In alcuni arcieri la freccia tende ad arrivare dalla parte opposta a quella verso cui si sposta la mira

1 studio · 12 arcieri misurati

A favoreContestoContro200520102015202020252005, a favore, n = 122005, contesto, n = 12
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

C'è un solo studio, del 2005, e il segnale è debole. Dodici arcieri della squadra maschile di un'università dello sport di Taiwan tirano dodici frecce a settanta metri con un laser sull'impugnatura che registra dove punta l'arco nell'ultimo secondo e mezzo prima del rilascio, e una seconda telecamera segna dove arriva ogni freccia. Arciere per arciere, gli autori mettono in relazione lo scarto della mira con quello della freccia, decimo di secondo per decimo di secondo. In orizzontale il legame non è lo stesso per tutti: in tre arcieri, quattro secondo il riassunto dell'articolo, la freccia segue la mira per tutto il secondo e mezzo, in altri tre va sempre dalla parte opposta, cioè quando la mira scivola a destra la freccia tende ad arrivare a sinistra. In verticale il quadro è meno chiaro, perché il riassunto e il testo non danno gli stessi conti. Il limite pesa: ogni correlazione poggia su dodici frecce, l'articolo non riporta né i valori né un test, e con così poche frecce un segno negativo può uscire anche per caso. Lo studio non registra nemmeno quello che fa l'arco al rilascio, che fra la mira e l'impatto potrebbe spiegare il verso opposto. Quello che si può dire è che il rapporto fra dove punta l'arco e dove arriva la freccia, in questo campione, non è uguale per tutti gli arcieri.

Formulata anche come: la freccia va dalla parte opposta alla mira; mira a destra, freccia a sinistra; la freccia non segue il mirino; correlazione fra mira e impatto

Nella pratica

In campo si dà per scontato che la freccia vada dove punta il mirino al momento del rilascio: se la mira scivola a destra, la freccia va a destra, e chi legge il tiro corregge di conseguenza.

Evidenze

  • 2005
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    12 arcieri della squadra maschile di un'università dello sport di Taiwan, 12 frecce a 70 metri in quattro volée da tre, con un laser sull'impugnatura seguito nell'ultimo secondo e mezzo prima del rilascio, diviso in 15 finestre da un decimo di secondo. In orizzontale la correlazione fra scarto della mira e scarto della freccia è negativa in tutte le finestre negli arcieri 5, 9 e 11, più marcata nel 9: la mira va da una parte, la freccia dall'altra. È positiva in tutte le finestre negli arcieri 2, 3 e 8 secondo il testo e le figure, in quattro secondo il riassunto. Correlazioni su 12 frecce per arciere, solo nei grafici, senza valori né test (fig. 4, pp. 257-258).

    Analysis of correlation between aiming adjustment trajectory and target · Kuo-Bin Lin, Chi-Kuang Hwang

  • 2005
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso studio, in verticale: all'ultimo istante prima del rilascio la correlazione è positiva negli arcieri 1, 2, 4, 5, 6, 9, 11 e 12 e leggermente negativa negli arcieri 3, 7, 8 e 10, mentre il riassunto e le conclusioni contano sei arcieri sempre positivi e due sempre negativi su tutto il secondo e mezzo. I due conti non si sovrappongono, e la differenza resta senza spiegazione nell'articolo (fig. 5, pp. 258-259).

    Analysis of correlation between aiming adjustment trajectory and target · Kuo-Bin Lin, Chi-Kuang Hwang

Storia dello stato

  1. 1990 Non studiato Nella bibliografia del registro nessuno ha ancora messo in relazione il percorso della mira con il punto d'arrivo della freccia, arciere per arciere. Che la freccia vada dove punta l'arco al rilascio è un presupposto della lettura del tiro, non qualcosa che sia stato misurato: non studiato.
  2. 2005 Riportato Dodici arcieri della squadra maschile di un'università dello sport di Taiwan tirano a settanta metri con un laser sull'impugnatura che registra la mira nell'ultimo secondo e mezzo. Il legame fra dove sta la mira e dove arriva la freccia cambia da arciere ad arciere: sull'asse orizzontale in tre la freccia segue sempre la mira (quattro secondo il riassunto), in altri tre va sempre dalla parte opposta, e su questi ultimi testo e riassunto concordano. Sull'asse verticale riassunto e testo non danno gli stessi conti. Sono correlazioni su dodici frecce per arciere, mostrate solo nei grafici e senza test: riportato, al limite.
Cita
APA

Campagna, M. (2026). In alcuni arcieri la freccia tende ad arrivare dalla parte opposta a quella verso cui si sposta la mira (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/mira-e-freccia-in-direzioni-opposte

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