Più la distanza cresce, più il punteggio diventa variabile

2 studi · 61 arcieri misurati

A favoreContestoContro1970198019902000201020201966, a favore, n = 582008, contesto, n = 3
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

La misura più chiara ha sessant'anni ed è su principianti. In 58 studenti universitari, 24 frecce per distanza, la deviazione standard del punteggio è fra 12 e 15 punti a 10 yard, su medie fra 177 e 190, e fra 20,6 e 23,2 punti a 40 yard, su medie fra 50 e 62: in rapporto alla media la dispersione cresce di molto, in punti assoluti sale ma senza regolarità, visto che a 20, 25 e 30 yard si arriva fra 27 e 30 punti, più che a 40. È una lettura che regge sul piano relativo e resta incerta su quello assoluto, perché lo studio era nato per un'altra domanda e non ha messo alla prova le varianze. L'unico altro dato, tre arcieri brasiliani d'élite seguiti per una stagione, non aiuta: la fascia di punteggio delle loro serie peggiori è la più larga a 50 metri in due casi e a 30 nel terzo, e a 70 e 90 metri torna stretta. Su arcieri esperti, alle distanze di gara, la domanda è ancora aperta.

Formulata anche come: alle lunghe distanze il punteggio è più irregolare; più lontano più varia il punteggio; a novanta metri una volée storta capita a tutti; variabilità del punteggio e distanza

Nella pratica

Si dice che alle lunghe distanze una volée storta capita a tutti e che il punteggio a 70 o a 90 metri racconta meno della tecnica di quello a 18.

Evidenze

Storia dello stato

  1. 1966 Riportato Il primo studio sulla domanda, nato per un'altra: 58 studenti universitari principianti, divisi in tre classi, tirano 24 frecce a più distanze. La deviazione standard è fra 12 e 15 punti a 10 yard, su medie fra 177 e 190, e fra 20,6 e 23,2 punti a 40 yard, su medie fra 50 e 62: in rapporto alla media la dispersione cresce di molto, in punti assoluti sale ma non con regolarità, perché a 20, 25 e 30 yard tocca valori fra 27 e 30 punti. Un solo studio, su principianti, senza un confronto statistico fra le varianze, quindi riportato.
  2. 2008 Riportato Arriva il primo dato su arcieri d'élite: tre brasiliani seguiti per una stagione, con le serie divise in terzi dalla peggiore alla migliore. La fascia di punteggio delle serie peggiori non si allarga con la distanza in modo regolare: per due arcieri è la più larga a 50 metri, per il terzo a 30, e a 70 e 90 metri torna stretta. Non è una misura di variabilità e non conferma l'affermazione, per cui la sola evidenza a favore resta quella del 1966 sui principianti e lo stato non cambia.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Più la distanza cresce, più il punteggio diventa variabile (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/gara/punteggio-piu-variabile-con-la-distanza

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