superiori, essere maschi ed essere disposti a partecipare. Il contrasto con l'introduzione è secco, perché lì si legge che il punteggio mensile di questi arcieri sta nella categoria insufficiente e che la tenuta delle braccia, misurata con il test di sospensione della batteria indonesiana, dà una media di 8,3, anch'essa insufficiente, con il quarantacinque per cento degli atleti nella categoria scarsa.

Gli esercizi sono otto, e sono otto piegamenti sulle braccia: classico, a diamante, a braccia larghe, verticale, pseudo, dell'arciere, hindu e a ginocchia piegate. Si passa da una stazione all'altra senza recupero fino a chiudere il giro, poi tre minuti di pausa. Dieci ripetizioni, tre o quattro serie, trenta secondi fra le stazioni. Il carico è stabilito «con la frequenza cardiaca massima, cioè 220 meno l'età, poi l'intensità al 50-70 per cento»: una percentuale della frequenza cardiaca massima non è un modo di dosare un circuito di piegamenti, e quell'intervallo corrisponde comunque a un'intensità bassa.

Le sedute sono diciotto, pretest e posttest compresi, quindi sedici di allenamento. Su quante settimane siano distribuite non è scritto, e nemmeno con quale frequenza alla settimana, per cui la durata dell'intervento resta ignota.

Gli strumenti. La tenuta è misurata con il holding bow digit test, con una validità dichiarata di 0,961 e il riferimento a chi l'ha proposto: è l'unico strumento di questo lotto che porti un numero di validazione, e va riconosciuto. Il protocollo, però, non è riportato, e l'unità non è dichiarata: i valori stanno fra 11 e 16. La precisione è il punteggio tirando a cinquanta metri; il numero di frecce non è scritto, e con un massimo osservato di 307 dovrebbero essere almeno trentasei.

L'analisi è un test t appaiato, con normalità verificata con Kolmogorov e Smirnov e una tabella intitolata «Levene Test Wilk Homogeneity», cioè due test diversi nel titolo. La soglia è scritta «p>0,05», con il verso rovesciato. Il valore critico usato, 1,80, è quello a una coda su undici gradi di libertà, mentre a due code sarebbe 2,20, e che il test sia a una coda non è dichiarato.

Il metodo, spiegato: Dinamometri di trazione e riser strumentati

Limiti

I due valori di t non possono venire dai dati pubblicati accanto. La tenuta sale in media di 1,75, da 12,33 ± 0,88 a 14,08 ± 1,16. Il valore di t di un test appaiato dipende dalla deviazione delle differenze, che è più piccola quanto più i due momenti sono correlati, e nel caso limite della correlazione perfetta vale 0,28: da lì il massimo possibile per t è 21,7, contro il 34,019 pubblicato. C'è di più: quella misura è a numeri interi, come dicono i suoi minimi e massimi, 11 e 14 prima, 12 e 16 dopo. Se i guadagni individuali sono interi e la loro media è 1,75, la configurazione più compatta possibile è nove atleti a più due e tre a più uno, che dà una deviazione di 0,452 e un t di 13,4. Il valore pubblicato è due volte e mezzo quello.

Per la precisione il conto è analogo e più stretto. Il guadagno medio è di circa sessantaquattro punti, con deviazioni di 37,98 prima e 29,01 dopo. Perché t valga 41,894 la deviazione delle differenze dovrebbe essere 5,32, e per ottenerla la correlazione fra prima e dopo dovrebbe valere 1,024. Una correlazione non può superare uno. Anche assumendola esattamente uno, il massimo per t resta 24,8.

Nella stessa pagina il testo e la tabella si scambiano i due numeri: la tabella attribuisce 34,019 alla tenuta e 41,894 alla precisione, il testo dice che il 41,894 riguarda la resistenza delle braccia e che il 34,019 riguarda «la forza delle braccia», che non è fra le cose misurate. Il riassunto, a sua volta, scrive che il t calcolato vale 0,00, che è il valore di p.

La tabella descrittiva ha le medie della precisione spostate di due cifre: minimo 123, massimo 267 e media 2,19 prima; minimo 200, massimo 307 e media 2,84 dopo. Una media di 2,19 fra 123 e 267 non esiste, e il testo scrive 2,197 dove intende 219,7. L'errore è di formato e si corregge a occhio, ma passa per la tabella, per il testo e per la revisione.

Un terzo numero non chiude. La discussione dice che dopo l'intervento la media del punteggio a cinquanta metri si colloca fra 312 e 322, mentre nello studio la media finale è 284 e il punteggio più alto di un singolo atleta è 307. Quella cifra viene da osservazioni mensili del reggente, non dai dati dello studio, e nel testo non è distinta.

Sul disegno, il limite è quello che l'introduzione stessa racconta. Questi arcieri non si allenavano da mesi per la pandemia, il loro punteggio era nella categoria insufficiente e la tenuta delle braccia pure. Il test iniziale cade quindi nel punto più basso di un periodo di fermo, e il test finale sedici sedute dopo, quando il tiro era ripreso. Qualunque gruppo migliora in quelle condizioni, e senza un confronto che riprenda l'attività senza il circuito, il miglioramento non si può attribuire al circuito. Il termine «élite» applicato al campione, poi, non si accorda con la descrizione delle stesse persone nell'introduzione.

Resta l'osservazione sul contenuto dell'allenamento. Gli otto esercizi sono otto varianti dello stesso gesto, cioè la spinta, e l'esito che si vuole migliorare è la tenuta dell'arco in trazione, cioè il gesto opposto. Che una delle varianti si chiami piegamento dell'arciere non la rende un movimento di tiro: è un piegamento su un braccio con l'altro steso di lato. Il trasferimento da otto spinte a una trazione isometrica va argomentato, e nell'articolo non è discusso.

Cosa vuol dire per chi tira

Da questo articolo non si ricava una prova che un circuito a corpo libero alzi i punteggi, e per tre ragioni che si tengono insieme: un solo gruppo senza confronto, i due valori di t che i dati pubblicati non possono produrre, e un test iniziale preso su arcieri che non si allenavano da mesi.

Resta però qualcosa di utile, ed è il contesto in cui è nato. La domanda era concreta: durante la pandemia il campo era chiuso, gli allenatori di Banyumas credevano che la preparazione per l'arco si facesse solo tirando frecce, e gli atleti stavano a casa. Un circuito di otto esercizi a corpo libero, senza attrezzi e senza spazio, è una risposta sensata a quella situazione, e l'articolo ha il merito di avere scritto il programma per intero: otto stazioni, dieci ripetizioni, tre o quattro giri, trenta secondi fra le stazioni, tre minuti fra i giri. Chi si trova senza campo per qualche settimana ha qui uno schema pronto.

Due avvertenze pratiche su quello schema. La prima: tutte e otto le stazioni sono varianti del piegamento sulle braccia, quindi è un programma di spinta. Per un arciere serve il contrario, perché il braccio della corda tira e la scapola chiude: un circuito utile andrebbe bilanciato con trazioni, rematori, tirate agli elastici e lavoro isometrico di tenuta. Il piegamento dell'arciere, nonostante il nome, è un esercizio di spinta su un braccio.

La seconda: il modo di dosare il carico proposto nell'articolo, una percentuale della frequenza cardiaca massima calcolata con 220 meno l'età, non funziona per un circuito di piegamenti. Il carico, in questi esercizi, lo dà la leva del corpo e il numero di ripetizioni, non la frequenza del cuore. Chi usa questo schema farà meglio a regolarlo sulle ripetizioni che riesce a completare con la tecnica giusta, fermandosi un paio di ripetizioni prima del cedimento.

Il numero che vale la pena ricordare, infine, non è il guadagno di punteggio: è il quadro di partenza, cioè che in quel gruppo il quarantacinque per cento degli arcieri stava nella categoria scarsa per la tenuta delle braccia. È la ragione per cui un lavoro fisico di base, in un gruppo giovane che non ne fa, ha spazio per funzionare.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

È citato nel registro da

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Circuit bodyweight training: does it affect increasing arm muscle endurance and archery accuracy in pandemic conditions?. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/yachsie-2022-circuit-bodyweight

BibTeX
@misc{campagna2026_evidenceyachsie2022circuitbodyweight,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Circuit bodyweight training: does it affect increasing arm muscle endurance and archery accuracy in pandemic conditions?},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/yachsie-2022-circuit-bodyweight},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}