Scheda studio

Instabilità ed equilibrio, anche nell'arco: Gao 2025

The effect of instability resistance training on balance ability among athletes: a systematic review

Jianxin Gao, Xinxin Fu, Hang Xu, Qi Guo, Xiaopeng Wang2025

Citazione

Gao, J., Fu, X., Xu, H., Guo, Q., & Wang, X. (2025). The effect of instability resistance training on balance ability among athletes: a systematic review. Frontiers in Physiology, 15, 1434918. https://doi.org/10.3389/fphys.2024.1434918

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Gao, J., Fu, X., Xu, H., Guo, Q., & Wang, X. (2025). The effect of instability resistance training on balance ability among athletes: a systematic review. Frontiers in Physiology, 15, 1434918. https://doi.org/10.3389/fphys.2024.1434918

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Scheda tecnica

Disegno
Revisione sistematica
Popolazione
Misto
Tipo
Revisione sistematica
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
Frontiers in Physiology

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Revisione sistematica di venti studi sull'allenamento di forza in condizioni di instabilità e l'equilibrio negli atleti, per 664 partecipanti in tutto (459 maschi, 157 femmine, 48 di sesso non dichiarato). Di questi venti studi uno solo riguarda arcieri.

Dalla ricerca su cinque banche dati sono usciti 285 record, 278 dopo i doppioni, 215 letti per intero e 20 inclusi. La qualità metodologica, valutata con la scala PEDro, va da 4 a 7 punti su 11. Undici studi trovano un miglioramento dell'equilibrio statico, nove dell'equilibrio dinamico e tre dell'equilibrio reciproco; quattro non trovano nessun miglioramento dell'equilibrio statico. Gli attrezzi usati sono soprattutto tavolette instabili (8 studi), palla svizzera (6) e BOSU (6), poi sistemi di sospensione, elastici, cuscini, superfici di sabbia e tappeti elastici. La durata va da 4 a 8 settimane, con dieci studi su otto settimane, e la frequenza da due a cinque volte a settimana.

Lo studio sugli arcieri è quello di Prasetyo e colleghi del 2023: dodici atleti fra i 14 e i 17 anni, allenamento in sospensione su BOSU, 18 sedute a circuito, nessun gruppo di controllo, un solo esito riportato nella revisione, cioè un miglioramento nel tempo di appoggio su una gamba allo stork stand test. Durata in settimane e frequenza non sono dichiarate, e il punteggio PEDro di quello studio è 4, il più basso dell'insieme insieme ad altri due.

Nessuno dei venti studi misura il punteggio di tiro: la revisione si occupa solo di prove di equilibrio. Non c'è una metanalisi, i risultati sono riassunti a parole e non esiste un effetto combinato.

Come è stato misurato

Revisione registrata su INPLASY e condotta secondo le indicazioni PRISMA. Le banche dati interrogate sono Web of Science, EBSCOhost con SPORTDiscus, PubMed, Scopus e Google Scholar, fino alla fine del 2023, con parole chiave che combinano i nomi dell'allenamento su superfici instabili, i tipi di equilibrio e i termini per atleta e giocatore. I doppioni sono stati eliminati con EndNote, poi due passaggi di selezione, su titolo e abstract e sul testo intero, e infine un accordo fra tutti gli autori sui lavori da tenere.

I criteri di inclusione seguono lo schema PICOS: atleti o giocatori sani senza distinzione di età e sesso; allenamento su superfici instabili, da solo o combinato con altro, per non meno di quattro settimane; confronto dentro il gruppo o fra gruppi; un esito che riguardi l'equilibrio; disegno a gruppo unico oppure prova controllata randomizzata.

La qualità è stata valutata con la scala PEDro, undici voci da un punto ciascuna, interpretata dagli autori come scarsa da 0 a 3, moderata a 4 e 5, alta da 6 a 10. L'equilibrio è stato classificato in tre tipi, reciproco, statico e dinamico, e i risultati dei venti studi sono stati raccolti sotto queste tre voci. Le prove usate dagli studi includono appoggio su una gamba a occhi aperti e chiusi, stork stand test, appoggio bipodalico, Y balance test, star excursion balance test, salti laterali su una gamba, four-step square test e una pedana dinamometrica. Non sono stati calcolati effetti combinati né intervalli di confidenza.

Limiti

Per il tiro con l'arco la revisione poggia su un solo studio, e di quello studio riporta una riga: dodici arcieri adolescenti, nessun gruppo di controllo, 18 sedute, un esito di appoggio su una gamba. La durata in settimane e la frequenza non sono dichiarate, il che fra l'altro contrasta con il criterio di inclusione che chiedeva almeno quattro settimane. Nella tabella quello studio è registrato senza gruppo di controllo, ma nel testo viene elencato fra i lavori con differenze fra i gruppi: le due affermazioni non stanno insieme.

Altri due passaggi non coincidono con se stessi. Lo studio di Negra e colleghi del 2017 compare sia fra quelli che mostrano un miglioramento significativo allo stork stand test sia fra i due che non ne mostrano nessuno. L'abstract dichiara punteggi PEDro da 4 a 8, mentre la tabella arriva al massimo a 7, e uno studio con 6 punti viene etichettato come moderato quando la scala descritta dagli autori chiama alta la fascia da 6 a 10.

La valutazione di qualità mostra un fatto che la revisione non commenta: in tutti e venti gli studi le voci PEDro sull'occultamento della lista di assegnazione e sulla cecità di partecipanti, operatori e valutatori valgono zero. Gli autori riconoscono a loro volta che fra l'80 e il 90% degli interventi univa il lavoro su superfici instabili ad altri tipi di allenamento, quindi l'effetto dell'instabilità non è separabile, e che manca un'analisi che tenga conto delle differenze fra gli sport.

Resta il punto più importante per questo registro: nessuno dei venti studi misura il punteggio, il raggruppamento delle frecce o qualsiasi altro esito di tiro. Tutto ciò che la revisione afferma riguarda test di equilibrio su pedana, su una gamba o in posizioni di spostamento.

Cosa vuol dire per chi tira

La revisione è spesso usata come appoggio generico all'idea che lavorare su superfici instabili serva agli arcieri. Letta per intero dice meno di questo: su venti studi, l'unico sul tiro con l'arco ha dodici partecipanti adolescenti, nessun confronto e come esito il tempo in appoggio su una gamba. Stare in equilibrio più a lungo su una gamba non è un punteggio, e la revisione non contiene nessun dato di tiro.

Quello che si porta via un arciere è piuttosto una cornice: in undici sport diversi, con tavolette, palle e cuscini, da quattro a otto settimane di lavoro bastano in genere a migliorare i test di equilibrio, e in quattro studi su venti non li migliorano. Fra arcieri lo stesso effetto non è stato misurato in modo controllato.

Da qui non si ricava quanto lavoro su superficie instabile fare, né quando, né se tolga tempo ad altro. Nel registro questa fonte serve a inquadrare il filone dell'equilibrio e della stabilità, e a segnalare quanto sia sottile la parte di quella letteratura che riguarda chi tira.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: The effect of instability resistance training on balance ability among athletes: a systematic review. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/gao-2025-instability-training-review

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