Un foglio per segnare le frecce a matita
La faccia da 122 cm stampata in scala su un A4 orizzontale, per segnare dove cade ogni freccia, e in che ordine, quando non c'è un telefono. Un millimetro sul foglio vale sette millimetri sul bersaglio.
Questo strumento serve a sapere dove cadono le frecce, e in che ordine, quando in campo non c'è un telefono o non lo vuoi usare. Stampa la faccia da 122 cm in scala su un A4 orizzontale: a ogni chiamata segni a matita il punto della freccia e accanto il suo numero d'ordine di tiro. Un millimetro sul foglio vale sette millimetri sul bersaglio. Scegli quante frecce e quante volée ti servono, guarda l'anteprima e stampa. Sotto il modulo trovi un breve commento alle scelte che hai fatto, poi il conto spiegato passo per passo con i tuoi numeri; sotto il foglio, come è fatto, come si legge e dove smette di funzionare.
Qui sotto l'anteprima, ridotta per stare nello schermo. In stampa ogni foglio esce a grandezza reale, uno per pagina, e il resto della pagina non si stampa.
Foglio di plotting · faccia 122 cm · scala 1:7
| V1 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| V2 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 |
| V3 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |
| V4 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 |
| V5 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 |
| V6 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 |
Ogni casella è una freccia, con il suo numero d’ordine di tiro già stampato. Segna il punto sulla faccia, scrivi lo stesso numero accanto, e nella casella l’anello letto sul bersaglio: è lui il punteggio, il punto porta la forma del gruppo. Freccia senza punto (rimbalzo, passante): niente segno, nella casella l’anello e una R o una P.
Questo foglio è il dato grezzo. Non si butta e non si corregge: si annota. Conservalo e scansionalo a 300 dpi con la barra dentro l’immagine. Tolleranza del metodo: quella misurata sul tuo occhio; il valore dichiarato è 10 mm quadratici medi.
matteocampagna.com/foglio-plotting
Foglio di plotting · faccia 122 cm · scala 1:7
| V7 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| V8 | 43 | 44 | 45 | 46 | 47 | 48 |
| V9 | 49 | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 |
| V10 | 55 | 56 | 57 | 58 | 59 | 60 |
| V11 | 61 | 62 | 63 | 64 | 65 | 66 |
| V12 | 67 | 68 | 69 | 70 | 71 | 72 |
Ogni casella è una freccia, con il suo numero d’ordine di tiro già stampato. Segna il punto sulla faccia, scrivi lo stesso numero accanto, e nella casella l’anello letto sul bersaglio: è lui il punteggio, il punto porta la forma del gruppo. Freccia senza punto (rimbalzo, passante): niente segno, nella casella l’anello e una R o una P.
Questo foglio è il dato grezzo. Non si butta e non si corregge: si annota. Conservalo e scansionalo a 300 dpi con la barra dentro l’immagine. Tolleranza del metodo: quella misurata sul tuo occhio; il valore dichiarato è 10 mm quadratici medi.
matteocampagna.com/foglio-plotting
Come funziona
Il foglio è disegnato in millimetri: un A4 orizzontale, 297 per 210, con 8 mm di margine. A sinistra c'è la faccia da 122 cm, con un piccolo bordo intorno: 1260 mm di bersaglio stanno in 180 mm di carta, cioè in scala 1:7. Ogni anello, largo 61 mm sul bersaglio, sul foglio misura 8,7 mm; il 10 ha un diametro di 17,4 mm e l'X, il cerchio interno del 10, di 8,7. Gli anelli hanno le tinte della faccia, ma molto chiare, così il segno della matita si vede bene.
Due assi passano per il centro, con una tacca ogni 50 mm di bersaglio e un numero ogni 200. Sono millimetri reali, con x verso destra e y verso l'alto, come è scritto in alto a sinistra sulla faccia; i numeri sulla diagonale indicano il valore di ogni anello.
Sotto la faccia e accanto alla tabella ci sono due barre di controllo, una orizzontale e una verticale, che sul foglio stampato devono misurare 100 mm ciascuna. Servono perché le stampanti riscalano senza dirlo: «adatta alla pagina» stampa spesso al 94-97%, e un foglio stampato al 94% sposta ogni coordinata del 6%, che sul bordo esterno del bersaglio vuol dire più di 3 cm. Con due barre controlli la scala sia in larghezza sia in altezza.
A destra c'è la tabella delle frecce. Ogni riga è una volée e ogni casella una freccia, con il suo numero d'ordine di tiro già stampato: con sei frecce per volée la prima freccia della prima volée è la 1, la prima della seconda è la 7, e così via. Il numero di una freccia è (volée − 1) × frecce per volée + posizione nella volée: la terza freccia della volée 5, a sei frecce, è la 4 × 6 + 3 = 27. I fogli successivi continuano la numerazione, quindi un round da 72 frecce sta su due fogli senza ripetere un numero. In testa al foglio ci sono gli spazi per l'atleta (con uno pseudonimo, se il foglio deve passare di mano), la data e l'ora, la distanza, l'operatore che segna e il vento.
In campo funziona così: a ogni chiamata segni il punto sulla faccia e scrivi accanto il suo numero, poi nella casella con lo stesso numero scrivi l'anello letto sul bersaglio. Il punteggio resta quello dell'anello, mentre il punto porta la forma del gruppo. Una freccia che non lascia un punto da segnare, un rimbalzo o un passante, non va sulla faccia: nella sua casella scrivi l'anello e una R o una P. Numerare mentre si chiama è quello che il foglio dà in più rispetto a una fotografia del bersaglio, dove l'ordine di tiro va ricostruito dopo e spesso non si ricostruisce più.
Come si legge
Per avere la posizione di una freccia in millimetri sul bersaglio si misura con un righello la sua distanza dal centro sul foglio, in orizzontale e in verticale, e la si moltiplica per sette. Un punto 20 mm a destra e 10 mm sotto il centro del foglio sta 140 mm a destra e 70 mm sotto il centro del bersaglio: in coordinate, x = 140 e y = −70. Per una stima a occhio bastano le tacche degli assi, perché fra due tacche vicine ci sono 50 mm di bersaglio, poco più di 7 mm di carta.
I punti si possono anche ricopiare sul bersaglio a tap del sito, toccando la faccia nello stesso ordine di tiro, e lì centro, dispersione e punteggio si calcolano da soli. In tutti e due i casi le coordinate sono una lettura del foglio, e una lettura si può rifare solo se il foglio esiste ancora: per questo il foglio è il dato grezzo, che non si butta e non si corregge, al massimo si annota. Conviene conservarlo e scansionarlo a 300 dpi con la barra dentro l'inquadratura, perché la barra permette di riportare la scansione alla scala giusta anche dopo anni.
I numeri d'ordine, infine, permettono di rileggere il gruppo freccia per freccia: per volée, per posizione nella volée, oppure dall'inizio alla fine del round.
Limiti
La precisione del foglio dipende dall'occhio di chi segna, e quanto sbaglia un occhio non lo sa nessuno finché non lo misura. Se vuoi saperlo, segna come se fossero frecce alcuni punti di cui conosci già la posizione e confronta: vedrai quanto sbagli sempre nello stesso verso e quanto sbagli a caso.
Per misurare la dimensione e il centro del gruppo basta un righello sul foglio, e con quello si descrive il gruppo di un arciere, lo si confronta fra un giorno e l'altro e si vede come cambia con la pressione, la fatica o la distanza. Per i lavori al millimetro il foglio non basta: separare dalla dispersione tecnica lo spostamento che il vento dà a più arcieri che tirano insieme, o misurare quanto un arciere corregge dopo uno spostamento noto della mira, chiede una foto o una scansione del bersaglio, oppure un bersaglio elettronico.
Il resto sono limiti pratici. La scala regge solo se il foglio è stampato al 100%, ed è la barra a dirlo, non la stampante. La faccia è solo quella da 122 cm: con una faccia diversa le misure non tornano. Oltre 36 frecce per foglio i punti si sovrappongono e i numeri non si leggono più. E il foglio non calcola niente: punteggio, centro del gruppo e dispersione vanno ricavati dopo, a righello o ricopiando i punti nel bersaglio a tap. Se ti bastano i conteggi degli anelli, il calcolatore del gruppo stima la dimensione del gruppo anche senza i punti.